RISULTATI RICERCA

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La crescente ricerca di esperienze autentiche, personalizzate e partecipative da parte del turista postmoderno induce gli enti territoriali, le imprese turistiche e le istituzioni culturali a cercare nuovi modi per mantenere alta la competitività dei prodotti turistici e delle destinazioni turistiche. In questo lavoro ci siamo focalizzati sulle esperienze turistico-culturali quali speciali prodotti turistici in grado di rispondere alle esigenze del segmento dei turisti culturali postmoderni e di valorizzare il patrimonio culturale delle destinazioni turistiche. In particolare, gli obiettivi del paper sono qualificare le esperienze turistico-culturali e descrivere il processo di creazione di tali esperienze utilizzando come schema concettuale il processo di creazione del valore per i consumatori sviluppato nei recenti studi di marketing adattato con i contributi della letteratura sul marketing esperienziale, marketing culturale e destination management. A supporto sono stati presi in esame il caso Marcheholiday, un Tour Operator di incoming di Acqualagna, località in provincia di Pesaro e Urbino, che svolge un ruolo strategico nel processo di creazione delle esperienze turistico-culturali per il segmento internazionale dei turisti culturali e i dati secondari sul turismo culturale nelle Marche.

Emanuele Vendramini

Commento

MECOSAN

Fascicolo: 127 / 2023

La centralita delle cure primarie e al centro del dibattito accademico e dei pratictioners da diversi anni. La normativa si e concentrata sull’introduzione di strumenti gestionali, organizzativi e clinici a partire dai primi anni Duemila. Il presente contributo intende analizzare le prime evidenze emerse alla luce della pandemia e le principali lezioni che devono essere apprese non solo in prospettiva futura ma anche nella gestione della domanda sempre piu massiva da parte di pazienti anziani e cronici.

Emanuele Truisia, Marco Bani, Francesca Barile, Manuela Valsecchi, Federica Corbetta, Giorgio Rezzonico, Umberto Mazza

Stili di personalità e definizione dei percorsi di cura per pazienti detenuti attraverso l’inventario di Millon

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2018

Con il riordino della medicina penitenziaria (DLgs 230/99) ed il successivo trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale delle funzioni sanitarie in materia di sanità penitenziaria (DPCM 01.04.08), è stato sancito il diritto alla tutela ed il passaggio alle Regioni della gestione della salute, e dei conseguenti interventi di diagnosi e cura della popolazione detenuta. Principale mandato istituzionale per quanto concerne la popolazione detenuta adulta è la prevenzione del rischio auto/etero lesivo. In ottemperanza a tali norme, nella Casa Circondariale di Monza, dal settembre 2012, viene applicato un protocollo di intervento finalizzato alla prevenzione dell’agito auto ed etero lesivo alla popolazione che accede all’istituto. Tra gli strumenti di valutazione utilizzati, è stato inserito il Millon Clinical Multiaxial Inventory-III (MCMI-III), questionario finalizzato ad indagare i tratti specifici ed il funzionamento della struttura di personalità. La valutazione della personalità nel contesto detentivo deriva dall’esigenza di un’adeguata conoscenza del funzionamento della persona e delle sue risorse, utili o meno ad attivare comportamenti adattivi alla nuova condizione. Il risultato ottenuto alle scale del MCMI- III, come sostenuto nella letteratura, appare efficace per orientare l’intervento: con il report del profilo di personalità, si procede ad una definizione diagnostica e, verificati gli indici di validità, vengono isolate le tre maggiori elevazioni tra i pattern di personalità, le gravi patologie della personalità, le sindromi cliniche in Asse I (gravi e meno gravi). Quindi, permette di focalizzare il percorso di cura e, con la restituzione al paziente, di condividere le aree di fragilità da affrontare e gli obiettivi dell’intervento psicologico.

Emanuele Testa, Giuseppe Scaratti

Valutare l’apprendere nelle organizzazioni: trasformazioni di pratiche lavorative e identità professionali

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2018

Il presente studio intende descrivere un processo di valutazione inerente speci-fiche situazioni di cambiamento professionale e organizzativo, sostenute da un intervento di natura formativa. Viene indagato l’impatto sulla vita lavorativa di un’esperienza di trasformazione e apprendimento di practitioners - a seguito di un articolato intervento formativo - appartenenti a un complesso contesto organizzativo sollecitato da logiche di qualità e innovazione dei servizi offerti. Nello specifico il target è costituito da insegnanti di scuole dell’infanzia operanti nel territorio trentino, coinvolti in una formazione orientata a generare trasformazione nelle identità professionali e innovazione nel proprio sistema di attività. A partire da una marcata istanza di cambiamento nell’approccio metodologico adottato nella didattica, la formazione ha inteso sostenere tangibili processi di trasformazione nelle pratiche di lavoro, con una particolare attenzione alle loro implicazioni sull’identità professionale degli attori convolti e sul lavoro di gruppo in collegiale. Gli obiettivi della ricerca riguardano la valutazione della formazione alla quale hanno partecipato le insegnanti del caso descritto, con particolare attenzione per le ricadute degli apprendimenti: nella vita organizzativa; nelle pratiche di lavoro; nel-le rappresentazioni sul ruolo professionale. Sono state inoltre indagate le valuta-zioni dei soggetti sull’architettura del percorso formativo proposto, assumendo come opzione teorica una "valutazione dialogica" (Lichtner, 2002), nella quale i partecipanti alla formazione svolgono un ruolo attivo nel processo di co-costruzione della valutazione. Al fine di studiare le ricadute della formazione descritte, si è optato per una me-todologia della ricerca di tipo qualitativo congruente con l’esigenza di analizzare le esperienze dei soggetti convolti. Lo studio ha preso in esame le loro narrazioni, raccolte attraverso 134 questionari a domande aperte. Mediante un’analisi di tipo fenomenologico sono stati identificati aspetti di maggiore ricorrenza e significativi-tà in riferimento agli obiettivi della ricerca. I principali esiti del presente studio mettono in evidenza il favorevole impatto della formazione soprattutto sull’innovazione delle pratiche di lavoro delle inse-gnanti nella didattica con i bambini e sulle trasformazioni nelle loro rappresenta-zioni di ruolo. Emergono, inoltre, considerazioni positivamente connotate sui pro-cessi di miglioramento nel lavoro di gruppo in collegiale e nell’implementazione degli aspetti sociali degli apprendimenti professionali delle insegnanti.

Emanuele Sparacino

Cinema e memoria sonora. Canzoni e Sessantotto nel cinema contemporaneo

STORIA E PROBLEMI CONTEMPORANEI

Fascicolo: 66 / 2014

The aim of the article is to investigate the interpretation given by four contemporary movies about the decade from 1968 to 1978 through the analysis of their soundtracks. The movies are The dreamers (2003, by Bertolucci), La meglio gioventù (2003, by Giordana), Après Mai (2012, by Assayas) and Il grande sogno (2009, by Placido). The analysis concerns specific scenes and their background music. It shows what has remained in the collective imagination of the so-called "Sessantotto". Therefore, the movies propose only the more "romantic" aspects of "Sessantotto", a season where it was still possible to imagine one owns future and society’s, barely hinting at terrorism and disenchantment that shortly would have followed.

La mobilità è uno dei fattori che ha caratterizzato l’evoluzione delle città: dalla città antica, compatta e stratificata di carri e carrozze (walking city), all’introduzione dei primi mezzi meccanizzati di trasporto, alla città nuova a maglie più ampie e reticolari (transit city), in cui le automobili si diffondono, fino alla città dello sprawl (automotive city), ove i caratteri dell’urbano lasciano spazio alla diffusione insediativa. Nell’era dell’Hyperautomobility (Freund, Martin, 2009) e della crisi climatica globale, la ricerca di nuovi paradigmi per la sostenibilità dei trasporti rappresenta una questione urbana cruciale. A partire dal caso di Genova, l’articolo propone sistemi di inter-modalità ciclabile e riduzione della dipendenza dall’automobile della conurbazione costiera ligure.

Emanuele Sgroi

Il Responsabile di zona sociale: profilo professionale, ruolo organizzativo e percorsi formativi

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 74-75 / 2004

The 328 law has some weak points, but also a lot of operative possibilities. It’s important to check the possible achievements that could made working on the conditions of organization and operators the problem of 328 law management is a problem of program instruments, models of organization and formative actions. The welfare organizational model more suitable for the new normative order of social policies is distinguished by territory, and qualified by Social Zone, Social Plan and welfare management.