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Giorgio Tagi

Editoriale

IL NUOVO MANAGEMENT

Fascicolo: 1-2-3 / 2003

Yolanda Fernàndez Garcìa

La nociòn de red en el derecho espanol y comunitario europeo: anàlisis de la rilevancia juridica

ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE

Fascicolo: 1-2 / 2003

Come il suo titolo indica, il presente articolo analizza l’importanza giuridica della nozione di reti nel contesto del diritto spagnolo e del diritto comunitario europeo. Piú precisamente, l’oggetto di quest’analisi sono i servizi essenziali economici che non possono realizzarsi senza una rete appropiata, in particolare nei settori energetici (elettricità, gas e petrolio). Al contrario di quello che è piuttosto frequente negli studi giuridici, l’autrice non si limita ad enumerare e trascrivere le definizioni normative più importanti del diritto nazionale e comunitario europeo, ma formula una definizione generica della nozione di reti applicabile a tutti i settori menzionati prima. Inoltre, sulla base d’uno studio dell’importanza che hanno acquisito le reti nella costruzione comunitaria europea (sopratutto nel campo energetico), l’autrice classifica le ragioni per le quali è indispensabile prestare attenzione a quelle infrastrutture nella regolazione dei servizi essenziali economici: l’impatto nell’ambiente e nel paesaggio; la necessità di consolidare la libertà d’accesso alle reti, così come l’interoperabilità e l’interconnessione, per garantire la libera concorrenza tra operatori e la soddisfazione dei bisogni dei cittadini; la necessità d’incoraggiare l’impianto e lo sviluppo delle reti nelle regioni meno sviluppate e nei nuovi Stati membri della Comunità; etc.

Andrea Nardini

A systematic approach to structure evaluation indices for environmental decision making

ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE

Fascicolo: 1-2 / 2003

Effettuare una scelta, decidere, nel campo ambientale è praticamente sempre un problema multicriterio. L’informazione rilevante dovrebbe pertanto essere rappresentata in maniera olistica attraverso una cosiddetta matrice di valutazione. Questo compito richiede l’utilizzo di indici di valutazione. Inoltre, il problema è generalmente caratterizzato da interessi contrastanti o veri e propri conflitti di interessi, e conseguentemente richiede il coinvolgimento del pubblico e l’adozione di un approccio negoziale. Per questo, gli indici di valutazione dovrebbero essere facilmente comprensibili, e dovrebbero rendere chiari quali sono gli impatti sugli interessi in gioco. Gli indici proposti in letteratura rivelano, invece, una serie di debolezze strutturali quando si cerca di utilizzarli per tale fine. Più in generale, si può affermare che esiste ancora un significativo divario tra la fase essenzialmente tecnica di valutazione degli impatti (Studio di Impatto Ambientale) e la vera fase di valutazione che coinvolge giudizi di valore in merito all’importanza relativa dei diversi impatti; giudizi (basati su un sistema etico, morale) che dovrebbero essere resi espliciti. Partendo da questi presupposti, in questo articolo si definisce e propone una serie di criteri che gli indici di valutazione dovrebbero rispettare per poter supportare i processi decisionali ambientali attraverso un coinvolgimento attivo del pubblico. Si presenta anche un estratto di un caso studio per chiarire i concetti.

Alessandro De Carli, Antonio Massarutto, Vania Paccagnan

La valutazione economica delle politiche idriche: dall'efficienza alla sostenibilità

ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE

Fascicolo: 1-2 / 2003

Il presente saggio si innesta nel filone di ricerca che, negli ultimi 15 anni, ha cercato di rendere operativo il concetto di sostenibilità. Partendo dal concetto di sostituibilità tra capitale naturale e capitale artificiale, si propone di dare una definizione operativa della sostenibilità applicata alle politiche idriche, scindendola nei tre assi fondamentali: ambientale, economico-finanziaria e sociale. Dopo aver mostrato i limiti degli approcci tradizionali alla misurazione della sostenibilità, richiamando due esperienze di ricerca europee, si propone uno schema di indicatori coerente con la definizione data. L’analisi evidenzia la centralità della dimensione economico-finanziaria, cruciale per la fattibilità economica e l’accettabilità sociale delle politiche idriche. L’applicazione dell’idea di sostenibilità comporta innovazioni di grande portata nella politica idrica, non solo nei suoi obiettivi e strumenti, ma nelle forme stesse della sua formulazione e dei suoi meccanismi di governance.