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In the last years many reports, produced by both governments and international institutions, are focused on electronic democracy, the new frontier for transparency and citizen participation in government activities. Yet, despite of the great entity of investments, the implementations of digital policies have not led to expected outcomes. This essays analyzes the ideology of electronic democracy by answering to this following critical questions: why so much attention is on e-democracy? How is it studied? Can we identify a common ideological background in works and reports devoted to this theme? Beyond rhetoric and promises, this articles discusses the nature of e-democracy’s project by comparing contributes from different countries. It shows risks of digital divide as well as attempts to western citinzenship, keeping in mind that new forms of dependency should be hidden in the dream of digital polis.
Nuovi apporti alla storia della Grande Guerra tratti dalle scritture popolari (epistolari, diari e memorie) si trovano in cinque recenti narrazioni che concedono loro grande spazio, con criteri diversi ma con un unico intento: affidare ai protagonisti il racconto delle loro esperienze. Nei lavori di Gibelli, Antonelli e Maranesi i temi toccati consentono di perimetrare temi in gran parte condivisi che danno vita a una storia della vita di guerra. La novità che si percepisce, rispetto alla storiografia che ha valorizzato le fonti popolari, è l’avanzata dei soggetti di questa storia, il loro essere giunti a portata di voce. I suoni provenienti dal coro che ne nasce rischiano addirittura di sovrastare la parola dello storico che qui riesce però ancora a farsi sentire, disciplinando tempi e modi del loro racconto. Come riescono a fare nei loro lavori Franzina e Baricco che storico non è, come Franzina non è scrittore di romanzi. Entrambi tentano con successo di ricostruire e analizzare le vicende della guerra ricorrendo all’invenzione. Le vicende dei protagonisti sono plausibili e, soprattutto, condivise da milioni di combattenti, storicamente accertate e criticamente vagliate dalla ricerca in questi ultimi anni. I risultati attesi e conseguiti sono da parte dello storico la fruizione più ampia dei risultati della ricerca storica sull’espe¬rienza di guerra e da parte del romanziere la messa in circolo di una fine interpretazione delle cause di un evento carico di significato come Caporetto.
Strategie, modelli e best practices per lo sviluppo dell'innovazione
Il libro presenta gli elementi essenziali perché i manager (nelle varie funzioni) possano conoscere il contesto, le metodologie, le best practices e, soprattutto, i fattori critici di successo dei progetti ICT. Ai direttori dei sistemi informativi e ai responsabili dell’innovazione tecnologica offre una guida di riferimento per valutare lo stato dei sistemi informatici e per una migliore pianificazione dello sviluppo dell’innovazione e dell’uso delle tecnologie in azienda.
cod. 720.1.23
La violenza di genere contro le donne rappresenta un problema sociale che impatta sulla salute individuale e relazionale. In Europa, ormai da più di venti anni, sono proposti program-mi d’intervento per gli autori di violenza, oltre che per le vittime. La ricerca descrive le modali-tà con cui in Italia gli operatori affrontano l’intervento con uomini autori di violenza nei centri di nuova istituzione. Dodici operatori sono stati intervistati sulle loro rappresentazioni e vissuti emotivi degli autori di violenza e sulle difficoltà da loro sperimentate, nonché le risorse attivate nella gestione del servizio e nella presa in carico dell’autore di violenza. I risultati evidenziano l’importanza della formazione degli operatori nella comprensione e gestione dei propri vissuti emotivi nei confronti degli autori di violenza; emerge inoltre la necessità di un lavoro di rete tra istituzioni e servizi che metta in essere interventi spintanei per promuovere protocolli di rete integrati tra le diverse istituzioni e i servizi al fine di sviluppare risposte integrate per la salute e il benessere di tutti i protagonisti della violenza di genere.
La ricerca verte sul significato attribuito alla convivenza responsabile nei contesti locali ed è finalizzata a comprendere la discrepanza tra i cambiamenti culturali relativi alla ridefinizione del ruolo di cittadino e le prassi volte al raggiungimento del benessere sociale. A tal fine sono stati raccolti gli scritti di 73 studenti universitari. Dall’analisi tematica degli elaborati sono emerse le dimensioni strutturanti la rappresentazione locale di convivenza ed i diversi fattori determinanti la costruzione di azioni pro-sociali. Si evidenzia un non riconoscimento di spazi di condivisione e di negoziazione. In particolare prevale la mancanza di quel sentimento di fiducia che sviluppa interdipendenza costruttiva, funzionale alla convivenza responsabile.
La ricerca concerne l’effetto di abuso d’alcol e droga sui membri delle famiglie: genitori, figli, mariti, mogli, fratelli e famiglie allargate, e la sperimentazione della fattibilità del Five steps method di Copello, Orford, Velleman, (1996) nel servizio sanitario nazionale. L’articolo offre un contributo al tema della ricerca-azione, focalizzando brevemente alcuni aspetti che ineriscono il reclutamento dei soggetti, le modalità di interazione tra i ricercatori e i partecipanti, le informazioni relative ai processi decisionali e alle effettive modalità di esecuzione, spesso sottaciute nei rapporti di ricerca. Abbiamo voluto con questo primo numero raccogliere l’invito dell’American Journal of Community Psychology (giugno 2004) a esplicitare ambiti e circostanze della ricerca in psicologia di comunità. Riteniamo, infatti, che in una prospettiva costruzionista, proprio l’attenzione alle determinanti (relazionali e culturali) del contesto della ricerca e degli operatori coinvolti ci permette di conseguire risultati attendibili e validi.