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At the beginning of the alphabetic period it is frequent to observe instability when chil-dren are segmenting a text into graphic words. At a previous period children do not accept as words everything that can be said (articles and prepositions are typically considered non words).Three independent but related experimental situations were designed to ex-plore whether the same kind of units are counted out at the written and at the oral level when the instruction is to count the words (saying how many and which ones). Subjects were children at the beginning of 2nd year of elementary school who still showed instability in graphic segmentation. Results show that the most frequent case is a difference in the num-ber obtained as well as in the units counted, even if the same term word was used in both cases (oral and writing). Differences were mainly due to a preference for counting syllables at the oral level. Results are discussed from three perspectives: (a) the conceptual difficulties of the very idea of word; (b) the specificity of a counting situation; (c) the hypothesis of conceiving writing as a model for the analysis of speech. It is concluded that writing do not act immediatly as a model for the analysis of orality into words. However, writing obliges children to reformulate their pre-alphabetic idea of what a word is.
In una società multietnica, come quella italiana ed europea, la mediazione culturale è diventata uno strumento fondamentale per facilitare l’integrazione tra diverse culture. La mediazione culturale non va intesa come uno strumento tecnico ma come l’inizio di un processo intrapsi-chico che permette l’accettazione e l’integrazione del diverso, che è fuori e dentro di noi, e la costruzione di una identità multiculturale. L’adozione internazionale rende molto più compli-cato il processo di mediazione culturale; la buona riuscita di quest’ultimo è direttamente con-nessa all’elaborazione, da parte dell’adottato, del trauma originario legato alla perdita del pro-prio patrimonio affettivo e culturale. Queste tematiche vengono esplicitate con l’ausilio di un caso clinico e con una lettura interpretativa del mito di Mosè e di Edipo.
This contribution analyzes issues and spaces of the architecture for the regeneration of peri-urban areas according to the perspective of the programs to combat the effects of climate change activated by the Green Deal and New European Bauhaus. The contribution aims to highlight how the Taxonomy elaborated by the eu needs a multilayer integration coordinated by a systematization of environmental resources with cultural ones and with the project of territories, as well as how research in architecture can interact and act as a catalyst concerning the objectives set by the European Union. Places of experimentation for a possible taxonomy can be peri-urban areas as catalysts of integrated regeneration processes.
Il saggio descrive l’impegno di Yasmeen Lari nel tramandare la cultura del Pakistan per mezzo del progetto architettonico, attraverso la riscoperta del patrimonio storico architettonico e della tradizione costruttiva locale. Operando in una direzione che tramite l’architettura attua un ripensamento sul contemporaneo per un progresso sociale, culturale, ambientale a servizio di uomini e donne con l’obiettivo di garantire un rifugio sicuro e salubre a tutti gli abitanti per un futuro dignitoso e sostenibile. L’architettura diventa così uno strumento di educazione, formazione, prevenzione e identità attraverso la riscoperta e la rielaborazione di tipologia, morfologia e tecniche costruttive accessibili a tutti in una dimensione di sostenibilità ambientale e sociale.
Cogliendo spunto dal testo sulla ricerca in tema di psicoterapia psicodinamica della depressione, l’articolo si propone di allargare la panoramica all’attuale tendenza alla valutazione della psicoterapia e della psicoanalisi clinica applicata, analizzandone criticità, esperienze significative e perplessità attuali nell’esperienza freudiana del campo europeo. Dopo aver sinteticamente rappresentato gli aspetti più validi del lavoro di ricerca degli americani, se ne prendono in esame gli elementi teorici più importanti per il confronto, sottolineando anche ciò che attualmente separa l’esperienza europea da quella americana. L’esposizione, considerando un campo unico allargato a tutte le esperienze di radice freudiana in opposizione ad un campo di impronta più cognitivo-comportamentale, tenta di mettere in luce e di precisare le coordinate intorno a cui ruota il transfert. Tiene conto infine delle attuali contraddizioni e delle difficoltà della ricerca scientifica in tema di valutazione, nonché della necessità di affrontare in campo psicoanalitico alcuni temi teorici importanti, relativi alla funzione del transfert, all’uso del controtransfert ed alla posizione dello psicoanalista nella cura. Accennando a punti cruciali dell’insegnamento di Lacan intorno a tali questioni, ci si propone in definitiva di favorire un dibattito sul tema della valutazione, tenendo conto del danno che può derivare per la psicoanalisi da un atteggiamento scientista cieco ed assolutista, piuttosto che orientato da un’etica non-tutta che pure avanza per altre discipline, compresa la matematica.
In questo articolo l’autrice indaga gli effetti della pandemia Covid-19 e le conseguenti variazioni del setting. La comune realtà condivisa, la pandemia con il suo pericoloso portato di morte, irrompe nel mondo dell’analista e del paziente e li accomuna in un vissuto di pericolo e di allarme per il contagio. La riflessione sui vissuti legati al pericolo del contagio diventa occasione preziosa ancorandosi ad una situazione clinica. Una vignetta clinica completa l’articolo e permette all’autrice di approfondire il processo terapeutico con una particolare attenzione al setting nei pazienti con traumi complessi. Ove il trauma individuale entra in risonanza e viene amplificato dal trauma collettivo.
Un'indagine storico-giuridica tra Otto e Novecento
Interrogarsi oggi sul rapporto tra crimine ed emozioni vuol dire non solo comprendere qual è il ruolo che ha svolto e continua a svolgere l’emotività dentro e fuori i tribunali ma anche se è possibile adoperare le “vecchie” categorie del diritto penale per fronteggiare le nuove sfide della contemporaneità.
cod. 287.42
Devianza, libero arbitrio, imputabilità tra antiche chimere ed inediti scenari
In un’epoca in cui le neuroscienze hanno fatto il loro ingresso trionfale nei tribunali, influenzando il giudizio sulla capacità di intendere e di volere degli imputati, questa rilettura dell’opera di Lombroso intende capire se i neuroscienziati che rigettano le sue tesi su crimine e devianza, ritenute un’anticaglia ottocentesca, stiano in realtà compiendo un parricidio mancato, riproponendo lo stesso paradigma che cercano, in tutti i modi, di negare.
cod. 287.37
Scienza, cultura, politica
Il dibattito sul nucleare oggi deve esaminare non solo funzione e limiti della scienza, ma soprattutto trovare un punto di contatto tra la scienza e quei campi della conoscenza che approfondiscono sia l’indagine delle motivazioni storiche, politiche e culturali dei conflitti, sia la loro imprescindibile connessione col discorso etico.
cod. 896.3
Una rivoluzione evolutiva per la struttura sociale umana
Nella storia dell’evoluzione, sostengono le autrici, il matrimonio è stato strumento fondamentale di controllo del gruppo per contenere l’aggressività competitiva del maschio e la sessualità della donna. Ma cosa sta accadendo oggi nella società in cui i fenomeni complessi allargano i confini individuali e di gruppo oltre misura, in un tentativo di globalizzazione quasi universale?
cod. 1420.1.92
Diagnosi e clinica di isteria, anoressia e depressione
Le Autrici si chiedono e tentano di ricostruire come mai la follia sia stata nei secoli prevalentemente attribuita alla donna. Attraverso un’ampia prospettiva storica, clinica e descrittiva, il volume propone un più consapevole approccio terapeutico.
cod. 1250.176
Due o tre cose che so di lui
All’indomani della traduzione italiana di Self comes to Mind (2010), questa raccolta di saggi vuol fare il punto sullo stato dell’arte delle ricerche del neurobiologo Antonio Damasio, indagandone i temi più controversi: la definizione e la classificazione delle emozioni, la dimensione del ‘provare’, i diversi stati di coscienza, la discussione sul concetto di ‘rappresentazione mentale’, il superamento del nuovo dualismo neuroscientifico corpo/cervello.
cod. 495.232