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Goffredo Miano, Concetta Pezzella, Rosaria Dell'Aversana

Il profilo sociale degli utenti iscritti presso il Ser. T.di Scampia

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 40 / 2005

In questo lavoro sulla tipologia sociale degli utenti afferenti al Ser.T. di Scampia, si possono sicuramente fare delle brevi riflessioni. In primis l’utente di Scampia non si differisce di molto dagli utenti degli altri Ser.T. dell’A.S.L. Napoli 1 (dieci Ser.T. in tutta la città), sia per livello culturale che per stato sociale. Sicuramente però paga un prezzo molto alto rispetto alla zona dove risiede. Infatti, è molto più esposto a quelle che sono le problematiche socio ambientali del quartiere, sia dal punto di vista della disoccupazione e/o delle opportunità di lavoro inesistenti sul territorio, sia dal punto di vista della criminalità. Infatti, sono diversi anni che organizzazioni criminali hanno implementato la propria rete di spaccio e/o di attività illecite proprio a Scampia, strumentalizzando e affiliando a se tanti tossicodipendenti che rimangono sicuramente i soggetti più deboli e più esposti della catena. Sicuramente l’immagine negativa del quartiere si ingigantisce con lo stigma riversato contro i tossicodipendenti a tal punto di poter parlare di stigma al quadrato. Questo rende molto difficile il lavoro di tanti operatori che quotidianamente combattono con una certa irrilevanza della vita.

Elisabetta Graziano, Silvia Bernardini, Marina Zazo

La tossicodipendenza femminile e i disturbi dell'alimentazione (DA)

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 40 / 2005

Tossicodipendenza e disturbi dell’alimentazione (DA): sia la letteratura in merito che la nostra esperienza nei gruppi-donne tenuti presso il Ce.I.S. mettono in evidenza la frequenza con cui questi due fenomeni ricorrono nell’universo femminile. Partendo dalle storie raccolte durante i gruppi e avvalendoci di un test proiettivo (T.A.T), abbiamo cercato di approfondire il legame esistente tra queste due problematiche, utilizzando come riferimento le teorie sullo sviluppo dell’identità di M. Klein. I risultati ci portano ad approfondire con la figura materna: ciò che appare centrale in entrambi (DA e tossicodipendenza) sono le notevoli difficoltà nella fase di separazione dalla propria madre, che ha come conseguenza la dispercezione e alienazione rispetto al proprio corpo e l’impossibilità di entrare in contatto con le proprie parti emozionali.

Pietro Mario Martellucci, Perle Manshoft

Autostima e intelligenza emotiva nella promozione della salute

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 40 / 2005

L’esigenza di questo intervento è scaturita a partire dalle osservazioni degli operatori dei CIC (Centri di Informazione e Consulenza) e dagli insegnanti tutor della scuola. Si è notata una particolare discrepanza tra la percezione dei singoli studenti relativa alle proprie capacità e la valutazione che i professori ed i consulenti compiono su di loro. Si è notato come una bassa autostima pregiudichi l’utilizzo consapevole delle abilità e competenze possedute e ponga lo studente nella posizione svantaggiata di chi rinuncia ad affermarsi, di chi non crede di poter risolvere i propri problemi e quindi si percepisce spesso erroneamente inefficace e disempowered.

Antonio Taranto, Vincenza Cantatore, Giuseppina Brizzi

Vita di mare, disfunzione coniugale e psicopatologia della dipendenza

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 40 / 2005

Gli autori riflettono sulla storia personale di 23 uomini accomunati dal mestiere di marittimo, dalla patologia della dipendenza (da alcol o da oppiacei) e da una relazione coniugale esitata in separazione. Le riflessioni portano ad ipotizzare un fenotipo caratterizzato da disfunzione coniugale e dipendenza patologica.

Maria Cassano, Nicola A. Corvasce

L'alcol e gli adolescenti

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 40 / 2005

Scopo di questo studio è stato conoscere le abitudini nei confronti dell’alcol degli adolescenti e dei giovani nella nostra città. A tal fine il nostro servizio ha partecipato al progetto ESPAD ( The European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs ) con un campione di 992 ragazzi , 637 maschi e 355 femmine delle Scuole Medie Superiori. I risultati ci hanno condotto ad evidenziare come l’età di iniziazione all’uso di alcol, nella maggiore percentuale dei casi, sia di 11 anni o meno e che i luoghi in cui è più frequente l’uso di tale sostanza sia la propria abitazione e i luoghi più alla moda tra i giovani ( Bar e/o Pub). Altro dato importante è che i ragazzi nonostante siano consapevoli delle conseguenze negative dell’uso di alcol, continuino a farne uso, in quanto attratti dalle conseguenze positive. Pertanto, si ritiene auspicabile effettuare interventi di prevenzione già nelle scuole elementari sia sugli alunni che sulle famiglie.

Vincenzo Caretti, Giuseppe Craparo

Sulla dipendenza patologica. Una nuova ipotesi della doppia diagnosi basata sulla teoria del trauma

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 40 / 2005

Rifacendosi ai recenti studi sulle dipendenze patologiche, gli autori ipotizzano la possibilità di considerare le esperienze traumatiche infantili ( casi di trascuratezza emotiva, abuso sessuale, maltrattamento fisico ) come la condizione di base sia dei disturbi di personalità che delle dipendenze patologiche, che della loro correlazione.

Giuseppe Mammana, Massimo di Giannantonio, M.A. Febo

Cannabis e schizofrenia

S & P SALUTE E PREVENZIONE

Fascicolo: 40 / 2005

Alberto Ramasso Valacca

Religioni

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 2 / 2005