La transizione dalla scuola al lavoro rappresenta una fase critica per tutti i giovani, ma diventa particolarmente complessa per le persone con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD). Il contributo esplora il concetto di progetto di vita, inteso sia come costrutto pedagogico multidimensionale sia come dispositivo normativo-amministrativo, evidenziando il suo potenziale nella costruzione di percorsi educativi e inclusivi. In una prospettiva ecologico-sistemica, il PIV si configura come strumento di corresponsabilità tra istituzioni, famiglie, scuola, servizi e comunità, capace di favorire autodeterminazione, partecipazione e qualità della vita lungo tutto l’arco esistenziale. Attraverso il richiamo a modelli teorici quali l’approccio delle capacità, il modello della qualità della vita e la prospettiva salutogenica, e alla normativa italiana ed europea, si sottolinea la necessità di superare approcci centrati sul deficit e di valorizzare le aspirazioni e potenzialità dei giovani con ASD. Ne emergono implicazioni pedagogiche e sociali rilevanti per promuovere sinergie e alleanze educative, con l’obiettivo di co-creare opportunità per la co-costruzione di futuri sostenibili e inclusivi.