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Jerome C. Wakefield

Realtà e valori nel concetto di disturbo mentale: il disturbo come disfunzione dannosa

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2004

Il concetto di disturbo mentale come disfunzione dannosa prevede che un disturbo sia: (1) dannoso secondo i valori sociali; e (2) causato da una disfunzione di un meccanismo psicologico nell’assolvere la propria funzione. La disfunzione e il danno vanno intesi in termini evoluzionistici, e quindi sono concetti scientifici fattuali. Il disturbo è un valore ibrido e un concetto fattuale. Il concetto di disfunzione dannosa quindi è a metà strada tra le posizioni antipsichiatriche di autori come Szasz e Foucault, che liquidano le diagnosi psichiatriche come giudizi di valore per cui non offrono alcuna critica costruttiva, e la cultura del DSM-III e del DSM-IV. Il concetto di disfunzione dannosa difende la psichiatria dagli antipsichiatri dimostrando che i disturbi mentali esistono, e permette una critica dall’interno degli assunti impliciti della psichiatria criticando i criteri diagnostici del DSM perché spesso patologizzano condizioni normali. [Parole chiave: DSM-IV, disturbo mentale, disfunzione dannosa, psicologia evoluzionistica, filosofia della psichiatria]

Pier Francesco Galli

Editoriale

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2004

Isabella Ramaioli

Parlar d'amore

COSTRUZIONI PSICOANALITICHE

Fascicolo: 2 / 2004

Mario Cirlà

Oltre l'orrore

COSTRUZIONI PSICOANALITICHE

Fascicolo: 2 / 2004

The paper deals with the local Agenda21 for the protection of rural environment and optimization of enterprise system. The environmental quality is the main condition for the socio-economic development of a territorial district. From the analysis of the quality of a territory the elements and environmental inputs are specified : they more engrave on the productiveness and the sustainable development of the territory, and at the same time, proposals of management are suggested for the optimization of enterprise system thinking of the indications of Local Agenda 21.

Daniela D'Uva, Carlo Ruggero

Il ruolo della televione e dell'informazione nella campagna elettorale italiana (1° aprile - 13 giugno)

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 2 / 2004

La Geca Italia ha condotto un’analisi sull’informazione televisiva pre-elettorale, relativamente al periodo che va dal 1° aprile al 13 giugno, monitorando l’agenda setting dei 7 telegiornali nazionali di maggiore ascolto (Rai, Mediaset e La7) e dei più rilevanti programmi televisivi di approfondimento giornalistico. Il monitoraggio quotidiano ha permesso di far emergere con chiarezza in che modo l’appuntamento elettorale del 12 e 13 giugno scorsi abbia influenzato le scelte redazionali delle varie testate televisive, ma anche la portata e la qualità della comunicazione politica fornita da quello che può essere senz’ombra di dubbio considerato il più importante strumento di informazione dei cittadini: la televisione. Per quanto riguarda il periodo analizzato, la preferenza per un lasso di tempo piuttosto lungo è stata determinata dalla necessità di scoprire se, quanto, ma anche quando, il progressivo avvicinarsi della scadenza elettorale abbia influito nella stesura delle scalette dei programmi di informazione più seguiti dal grande pubblico.