RISULTATI RICERCA

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Rosita Lappi

Vanitas, trauma e legame primario

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2019

L’Autore propone un punto di incontro tra il paradigma estetico del-la Vanitas e la psicoanalisi, così da far emergere alcuni aspetti delle esperienze primarie e dell’indicibile, che gli artisti hanno rappresentato e che nella clinica psicoanalitica attraversiamo. Accenni clinici consen-tono di percorrere le vicende traumatiche che investono il legame pri-mario devastato dalla malattia della madre e le conseguenze nello psi-chismo del bambino.

A cura della Redazione

Intervista a Paola Golinelli

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2019

La redazione ha formulato le domande di questa intervista sul tema del numero "Vanitas", più in particolare, sulla vanitas dell’analista. Questo aspetto del tema ci è sembrato importante per le attuali e future generazioni di allievi della nostra e di altre Società psicoanalitiche. Ab-biamo chiesto di rispondere alle nostre domande a Paola Golinelli, già editor dell’Annata Psicoanalitica Internazionale, che ha una visione in "presa diretta", come analista didatta della SPI, sulla formazione degli allievi e futuri psicoanalisti della sua Società.

Adriana Gagliardi

Editoriale

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2019

L’autrice analizza il tema del fascicolo Vanitas, proponendo alcune chiavi di lettura dal punto di vista psicoanalitico. Riflette anche sulla possibile accezione positiva del binomio vanitas-vacuitas, a partire dall’importanza di un buon rifornimento narcisistico originario da parte della madre-ambiente per uno sviluppo armonico del Sé. Associa liberamente al tema anche l’importanza della leggerezza, ri-ferendosi ad Italo Calvino, ovvero togliere peso senza togliere profon-dità e contenuto alle parole e al vuoto, così come ne ha scritto Marion Milner, farsi vuoti senza essere vuoti, per potere accogliere pensieri creativi. Questo accade anche quando si è "contenitori" delle proiezio-ni dei pazienti, nell’accezione bioniana del termine. Vengono proposte alcune domande e riflessioni sulla clinica e sulle manifestazioni della vanitas-vacuitas nei pazienti odierni. Il numero è presentato in base alle caratteristiche tematiche dei con-tributi.

Sara Ricciardi

Recensioni libri

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 49 / 2019

Alessandra Castagna

Storia di un incastro di coppia (im)perfetto

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 49 / 2019

L’Autrice utilizza la descrizione di una coppia seguita in terapia, per evidenziare l’importanza dei reciproci bisogni e aspettative nella costituzione del rapporto a due e nel patto stipulato tra le parti. Nell’analisi delle dinamiche di coppia, viene sottolineato il ruolo svolto dai modelli interiorizzati che, nel rapporto con l’altro, vengono riattualizzati. Il caso trattato è esplicativo di un incastro caratterizzato dalla contraddizione tra programma ufficiale e mappa del mondo dei coniugi. È proprio l’incongruenza tra questi due livelli a determinare il fallimento di quell’incastro che all’inizio appare perfetto.

Michela Erriu, Giulia Ballarotto, Silvia Cimino, Luca Cerniglia

Il comportamento delinquenziale in adolescenza: contributo empirico e implicazioni cliniche

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 49 / 2019

Il comportamento delinquenziale rappresenta una manifestazione del disagio relazionale che in adolescenza assume particolari caratte-ristiche di violenza e aggressività. Recenti studi internazionali hanno indagato il funzionamento emotivo comportamentale nella specifica fase adolescenziale, con particolare attenzione verso le componenti esternalizzanti del disagio psicologico, che si traducono in disturbi diretti verso gli altri e l’ambiente. In particolare, le ricerche empiriche hanno riscontrato associazioni tra diverse variabili del funzionamento psicologico, tra cui aggressivi-tà, distruttività, difficoltà attentive, impulsività, iperattività, e azioni di tipo delinquenziale. In base ai recenti contributi della letteratura scientifica sul tema, il presente studio intende indagare empiricamente il funzionamento emo-tivo-comportamentale in un campione di adolescenti, con specifica attenzione al comportamento delinquenziale. Nel particolare, grazie alla collaborazione di istituti scolastici del Centro-Nord Italia, un campione di N=346 adolescenti (173 maschi e 173 femmine) è stato valutato attraverso la somministrazione del questionario self-report Youth Self-Report- 11/18. I risultati della ricerca non evidenziano differenze di genere per quanto riguarda la media dei punteggi nella scala Comportamento Delinquenziale, i cui punteggi stessi sembrano però aumentare con l’età degli adolescenti. Sono state inoltre riscontrate interessanti asso-ciazioni fra il comportamento delinquenziale e altri aspetti del funzio-namento emotivo-comporta¬men¬tale, che sembrano variare in base all’età degli adolescenti. I risultati mostrano come sia importante valutare specificamente la fase di sviluppo nella quale si manifestano i comportamenti degli ado-lescenti, al fine di poter predisporre interventi di prevenzione e/o trat-tamento adeguati ai bisogni specifici.

Angelo Barbato, Barbara D’Avanzo

L’efficacia della terapia di coppia nel trattamento della depressione. Considerazioni su una Metanalisi Cochrane

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 49 / 2019

L’articolo presenta e discute i risultati e le implicazioni di una re-cente Metanalisi realizzata nell’ambito della Cochrane Collaboration, che ha effettuato una sintesi quantitativa dei risultati degli studi con-trollati che hanno confrontato la terapia di coppia con la psicoterapia individuale nel trattamento della depressione. È emerso che non vi so-no differenze tra i due trattamenti riguardo al miglioramento dei sin-tomi depressivi, che entrambi ottengono in una certa misura, mentre la terapia di coppia è più efficace nel migliorare la qualità delle relazioni nella coppia. Questi risultati vanno letti alla luce dei limiti metodologi-ci e della bassa qualità degli studi esaminati che rendono problemati-ca la validità delle conclusioni. Viene comunque confermata la mancanza di differenze fra diversi approcci psicoterapeutici nel trattamento della depressione e l’efficacia della terapia di coppia sulle variabili relazionali. La ricerca in questo campo deve ancora risolvere alcuni problemi di fondo, come il conflitto di interesse e la scarsa rappresentatività dei campioni in-clusi negli studi rispetto alla pratica clinica.

Stefano Cirillo, Matteo Selvini

Divorzi e nuove unioni

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 49 / 2019

La dissoluzione e la ricomposizione delle famiglie produce nuove sfide per tutti i suoi membri, specialmente per i più giovani. Descriveremo diverse situazioni ricorrenti e i comportamenti consi-gliati ai genitori per offrire ai figli le condizioni ottimali per una cre-scita sana. Più in particolare discuteremo della posizione delle madri acquisite e dei criteri per il primo incontro.

Maria Cristina Florini, Caryn Vallesi, Carla Baldassarri

Comportamenti aggressivi e episodi di violenza a danno degli operatori sanitari: intervento di prevenzione e contrasto

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2019

L’articolo tratta l’allarmante fenomeno della violenza sul luogo di lavoro, in particolare in ambito sanitario, da parte di pazienti/utenti/familiari a danno degli operatori sanitari. Anzitutto viene presentata la tematica dal punto di vista teorico e attraverso dati relativi alla frequenza e alla diffusione a livello internazionale. Segue una sezione dedicata alla sicurezza e alla prevenzione del rischio nelle organizzazio-ni, dunque alle indicazioni ministeriali, alle responsabilità dei datori di lavoro, alle politiche aziendali e ai programmi di prevenzione e gestione implementabili. A questo fine, è opportuna una collaborazione multidisciplinare, col coinvolgimento dei servizi aziendali maggiormente implicati nella problematica. Alla luce del fatto che la violenza sul luogo di lavoro si ripercuote negativamente non solo sui singoli operatori, ma anche sui team e sull’organizzazione, gli interventi di prevenzione e contrasto vanno realizzati in un’ottica di riduzione del disagio lavorativo e di promozione del benessere organizzativo. Nella seconda parte dell’articolo viene introdotta l’esperienza di un’Azienda Sanitaria del Centro-Nord Italia, che ha avviato un percorso di prevenzione e gestione dei comportamenti aggressivi a danno degli operatori sanitari. Dopo aver delineato finalità e obiettivi, contenuti e struttura dell’intervento, vengono illustrate la metodologia e la tipologia di didattica adottata in aula. Il percorso si costituisce di una parte teorica, di laboratori esperienziali e di incontri di debriefing per gli operatori vittime di violenza. Oltre al resoconto sul clima d’aula e sugli ele-menti del percorso emersi come migliorabili, risulta interessante riportare i principali contributi emersi dai partecipanti, ossia riflessioni e proposte raccolte e riferite alla Direzione Aziendale.

Lucia Monacis, Lorenzo Lo Muzio, Valeria de Palo, Guglielmo Campus, Livia Ottolenghi, Pietro Venezia, Maria Sinatra

The Italian version of the Oral Health Impact Profile (OHIP-14) and its personality correlates

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2019

Background. The Oral Health Impact Profile (OHIP-14) is one of the most widely used instruments to assess functional and psycho-social outcomes of oral malfunction, although a vivid debate has arisen on its dimensionality and on the individual factors affecting oral health status. Aims. This research sought to examine in Study 1 the factor structure of the OHIP-14-Italian version, and in Study 2 the individual differences in terms of personality traits in OHRQoL. Method. Sample 1 (n1=852) completed the translated version of the OHIP-14, whereas Sample 2 (n2=277) fulfilled the validated OHIP-14 and the Ten Item Personality In-ventory. Results. Findings showed good fit indices for the multidimensional model and the important role played by patients’ psychological profiles in influencing OHRQoL. Discussion and Conclusions. The validity and reliability of the OHIP-14-I were provided. Together with the evaluation of patients’ psychological profiles, the instrument could help practitioners to choose the appropriate dental treatments, thus satisfying clients’ expectations and improving their OHRQoL.

Annalisa Venezia, Piergiorgio Mossi, Claudia Venuleo, Giulia Savarese, Sergio Salvatore

Representations of physician’s role and their impact on compliance

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2019

This study deepens the analysis of how the physician’s role is represented in contemporary society and how such a representation affects the patient’s propensity to comply. 468 patients were asked to fill out a questionnaire aimed at detecting the representation of the medical role. The level of compliance was measured by means of a multiple 4-point Likert scale with ques-tions on five aspects: therapy, advice on health, hygienic rules, prohibited behaviours, sugges-tions for a healthy life-style. A procedure combining multiple correspondence analysis and cluster analysis was applied to identify response profiles, corresponding to different represen-tations of the physician’s role. Univariate analysis (ANOVA) was performed to compare clus-ters on compliance levels. Four profiles were identified; the physician is represented in turn as affiliative authority, idealized friend, competent advisor or disappointing opponent. Significant differences were found in the level of compliance characterizing each representation. The find-ings suggest that the knowledge of the ways patients represent their relationship with the phy-sician is a crucial area for a better understanding of the different patient compliance levels.

Ines Testoni, Marina Bottacin, Belinda Claudia Fortuna, Adriano Zamperini, Gaia Luisa Marinoni, Guido Biasco

Palliative care and psychology education needs in nursing courses: A focus group study among Italian undergraduates

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2019

Nonostante le cure palliative siano diventate sempre più importanti, in alcuni Paesi, tra cui l’Italia, i corsi di laurea in infermieristica non preparano adeguatamente gli studenti a gestire il rapporto con i morenti. Questo studio mira a indagare la competenza percepita nelle cure di fine vita tra studenti che seguono corsi di infermieristica. Adottando un approccio qualitativo, lo studio ha coinvolto 37 studenti universitari al terzo anno di corso, in 4 città del Nord Italia che offrono corsi di laurea in infermieristica. Il testo della loro discussione è stato trascritto e parzialmente lemmatizzato, quindi i dati testuali sono stati elaborati con Atlas-t attraverso un’analisi tematica sulla base delle raccomandazioni EACP. Questo studio mostra che la morte è percepita come un nonsense e la religione come un semplice strumento per alleviare la soffe-renza dei morenti e dei loro parenti. Tuttavia, gli studenti hanno ritenuto di non essere pronti ad affrontare e a gestire tali temi. Come indicato dalle raccomandazioni EACP, emerge la necessi-tà di un curriculum specifico di educazione alla morte, con elementi di cure palliative, psicolo-gia e religione, abilità comunicative e riflessività. Inoltre, viene sottolineata la necessità di un supervisore in grado di utilizzare la medicina narrativa come supporto.

Maria Gabriella Pediconi, Michela Brunori

Affetti nella rete. Il benessere degli adolescenti tra rischi e opportunità social

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2019

Il lavoro si propone di analizzare, anche in termini affettivi, in che modo il web e la sua offerta contribuiscono alla crescita degli adolescenti. 91 ragazzi della scuola superiore hanno partecipato alla ricerca che ha affiancato a intervista e questionario, tipicamente utilizzati in questo campo, alcuni stimoli di carattere proiettivo. I giovani non sembrano affatto intrappolati nella rete, piuttosto la sfruttano come opportunità per scoprire i modi della comunicazione, sperimentare le forme della relazione e conoscere la propria vita affettiva. In particolare, il gruppo dei pari, la realtà familiare e i ricordi infantili, vissuti in termini social, sono connotati da affetti positivi, mentre la vita di coppia in versione social viene investita da sentimenti ambivalenti. Gli adolescenti compongono vita familiare e pratiche digitali, auspicando una compartecipazione di tutte le relazioni significative, a cominciare da quelle vissute in casa. Essi non sono del tutto immuni dalla tentazione della dipendenza social, ma sembra che siano soprattutto le ragazze a subire le tentazioni dell’online: pur mostrandosi più timide tendono ad affidare alla rete forti ansie di controllo.

Lo studio ha indagato la relazione che si stabilisce tra medico di medicina generale e pa-ziente nell’era del web 2.0, analizzando: la rappresentazione sociale che il paziente ha del medi-co; l’utilizzo, da parte dei pazienti, delle risorse rese disponibili da internet e l’influenza sulla relazione con il medico; la fiducia che il paziente ripone nel medico e l’influenza esercitata dall’uso di internet. La ricerca, svolta all’interno dell’Azienda Sanitaria Locale savonese, ha coinvolto 112 persone con un’età media di 50 anni. I dati sono stati raccolti attraverso un que-stionario costruito ad hoc, somministrato face to face presso gli studi medici di medicina gene-rale. I risultati evidenziano la presenza di un paziente che assume un ruolo attivo nella gestione della propria salute, utilizzando internet per cercare informazioni mediche e valutando, nella scelta del professionista cui accordare fiducia, competenze e volontarietà dello stesso. Un rap-porto di lunga durata con il medico e la presenza di un medico che dedica tempo al paziente durante la visita, sono due elementi importanti che possono mediare l’uso di internet per la ri-cerca di informazioni sanitarie e la gestione della relazione con il medico. Anche se il paziente usa la rete per comprendere sintomi e diagnosi, e talvolta mostra minore adesione alle prescri-zioni del medico, quest’ultimo, a cui viene attribuita molta fiducia, continua a rivestire un ruolo centrale per verificare le informazioni individuate sul web. Competenza e volontarietà emergo-no come aspetti rilevanti per rafforzare la fiducia nel medico e al tempo stesso per rendere me-no necessario l’utilizzo del web per cercare rassicurazioni.

Alessandra Salerno, Monica Tosto, Giuseppe Scozzari

Omofobia. Origine, conseguenze e prevenzione. Una rassegna della letteratura

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2019

Attualmente, le discriminazioni contro le minoranze sessuali sono oggetto di particolare at-tenzione, sia nel campo della psicologia della salute che all’interno del più ampio contesto so-ciale. Gli episodi di discriminazione e di omofobia sono in aumento, così come le considera-zioni scientifiche ed etiche riguardo alle caratteristiche della diversità sessuale, richiedendo un’analisi delle loro cause e conseguenze. Questo articolo si propone di realizzare un’analisi dell’omofobia, attraverso una review della letteratura più recente riguardante le circostanze e i tratti di personalità delle persone omo-fobiche così come le condizioni di salute correlate ai fenomeni omofobici ed eterosessisti. Dall’analisi svolta è possibile ipotizzare che il comportamento omofobico celi una soffe-renza più profonda che l’individuo non è in grado di esprimere altrimenti e come, quindi, sia necessaria un’analisi più dettagliata sull’argomento e come sia essenziale incoraggiare iniziati-ve che possano agire preventivamente sull’instaurazione di comportamenti intolleranti e di-scriminatori.

A cura della Redazione

Abstracts

SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Fascicolo: 118 / 2019

Paolo Diana, Maria Carmela Catone

Human-plants relationship: a kaleidoscope of values and attitudes

SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Fascicolo: 118 / 2019

The connection between humans and plant care has been rather neglected in sociological research. However, in recent years, social sciences have started to pay more attention to this relationship and use it as a lens through which to view society and its changes. Starting with a theoretical overview of existing re-search on the role that plant care has on individuals at an educational, social and well-being level, this paper presents the results of a survey, based on a struc-tured questionnaire, carried out during the «Mostra della Minerva», a historical floriculture exhibition. The results allow the authors to understand the link be-tween individuals and the world of plants, and the system of values underlying this relationship.