RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105486 titoli

Ida Galli, Debora Sommella, Roberto Fasanelli, Carmela Franzese

Lewin e l’onda. Una ricerca-azione nell’ottica del mutamento

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2010

Questo studio pilota e stato condotto tra il novembre e il dicembre 2008, periodo caratterizzato dal momento di massima espressione del movimento studentesco conosciuto come "l’Onda". A partire dall’osservazione dello scarso coinvolgimento mostrato dagli studenti di primo anno di una Facoltà di Sociologia di un grande Ateneo meridionale, si è deciso di condurre una ricerca azione per promuovere nelle matricole comportamenti più partecipativi. A tale scopo, l’action research lewiniana e stata integrata con la peer education, una strategia addizionale particolarmente utile e coerente con il principio di partecipazione democratica. Alla ricerca hanno preso parte 16 peer educators e, complessivamente, 168 studenti suddivisi in due sottogruppi, dei quali solo uno e stato coinvolto nell’esperienza di educazione tra pari. A distanza di 23 giorni, entrambi i sottogruppi sono stati sottoposti a due differenti momenti di valutazione attraverso un questionario costruito ad hoc; nell’arco di questo periodo, uno solo dei due sottogruppi (N=94) ha partecipato all’intervento di peer education. I dati ottenuti sono stati analizzati attraverso un’analisi categoriale frequenziale a mano, condotta senza l’ausilio di software, da giudici indipendenti. Per i soggetti che avevano preso parte all’esperienza di peer-education, i risultati hanno evidenziato un incremento nel loro grado di consapevolezza e coinvolgimento personale nel movimento dell’Onda.

Donatella Aloisio, Sabrina Bonichini, Marta Tremolada, Marta Pillon, Modesto Carli

Analisi longitudinale della sintomatologia post-traumatica su 61 genitori di bambini malati di leucemia dalla diagnosi allo stop terapia

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2010

L’obiettivo dello studio e di indagare l’eventuale presenza di sintomatologia post-traumatica, nei genitori dei bambini malati di leucemia, nel periodo che va dalla comunicazione della diagnosi al momento dello stop terapia (+2anni dalla diagnosi), fin ora poco indagato. A tal fine e stato realizzato un disegno di ricerca longitudinale con 4 momenti di rilevazione, corrispondenti a tappe critiche del protocollo terapeutico. Lo strumento utilizzato e un questionario self-report (PTSD Symptom Inventory), che e stato somministrato a 61 genitori di bambini leucemici in cura presso la Clinica di Onco-ematologia Pediatrica di Padova. I risultati ci indicano la presenza di livelli moderati della sintomatologia ed un andamento costante della stessa nel corso del tempo.

Griva Pierpaolo Peretti, Monica Bucciarelli

Auto-efficacia e modalità di produzione del discorso

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2010

Il senso di auto-efficacia influisce sulle modalità di produzione del discorso? I partecipanti al nostro esperimento hanno studiato un testo scientifico e quindi lo hanno spiegato in tre lezioni consecutive, ciascuna seguita da un feedback (fittizio) circa la comprensione della lezione stessa da parte di uno studente. Assumiamo che i partecipanti, per studiare il testo, costruiscono un modello mentale e lo usano per organizzare la loro spiegazione. Assumiamo inoltre che i feedback positivi inducono i partecipanti a mantenere costanti gli aspetti linguistici ed extralinguistici della loro spiegazione. I feedback negativi, invece, inducono un cambiamento nel modo di usare il modello del testo, risultante in un incremento nella produzione di diagrammi, gesti iconici, e produzione di inferenze rispetto al testo originario. I risultati dell’esperimento, condotto su 32 persone adulte, confermano le nostre aspettative.

Monica Pedrazza, Giulio Boccato

Attachment style questionnaire: contributo alla validazione italiana

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2010

Nella prima infanzia, gli individui sviluppano stili di attaccamento che possono essere di tipo sicuro versus insicuro, a seconda delle reazioni della figura primaria alle loro richieste di protezione e sicurezza. Il particolare stile di attaccamento sviluppato nella prima infanzia influenza il modello operativo interno, nelle relazioni intime adulte, guidando percezioni, attribuzioni e stile comunicativo tra partner. L’Attachment Style Questionnaire (ASQ, Feeney, Noller e Hanrahan, 1994) si presenta come un ottimo strumento per la misurazione degli stili di attaccamento in età adulta: e di facile somministrazione e scoring, costa poco, ha ragionevoli proprietà psicometriche e validità di criterio. Lo scopo del presente studio e di contribuire alla validazione dell’ASQ nel contesto italiano: 402 studenti universitari hanno partecipato allo studio. I coefficienti di affidabilità variano da .64 a .71, presentando quindi moderati ma soddisfacenti livelli di affidabilità. La validità di criterio, esaminata tramite correlazioni sia tra le sottoscale dell’ASQ, sia tra queste e le descrizioni proposte da Hazan e Shaver (1987), confermano una buona corrispondenza tra lo strumento ed i profili. La struttura fattoriale e stata indagata attraverso analisi fattoriale confermativa che ha mostrato l’adeguatezza del modello a tre fattori: sicuro, evitante, ansioso. I risultati replicano quelli ottenuti da Feeney e colleghi anche nel contesto italiano. L’ASQ si pone dunque come un ottimo strumento auto-somministrabile per la misurazione delle differenze individuali negli stili di attaccamento anche in età adulta. Nella discussione sono affrontate alcune questioni metodologiche legate alla misura dell’attaccamento in età adulta.

Editoriale

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2010

Abstracts

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 3 / 2010

Carlo Mari

Sui costi di generazione dell’energia elettrica da fonte nucleare

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 3 / 2010

Viene presentata un’analisi dei costi di generazione dell’energia elettrica da fonte nucleare e da fonti fossili (carbone e gas naturale) effettuata sui dati tecnici pubblicati nell’ultimo rapporto IEA-NEA "Projected Costs of Generating Electricity" (Edizione 2010). Lo studio è finalizzato a determinare il "Levelised Cost of Electricity" in un contesto di libero mercato e secondo logiche privatistiche. A fini comparativi e per completare il quadro di riferimento, il lavoro include anche una valutazione dei costi di generazione basata sui dati tecnici ed economici statunitensi riportati in "Update on the Cost of Nuclear Power" (2009) del Massachusetts Institute of Technology. Le valutazioni del MIT sembrano infatti sottostimare i costi di generazione specie se confrontati con i valori riportati nel precedente rapporto "The Future of Nuclear Power" (2003). I risultati mostrano che in un contesto di politica energetica caratterizzata da incertezza nei programmi di sviluppo e nelle modalità di attuazione, l’energia da fonte nucleare non sembra possedere quei requisiti di competitività economica necessari a prevederne un utilizzo significativo nel prossimo futuro. Nel lavoro, inoltre, viene sviluppata un’analisi di sensitività rispetto alle grandezze finanziarie più rilevanti, quali il livello di rischiosità percepita dagli investitori e catturata dai valori del costo opportunità del capitale, e il rapporto di indebitamento iniziale, nel tentativo di individuare le principali criticità e l’incidenza dei singoli fattori di rischio che, in un contesto di libero mercato, influenzano la competitività della fonte nucleare. Una sezione dedicata alla valutazione dei costi "sociali" di generazione conclude il lavoro.

Camilla Buzzacchi

Energia e ambiti materiali connessi: la lettura della Corte costituzionale

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 3 / 2010

La giurisprudenza della Corte costituzionale in tema di energia sta mettendo in evidenza, a partire dal 2004, un complesso di interessi che sono coinvolti dalle decisioni energetiche, talvolta prevalendo sull’interesse alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico, talvolta recedendo rispetto ad esso. Si tratta degli ambiti tutela dell’ambiente, della tutela del paesaggio, della tutela della salute, della tutela della concorrenza, dei livelli essenziali delle prestazioni, della sicurezza: il contributo analizza singolarmente i vari ambiti materiali interessati dalle decisioni di Stato e Regioni in materia di energia, indicando il bilanciamento che di essi è stato effettuato da parte della Corte costituzionale.

Stefania Troiano, Francesco Marangon

I Payments for Ecosystem Services: opportunità di sviluppo nella tutela delle risorse paesaggistico-ambientali

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 3 / 2010

La protezione del paesaggio è stata per lungo tempo affidata alla Pubblica Amministrazione, che per lo svolgimento di questo compito si è avvalsa degli strumenti vincolistici. Questi ultimi, però, si sono dimostrati incapaci di far fronte alle conseguenze negative derivanti dall’abbandono dei terreni. Questa constatazione ed il declino delle risorse finanziarie stanziate a favore della protezione delle risorse paesaggistico-ambientali hanno favorito l’affermarsi di strumenti alternativi, quali gli strumenti economici per la tutela delle risorse paesaggistico-ambientali, che prevedono un ruolo preponderante degli attori privati. In base agli studi sulla valutazione monetaria e non monetaria dei beni paesaggistico- ambientali condotti negli ultimi anni, che hanno consentito, da un lato, di individuare le caratteristiche che rendono attraente un paesaggio, e, dall’altro lato, di identificare la disponibilità a pagare per fruire di un servizio paesaggistico-ambientale, l’articolo descrive le possibilità di creazione di un mercato per i servizi derivanti dalla protezione del paesaggio. Viene approfondito, in particolare, il caso dei Payments for Ecosystem Services (PES), strumenti economici utilizzati a favore della conservazione/ valorizzazione dei servizi forniti dalle risorse paesaggistico-ambientali. Dopo una sintetica analisi di questa strumentazione, l’articolo si sofferma sulle prospettive di sviluppo in Italia di specifiche categorie di PES, che hanno per oggetto alcune risorse paesaggistico- ambientali preferite dagli utenti.

Marco Frey, Roberta Squillace

Wind power industry in Italy: State and competitiveness factors. An adjusted diamond model approach

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 3 / 2010

Wind energy has grown significantly in the recent years worldwide, as an option in achieving sustainability in the energy sector. In Italy the wind capacity installed has boomed as well, in terms of capacity installed and government incentives given to the sector, achieving the record value od 5,797 MW installed in 2010, positioning itself 6th below countries as China, US, Germany, Spain and India. As a new developing sector, the present paper aims to investigate which are the features of the new emerging industry and which factors are affecting its competitiveness. Moreover, some findings have been used to identify and discuss which are the main weakness and strengths, threats and opportunities of the sector. In order to have an integrated picture of the industry competitiveness, they have been used those categories belonging to the theoretical framework of Porter’s Diamond Model, namely (1) Factor Conditions, (2) Demand Conditions, and (3) Firm’s Strategy, Structure and Rivalry, (4) Related and Support Industry, (5) Government and (6) Chance. The model has been adjusted taking into account some critics and improvements of the original Porter model. Each category has been analysed in details; data that comes from archival documents were reviewed carefully in order to select the more authoritative sources. A crucial part of the study concerns the analysis of technology capability and the firm’s strategy and rivalry and the support industry; arguments have been deepen by using a survey that has involved companies operating along the wind supply chain in Italy. The survey offered the opportunity to have a "firm’s perspective", concerning the perceptions of competitiveness opportunities and barriers by business executives who are dealing with local and global business situations. Moreover a final discussion of the main findings of the competitiveness analysis have been translated in terms of a SWOT analysis, that has the advantage of being easily readable by the industry itself and by decision makers. The main result of the study is that the growth in wind capacity installed in Italy has led to the development a new industry composed of multinational subsidiaries and local companies, operating in different areas of the supply chain has developed. The sector has been characterised by high dynamism and by increasing competitiveness, along the all supply chain that has promoted the development of new companies and new business that have had positive return on income and jobs. Positive advanced factor conditions, like physical resources, the high level of renewable energy demand due to the high fossil fuel dependance of Italy, government policies supporting the domestic market have positively influenced competitiveness of the industry. The main weakness of the industry is that it has still a marginal role in technology production, and R&D activities, which are commonly carried out abroad. However the learning process that has been created has been a stimulus for new turbine and component R&D activities. Therefore, actors and decision makers could attempt to further strengthen positive factors and overcome the negative ones in order to increase competitiveness of the national wind industry.

Antonio Di Martino, Antonio Sileo

L’Italia e il nuovo nucleare: un’intricata questione di norme, regole e sentenze

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 3 / 2010

Il programma nazionale per il ritorno all’energia nucleare, delineato da un’articolata normativa, è stato da subito osteggiato dalle Regioni. Dopo una prima e importante vittoria dello Stato (pronuncia favorevole della Consulta), si è registrato un buon punto a favore degli enti locali: nuova sentenza della Corte costituzionale. La partita è ancora aperta, e mentre diversi ritardi si sono già accumulati, pare certo il ricorso a un nuovo referendum.

Giuseppe Tomassetti

Dati ufficiali, ufficiosi, prevedibili sulle biomasse ad uso energetico in Italia a fine 2010 e sulla copertura degli impegni al 2020

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 3 / 2010

L’Italia è impegnata per il 2020 a contribuire a coprire i suoi usi finali di energia con almeno 20 Mtep ottenuti da fonti rinnovabili. L’attenzione si è finora concentrata sulle fonti più conosciute e non si è data attenzione alle attività non formalizzate così per il 2010 si è individuata una fornitura di 10,7 Mtep di fonti rinnovabili, di cui circa 4 Mtep di origine idro non più espandibile. Questo ritardo ha motivato incentivi molto rilevanti per i produttori da alcune fonti rinnovabili, incentivi peraltro poco efficaci sia per la modestia dei risultati sia per le limitate ricadute sulle manifatture nazionali. Varie indagini sul campo indicavano l’esistenza di rilevanti consumi non formalizzati di biomasse, una stima prudente delle quantità porta a valutare un ulteriore contributo di almeno 5 Mtep, arrivando così per il 2010 ad un contributo di 16,78 Mtep, il 75% dell’obiettivo da raggiungere. Francia e Germania hanno già formalizzato questo riconoscimento, aggiungendo 7/8 Mtep ai loro consuntivi storici. Queste considerazioni indicano che da una parte l’Italia deve potenziare con urgenza il suo sistema di statistiche sull’energia, dall’altra che c’e il tempo per riesaminare la struttura degli incentivi senza l’obbligo di cercare ogni contributo senza attenzione ai costi.

Stefano Verde

Il settore elettrico UK e la riforma per far coesistere generazione pulita e meccanismi di mercato

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 3 / 2010

Proprio nel mercato elettrico più liberalizzato d’Europa si riflette sulla coesistenza tra de-carbonizzazione e regole di mercato, al fine di rispettare gli ambiziosi obiettivi europei di politica energetica. Questo lavoro ripercorre le recenti proposte di riforma avanzate dal governo britannico, confrontandole con quelle con cui il regolatore inglese aveva avviato un anno prima l’attuale dibattito sul market design del settore elettrico d’oltremanica.

Lorenzo Bardelli

Yellow Book 2011 - I dati sul servizio di distribuzione e vendita del gas naturale in Italia

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 3 / 2010

L’articolo è tratto dello studio elaborato dal centro studi Utilitatis "Yellow Book - I dati sul servizio di distribuzione del gas naturale in Italia". La pubblicazione affronta il tema della regolazione della distribuzione del gas naturale in Italia, partendo dalla descrizione degli attuali - e futuri - assetti istituzionali (modelli di governance e forme di gestione degli operatori), cui segue una approfondita analisi delle tariffe applicate all’utenza e la corrispondente spesa delle famiglie. L’articolo passa, poi, ad esaminare le grandezze economiche e patrimoniali riportate nei bilanci dei principali distributori nazionali, aggregati per classi dimensionali. Nella terza parte del lavoro si affronta il tema delle gare per l’affidamento del servizio, offrendo una visione critica dei criteri di selezione scelti dagli enti affidanti e degli esiti delle procedure stesse.

Pino Guario, Bianca Maria Rinaldo

Il cinema e la psicoanalisi: dal set al setting

GRUPPI

Fascicolo: 3 / 2010

Il cinema e la psicoanalisi sono stati spesso oggetto di studio e di interesse reciproco sia da parte dei registi che degli psicoanalisti, ma cosa avvicina questi due ambiti? Il legame fra il cinema e la psicoanalisi sembra poter essere rintracciato fin dalla loro origine, intrecciato da eventi apparentemente accidentali, ma che sono in realtà riflesso ed espressione della matrice inconscia collettiva propria della società a cavallo fra XIX e XX secolo. In un’ottica rovesciata, la nascita contestuale delle due discipline può essere letta anche come il prodotto onirico di quella stessa società che, attraversata dalle angosce belliche e dai mutamenti sociali, sembrava ormai pronta a ripensare se stessa a partire dal confronto con i suoi demoni nascosti. In un’estrema semplificazione si può infatti affermare che, al di là delle più complesse analisi sulla relazione fra il linguaggio del cinema e la teoria freudiana, il reale collante che lega indissolubilmente questi due linguaggi dell’anima, sia il loro stesso oggetto di indagine: i fantasmi inconsci che animano il desiderio e le paure dell’individuo nell’incessante ricerca della genesi intrapsichica del Sé e dell’Io, che lascia intravedere però il substrato comune rappresentato dalla matrice unitaria dell’inconscio sociale.

Annamaria Burlini, Giuseppe Carlo Pollina

Un intervento possibile nelle organizzazioni in tempi di insicurezza e solitudine

GRUPPI

Fascicolo: 3 / 2010

Gli autori ripropongono l’attualità degli interventi di formazione condotti con il metodo dei Gruppi Operativi (Pichon Rivière) nel mondo contemporaneo, dominato dalla globalizzazione e da una visione miope di investitori e manager, che hanno profondamente modificato l’organizzazione del lavoro, la suddivisione dei ruoli e delle responsabilità e la funzione delle istituzioni. Aziende, enti, imprese ecc., infatti, non hanno più una funzione protettiva dall’ansia; al contrario, producono ansia esse stesse non rispondendo più ai bisogni soggettivi di riconoscimento, individuazione, unicità.

Davide Bruno, Marie Rose Moro

La lunga notte dell’esilio. Gruppi istituzionali e centri per immigrati in Italia

GRUPPI

Fascicolo: 3 / 2010

I Centri di Permanenza Temporanei (CPT) accolgono gli stranieri in una situazione di irregolarità rispetto alle leggi italiane sull’immigrazione. Si tratta essenzialmente di persone in attesa dell’esecuzione del provvedimento di espulsione o che, non trovandosi in possesso di documenti d’identità, devono essere identificate. A partire da una esperienza sul campo svolta in un CPT italiano e dall’analisi della letteratura, l’autore analizza la dinamica istituzionale propria di queste strutture e le interazioni con l’esterno. Lo scopo di questo lavoro è infatti quello di interrogarci sulla funzione di questi luoghi nella società. Attraverso un parallelo con istituti che hanno caratteristiche analoghe di istituzioni totali, giungeremo alla conclusione che il funzionamento di tali centri sembra essere legato alla messa in campo di meccanismi di difesa rispetto al sentimento del "perturbante", suscitato dall’incontro con lo straniero. Verranno inoltre presentati approcci terapeutici di gruppo per la presa in carico del paziente migrante, che tengano in considerazione gli aspetti di sofferenza psichica legati al trauma migratorio.

Monica Isabella Ventura, Annalisa Patriarca

Interventi in emergenza della PEA: fasi e metodologia di intervento

GRUPPI

Fascicolo: 3 / 2010

Le autrici, esperte in psicologia dell’emergenza, hanno coordinato, gestito e lavorato, insieme ad altri psicologi e operatori volontari, negli interventi in uno dei campi allestiti dopo il terremoto dell’Aquila (il cui funzionamento è riferito anche nell’articolo di Boaretto). Descrivono le fasi dell’intervento distinguendole tra: 1) assistenza immediata; 2) assistenza estesa; 3) assistenza continuata; 4) fase della ricostruzione. In particolare, evidenziano il bisogno di formazione e coordinamento dei volontari.

Arianna Sirolli, Alessandro Sirolli

Effetti psicologici e sociologici della gestione post-sisma L’Aquila

GRUPPI

Fascicolo: 3 / 2010

Gli autori commentano la realtà condivisa dagli abitanti dell’Aquila in seguito al terremoto che ha distrutto il centro cittadino dal punto di vista della perdita di un luogo identitario, una base sicura collettiva, una cornice di senso. La "città fantasma" si configura, allora, come un non-luogo, nell’accezione che Marc Augé attribuisce a questo termine. L’unica possibilità di ricostruire un Sé individuale e collettivo e di riallacciare i legami sociali passa, quindi, necessariamente, attraverso la ricostruzione del centro storico. Questi commenti sottendono una critica agli interventi operati dalla Protezione Civile e decisi dalla politica che hanno effettuato una "deportazione" degli abitanti delle zone più colpite e hanno costruito ex-novo una città senza la partecipazione democratica degli aquilani.