RISULTATI RICERCA

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Paola Gremigni, Elena Baldi Cosseddu, Pio E. Ricci Bitti

Coping emozionale negativo in adolescenza: uno strumento di screening

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2003

Abbiamo costruito il C14-A, una scala di coping composta da 14 item, per valutare, in ampie indagine scolastiche, la tendenza degli adolescenti a gestire lo stress quotidiano. Esso misura tre specifiche dimensioni che appaiono poco efficaci e associate con esiti negativi. La Risposta Emozionale Negativa (REN) identifica una forma di coping antisociale legata alla rabbia, la Distrazione (D) una strategia palliativa, la Rinuncia (R) uno stile di coping passivo centrato sulla rassegnazione. Inoltre il questionario comprende una strategia di coping sociale centrata sulle emozioni, la Ricerca di Supporto Sociale (RSS). 1246 studenti tra i 14 e i 20 anni hanno partecipato all’indagine. I risultati indicano che il C14-A è uno strumento di accettabile validità e attendibilità, i cui fattori sono associati ad esiti negativi, in termini di percezione di una condizione di salute scadente e di un alto livello di stress. I risultati possono avere implicazioni per lo sviluppo di programmi scolastici di prevenzione.

Lo scopo principale della presente ricerca è quello di dare un contributo alla validazione in italiano delle scale di autoefficacia percepita specifiche per la salute, proposte da Schwarzer e Renner (2000). Tali scale, utilizzate in una serie di ricerche sul campo finalizzate allo screening”di ampie popolazioni, per esaminare il rapporto che intercorre tra convinzioni di efficacia, intenzioni comportamentali e comportamento, riguardano tre specifici comportamenti connessi alla salute, quali l’esercizio fisico, l’assunzione di alcool e la sana alimentazione. La presente ricerca si pone, altresì, l’obiettivo di integrare le tre scale proposte nella versione originale da Schwarzer e Renner con altre due scale, relative al consumo di sigarette e all’uso del preservativo. A tal fine le scale sono state sottoposte a 709 studenti, ugualmente distribuiti per sesso, con un’età media di 18 anni. L’adolescenza, infatti, è il periodo di vita in cui alcuni comportamenti problematici (alimentazione scorretta; consumo di droga, alcool e fumo di sigarette; sesso precoce e non protetto) possono manifestarsi per la prima volta e stabilizzarsi in veri e propri stili di vita. Nel contesto specifico di questa ricerca, i risultati ottenuti confermano solo in parte la validità delle tre scale di autoefficacia percepita specifiche per la salute proposte da Schwarzer e Renner, mentre rispondono ai vigenti criteri di validità le scale elaborate ad integrazione delle originali. Le cinque scale pur essendo agili ed economiche e, dunque, facilmente utilizzabili per misurare l’autoefficacia nell’ambito di studi su vasta scala (programmi di promozione della salute), finalizzati alla rilevazione dei comportamenti connessi alla salute, necessitano di ulteriori approfondimenti per migliorarne la coerenza interna.

La ricerca ha analizzato gli stili di guida degli adolescenti, dei loro migliori amici, dei genitori e gli stereotipi sociali legati alla guida pericolosa. I risultati hanno dimostrato la presenza di comportamenti a rischio soprattutto nei maschi, correlazioni tra i comportamenti degli adolescenti e quelli dei genitori e degli amici. È stata inoltre trovata una visione stereotipica della guida pericolosa.

Adriano Zamperini, Patrizia Pezzali

Madri surrogate: la costruzione di un nuovo ruolo sociale attraverso internet

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2003

In questo articolo presentiamo parte di una ricerca più ampia condotta sulla rappresentazione sociale della nascita tecnologica, così come viene presentata dalla comunicazione di massa. La novità del tema e la rapidità con cui quest’ultima frontiera del progresso scientifico-tecnologico è entrata a far parte del senso comune e dell’opinione pubblica attribuiscono importanza al ruolo giocato dalla televisione, da Internet, da quotidiani e settimanali nel processo di costruzione della rappresentazione sociale delle nuove tecnologie riproduttive. L’obiettivo di questa ricerca era analizzare il nuovo ruolo sociale di madri surrogate attraverso resoconti personali diffusi da siti Internet. I testi presi in esame (n. 23) sono stati analizzati mediante un programma di elaborazione francese (Sistème portable pour l’analyse des données textuelles Spad-T), utilizzato per l’analisi del contenuto di differenti tipi di testo, il quale realizza l’analisi fattoriale a partire da variabili di tipo qualitativo (analisi delle corrispondenze). I nuclei tematici fondamentali della rappresentazione delle madri surrogate fornita da Internet sono: il desiderio di genitorialità; la maternità come progetto familiare; la maternità surrogata come donazione; la maternità surrogata come soluzione alternativa a una condizione di sterilità. I risultati ottenuti, confrontati con quelli di altre ricerche, permettono di comprendere la problematicità del senso comune e le strategie discorsive alla base della costruzione sociale di questo nuovo ruolo.

Maria Grazia Monaci, Pamela Frosio

Affrontare la malattia: emozioni e strategie di coping in pazienti affetti da Leucemia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2003

Questo studio indaga le emozioni provate e le strategie di coping adottate in diverse fasi della malattia da pazienti affetti da neoplasie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi. In particolare abbiamo cercato di determinare se fattori individuali (come il genere sessuale e il locus of control), situazionali (come la rete sociale e il rapporto con i medici) e legati al decorso della malattia (come il tempo trascorso dal suo insorgere e il tipo di trattamento terapeutico) influenzano l’utilizzo di determinate strategie di coping. Lo studio è stato condotto mediante questionari somministrati a 106 pazienti che frequentavano l’ambu¬latorio e il day hospital di un reparto ospedaliero d’ematologia. I principali risultati mostrano che i partecipanti fanno ricorso soprattutto a strategie attive sia focalizzate sulle emozioni come il tentativo di mantenere l’autocontrollo sia focalizzate sul problema come il confronto diretto. Una densa rete sociale favorisce il confronto diretto con la malattia e la ricerca di sostegno; un buon rapporto con i medici consente ai malati un migliore autocontrollo mentre un cattivo rapporto aumenta l’ansia, la presa di distanza dalla situazione e diminuisce la percezione di controllo interno. Con il passare del tempo inoltre i malati provano sempre di più emozioni positive autocentrate e migliorano il loro controllo di sé. Le donne fanno maggiore affidamento sulle risorse esterne che usano in modo più flessibile rispetto agli uomini, che hanno un locus più interno e provano meno emozioni negative autocentrate.

Elena Calamari, Mauro Pini

Le cause degli incidenti del sabato sera: emozioni e attribuzioni nei genitori di adolescenti

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2003

In base alla letteratura recente sull’importanza della famiglia nella prevenzione dei comportamenti a rischio in adolescenza, la ricerca si propone di approfondire gli atteggiamenti dei genitori nei confronti della guida pericolosa in relazione alla esperienza di guida, alle caratteristiche di personalità e ai livelli di stress. A 50 genitori di adolescenti, padri e madri, partecipanti ad un progetto di educazione stradale nei confronti dei cosiddetti incidenti del sabato sera, è stato presentato un articolo di cronaca che descriveva un incidente stradale, seguito da un questionario volto ad accertare le reazioni emotive e le cause dell’incidente (Q-ATTR). Sono stati, inoltre, somministrati un questionario per rilevare l’esperienza di guida e il numero di incidenti stradali riportati nel life span e nell’ultimo anno (Q-INC), due reattivi per rilevare i livelli di stress oggettivo (IES) e soggettivo (VRS) e la Sensation Seeking Scale (forma V) di Zuckerman. I risultati confermano l’ipotesi secondo cui il numero di incidenti stradali è in relazione con lo stress e con la sensation seeking, che si conferma come una variabile di personalità predispo¬nente la guida pericolosa. I genitori tendono maggiormente ad attribuire l’incidente stradale alla velocità elevata e alla stanchezza; la tristezza risulta la reazione emotiva più comune da parte dei genitori, seguita dalla rabbia, dalla paura, dall’ansia e dall’impotenza. L’attribuzione delle cause di incidente stradale nei genitori e gli atteggiamenti di fronte al rischio stradale dei figli adolescenti viene modulata da una complessa serie di fattori quali l’esperienza di guida, l’esperienza di incidenti e di eventi stressanti e le caratteristiche della personalità.

Tatiana Begotti, Gabriella Borca, Emanula Calandri, Silvia Bonino

L'autoefficacia del medico nel ruolo di formatore: una prima indagine conoscitiva

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2003

Il presente articolo riguarda un’indagine conoscitiva sull’autoefficacia del medico nel ruolo di formatore. Il gruppo esaminato è costituito da 96 medici che hanno partecipato ad un corso di formazione che li preparava a diventare essi stessi formatori dei medici di famiglia, con l’obiettivo generale di promuovere la salute e prevenire le malattie oncologiche e cardiovascolari degli assistiti. Per la raccolta dei dati è stato utilizzato un questionario anonimo, volto ad indagare il livello di autoefficacia dei medici prima dell’avvio del corso di formazione. I risultati mostrano un livello di autoefficacia mediamente basso. Non si registrano differenze significative in base al genere dei soggetti esaminati, mentre si riscontrano alcune differenze legate all’età: i medici più anziani (46-60 anni) riferiscono, in generale, un livello maggiore di autoefficacia rispetto ai più giovani (30-45 anni). Questo è vero, in particolare, per aspetti quali promuovere e motivare l’apprendimento dei medici a cui rivolgeranno il corso. D’altra parte, emerge come i medici più giovani si sentano maggiormente in grado di coinvolgere le istituzioni nell’organizzazione del corso che andranno a svolgere.

Lo scopo di questa ricerca consiste nell’analizzare la relazione tra benessere fisico e psichico e comportamenti alimentari patologici, prendendo in considerazione il ruolo dei principali fattori di rischio e di mantenimento che concorrono nel rinforzare pattern alimentari patologici. Il General Health Questionnaire è stato utilizzato per misurare i livelli di salute fisica del campione composto da giovani donne, mentre lo stato di benessere psichico è stato rilevato tramite la Life Satisfaction Scale e la Depressive Mood Scale. Per rilevare la presenza di eventuali comportamenti alimentari anomali è stato impiegato l’Eating Symptoms Inventory. Come ipotizzato l’associazione tra salute e problemi alimentari si è rivelata particolarmente significativa. Inoltre, si è dimostrato importante il ruolo di fattori di rischio come la pressione sociale, l’insoddisfazione per il proprio corpo, o il seguire delle diete nello sviluppo e nel mantenimento di patologie di tipo alimentare. Differenze significative sono state trovate tra italiani e olandesi.