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Oliviero Forti

Lavoratori irregolari e clandestini nelle aziende

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 1 / 2004

Lavoratori irregolari e clandestini: ricorrenza ciclica nel mercato occupazionale italiano. È indubbia tra gli immigrati la presenza di una determinata quota di lavoratori irregolari e clandestini. La difficoltà di quantificare il fenomeno può portare a ingrandire le dimensioni, finendo spesso per generare l’impressione che lavoro immigrato e difformità dalla legge siano pressoché sinonimi. Bisogna innanzitutto distinguere tra lavoratori irregolari e clandestini, anche se si tende ad utilizzare questi termini in maniera indifferenziata.

Manuela De Marco

La regolarizzazione degli immigrati fra normativa e interventi giudiziali

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 1 / 2004

Il fenomeno migratorio fa ormai parte del quadro societario italiano e, naturalmente, questo si riflette anche sul piano giurisprudenziale. Il filone sul quale la giurisprudenza più spesso ritorna, è quello relativo alla normativa di soggiorno, una materia quanto mai complessa per il suo intreccio tra competenza del legislatore ordinario, valori costituzionali e diritto internazionale. Il panorama si complica ulteriormente quando alla normativa ordinaria sui soggiorni si aggiungono i provvedimenti straordinari di regolarizzazione, evento non infrequente in Italia a partire dal 1986, anno della prima legge sull’immigrazione.

Franco Pittau, Alberto Colaiacono

Differenze territoriali ed etniche nel futuro dell'immigrazione in Italia

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 1 / 2004

A metà di questo secolo gli immigrati potranno essere tre, quattro, cinque volte di più rispetto alla situazione attuale: non si può arrivare impreparati e impauriti a questo appuntamento. Il futuro che ci attende a metà secolo non necessariamente dovrà avere le tinte fosche e in parte è stato già conosciuto in altri paesi. Il futuro dell’Italia potrà essere all’americana (incidenza degli immigrati del 10% sulla popolazione residente), alla canadese (incidenza del 16%) o alla svizzera o all’australiana (incidenza del 20%). Quello che per noi potrà essere il futuro è da molti anni attualità in paesi che noi prendiamo per modelli: questo dovrebbe aiutarci a vincere i timori e le incertezze. Sarebbe perciò opportuno soffermarsi maggiormente sulle caratteristiche che caratterizzeranno questa presenza, due delle quali spiccano tra le altri: il Nord come area gravitazionale e il diverso dinamismo che andrà dispiegandosi per gruppi nazionali. Il Nord, con alcune Regioni del Centro Italia, proprio perché offre maggiori possibilità di inserimento occupazionale, sta calamitando un crescente numero di presenze, coinvolgendo i grandi comuni e anche quelli piccoli. Questo processo andrà accentuandosi nel futuro e comporterà decisioni quanto mai mirate a livello di politiche sociali. Nell’articolo, prendendo in esame i permessi di soggiorno per lavoro e per famiglia, si mette in evidenza come siano notevoli le differenze nell’insediamento a seconda delle nazionalità e anche queste rilevanze statistiche hanno un forte significato ai fini dell’intervento sociale. Questi sono gli aspetti dei quali si è fatto carico il Rapporto CNEL sugli indici di inserimento degli immigrati (aprile 2003), che viene qui sommariamente presentato con il corredo di alcune tabelle statistiche.

Silvana Paruolo

L'Unione europea e il suo futuro tra globalizzazione, allargamento e il dopo Cig

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 1 / 2004

Il 1° maggio del 2004, altri dieci nuovi paesi diventeranno membri effettivi dell’Unione. Data la sua importanza, questo allargamento ha accelerato una nuova fase costituente finora concretizzatasi nei lavori di una Convenzione europea, che ha partorito un progetto di Costituzione europea; e nell’avvio di una Conferenza intergovernativa, che - essendo stata incapace di decidere al Consiglio europeo del 12 -13 dicembre 2003 - ha, tra l’altro, riaperto il dibattito sulle cooperazioni rafforzate, e, un ‘Europa a più velocità. Che bilancio trarre della presidenza italiana, cui è oramai subentrata la presidenza irlandese? E ancora, quali sono i principali rischi ed opportunità, riscontrabili nel processo di allargamento in corso? Quali sono le relazioni industriali nei nuovi paesi membri? Come gestire i cambiamenti - anche industriali - in corso? E in cosa consiste la cosiddetta Iniziativa comunitaria di Crescita? Sono i quesiti cui - qui - tenterò di dare una risposta.

Alessandro Beghini

Alcune riflessioni sul Patto di stabilità e crescita dell'Unione europea

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 1 / 2004

Il Patto di stabilità e di crescita il libro delle regole fiscali dell’Ue è in crisi. Due paesi dell’eurozona, Germania e Portogallo, sono già fuori dal Patto, avendo ecceduto il 3% del limite del deficit di bilancio. Il deficit francese si sta avvicinandosi al 4%, e quello italiano non è lontano. Inoltre, alcuni paesi dell’eurozona stanno ignorando l’altra regola d’oro del Patto, vale a dire l’equilibrio dei bilanci entro il 2004. Il Consiglio dei ministri finanziari dell’Ue (Ecofin) ha stabilito le procedure per un deficit eccessivo contro Germania e Portogallo che potrebbero incorrere in multe fino al 0.5% del loro Pil. Comunque, con la maggior parte dei più grandi paesi dell’eurozona ora vicini o appena al di sotto del limite del 3%, ci sarà poca pressione politica per un utilizzo severo del Patto.

Il crollo della Borsa di Wall Street del 1929 venne interpretato da molti contemporanei come l’annuncio della caduta ormai prossima dei regimi capitalistici e delle democrazie liberali. La risposta americana alla Grande Crisi l’esperienza del New Deal di Franklin D. Roosevelt ha invece dimostrato da una parte quanto fossero fallaci tali convinzioni e dall’altra che, per uscire dalla recessione, non era praticabile né l’opzione del corporativismo fascista, né quella dei piani quinquennali di Lenin.

Donatella Campus

La comunicazione politica di Berlusconi. Percorsi di lettura

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 1 / 2004

This article explores the entire scientific production concerning Berlusconi’s political journey, pausing especially on contributions that focus on political communication. The author identifies three main thematic areas, which have been extensively looked at by the scholars and political observers. The three areas are: 1) Berlusconi and Forza Italia’s contribution to the transformation of political communication during the 1990s; 2) the effects of Berlusconi’s political communication on voters’ political behaviour; 3) the analysis of Berlusconi’s language. compol1/2004 25-02-2004 19:28 Pagina 195

Filippo Ceccarelli

Berlusconi in redazione: il fenomeno visto dai giornalisti

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 1 / 2004

Berlusconi has brought vast innovations in the world of political information. Political journalism (and generally the residual and surpassed political practices typical of the First Republic) has been overwhelmed by the berlusconian revolution. Whilst changing the art of politics, Berlusconi has lead political information towards new, unexplored and partly unexpected, territories, forcing it to evolve. The author illustrates the radical changes that have happened in the past ten years, describing the berlusconian symbolic system in all its details and making use of hilarious examples.

Guido Legnante

I dilemmi dell'uomo delle certezze: L'offerta politica di Silvio Berlusconi

COMUNICAZIONE POLITICA

Fascicolo: 1 / 2004

This paper concentrates on the meaning of the term dilemma and, on the one hand, it offers a discussion concerning Berlusconi’s main political choices (that is, those crucial choices that were made in conditions of uncertainty), and, on the other, it raises those questions that scholars have been addressing in the past few years. Amongst Berlusconi’s choices, the author lists, first of all, the decision to enter the field; then to form a coalition able to win the election within the new electoral system framework and the definition of his political programme. Then, Abstracts compol1/2004 25-02-2004 19:28 Pagina 194 195 once at the opposition, his firm strategy of bipartisanship and protest. Finally, in 2001, the redefinition of his relationship with his political allies. Amongst those questions that have, in the past few years, both raised the political scientists’ attention and constituted themselves dilemmas that are not easily solvable, the author lists: the reasons for Berlusconi’s political victory and personal success; the impact that television has on its viewers, Berlusconi’s relationship with his political allies.

Ignazio Juan Patrone

Le convinzioni personali del giudice e la soluzione delle controversie

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2004

R. Dworkin, The Judge’s New Role: Should Personal Convictions Count? in Journal of International Criminal justice, diretto da A. Cassese, Oxford University Press, n. 1/2003, disponibile in rete all’indirizzo http://www3.oup.co.uk/jicjus.

Franco Ippolito

Diritti umani e diritti dei popoli

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2004

C’è un nesso inscindibile tra diritti umani e diritti dei popoli, solennemente affermato nel Preambolo della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, secondo cui il riconoscimento della dignità e dei diritti di ogni uomo costituisce «il fondamento non solo della libertà e della giustizia, ma anche della pace», ed «è indispensabile che i diritti dell’uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione».

Giuseppe Santalucia

Sedi disagiate e diritto di prelazione nei trasferimenti di magistrati

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2004

1. Il diritto al trasferimento senza comparazione tra la legge del 1991 e la legge del 1998 / 2. Il diritto al trasferimento senza comparazione nella disciplina sulle sedi disagiate / 3. L’applicazione extradistrettuale del magistrato di una sede disagiata: le recenti posizioni consiliari / 4. Le soluzioni de iure condito alle alterazioni del sistema della mobilità.

Gioacchino Romeo

Il prete, il vangelo e il cavaliere

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2004

E perché vedi la pagliuzza nell’occhio del fratello tuo e non scorgi la trave nel tuo occhio? (Mt., VII, 3)