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André Green

Problemi di interpretazione: congetture sulla costruzione

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2023

Il lavoro si propone di esaminare il rapporto tra interpretazione e costruzione, sottolineando il valore congetturale delle costruzioni. L’autore ripercorre la concettualizzazione freudiana dell’interpretazione e della costruzione in relazione al sogno, al transfert e alla resistenza, che deve essere presa in considerazione in via prioritaria. Viene inoltre esplorata criticamente la visione della scuola kleiniana, che pone l’accento sulla necessità di fornire interpretazioni di transfert in modo sistematico, da cui deriva un’eccessiva personalizzazione del transfert, a scapito del suo valore di ripetizione del passato. A partire dalla visione della scuola francese e di Winnicott, viene sottolineato come il compito principale del lavoro di analisi sia favorire la trasformazione degli impulsi istintuali in rappresentazioni per renderle successivamente accessibili all’interpretazione. A partire dalla differenza tra interpretazione e costruzione, viene inoltro posto l’accento sul loro diverso utilizzo nelle strutture nevrotiche e non nevrotiche.

Michael Feldman

L’illuminazione della storia

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2023

Le formulazioni relative alla storia del paziente non sono state le uniche a svolgere un ruolo importante nella sua comprensione; anche le interpretazioni che legano esplicitamente il presente con il suo passato sono state considerate centrali nel processo terapeutico. In questo articolo l’autore analizza il ruolo della ricostruzione storica nel determinare il cambiamento psichico. Sottolinea il valore terapeutico che risiede nell’indagare le modalità con le quali la storia del paziente si incarna nelle sue relazioni oggettuali interne, manifestandosi attraverso la relazione di transfert-controtransfert. L’autore presenta del materiale clinico su una paziente che, a suo avviso, permette all’analista di capire come le sue relazioni oggettuali interne, colorate dalla sua storia, si esprimano e si svolgano nelle sedute. Ipotizza che quando questi processi possono essere seguiti e affrontati nel presente, le ansie ad essi sottostanti diminuiscono. Questo può così promuovere un cambiamento psichico che libera la capacità del paziente di raggiungere un senso di connessione con la propria storia e di tollerare il significato di ciò che emerge, che illumina sia il presente che il passato.

Amedeo Stella

Appunti sul "lavoro dell’implicito"

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2023

Il lavoro presentato illustra uno studio teorico-clinico in evoluzione che riflette sul rapporto tra psicoanalisi e psicoterapia psicodinamica. Nasce dall’osservazione di alcuni fenomeni ricorrenti nell’ambito dell’esperienza clinica quotidiana. Piccole variazioni, apparentemente accidentali, che si verificano nel setting, e che sono espressione della complessa dinamica del campo intersoggettivo inconscio. L’esplorazione psicoanalitica delle esperienze di interazione affettiva nel setting ha fatto emergere una dimensione sempre più reale dell’implicito, ponendo importanti interrogativi sul suo rapporto con l’inconscio. Ciò spinge l’analisi del processo terapeutico e dell’azione terapeutica verso una crescente considerazione del lavoro silenzioso e fecondo che si svolge negli spazi privi del supporto simbolico-verbale, in cui abita un diverso modo di dialogare, di comu-nicare e di influire reciprocamente. L’approccio presentato vuole dimostrare che è possibile tener conto delle crescenti evidenze nel campo delle neuroscienze affettive, dell’epigenetica e dell’infant research, conservando i fondamenti dell’approccio clinico psicoanalitico maturato nel contesto relazionale e, in particolare, winnicottiano. Un approccio empatico, intersoggettivo e af-fettivo improntato all’esperienza fenomenologica e olistica della interazione diadica ma-dre-bambino. Fondamento clinico-tecnico di questo approccio è l’esperienza della re-gressione in analisi, condizione non solo per la riemersione ed elaborazione del trauma, ma anche per la riparazione interattiva.

Silvia Cimino

Sono una creatura mostruosa oppure un umano?

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2023

Questo lavoro mette in luce alcune riflessioni nate dall’analisi a quattro sedute con un giovane uomo. A partire da alcune notazioni derivate dall’evoluzione del lavoro di analisi e attraverso un percorso di lettura che conduce i lettori all’interno di suggestioni cliniche ed echi teorici, l’autrice evidenzia i complessi processi che si dipanano sulla strada verso l’integrazione e la crescita psichica. Il contributo attraversa vicende cliniche e domande teoriche che ruotano intorno alle esperienze psichiche delle prime fasi dello sviluppo, che lasciano un’impronta significativa sulla costruzione del sé. Si evidenzia come il sistema comunicativo più arcaico che lega la madre al neonato sia quello affettivo che nasce e si sviluppa all’interno di un insieme di suoni, la musicalità della lingua madre, il canto/controcanto che appare nei primi scambi. Tra i fili che conducono il lettore attraverso il ritmo di questa analisi, possiamo rintracciare, accanto alla fatica che comportano i processi di integrazione, l’angoscia di non-integrazione, i movimenti interni che ruotano attorno a tematiche edipiche, le vicende pulsionali che si snodano tra aggres-sività e sessualità, le complesse articolazioni del transfert e del controtransfert. Infine, l’autrice si interroga su alcune tematiche che si collegano alla conclusione dell’analisi, sul tollerare e sull’elaborare psichico proprio dell’analista.

Fin dal tempo di Freud, gli psicoanalisti si sono appassionati ad esplorare il mondo dell’arte e della creatività; provando ad analizzare, con varie metodologie, sia gli autori, sia le opere. Meno frequente è il tentativo di utilizzare i nostri strumenti per indagare la particolare capacità – che è a sua volta una espressione creativa – di coloro che interpre-tano le opere altrui; le cosiddette arti “allografiche”, in contrapposizione con quelle “au-tografiche”. È inoltre significativo che l’esercizio dell’interpretazione sia cruciale anche nella terapia psicoanalitica. Per investigare i sentieri dell’interpretazione, l’A. utilizza il “caso” di Arturo Benedet-ti Michelangeli nel rapporto con gli autori dei quali ha eseguito le composizioni e con il pubblico che lo ha adorato.

Enrico Visani, Roberto Iannò, Claudia Agostino, Emanuele Basili, Sara Ricciardi, Federica Seravelli

Le soddisfazioni nelle relazioni di coppia. Uno studio sulle coppie con il PREPARE-ENRICH, (Parte Seconda)

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 58 / 2023

La soddisfazione nelle relazioni rappresenta un fattore protettivo che aiuta ad affrontare le sfide evolutive. Il focus dello studio è la modulazione della soddisfazione nelle coppie attraverso il confronto fra un campione do-ve è presente un livello di soddisfazione mediamente positivo (valori supe-riori alla media) con uno dove questo si mostra prevalentemente basso (va-lori inferiori alla media). A tal fine abbiamo confrontato i dati ottenuti dalla somministrazione del questionario on-line Prepare-Enrich a coppie con problematiche di relazione e con un contratto relazionale definito (CP) con quelli di coppie in preparazione al matrimonio (CPM). Il campione totale è costituito da 29 coppie (14 CPM e 15 CP), per un totale di 58 soggetti. Le dimensioni di maggiore soddisfazione nelle coppie in preparazione al matrimonio sono state: la capacità di affrontare le differenze, il vissuto di non dominanza dal partner, l’impegno, la coesione, la reciprocità dei ruoli, la comunicazione, la soddisfazione sessuale e la relazione con gli amici e le famiglie.

Teresina Di Matteo

Creare per esprimersi: i processi creativi ed espressivi nella terapia sistemica

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 58 / 2023

I processi creativi ed espressivi sono associati di frequente a cornici teo-riche diverse dalla terapia sistemico-relazionale. Il presente contributo, vi-ceversa, mira a metterne in luce alcune possibilità di utilizzo. Dopo la pre-sentazione di una cornice teorica di riferimento, l’autrice fornisce una pa-noramica su strumenti specifici, centrati su arte e creatività, utilizzabili in diversi contesti e fasi di terapia sistemica. Il messaggio generale vede i pro-cessi creativi come chiave di volta per numerose situazioni che ciascuno può incontrare nella propria stanza di terapia.

Barbara Coacci, Andrea Iacoponi

Genogramma e dintorni nella terapia individuale sistemica: sperimentazioni per un uso creativo della storia familiare

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 58 / 2023

La terapia individuale sistemica richiede un costante lavoro di “messa in scena” dei legami familiari, motivo che ha spinto gli autori a sperimen-tare forme alternative di narrazione, che lascino maggiore spazio alla crea-tività di paziente e terapeuta. Dopo una panoramica sull’evoluzione della terapia individuale sistemica e un accenno alle ricerche sull’interiorizzazione dei legami nei processi evolutivi, gli autori presentano gli strumenti che stanno attualmente utiliz-zando unitamente al genogramma tradizionale, ovvero il genogramma in forma di paesaggio e lo scenogramma relazionale, strumento che hanno messo a punto coniugando la metafora del teatro e tecniche già utilizzate da altri colleghi.

Danilo Solfaroli Camillocci

Nonni, figli, nipoti. Maggiore durata della vita e nuova complessità dei legami intergenerazionali

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 58 / 2023

La maggior durata e la migliore qualità della vita comporta un crescen-te ruolo della generazione anziana per le funzioni della famiglia, in una so-lidarietà intergenerazionale che sembra in grado di conferire solidità e resi-lienza. L’invecchiamento è sempre più un processo complesso che pone sfi-de analoghe a quelle già affrontate in adolescenza: un corpo che si trasfor-ma, la necessità di conferire connotati nuovi alla propria identità, l’esigenza di dare un nuovo senso al proprio esistere e alla propria sociali-tà. Se alcuni anziani vanno precocemente incontro all’isolamento e alla fragilità, la maggior parte attraversa positivamente queste trasformazioni, arricchendole di nuovi ruoli familiari e sociali. L’autore sottolinea la necessità di approfondire lo studio di questa nuo-va fase della realtà multigenerazionale della famiglia e identifica una serie di istanze da essa poste: la ridefinizione delle relazioni con i figli adulti; la cura di antiche ferite intergenerazionali; l’assunzione del nuovo e comples-so ruolo di nonni; la stagione della fragilità e della dipendenza; la morte e la vedovanza. Sono tutte istanze che si possono rivelare altrettante occasio-ni di crescita per tutti i soggetti coinvolti.

Beatrice Lomaglio

Editoriale

FOR - Rivista per la formazione

Fascicolo: 3 / 2023