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Silvia Alaimo

La spiritualità incarnata in psicoterapia della Gestalt

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2018

L’articolo sollecita una riflessione sul tema della spiritualità all’interno del modello gestaltico, sia dal punto di vista epistemologico che nella prassi clinica. La premessa parte dal superamento dei tradizionali equivoci della nostra cultura occidentale filosofica e religiosa, quale l’opposizione tra spiritualità e dimensione materiale/corporea dell’esistenza e l’atteggia¬mento storicamente "laico" e diffidente della psicologia rispetto a questa sfera. La spiritualità riguarda le domande sul senso del nostro esistere, i significati che vanno oltre la dimensione concreta e letterale della realtà, alla ricerca dell’essenza delle cose, ponendo l’accento sul valore personale dell’esperienza. Guardando ai fondamenti dell’epistemologia gestaltica, la fenomenologia, l’estetica e la relazione, possiamo giungere al cuore di un lavoro terapeutico che assume contorni spirituali e che si poggia su una dimensione embodied (incarnata), attraverso la conoscenza relazionale estetica (Spagnuolo Lobb, 2017), il contatto profondo con l’altro, il ruolo della compassione e della responsabilità, come criteri di riconoscimento del paziente (Orange, 2013) che sono radicati nel corpo.

Mercurio Albino Macaluso

Intenzionalità e spontaneità nell’azione terapeutica gestaltica

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2018

Le tecniche classiche della psicoterapia della Gestalt sono conciliabili con il suo attuale orientamento relazionale? Questa è la domanda da cui prende le mosse il presente lavoro, che si prefigge di descrivere i differenti modi dell’azione terapeutica gestaltica. L’autore ne distingue innanzitutto due, uno intenzionale e l’altro spontaneo. All’interno dell’attività terapeutica intenzionale distingue ulteriormente il lavoro sull’individuo e quello sulla relazione. L’attività terapeutica intenzionale e quella spontanea si integrano tra loro e non possono essere considerate separatamente. La specificità della psicoterapia della Gestalt è ravvisata nella prospettiva globale della sua azione terapeutica.

Anna Fabbrini

Luoghi comuni. Percezione, campi esperienziali e identità

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2018

Il testo parte da una riflessione sui paradigmi della complessità, all’interno dei quali si situa il concetto di campo, e sottolinea la matrice psico-sociale della teoria gestaltica. Evidenzia la centralità del corpo nel processo esperienziale (anche con riferimento a stati di coscienza non convenzionali) analizzando la percezione come atto creativo di costruzione della realtà interna ed esterna mediata dall’attività dei sensi. Il contributo mette in luce l’importanza e le implicazioni della reciprocità percettiva nella costruzione dell’identità personale; introduce il concetto di corpo come sensore di campo e la sua importanza nel processo terapeutico.

Malcolm Parlett, Margherita Spagnuolo Lobb

Sfide terapeutiche nel mondo contemporaneo. La psicoterapia della Gestalt fuori dalla campana di vetro.

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2018

In questo dialogo Malcolm Parlett e Margherita Spagnuolo Lobb esplorano le principali applicazioni della psicoterapia della Gestalt nella società post-moderna. A partire dagli insegnamenti di Paul Goodman, Malcolm Parlett si focalizza sull’importanza attuale della vocazione politica e sociale degli psicoterapeuti della Gestalt. L’autore sottolinea il bisogno di una concettualizzazione complessa dell’intelligenza, secondo una prospettiva evolutiva. Margherita Spagnuolo Lobb mette in evidenza il ruolo fondamentale della psicoterapia della Gestalt in una società desensibilizzante, a sostegno degli individui impegnati ad affrontare le sfide della vita; l’autrice sottolinea i benefici di una psicoterapia personale e di una supervisione continua per gli psicoterapeuti. Gli autori auspicano un impegno più attivo da parte degli psicoterapeuti della Gestalt per lo sviluppo della società e per il benessere della comunità.

Enrico Visani

Recensioni libri

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 47 / 2018

Rosario Girgenti, Vincenzina Lo Re, Maria Antonina Buttafarro

Resilienza e resistenza al cambiamento: l’attività psicoterapica con pazienti trapiantati

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 47 / 2018

Il presente articolo, partendo dall’esperienza psicoterapica con i pazienti trapiantati, vuole riflettere sul successo/insuccesso di alcuni percorsi di psicoterapia individuale e familiare con questa specifica categoria di pazienti. Tale peculiare contesto di intervento psicoterapico, infatti, se da una parte agisce come catalizzatore di cambiamento innescato dal momento di crisi connesso alla malattia, dall’altra sembra indurre il paziente e il suo sistema familiare a ricreare attorno alla malattia e alla cura uno pseudoequilibrio. L’onda emotiva evocata dalla malattia sembra capace di creare un movimento funzionale all’adattamento della famiglia all’evento paranormativo. Ciò, spesso, determina anche la risoluzione di sintomi e disagi psicologici inizialmente inquadrati come reattivi all’esordio della patologia organica. L’esperienza clinica in quest’ambito, tuttavia, ci porta a ritenere che tale cambiamento e/o crescita, nel corso del percorso di cura di questi pazienti, subisca un blocco/ricaduta che fa riemergere la sintomatologia psicologica proprio nel momento in cui viene meno l’emergenza clinica. Ciò porta a chiederci quanto gli sforzi reattivi di un individuo o di una famiglia davanti alla malattia si possono definire resilienza e quanto il loro fallimento si connota come una resistenza al cambiamento.

L’articolo approfondisce la doll therapy quale terapia non farmacologica impiegata nel trattamento delle demenze e dell’Alzheimer, con particolare riferimento agli aspetti psicologici e alla funzione terapeutica che la bambola assume. L’interesse per l’applicazione clinica nasce dall’espe¬rienza diretta dell’autrice quale psicologa all’interno di un centro diurno domenicale Alzheimer. Attraverso una ricerca qualitativa che ha coinvolto 14 ospiti, articolata nell’orizzonte temporale di 6 mesi, l’autrice esplora i fattori che possono predisporre l’accettazione della terapia, l’andamento della stessa nel tempo e gli esiti raggiunti per ciascun paziente.

Peter Rober, Karine Van Tricht, Rolf Sundet

"Un passo avanti, ma ancora non ci siamo": verso una terapia familiare orientata al feedback

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 47 / 2018

Dato che la ricerca indica l’esistenza di uno stretto legame tra l’alleanza terapeutica e l’efficacia della psicoterapia, anche i terapeuti della famiglia dovrebbero pensare a come migliorare la qualità dell’alleanza. L’uso sistematico dei feedback del cliente può diventare una risorsa preziosa, che tiene conto della complessità dell’alleanza nel setting della terapia familiare. Se l’orientamento al feedback è di per sé connesso con l’efficacia della terapia, in questo articolo l’attenzione viene rivolta a come l’uso sistematico del feedback del cliente possa ottimizzare l’alleanza terapeutica. Viene presentato poi un nuovo strumento per il feedback, da utilizzare in particolare nelle sedute di terapia familiare alle quali partecipano bambini: il Dialogical Feedback Tool (DFT). Viene illustrato infine il modo in cui i feedback dei clienti, sull’espe¬rienza che stanno avendo della terapia, possono aiutare i terapeuti a sintonizzarsi meglio con le loro esperienze e con le loro aspettative sulla terapia.

Johan Vanderlinden

Dissociazione e disturbi dissociativi nei disturbi dell’alimentazione

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 47 / 2018

Questo articolo presenta una revisione dello stato dell’arte riguardo alla presenza di dissociazione e disturbi dissociativi e alla loro relazione con esperienze traumatiche nei pazienti con disturbi alimentari. Oltre ai risultati più importanti della ricerca, sono riassunti gli approcci attuali e alcune linee guida cliniche.

A cura della Redazione

Abstracts

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 116 / 2018

A cura della Redazione

Recensioni

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 116 / 2018