RISULTATI RICERCA

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Alessandro Ferrucci

Editoriale

QT Quaderni di Tecnostruttura

Fascicolo: 41 / 2011

Giuseppe Eusepi, Alessandra Cepparulo, Flavio Verrecchia

La cellula strutturale come ambito di analisi delle performance

RIVISTA DI ECONOMIA E STATISTICA DEL TERRITORIO

Fascicolo: 2 / 2011

Il metodo proposto mira ad analizzare il contesto regionale europeo (UE 15), utilizzando gli indicatori introdotti nel Rapporto di Primavera 2004 e i dati regionali disponibili (Eurostat e OECD, 1999-2003) per evidenziare i migliori risultati e identificare gruppi regionali omogenei rispetto ai quali svolgere comparazioni. Si propone un nuovo metodo di analisi comparativa regionale bifase volta a individuare dapprima la classificazione "strutturale" delle unità regionali per poi procedere a una classificazione sulla base del "risultato". Tale metodo si propone di superare le problematiche di natura comparativa causate dall’eterogeneità delle unità statistiche considerate ed è alternativo rispetto alle proposte insoddisfacenti fino a ora adottate.

Adriana Conti Puorger, Pierpaolo Napolitano

Caratterizzazione socio-economica della regione Marche per sezioni di censimento

RIVISTA DI ECONOMIA E STATISTICA DEL TERRITORIO

Fascicolo: 2 / 2011

La suddivisione del territorio realizzata dall’ISTAT in occasione dei censimenti della popolazione e delle abitazioni, utilizzata inizialmente per finalità organizzative e di gestione dell’operazione censuaria, ha assunto a partire dal 1981 una specifica valenza informativa, che risulta possibile finalizzare a una conoscenza di dettaglio del territorio. La disponibilità di tale informazione rende possibile l’analisi territoriale al di là della soglia dei confini amministrativi, rispondendo alla convinzione ormai diffusa che si debba entrare nei dettagli della struttura insediativa e residenziale per una proficua analisi del territorio regionale. L’obiettivo è l’identificazione delle morfologie sociali ed economiche descritte nel loro dispiegarsi sul territorio e analizzarle nelle loro reciproche interdipendenze, trasformando la grande mole di dati in una sintesi informativa fruibile. L’accresciuta potenza di elaborazione e di memorizzazione dei dati da parte degli strumenti HW e SW (Vickers e Rees, 2007), rende possibile l’applicazione di avanzati metodi statistici a insiemi di dati anche più grandi di quelli qui considerati. La classificazione delle sezioni di censimento in tipologie socio-economiche fornisce uno strumento di lettura e interpretazione semplificata dei dati statistici, pur nelle dovute cautele suggerite dalle inevitabili scelte effettuate nel corso dell’analisi e dai possibili ulteriori miglioramenti con l’applicazione di metodologie più complesse Una volta definite le tipologie, la ricerca sviluppa un’analisi multi-scala, sovrapponendo i risultati ottenuti dall’applicazione statistica con alcune principali partizioni territoriali che insistono sulla regione. Ricomporre le tipologie individuate a livello di sezione, a scala provinciale e comunale, come anche alla dimensione distrettuale e dei sistemi locali del lavoro, può servire ad arricchire la loro interpretazione, come pure su un piano più operativo, risultare di possibile ausilio alla stesura dei piani territoriali. In sede di conclusione si collegherà quanto analizzato a un contesto più ampio per valutare la loro rispondenza alla volontà di orientare i territori verso uno sviluppo territoriale inteso, secondo le attuali tendenze delle pianificazione europea, sostenibile, policentrico, coeso e competitivo.

Roberto Gismondi

Turismo e territorio: un'analisi sulle presenze nelle province italiane nel periodo 1997-2007

RIVISTA DI ECONOMIA E STATISTICA DEL TERRITORIO

Fascicolo: 2 / 2011

Il turismo è un fenomeno fortemente localizzato. Le caratteristiche del territorio ne denotano strutturalmente il profilo e i molteplici modelli di offerta cercano di soddisfare la variabilità dei gusti e delle esigenze dei visitatori. Sulla base della rilevazione ISTAT sul movimento nelle strutture ricettive, che fornisce informazioni in serie storica sul turismo interno italiano al livello di provincia, viene proposta un’analisi descrittiva, in chiave territoriale, della dinamica delle presenze (pernottamenti) per il periodo 1997-2007. L’obiettivo di fondo consiste nell’analizzare tre aspetti, correlati ma distinti: 1) la presenza di tendenze di medio- lungo periodo differenziate a livello territoriale; 2) la rilevanza statistica della dimensione territoriale, rispetto ad altri potenziali fattori esplicativi, come particolarmente discriminante di tendenze evolutive diverse; 3) la misurazione dell’eterogeneità delle dinamiche provinciali non osservabile sulla base dei soli indicatori medi aggregati.

Abstracts

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 123 / 2011