RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104869 titoli

Rosella Vacchino, Paolo Marostica, Fabiola Ariano

Curare le ferite. L'esperienza di un gruppo di genitori di bambini disabili

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2004

L’articolo riporta l’esperienza di sostegno psicologico di gruppo con genitori di bambini disabili svoltasi, nell’arco degli ultimi quattro anni, presso l’UOS Psicologia Età Evolutiva dell’ASL 5 distretto 1. L’obiettivo del nostro lavoro con il gruppo è di incrementare le abilità genitoriali e le capacità educative, sostenendo il senso di condivisione, fornendo uno spazio di ascolto, riducendo l’isolamento e favorendo l’elaborazione delle forti e profonde emozioni che i genitori vivono durante il percorso di crescita del bambino patologico.

Giorgia Coris, Serena Zucchi, Vincenzo Alastra, Maria Teresa Flecchia, Michele Sartore

Diagnosi e intervento organizzativo nei servizi amministrativi territoriali front-line di una Asl piemontese: il caso dell'Asl 12 (distretti di Biella e Cossato)

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2004

Il contributo sintetizza la valutazione diagnostica e l’intervento organizzativo implementati sulle criticità rilevate riguardo il funzionamento dei servizi territoriali di front line dell’ASL 12 di Biella e Cossato. I risultati conseguiti rispetto al miglioramento delle procedure corrispondono alla miglior risposta alle criticità reali del servizio, in quanto studiate e avanzate dai diretti operatori con la supervisione e l’avallo dei dirigenti del servizio. Un punto di forza, che ha motivato gli operatori e ha contribuito al conseguimento dei risultati dell’intero progetto, è stato il coinvolgimento dei diversi livelli dell’Organizzazione (Direzione Aziendale, direzione di Dipartimento dei Servizi al Territorio, Direzione SC OSRU) in tutte le fasi del progetto. Il taglio estremamente descrittivo del contributo offre spunti operativi circa metodologia e strumenti adottati e si presta ad attribuire all’esperienza descritta un carattere di replicabilità presso altri contesti sanitari.

Anna Coluccia, Raffaele Cioffi, Fabio Ferretti, Giulio Vidotto, Aristide Saggino

Proprietà psicometriche del Questionario di Qualità Percepita (QQP)

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2004

Nel presente articolo abbiamo analizzato le proprietà psicometriche del Questionario italiano QQP (Questionario sulla Qualità Percepita: Coluccia et al., 2002). I soggetti devono rispondere a 14 domande suddivise in 4 fattori (soddisfazione verso medici, infermieri, ausiliari e strutture ospedaliere). Abbiamo somministrato il test a 1600 pazienti dell’Ospedale Policlinico le Scotte di Siena. Impiegando i modelli di equazione strutturale, abbiamo studiato la dimensionalità del questionario. Con un’analisi multi gruppo abbiamo studiato le differenze di genere. I risultati propongono una significativa differenza di genere per una dimensione (Soddisfazione verso gli infermieri): le femmine tendono a dare giudizi più negativi.

Daniela Caso, Anna Rosa Donizzetti

Le scale di autoefficacia specifiche per la salute: un contributo alla validazione con il modello di Rasch

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2004

Lo scopo principale di questo studio è quello di integrare due delle cinque scale di autoefficacia percepita specifiche per la salute ideate da Schwarzer e Renner (2000) relative al comportamento alimentare e all’esercizio fisico e procedere alla validazione affiancando ad una metodologia più tradizionale, che si fonda sull’analisi fattoriale, per la verifica dell’omogeneità degli item di ciascuna scala e sull’Alpha di Cronbach per il calcolo della coerenza interna, una metodologia emergente conosciuta con il nome di modello di Rasch (1960, 1966). Le suddette scale sono già state tradotte in italiano e sottoposte a validazione (Caso, 2003) con risultati non pienamente soddisfacenti; pertanto, le stesse sono state integrate con ulteriori item e sottoposte ad un campione di 365 preadolescenti e adolescenti, contattati in diverse scuole napoletane. I risultati ottenuti mostrano le maggiori potenzialità del modello di Rasch rispetto alle tecniche tradizionalmente utilizzate per la validazione delle scale. Per ciascuna batteria di item sono stati raggiunti ottimi livelli di fit: più in particolare, il processo di validazione ha comportato l’eliminazione di cinque item per ciascuna scala, che nel caso di quella sulla sana alimentazione appartenevano tutti alla versione proposta da Schwarzer e Renner; mentre, per quella sull’esercizio fisico, riguardavano sia gli item proposti ad integrazione che quelli della scala di origine. I risultati ottenuti hanno, dunque, mostrato la non piena applicabilità delle scale tedesche in contesto italiano.

Federica Sancassiani, Catia Larocca, Michela Di Trani, Luigi Solano

Alessitimia e attacchi di panico: studio longitudinale in soggetti partecipanti a gruppi di aiuto-aiuto

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2004

Scopo: con questa ricerca si è voluto monitorare l’andamento dell’alessitimia e del Disturbo da Attacchi di Panico (DAP) durante la partecipazione a dei gruppi di auto-aiuto, ipotizzando che il DAP sia una disturbo della regolazione affettiva: la partecipazione al gruppo dovrebbe avere un effetto su entrambe le variabili. Metodo: Il campione è costituito da 21 soggetti di entrambi i sessi con età media di 39 anni, membri dei gruppi di auto-aiuto della Lega Italiana contro i Disturbi d’ansia, d’Agorafobia e da attacchi di Panico (LIDAP). A tutti i soggetti sono stati somministrati una scheda socio-demografica e, ad intervalli di due mesi, la 20-item Alexithymia Scale (TAS-20) e la Panic Disorder Severity Scale Self Report (PDSS-SR), per un totale di 5 somministrazioni. Risultati: l’alessitimia e il panico sono significativamente correlati a partire dalla seconda misurazione (p < 0.05). Complessivamente, si verifica nel tempo una diminuzione dei punteggi sia per l’alessitimia (p = 0.0004) che per il DAP (p = 0.0004). Tuttavia, in corrispondenza della quarta misurazione, effettuata dopo l’interruzione estiva dei gruppi, si evidenzia un aumento significativo dell’alessitimia (p < 0.05) e non del DAP. Conclusioni: il gruppo di auto-aiuto, agendo come un regolatore esterno, contribuirebbe a migliorare i sintomi del panico, ma anche a compensare le carenti capacità dei soggetti di autoregolare gli affetti. I risultati ottenuti alla quarta misurazione evidenziano come, in assenza del gruppo, possa ripresentarsi tale disregolazione affettiva.