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A cura della Redazione

Autori 2023

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 40 / 2023

Il commento esamina la decisione della Corte di Cassazione chiamata nuovamente a pronunciarsi in ordine alla rilevanza penale della condotta dell’omessa comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza delle generalità dei clienti da parte del preposto alla conduzione di un albergo. La sentenza coglie l’occasione di ripercorrere interamente la tormentata evoluzione nor-mativa dell’art. 109 t.u.l.p.s., che nell’ultimo trentennio è stato protagonista di molteplici riforme che di riflesso hanno generato dubbi ermeneutici.

Per la Corte di Giustizia quando un difetto di conformità dei servizi turistici inclusi in un pacchetto turistico sia dovuto a restrizioni imposte nel luogo di destinazione del viaggiatore per contrastare la diffusione di una malattia in-fettiva e tali restrizioni siano state imposte anche nel luogo di residenza di quest’ultimo e in altri paesi a causa del carattere pandemico di tale malattia, il viaggiatore ha diritto a una riduzione del prezzo del suo pacchetto turistico. Per essere adeguata, tale riduzione di prezzo deve essere valutata con rifer-imento ai servizi inclusi nel pacchetto considerato e corrispondere al valore dei servizi rispetto ai quali il difetto di conformità sia stato accertato.

Caterina Verrigni

La compatibilità del regime fiscale italiano delle locazioni brevi con l’ordinamento europeo: il caso "Airbnb"

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 40 / 2023

La Corte di Giustizia dell’Unione europea si misura nuovamente con la que-stione riguardante le imprese allocate in altri Stati membri che gestiscono piattaforme elettroniche per la gestione delle locazioni brevi. La Corte analiz-za se gli obblighi previsti dalla disciplina italiana (raccolta e trasmissione dei dati, applicazione della ritenuta alla fonte, nomina di un rappresentante fisca-le) siano compatibili con la libera prestazione dei servizi. I giudici europei avallano le due misure di carattere generale ma censurano il profilo relativo alla designazione del rappresentante fiscale in Italia il quale rappresenta un obbligo sproporzionato rispetto al principio della libera prestazione di servi-zi

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncia sulla validità della dir. (UE) 2016/681 inerente al trattamento dei dati personali dei passeggeri dei vettori aerei per finalità di antiterrorismo. La lettura della decisione solle-va diversi spunti di riflessione tra bisogni collettivi e timori di controlli di massa. Il criterio di proporzionalità ne esce protagonista.