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Alessandra Montepilli, Aurora Venturini, Ruggiero Lamantea, Pietro Pascarelli

Interventi sul caso Rocco

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2004

Principi fondamentali della deontologia professionale dello psicoterapeuta italiano contemporaneo (di Fulvio Frati) - ABSTRACT: L’attuale normativa italiana riserva l’attività di Psicoterapeuta solo ai Medici o Psicologi iscritti ai rispettivi Albi professionali ed in possesso di un’ulteriore abilitazione all’esercizio di tale attività. Non esistendo però al momento attuale uno specifico Codice Deontologico degli Psicoterapeuti”, né essendo esplicitamente prevista da alcuna norma già esistente la sua eventuale istituzione, si verifica la situazione apparentemente paradossale per la quale una medesima attività professionale, quella dello Psicoterapeuta, dal punto di vista deontologico è regolamentata in Italia da due Codici deontologici distinti: il Codice di Deontologia Medica e quello degli Psicologi. Nel presente articolo l’autore mostra come tale paradosso sia solo apparente, in quanto ad un’approfondita lettura si possono rilevare in entrambi i suddetti Codici, per quanto riguarda la Psicoterapia, i medesimi principi deontologici fondamentali. [Parole chiave: deontologia, codice etico, Italia, psicoterapia, psicoterapeuta]

Mauro Fornaro

La figura del giocatore in Dostoevskij: analisi storico-psicologica di un caso esemplare

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2004

La figura del giocatore in Dostoevskij: analisi storico-psicologica di un caso esemplare (di Mauro Fornaro) - ABSTRACT: Alcuni momenti salienti dell’opera e della vita di Dostoevskij offrono ricchi spunti per rendere conto della psicopatologia dell’attaccamento al gioco d’azzardo. Ripercorrendoli l’Autore evidenzia le seguenti ipotesi esplicative: (a) il circolo vizioso che si innesca tra piacere trasgressivo e colpa-punizione (la perdita di denaro); (b) la spasmodica ricerca di eccitazione, che funge da sorta di antidepressivo, specie quando simbolicamente si gioca la vita stessa; (c) il sogno adolescenziale di una quantità enorme di denaro da spendersi come mezzo di vanagloria, di rivalsa; (d) ma il denaro per il frenetico giocatore non è l’oggetto ultimo del desiderio. Paradossalmente la morbosa frenesia del gioco può testimoniare il bisogno di un assoluto qui decaduto a cattiva infinità , bisogno che sarebbe l’intima cifra della struttura stessa del desiderioeros. [Parole chiave: gioco d’azzardo, Dostoevskij, psicopatologia, denaro, desiderio]

Piero Porcelli, Orlando Todarello

La psicoterapia in medicina psicosomatica

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2004

La psicoterapia in medicina psicosomatica è fra gli aspetti meno sviluppati di questa disciplina. In questo lavoro vengono presentati alcuni modelli psicoterapeutici applicati alla psicosomatica (psicoanalitico, cognitivo-comportamentale e dei fattori aspecifici) che consistono fondamentalmente nell’applicazione degli assunti di base delle rispettive teorie. Gli autori passano in rassegna anche gli studi empirici sulla efficacia delle psicoterapie in psicosomatica, discutendo i risultati raggiunti ed i problemi metodologici. Su questa base, viene presentata una proposta (attualmente ancora in fase di ricerca) di utilizzare i concetti della integrazione psicoterapeutica in medicina psicosomatica, focalizzata su tre significati principali di psicoterapia integrata: uso combinato di tecniche diverse, capacità integrativa della funzione psicoterapeutica e ricerca dei fattori comuni. [Parole chiave: psicosomatica, integrazione psicoterapeutica, psicoanalisi, psicoterapia, terapia cognitivo-comportamentale]

Morris N. Eagle

Alcuni tabù nelle mode psicoanalitiche attuali

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2004

Alcuni tabù nelle mode psicoanalitiche attuali (di Morris N. Eagle) - ABSTRACT: L’autore discute i tabù di alcune implicazioni delle mode psicoanalitiche contemporanee: la concezione totalistica del transfert, che oscura le differenze tra transfert e identificazione proiettiva; l’uso allargato di controtransfert, che relativizza l’utilità dell’analisi del controtransfert inteso in senso ristretto, trasformando la psicoanalisi bipersonale in una nuova edizione di psicoanalisi monopersonale in cui l’analista funge da specchio opaco in modo uguale e contrario; le qualità personali dell’analista, con la implicazione che solo queste qualità, e non il training, avrebbero valenza terapeutica; il denaro, che ironicamente rimane spesso un tabù nonostante si sottolinei l’utilità delle autorivelazioni dell’analista; la svolta postmoderna, secondo la quale la psicoanalisi fornirebbe solo nuovi sistemi di significato, creando una contraddizione tra le posizioni teoriche professate e la pratica terapeutica. [Parole chiave: tabù, psicoanalisi, mode, teoria, postmoderno]

Werner Bohleber

Storia della teorizzazione psicoanalitica: perché vengono dimenticate teorie e idee?

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2004

L’autore descrive fattori consci e inconsci che durante lo sviluppo scientifico della psicoanalisi hanno inciso sulla dimenticanza di certi concetti teorici. Un primo tipo di fattori vengono chiamati creazioni di fulcri attuali, in cui l’attenzione scientifica si concentra su aspetti momentaneamente attuali (un esempio è la moderna analisi di transfert e controtransfert, dove la ricostruzione ed il chiarimento storico biografico sono stati dichiarati epifenomeni quasi irrilevanti). Un secondo tipo di fattori si potrebbe riassumere come teorie e relazioni oggettuali, dove, tra le altre cose, viene enfatizzato il concetto di scissione (che non rende del tutto giustizia al concetto di dissociazione). Un terzo tipo di fattori è caratterizzato da una dinamica transgenerazionale inconscia, dove la storia delle teorie diventa storia delle generazioni (si pensi ad esempio alle colpe e responsabilità relative ai crimini del nazionalsocialismo). [Parole chiave: psicoanalisi, teoria, storia, idee, dimenticanza]

Paolo Migone

Editoriale

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2004

«Se un nuovo paradigma della politica dovrà nascere, sulla rovina di quello dei moderni, questo non potrà che ridefinirsi a partire da qui. Da questo luogo comune spazio problematico, terra di nessuno in cui sembrano convergere le principali linee di riflessione sulla cesura che ha spezzato la logica politica dominante e sul suo possibile al di là. Diverse certo, per sensibilità, origine, identità, ma accomunate da un medesimo tratto: impegnate, tutte (...) a comunicare ed elaborare la medesima, condivisa e impellente, esigenza di depotenziamento. Il bisogno di un abbassamento. Di un ridimensionamento dell’enfasi sui mezzi di potenza. Addirittura, per molti aspetti, di una critica esplicita alla categoria stessa della Potenza (fonte di mali più che strumento delle soluzioni), a favore invece di logiche altre: cooperative, connettive, relazionali». (M. Revelli, La politica perduta)