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Giovanni Starace

Genesi di un mito. Diego Armando Maradona e la città di Napoli

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2026

L’intento del saggio è quello di esplorare e comprendere l’origine di una narrazione su un personaggio eroico, ma nell’intima congiunzione con la cultura che ha incontrato. Diego Armando Maradona, un eroe venuto da lontano, diventa in breve tempo un figlio adottivo della città di Napoli. Nasce una narrazione mitica dove la realtà si fa immaginazione in cui l’incontro tra una vicenda individuale e una storia collettiva assumono il carattere della atemporalità: mediante un lavoro di trasformazione delle esperienze sensoriali ed emotive in oggetti simbolici dotati di senso. Secondo il pensiero dell’autore, nel caso Maradona c’è un’attenta costruzione di una storia, arricchita da tutti gli ingredienti della spettacolarizzazione post-moderna, che ha creato un mito unico, in una congiunzione di identificazioni reciproche tra il personaggio e la gente comune, tra elementi del passato e del presente. L’autore ha adottato un’esposizione in cui pensiero ed emozioni costituiscono una materia unica, viva e pulsante, al fine di realizzare una comprensione profonda degli eventi.

Fabio Fiorelli

Le narrazioni tra costruzione e deformazione

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2026

L’autore esamina il complesso rapporto tra narrazione e psicoanalisi. Attraverso l’analisi del dibattito tra Viderman e Pasche, vengono messe a confronto due posizioni antitetiche: da un lato la concezione della psicoanalisi come attività costruttiva e immaginativa, dall’altro la difesa della possibilità di una ricostruzione storica oggettiva. Il lavoro approfondisce il ruolo della deformazione come meccanismo fondamentale per l’accesso all’inconscio, evidenziando come narrare significhi inevitabilmente trasformare e deformare il materiale psichico. Vengono esaminate le critiche alle posizioni narratologiche, in particolare il rischio di dissolvere la specificità della metapsicologia freudiana e di perdere il riferimento alla verità storica. L’articolo si allarga infine a prospettive filosofiche ed epistemologiche – Castoriadis, costruttivismo radicale – che pongono l’immaginazione e la capacità costruttiva al fondamento stesso dell’umano. In conclusione, l’autore propone una classificazione dei diversi livelli narrativi, dalle grandi narrazioni strutturanti fino alle storie soggettive, sottolineando la natura inevitabilmente poietica dell’essere umano.

Giuseppe Civitarese

La scrittura in psicoanalisi come esercizio di teoria critica

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2026

La scrittura psicoanalitica non è mera trascrizione di pensieri: è corpo, gesto, azione. Come la langue saussuriana è il ghost-writer invisibile delle parole, così l’inconscio è strutturato come scrittura – sistema differenziale di tracce, scarti, silenzi. Il linguaggio non coincide mai con l’esperienza: la nomina, ma così facendo la consuma e in parte la cancella. La scrittura analitica autentica, consapevole di questo limite, procede per via metonímica, come il sogno: non dimostra, ma evoca. Le vignette cliniche ne sono il banco di prova più rigoroso – autoritratto dell’analista, campo in cui affiora inevitabilmente la dimensione estetica e corporea del lavoro. Esempi tratti da supervisioni mostrano come elementi apparentemente insignificanti – uno sfondo scuro, una riga nera, un’omofonia fortuita – possano concentrare valenze inattese, rivelare il negativo che abita ogni testo. Scrivere è dunque un esercizio etico: non perché riveli una verità ultima, ma perché rinuncia a possederla.

Adelina Maugeri

Editoriale

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2026

Beatrice Lomaglio

Editoriale

FOR - Rivista per la formazione

Fascicolo: 1 / 2026