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L’articolo illustra il sistema elettorale americano e analizza, in particolare, il funzionamento e l’impatto del collegio elettorale nelle elezioni presidenziali del 2004. Il saggio argomenta che l’esistenza del collegio elettorale ha una notevole influenza sulle modalità della campagne elettorali. Poiché le moderne tecnologie permettono oggi di definire con grande precisione quali sono gli stati indecisi, il sistema del collegio elettorale comporta che la maggior parte delle risorse e dell’impegno dei partiti e dei candidati si concentri sugli stati incerti. Questo crea una disparità che ha sollevato perplessità sull’utilizzo del collegio elettorale. Il saggio si chiude analizzando i pro e i contro delle proposte di riforma avanzate per abolire o modificare il collegio elettorale.
La campagna elettorale per le presidenziali negli Stati Uniti ha visto a confronto due strategie molto diverse. Quella del presidente in carica, finalizzata a enfatizzare l’importanza della guerra al terrorismo e la leadership e affidabilità del presidente. Quella dello sfidante, che ha cercato di tenere insieme temi di politica interna e di politica estera, ha posto l’accento soprattutto sulla competenza del candidato Democratico e sui risultati negativi dell’amministrazione. L’esito del voto ha premiato l’incumbent in quanto la maggior parte dell’elettorato non ha riscontrato nel corso della campagna elettorale sufficienti ragioni per sostituire un presidente che, seppure non popolarissimo, godeva comunque ancora della fiducia di una quota sufficiente di elettori