RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105741 titoli

In questo articolo l’autore affronta la complessità dei conflitti vissuti dagli adolescen-ti nel rapporto con i loro genitori e nel rapporto con il loro corpo che cambia. L’analisi psicoanalitica di un caso di adolescente, Marco di 16 anni, permette di riflettere come la conflittualità edipica sia un concetto molto attuale e di come questo tipo di conflit-tualità, quando raggiunge certi livelli di intensità emotiva, possa tradursi in un sinto-mo invalidante per il corpo e il funzionamento mentale. L’analisi di questo caso per-mette di indagare l’importanza dei processi di identificazione che si sviluppano nel rapporto con il genitore dello stesso sesso e che favoriscono lo strutturarsi della pro-pria organizzazione del Sé. Questo caso ci dimostra come il difficile percorso verso la Soggettivazione (R. Cahn 1999) passi anche attraverso la rielaborazione di una con-flittualità con un padre incapace di uscire dal proprio narcisismo e dalle proprie af-fermazioni difensive rispetto al prendersi cura del figlio, un padre che non è stato ca-pace di superare la propria conflittualità edipica e che l’ha proiettata verso il figlio adolescente. Per Marco, lo svenire ha rappresentato una situazione di compromesso molto funzionale, un sintomo efficace che attraverso il meccanismo difensivo del "staccare la spina" ha rappresentato un’importante soluzione per l’economia psichica. Quello che viveva al momento come intollerabile Marco lo ha proiettato nel corpo, una modali-tà che gli ha permesso di affrontare la propria rabbia con maggiori risorse e disponibi-lità. Questa modalità di funzionamento mentale gli ha permesso di non perdere il controllo delle proprie pulsioni, proteggendosi dall’eventualità del crollo psichico. La psicoterapia ha aiutato Marco a rimanere in contatto con se stesso e a continuare il suo percorso evolutivo di crescita.

Ciro Elia

Storia concettuale della S.P.P. e dell’A.S.P.

SETTING

Fascicolo: 45 / 2023

In questo articolo si descrivono le origini, le motivazioni e gli sviluppi della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica di e dell’Associazione di Studi Psicoanalitici di Milano dal-la loro fondazione ad oggi. In particolare, si illustra l’evoluzione del pensiero della Scuola e dell’Associazione dalle origini ad oggi nel solco del pensiero dei loro comuni Maestri Gaetano Benedetti e Johannes Cremerius).

Palermo: la responsabilità dei giovani contro la mafia

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

L’articolo descrive il lavoro svolto dagli insegnanti dell’Ics Giuliana Saladino, scuola che si trova al quartiere Cep di Palermo, che da anni svolge un’intensa attività caratteizzata da un costante impegno in progetti e iniziative a sostegno della legalità e della sensibilizzazione ai fenomeni della mafia affinché gli studenti possano acquisire una nuova conoscenza e consapevolezza che possa aiutarli nel loro percorso di crescita.

Luigi Alessandro Russolillo

La responsabilità nel giovane adulto: una sfida tra adolescenza ed età adulta

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

In questo lavoro si esplora il concetto di responsabilità con particolare riferimento all’esperienza dei giovani adulti. Partendo da una breve introduzione filosofica e facendo riferimento alla letteratura psicodinamica, si evidenziano le connessioni tra giovani adulti ed “emerging adults”. Il tema della responsabilità viene esplorato tramite la dinamica di vicinanza-esplorazione caratteristica della teoria dell’attacca¬mento di Bowlby e, infine, viene evidenziato come questa dinamica si sviluppi e sia significativa nell’azione di cura del giovane professionista psicologo che da studente si avvia nella carriera professionale di psicoterapeuta.

Roberta Bommassar

Le età della responsabilità

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

L’autrice prende in esame il significato della parola responsabilità per poi passare a considerare alcune competenze psicologiche necessarie a generare un comportamen¬to responsabile nel bambino o nel ragazzo; prosegue l’articolo prendendo in conside¬razione l’influenza esercitata dal contesto familiare.

L’autore ripercorre la linea temporale che scandisce la progressione della respon¬sabilità sulla base delle disposizioni normative che individuano diverse età, prima del raggiungimento della “maggiore età”, in relazione alle azioni giuridiche e alle decisioni previste. Nella mobilità dei riferimenti viene individuata la tendenza del le¬gislatore a sostituire gradualmente il criterio dell’età con il più duttile principio della capacità di discernimento.

Negli anni novanta l’introduzione del principio dell’interesse del minore e del princi¬pio della responsabilità genitoriale ha cambiato l’immagine della punizione corporale nei confronti dei bambini, ma non ha portato a un divieto in Italia. Al contempo, il codice penale italiano prevede ancora l’“Abuso dei mezzi di correzione e disciplina” (art. 571). L’articolo si propone di presentare questo disallineamento e di discuterne le conseguenze in termini di legalità ed effettività.

Sandro Montanari

Responsabilità e relazione genitori-figli

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

In una società in continua trasformazione, caratterizzata dalla presenza di nuove forme familiari, è importante che le funzioni genitoriali siano in ogni caso garantite ai fini di uno sviluppo il più possibile armonioso dei figli. L’autore affronta il tema attraverso un percorso teso a coniugare le evidenze scientifiche con i linguaggi anti¬chi del mito e della poesia. In particolare, indaga le funzioni genitoriali e propone il concetto di genitore-poeta1.

L’articolo pone alcune considerazioni introduttive sul ruolo del fattore umano nei processi di responsabilità sanitaria. Tratta poi le norme che definiscono i princìpi della responsabilità professionale medica definendo anche gli aspetti relativi al con¬senso informato inteso come elemento necessario e preliminare a ogni intervento sanitario. In conclusione, poi, si considerano alcuni aspetti della responsabilità sani¬taria in percorsi definiti all’interno di una cornice giudiziaria.

Daniela Cimmino

La responsabilità del servizio sociale

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

L’intento di questo articolo è descrivere i livelli di responsabilità del servizio sociale nelle azioni di sostegno e cura delle relazioni familiari e di tutela e protezione delle persone di minore età, avendo chiaro, dopo diversi anni di lavoro svolto in tale ambi¬to, che l’intervento professionale nella cornice giudiziaria è una parte, seppur signifi¬cativa e complessa, dell’esercizio di una responsabilità ben più vasta.

Riccardo Guastella

A proposito di minori: comunicazione e responsabilità

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

L’autore riflette, anche traendo spunto dalla propria esperienza professionale di gior-nalista, sui mutamenti intervenuti nella coscienza sociale negli ultimi decenni con riferimento alla rappresentazione delle vicende che riguardano i soggetti minorenni e alla comunicazione di queste nella sfera pubblica. Prosegue quindi la riflessione con un approfondimento del diverso sistema di regola introdotto con l’approvazione della Carta di Treviso del 1990 da parte dell’Ordine nazionale dei giornalisti e della Federazione nazionale della stampa d’intesa con Telefono Azzurro.

Emiliano Alberigi, Leonardo Luzzatto, Stefano Mariani

La responsabilità del Ctu e dei Ctp nelle consulenze tecniche familiari

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

Il presente lavoro riporta l’elaborazione di alcune idee circa la responsabilità del Ctu e dei Ctp nel rendere possibile una convergenza delle rispettive attività all’interno di una consulenza promossa dal magistrato, per assumere le più idonee decisioni in merito alla tutela dei minori e alla garanzia di una bigenitorialità. La collaborazione tra queste figure è, secondo gli autori, non solo possibile, ma necessaria al fine di poter considerare adeguatamente la multidimensionalità e dinamicità delle situazioni nell’attività consulenziale.

Ermina Contini, Christian Serpelloni

La responsabilità dell’avvocato

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

Gli autori affrontano, con intento sinottico, la responsabilità dell’avvocato nell’e-spletamento del mandato difensivo nei procedimenti giudiziari civili e penali, che coinvolgono sia direttamente sia indirettamente persone minorenni. In particolare, richiamano la funzione sociale della professione forense, che si esplica principalmen¬te nella tutela dei soggetti più vulnerabili, tra i quali vanno ricomprese le persone minori di età, la cui massima tutela e il perseguimento del migliore interesse devono essere i princìpi ispiratori delle scelte processuali intraprese.

Roberta Del Giudice

"I miei minori": la responsabilità del pubblico ministero

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

Una riflessione sul ruolo e le responsabilità che connotano la funzione del sostituto procuratore minorile, a partire dal confronto con la figura professionale omologa che opera nella Procura ordinaria. Prosegue l’articolo esponendo le ragioni che confer¬mano la necessità di specializzazione e richiamando alcune delle problematiche che connotano l’esercizio del ruolo nei diversi procedimenti penali, civili e amministra¬tivi, per concludere con l’esame di alcuni istituti introdotti dalle più recenti riforme.

Luciano Trovato

L’assunzione di responsabilità del giudice

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2023

Questo contributo ricostruisce i tratti distintivi del ruolo del giudice minorile, con particolare riferimento alle pronunce della Corte costituzionale sul tema, per poi passare ad esaminare quali sono le attitudini e le competenze necessarie per un’in¬terpretazione efficace del ruolo giudiziale, non solo nella dimensione individuale, ma anche nella relazione con il Collegio nella sua composizione multidisciplinare.