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Viene ripercorsa sinteticamente la storia della legge 56/1989 che ha istituito l’Albo degli Psicologi e regolamentato l’esercizio della psicoterapia in Italia (la cosiddetta “legge Ossicini”). In particolare vengono esaminate le conseguenze derivate dall’applicazione degli articoli 3 e 35 della legge 56/1989, e le vicissitudini legate alle decisioni delle varie Commissioni ministeriali e ai diversi pareri del Consiglio di Stato, mettendo in evidenza i comportamenti delle associazioni e delle categorie professionali coinvolte. Nella seconda parte dell’articolo viene presentata una ricerca empirica compiuta tramite un questionario sulle più di 250 scuole di psicoterapia riconosciute dal Ministero al marzo 2004, data in cui è stata compiuta la ricerca. Sono stati esaminati soprattutto gli aspetti storici e giuridici delle scuole, le iniziative culturali e scientifiche, le caratteristiche organizzative e didattiche, e il quadro teorico di riferimento. [Parole chiave: regolamentazione della psicoterapia, legge 56/1989, albo degli psicologi italiani, elenchi degli psicoterapeuti, Adriano Ossicini]
Alla nota interpretazione moralistica secondo cui i terroristi sarebbero i cattivi che combattono contro i buoni e il terrorismo l’espressione delle forze del Male, si coniuga l’opinione più raffinata di alcuni esperti di scienze del comportamento per i quali i terroristi sarebbero individui mentalmente malati. Studi multidisciplinari rivelano invece che i fattori sono molteplici, tra cui quelli economici, politici, religiosi, sociologici, e solo in ultima analisi psicologici. Poiché il terrorismo solleva quesiti essenziali che non riguardano il profilo psicologico del terrorista né in modo particolare la dinamica paranoica del gruppo terrorista, ma quali dinamiche sociopolitiche favoriscono il fenomeno, cosa esprime politicamente il gesto del terrorista e che ruolo gioca nella dinamica dei conflitti contestuali, in questo articolo si sostiene la tesi che il terrorismo non possa essere spiegato né capito ricorrendo a variabili psicologiche o biologiche. [Parole chiave: terrorismo, terroristi-suicidi, motivazioni, guerra, fodamentalismo]
L’autore affronta il rapporto tra attaccamento e sessualità, un tema che fino ai tempi recenti non è stato approfondito a sufficienza, per cercare di comprendere la scissione tra amore e desiderio che si osserva in molti individui. Come è noto, Freud nel 1912 attribuì questa scissione nel sesso maschile a una “fissazione incestuosa alla madre o alla sorella”. Per l’autore invece la scissione tra amore e desiderio può essere meglio spiegata come scissione tra attaccamento e sessualità, due sistemi che sono non solo funzionalmente distinti, ma per certi versi antagonisti. La scissione tra amore e desiderio sarebbe causata da questo parziale antagonismo reciproco tra questi due sistemi motivazionali. Inoltre gli stili di attaccamento possono minimizzare o amplificare questa scissione, ad esempio l’attaccamento insicuro, paragonato a quello sicuro, è associato a una più alta probabilità di scissione tra amore e desiderio. [Parole chiave: attaccamento, sessualità, scissione, inibizione della sessualità, incesto]
This paper deals with the problem of the creation of metropolitan cities in the italian experience. The analysis is open by a reflection on the evolution of the urban systems in a worldwide dimension. A particular attention is devoted to the problem of the emergence of a metropolitan strategies in a dimension of local communities separated from an administrative point of view. Author emphasizes the link between a theoretical approach and the normative one, with a particular focus on the Italian experience. The Italian legislation on the topics is discussed and criticized with an analysis of the operational mistakes made by the Italian Parliament. Author claims for a more flexible legislation.
The aim of this paper is to offer some empirical insights into the financial decisions of the Italian medium firms in order to point out the factors affecting their capital structure strategy. Then, this paper carries out an empirical comparison of manufacturing leading versus medium companies and, afterwards, of district versus non-district firms as regard their financial decisions and the associated financial characteristics. The Mediobanca-Unioncamere ME sample is analyzed.