RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105574 titoli

Nicola Dalla Via

The dynamics of cost behavior: Unveiling sticky costs in private companies

FINANCIAL REPORTING

Fascicolo: 2 / 2024

Purpose: While research on cost stickiness has predominantly focused on large public companies, the variability in results has cast doubt on the generalizability of sticky cost behavior to all companies. This paper investigates whether cost sticki-ness is observable in smaller private companies – i.e., firms without publicly traded securities – thus addressing a notable gap in the literature. Design/methodology/approach: This study adopts the empirical framework of Anderson et al. (2003), using data from private Italian firms from 1998 to 2022. Furthermore, it extends the scope of analysis to include such diverse cost catego-ries as selling, general, and administrative (SG&A) costs, total labor cost, purchase costs, rent costs, and other operating expenses. Findings: The findings indicate that SG&A costs in private firms are significantly less sticky than those reported for large public firms. Cost stickiness is also ob-served in labor, rent, and other operating costs but not in purchase costs. Notably, cost stickiness varies across industries. Originality/value: This study sheds new light into the dynamics of cost stickiness by highlighting how asymmetrical cost behavior in small and medium-sized pri-vate companies differs from that in large public companies, enhancing the under-standing of cost management practices across business contexts.

A cura della Redazione

Recensioni

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Barbara Sabellico

Intelligenza artificiale e neurodiritti: una frontiera etica e giuridica

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Negli ultimi anni, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale (IA) ha portato a significative innovazioni tecnologiche che hanno trasformato vari settori della società. Tuttavia, questa rapida crescita ha sollevato inter- rogativi etici e giuridici, in particolare riguardo ai cosiddetti “neurodiritti”, un tema che si colloca all’intersezione tra IA, neuroscienze e diritto. La que- stione della neurotecnologia è diventata sempre più rilevante, come dimostra l’ultimo rapporto dell’UNESCO, che evidenzia un raddoppio dei brevetti nel settore tra il 2015 e il 2020. Questi sviluppi sollevano preoccupazioni riguar- do alla preparazione delle legislazioni esistenti in materia di diritti umani, rendendo necessario un ripensamento delle normative alla luce delle innova- zioni in neurotecnologia e IA.

Enea Mammi

Quando l’azzardo scommette sui giovani: nuove frontiere del rischio nell’universo online

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Il consumo di gioco d’azzardo tra gli adolescenti rappresenta un problema crescente in Italia, nonostante le leggi ne vietino la pratica ai minori. I dati rivelano che il 7% dei giovani tra i 15 e i 19 anni mostra un profilo di gio- co problematico, con conseguenze negative sulle relazioni e sullo studio. Diversi fattori contribuiscono a questa tendenza, tra cui l’espansione dell’offerta di gioco d’azzardo, la proliferazione di siti in cui poter scommettere online, l’integrazione di alcuni meccanismi dell’azzardo nei videogame e l’indistinguibilità dei nuovi giochi d’azzardo dagli stessi videogame. La cultura consumistica neoliberista ac- centua ulteriormente il fenomeno. È nell’universo dell’online che i giovani risulta- no maggiormente esposti ai rischi dell’azzardo, anche a causa delle tante mecca- niche presenti nei videogame che strizzano l’occhio all’azzardo. Queste meccani- che possono promuovere comportamenti di abuso attraverso rinforzi psicologici e in questo contesto i confini tra gaming e gambling si fanno sempre più sfumati. Il Servizio Formazione della cooperativa Centro Sociale Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia è solito intercettare questa tipologia di comportamen- ti tra i tanti studenti che incontra abitualmente nelle scuole. Un’altra mani- festazione emergente riguarda la rappresentazione sempre più diffusa tra i giovani del gioco d’azzardo come possibile fonte di reddito, soprattutto per quanto riguarda le scommesse sportive, alimentata dal fenomeno dei tipster. Anche il trading online pare venga sempre più percepito dai giovani come un modo per fare soldi facili, anche qui incentivato dalla promozione ad opera di tanti siti e influencer. Per contrastare questo fenomeno e dotare giovani e giovanissimi di an- ticorpi che tutelino dalle tante forme di promozione dell’addiction, risulta cruciale intervenire con azioni di prevenzione, promuovendo quelle compe- tenze di vita che possono prevenire comportamenti a rischio e favorire scelte responsabili e consapevoli.

Chiara Cigarini

Il Piano Regionale della Prevenzione nelle Dipendenze e nuove tecnologie dell’informazione

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Attraverso l’applicazione del Piano Regionale della Preven- zione, vengono presentati due percorsi, promossi dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Reggio Emilia, in collabora- zione con il Dipartimento di Sanità Pubblica, Luoghi di Prevenzione e gli enti del privato accreditato che si occupano di prevenzione nei contesti scolastici, extrascolastici e nei luoghi di aggregazione. Nel Piano Regionale della Prevenzione, ai Servizi per le dipendenze Pato- logiche sono riconosciute specificità di intervento nel campo della prevenzio- ne selettiva ed indicata. Diversamente da quando gli interventi di prevenzione sono di tipo universale, la titolarità degli interventi coinvolge principalmente i Dipartimenti di Sanità Pubblica e, nella realtà reggiana, il progetto regio- nale Luoghi di Prevenzione. Il coinvolgimento dei Servizi per le Dipendenze Patologiche nella progettazione degli interventi è in questo ambito di tipo “proattivo”: essi si rivolgono alle persone in generale e contribuiscono a migliorare, insieme agli altri attori coinvolti, le life skills. In modo particolare, tra le raccomandazioni si sottolineano: interventi so- stenuti da evidenze scientifiche e il coinvolgimento di tutti i portatori di inte- resse nel sostegno e nella diffusione delle attività legate alla prevenzione uni- versale, senza sottovalutare le tipologie della popolazione che abitano quei territori, dove si intendono agire attività di promozione della salute efficaci.

Raffaele Nappo, Roberta Simeoli

Il contributo dell’intelligenza artificiale nella diagnosi dei disturbi neurodegenerativi

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Le patologie neurodegenerative associate ai disturbi neuro- cognitivi (DNC) rappresentano una emergenza assistenziale dalle dimensioni epidemiologiche sempre più rilevanti. Tale emergenza è destinata ad aumen- tare in relazione a un progressivo aumento della prospettiva di vita, essendo i DNC correlati con l’età. Se è vero che i DNC si manifestano con una franca alterazione delle funzioni cognitive con impatto funzionale nella vita della persona colpita, è altrettanto vero che il processo patologico inizia, molte volte, prima della comparsa della sindrome clinica. In questo intervallo di tempo, anche a distanza di anni dall’esordio del DNC, possono presentarsi quadri clinici più o meno sfumati di disturbo cognitivo accomunati dall’e- tichetta di “disturbo cognitivo lieve” o Mild Cognitive Impairment (MCI) e di Disturbo Cognitivo Soggettivo o Subjective Cognitive Decline (SCD). Una generale sensibilità a queste forme prodromiche è necessaria per: 1) l’impostazione di un quadro di intervento farmacologico, neuropsicologico ed assistenziale tempestivo ed efficace; 2) l’inserimento della persona in trial clinici per la sperimentazione di farmaci per la stabilizzazione della patolo- gia degenerativa. Ad oggi la distinzione tra invecchiamento normale, forme lievi o soggettive e la loro evoluzione in quadri di DNC maggiori avviene attraverso una attenta anamnesi cognitivo-comportamentale ed una accura- ta valutazione clinica compreso un uso attento e competente degli strumenti cognitivi di screening. Tuttavia, negli ultimi anni, un apporto importante è anche stato offerto dalle tecnologie e nello specifico dall’Intelligenza Artificiale (IA), dal Machi- ne Learning (ML) e dal Deep Learning (DL). Questi strumenti si sono dimo- strati accurati e affidabili: 1) nella rilevazione precoce di un DNC; 2) nella prognosi di una potenziale evoluzione di un DNC lieve in maggiore; 3) nella diagnosi differenziale dei DNC. Il presente lavoro ha l’obiettivo di mostrare in che modo l’applicazione dell’IA, del ML e del DL possa contribuire a una più efficace e tempestiva diagnosi dei disturbi neurodegenerativi.

Lino Rossi, Cecilia Pellizzari, Enrico Orsenigo

Digital Robotic Therapies

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

L’insegnamento di Digital Robotic Therapies fa parte del Cor- so di Laurea Triennale in Digital Education del Dipartimento Chirurgico, Medico, Odontoiatrico e di Scienze Morfologiche con interesse Trapiantolo- gico, Oncologico e di Medicina Rigenerativa (CHIMOMO). Si tratta di un insegnamento che, inserito nel Corso di Laurea in Digital Education, si pone a tutti gli effetti come un ponte tra la formazione delle conoscenze teoriche atte a sviluppare le competenze pratiche necessarie per operare adeguatamente ed efficacemente nei contesti educativi e formativi digitali e le pratiche di aiuto coinvolte oggi nelle trasformazioni onlife. Le caratteristiche distintive della formazione in Digital Robotic Therapies derivano dall’esigenza di sviluppare una conoscenza che possa collegare, sia a livello umano che professionale, le veloci evoluzioni delle tecnologie digita- li con l’ambito dell’educazione e della psicopedagogia.

Francesco Bocci, Angela Girelli

La Video Game Therapy® Un approccio innovativo integrato

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Video Game Therapy® è un approccio psicologico integrato, che permette di intraprendere un lavoro di contenimento emotivo e di auto- regolazione cognitiva, ricorrendo al videogioco commerciale per instaurare uno stato di equilibrio mentale e di benessere nel paziente, così da favorire l’insight e portarlo a riflettere su alcuni aspetti salienti del proprio carattere e del proprio stile di vita che emergono nel setting di gioco. Questo strumento è particolarmente versatile, in quanto idoneo ad essere utilizzato con pazien- ti di un ampio spettro d’età` , non solo bambini o ragazzi, ma anche giovani adulti ed adulti, ed utilizza alcune tecniche e modelli psicologici già valida- ti. L’approccio della Video Game Therapy® è nato nel 2019, da un’idea del Dott. Francesco Bocci, riprendendo dalla letteratura americana della Geek Therapy di Anthony Bean del 2018, oltre che dallo psicodramma classico e dalla letteratura sullo storytelling, in un periodo in cui il videogioco faceva fatica ancora ad essere riconosciuto come uno strumento potenzialmente te- rapeutico da utilizzare in ambito clinico.

Gabriele Zanardi

Nuove frontiere nel trattamento delle dipendenze comportamentali. Proposte innovative e approcci integrati

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Negli ultimi decenni, il concetto di dipendenza ha subito un’e- spansione significativa, estendendosi oltre le classiche dipendenze da sostanze, come droghe e alcol, per includere una gamma di comportamenti che possono manifestare caratteristiche simili di compulsività e perdita di controllo. Queste dipendenze comportamentali, “addiction senza sostanze”, comprendono una varietà di attività come il gioco d’azzardo patologico, la dipendenza da inter- net e dai social media, lo shopping compulsivo, la dipendenza da sesso e l’uso eccessivo di videogiochi, tra gli altri. Con il termine “addiction” si definisce una condizione generale in cui la dipendenza psicologica spinge alla ricerca dell’oggetto, senza di esso la propria esistenza perde significato. Nello specifico facciamo riferimento ad una serie di condotte disfunzionali nelle quali l’oggetto della dipendenza non è una sostanza ma un determinato comportamento. Esse si caratterizzano per la presenza di comportamenti ripetitivi che il soggetto tro- va difficili da controllare nonostante le conseguenze negative. Similmente alle dipendenze da sostanze, queste comportano una ricerca compulsiva del com- portamento, tolleranza ovvero il bisogno di aumentare l’intensità o la frequenza del comportamento per ottenere lo stesso effetto, l’elevato impiego di risorse in termini economici di energia e tempo, e sintomi di astinenza psicologica quan- do il comportamento viene interrotto. Inoltre, le dipendenze comportamentali spesso portano a un deterioramento significativo delle relazioni personali, della performance lavorativa e della salute fisica e mentale. Questo fenomeno ha at- tirato l’attenzione della comunità scientifica, evidenziando la necessità di una comprensione più approfondita dei meccanismi sottostanti, delle conseguenze sulla salute mentale e fisica e delle strategie di trattamento efficaci. Trattamen- ti classici in unione a trattamenti innovativi come la Stimolazione Magnetica Transcranica si integrano per ottenere maggiori risultati clinici.

Erika De Marco, Mariano Virga, Martina Torresi, Sara Catellani, Luca Pingani, Giulia Ferrazzi

“Should I trust or Should I not?” A Survey to measure AI Confidence Levels Among Students of the bachelor’s degree in Psychiatric Rehabilitation Techniques and Psychiatry Residents. Introduction

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

The use of Artificial Intelligence (AI) in mental health context has significantly expanded in recent years, offering innovative solutions in various clinical settings. This study investigates the levels of trust and familiarity with AI among psychiatric rehabilitation students (PRTS) and psychiatric residents (PR) at the University of Modena and Reggio Emilia. Methods: An online questionnaire developed by the University of Twente was administered using the REDCap platform to collect data from 78 participants, including 53 PRTS and 25 PRs. Results: The findings revealed that 80% of PRTS reported familiarity with AI, compared to less than 50% of PRs. However, only 42.6% of PRTS and 22.5% of PRs felt familiar with AI chatbots. Trust in AI-driven recommendations was generally neutral across both groups, with 40.8% of respondents expressing neither agreement nor disagreement. Additionally, over 68% of PRTS and 70.8% of PRs expressed confidence in their ability to generate high-quality ideas. Conclusion: A more structured AI education within medical training is needed to bridge the gap between familiarity and trust. AI, with its continuous advancements, offers substantial potential in healthcare, bringing with it both opportunities and risks.

Edoardo Caporusso, Francesca Cardinali, Filippo Bucciarelli, Luigi Razzano, Giuseppe Piegari

Current Perspectives on Computerized Cognitive Remediation: Efficacy and Application

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Cognitive deficits are a significant feature of many psychiatric and neurological disorders, severely impacting daily functioning and quality of life. Cognitive Remediation (CR) has become an effective therapeutic approach aimed at improving cognitive impairments in a variety of conditions. Numerous studies have consistently shown that CR leads to significant improvements in cognitive performance, especially when integrated with psychosocial interventions. These interventions have been linked to better outcomes in areas such as employment, social interaction, and daily living skills. The digitalization of CR programs has brought important advancements, enhancing accessibility and engagement through personalized, homebased interventions that provide real-time feedback. While some challenges remain, particularly in ensuring the transfer of cognitive improvements to real-world contexts, the overall evidence supports the effectiveness of computerized CR in enhancing both cognitive and functional outcomes. Future research should aim to standardize outcome measures and further explore how to optimize CR’s integration into comprehensive treatment plans, ensuring long-term benefits.

Valerio De Lorenzo, Roberta Famulari, Donatella Ussorio

L’innovazione tecnologica in salute mentale: Realtà Virtuale e Intelligenza Artificiale come add-on della Riabilitazione Psichiatrica

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 3 / 2024

Nonostante le crescenti conoscenze sull’eziologia dei disturbi mentali e l’aumento dell’accesso agli specialisti che si occupano del trattamento e della terapia dei disturbi mentali, il numero di persone che sperimentano questo tipo di problemi è ancora elevato. Fornire un trattamento efficace è diventata una necessità sempre più impellente e, in questo contesto, i dispositivi digitali, soprattutto Realtà Virtuale (RV) ed Intelligenza Artificiale (IA), si stanno affermando come strumenti essenziali, capaci di potenziare l’efficacia dell’intervento dei professionisti, migliorare l’accesso alle cure e ottimizzare l’efficienza delle terapie proposte, compresa la presa in carico degli utenti in percorsi di riabilitazione psichiatrica.

A cura della Redazione

Libri ricevuti

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 186 / 2024

A cura della Redazione

Schede

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 186 / 2024

Il dibattito sulla crisi della conoscenza storica, vivo da decenni pur con declinazioni differenti, sembra essersi intensificato nell’ultimo millennio, sollecitato, fra l’altro, dall’innovazione tecnologica, dalla pervasività dell’uso della memoria nello spazio pubblico, dalla marginalizzazione della storia nell’insegnamento scolastico. Partendo da queste premesse, il dossier si interroga sulla tenuta della ricerca storica e della ri-­ flessione storiografica. Dopo un’introduzione dei curatori, si riportano le risposte ad alcune domande poste ad Agostino Paravicini Bagliani (storia medievale), Francesco Benigno (storia moderna) e Carlotta Sorba (storia contemporanea). I loro interventi, ponendosi da prospettive storiografiche diverse, forniscono un contributo articolato alla riflessione, sollecitando, al tempo stesso, nuove domande e nuovi spunti di ap-­ profondimento.

Vittorio Criscuolo

Il dibattito sulla donna nell’Italia del settecento: due contributi di Luciano Guerci

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 186 / 2024

Pubblicati fra il 1987 e il 1988, i due studi di Luciano Guerci, ora raccolti in un solo volume, costituiscono ancora un contributo importante alla ricerca sulle discussioni settecentesche intorno al ruolo della donna nella società e al matrimonio. L’autore mo-­ stra come proprio sui problemi del ruolo femminile e del matrimonio anche molti am-­ bienti influenzati dalla cultura dei Lumi mostrarono reticenze ed ambiguità. Gli studi si concentrano tuttavia soprattutto su quegli autori che, contro le trasformazioni del co-­ stume e della vita sociale del loro tempo, considerate come una intollerabile corruzio-­ ne morale, riproposero il modello tradizionale della donna casta, mansueta e sottomes-­ sa al marito. A questi orientamenti rispose anche lo sviluppo delle devozioni mariane, favorito dalle scelte della curia di Roma. Queste voci, anche se apparvero a molti ana-­ cronistiche nel secolo dei Lumi, sopravvissero alla bufera rivoluzionaria e hanno con-­ tinuato a lungo ad orientare le coscienze e i comportamenti di larga parte della popola-­ zione italiana.

Tra il 1987 e il 1988 Luciano Guerci pubblicò due libri in cui analizzava la discussio-­ ne sulla donna nell’Italia del settecento, ora raccolti in un unico volume, Per una sto-­ ria delle donne nell’Italia del Settecento, a cura di Elisa Strumia (Alessandria, Edizio-­ ni dell’Orso, 2023). Essi hanno costituito un punto di riferimento per lo studio di quel-­ lo che Guerci definiva «l’altro settecento», quello cioè che non si configurava con il pensiero degli illuministi, ma in molti casi con una riflessione di matrice cattolica, dai tratti antilluministici più o meno marcati. Lo storico, per la prima volta, individuava le caratteristiche di una produzione editoriale che aveva invaso le librerie italiane del set-­ tecento, in alcuni casi producendo dei bestseller, in cui lettori e lettrici di estrazione so-­ ciale diversa avevano trovato considerazioni e prescrizioni sul matrimonio, sull’educa-­ zione e sul comportamento delle donne. Questo articolo ricostruisce una parte di questi discorsi: quella che Guerci dedica alla riflessione dei moralisti cattolici sull’istruzione delle donne e sugli effetti della lettura sul loro comportamento, tema, quello della let-­ tura, di cui Guerci è stato uno straordinario precursore, individuando nell’attrazione che certi libri – in particolare i romanzi – esercitavano sulle donne la vera motivazione per cui gli «scrittori devoti» ne temevano gli effetti sul loro comportamento e sull’ob-­ bedienza ai padri e ai mariti. Dall’analisi di quella ricca e variegata produzione editoriale, egli faceva emergere, in alcuni casi, le contaminazioni con il pensiero dei Lumi, scoprendo che molti dei cosiddetti ‘illuministi’, quando parlavano di educazione delle donne, rivelavano atteggiamenti non molto distanti dai più retrivi moralisti cattolici. Parole chiave: Illuminismo, Antilluminismo, storia delle donne, storia dell’editoria, lettura delle donne, educazione delle donne

Stefano Villani

Tirannia dell’inglese, modelli “anglosassoni” e globalizzazione

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 186 / 2024

Questo articolo esplora il dominio dell’inglese nel mondo accademico italiano, colle-­ gandolo a questioni più ampie come i meccanismi di valutazione burocratica e l’impat-­ to della globalizzazione sulla cultura europea e sulle discipline storiche. L’autore ri-­ flette sulla sua esperienza personale all’interno del sistema accademico italiano e ame-­ ricano, sottolineando che l’uso diffuso dell’inglese è sia un sintomo dell’americanizza-­ zione del mondo accademico italiano sia una conseguenza della globalizzazione. A suo avviso, la qualità della scrittura sta decadendo a causa della crescente enfasi sulla quantità rispetto alla qualità delle pubblicazioni – una conseguenza importante del si-­ stema di valutazione burocratico -­ e perché tutti leggono meno. In definitiva, l’articolo sostiene che la vera sfida consiste nel rivalutare il ruolo della ricerca storica in un con-­ testo globale e tecnologico in rapida evoluzione.