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Giovanni Palombarini, Carlo Renoldi

Una consapevole provocazione: pena detentiva e numero chiuso

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2006

In questa riflessione ci si vuole soffermare sul ridimensionamento del ricorso al carcere attraverso la combinazione dei princìpi «una cella un detenuto» e «il numero chiuso in carcere». Aggiungiamo: è solo un esercizio, una riflessione a prescindere. A prescindere dalla politica penale di governi vecchi e nuovi. A prescindere dalla possibilità di vere riforme. A prescindere da quelli che sono gli attuali equilibri politici, la cui vischiosità e improduttività in termini di prospettive riformatrici sono generalmente note (come se ciò non bastasse, il valore sicurezza, inteso come tutela dell’ordine pubblico, attraversa gli schieramenti e i sentimenti di ampi strati popolari in modo così profondo e distorto che è impossibile prevedere oggi una trasformazione del sistema penale e del ventaglio delle pene con un drastico ridimensionamento di quella carceraria). A prescindere però anche da alcuni princìpi considerati da molti, oggi, come valori irrinunciabili, in particolare quello della certezza della pena; o da ruoli definiti in determinati limiti, come quello attuale della magistratura di sorveglianza. Dunque questo è un intervento che riguarda una stagione che non c’è e che, se dovesse maturare in futuro, probabilmente dovrebbe passare attraverso riflessioni e scelte di dimensione europea. Qui e oggi questo intervento è quindi soltanto un esercizio, un tragitto di considerazioni senza attualità; o, se si vuole, solo una provocazione.

Francesco Menditto

L'organizzazione delle Procure nella stagione della controriforma

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2006

1. Ragioni e tappe di una controriforma / 2. L’organizzazione del pubblico ministero: l’evoluzione normativa, le delibere (e gli orientamenti) del Consiglio superiore della magistratura / 3. Prospettive per l’organizzazione del pubblico ministero alla luce del decreto legislativo n. 106 del 2006 / 4. A mo’ di conclusione.

È ragionevole far leva, enfatizzandola, su una pretesa centralità degli impianti della responsabilità disciplinare del magistrato e dell’avvocato o dei congegni della responsabilità per danni allo scopo di cautelare il sistema da possibili abusi interpretativi perpetrabili dai protagonisti della procedura giudiziaria? O non occorre, piuttosto, riaffermare allo scopo la centralità dei meccanismi autoregolativi del processo, della metodologia del contraddittorio, della successione dei gradi di giudizio, dell’obbligo di motivazione imposto al giudice e del controllo sulla ragionevolezza della stessa, rinvenendo qui gli strumenti chiave per la verifica e la metabolizzazione fisiologica di una possibile culpa in interpretando?

Gilles Amado. A cura di Leopold Vansina

Recensioni

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2006

Giovanni Stanghellini

Recensioni

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2006

In practice, the effects of liberalization are most measurable as regards air transport. The number of cities with international connections has increased by 70% since 1992, while economy fares fell on average by 15% between 1997 and 2000 (though business fares rose). In addition, public service obligations have been imposed in respect of peripheral areas and those with a low volume of traffic, so helping to support their economic development. These obligations are often combined with the provision of subsidies. As it is evident from the Third Report on Economic and Social Cohesion (A New Partnership for Cohesion), the European Commission believes that passengers air transport most benefited by the liberalization process started in the eighties among the services of general interest. The aim of this work is to suggest an evaluation of the contribution of the passengers air transport service to the Union economic, social and territorial cohesion in the frame of the indicated liberalization process. Six criteria were used (universality and general accessibility; affordability and price equalization; social accessibility; territorial accessibility; continuity and quality of provision; spatial cohesion and development) and nine European countries were considered: Finland, France, Germany, Hungary, Italy, Poland, Portugal, Spain and United Kingdom.