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L’autrice partendo dal lavoro di Mario Bertolini: L’impronta nei figli delle fantasie dei ge-nitori: lo spessore del loro significato nella salute e patologia, esplora come lo psicoanalista possa evidenziare, nella psicopatologia presentata dai figli, aspetti o parti dei genitori che gli stessi genitori hanno dissociato dopo averli diniegati. Il lavoro pone in risalto come divenga allora necessario prendersi cura oltre che dell’adolescente anche della coppia dei genitori. At-traverso la discussione di un caso clinico, l’autrice osserva il drammatico impatto sui figli dei lutti non fatti dai genitori e ciò che avviene quando il figlio è inconsciamente chiamato a risol-vere quanto i genitori non sono stati in grado di affrontare ed elaborare. L’autrice mostra come la capacità di ascolto dell’analista possa fornire un’utile risposta al-le complessità di intervento che queste situazioni richiedono. L’intervento psicoanalitico, dive-nendo la via per promuovere e sostenere un processo di maturazione all’interno della coppia genitoriale, facilita ed istituisce modalità di relazione più mature, finalmente capaci di favorire il percorso terapeutico del figlio, il suo sviluppo e la sua crescita.

Alessandro Ruggieri

Libertà, dipendenza e destino: una storia clinica

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2023

Si cerca di riflettere intorno al valore e al significato della psicoanalisi come del fatto stesso di cosa possa significare essere psicoanalisti. La psicoanalisi viene vista come un percorso verso la possibilità di ottenere maggiori gradi di libertà nella vita, nei limiti di quanto ciò sia possibile, affrontando i desideri, le difficoltà e le paure che il crescere comporta, come il biso-gno ed il timore di aver necessità dell’altro o la fantasia stessa di potersi trovare privi della pro-tezione che le nostre catene ci offrono. Non si cresce soli, ma beneficiando dei propri familiari, come di amici e colleghi, dei propri analisti e dei maestri che ci hanno affiancato nella forma-zione, alla ricerca una nostra personale identità nella quale le esperienze del passato possano venire risignificate in una nuova autenticità. Viene esposto un frammento di un’esperienza clinica nella quale analista e paziente si incontrano, con le loro le reciproche personali storie, mo-tivazioni e desideri, come persone con ruoli differenti che decidono di avere un intento comune.

Mario Bertolini

L’impronta e il suo destino

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2023

In questo lavoro, l’autore analizza gli stati psichici dell’analista di fronte a quelli del paziente. Egli spiega come “l’impronta” sia contemporaneamente il contributo del paziente sull’analista che un calco impresso dentro il paziente. Il concetto di “impronta” è connesso al concetto di “controtransfert” e le sue caratteristiche e l’utilità sono illustrate attraverso vignette cliniche dell’analisi infantile.

Francesco Bottaccioli, Anna Giulia Bottaccioli

Le suggestioni dell’antica filosofia e medicina cinese per la ricerca scientifica contemporanea e la cura integrata

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2023

Secondo Kelley et al. (2023), Brain Behavior Immunity Integrative «ri- conosce l’importanza storica delle pratiche di salute orientali nell’intero campo della PNI» (psiconeuroimmunologia). Plaudiamo a questa innova- zione editoriale e riteniamo che sia un passo importante per far progre- dire la capacità di cura degli esseri umani. Questo articolo si propone di illustrare alcuni suggerimenti per la ricerca scienti?ca e la cura integrata che derivano dallo studio dell’antica medicina e ?loso?a cinese, utilizzando esempi ?siopatologici e clinici. Mostra come alcune categorie fondamentali dell’antica ?loso?a cinese, come la teoria yin-yang e i modelli di salute, come yang sheng (la nutrizione della vita), possono aiutarci a capire come funziona il sistema immunitario e dove sono radicate le basi della salute. Vengono inoltre esaminati alcuni esempi della dialettica yin-yang in im- munologia, come il controllo del circuito T helper 1 (Th1) da parte delle stesse cellule che inizialmente producono citochine (IL-12 e IFN-?) per at- tivare questo circuito e poi producono citochine del circuito Th2 (IL-4) per moderarlo. Inoltre, la trasformazione dei linfociti Tregolatori in linfociti T in?ammatori (Th17) e la doppia faccia pro o anti-in?ammatoria dell’IL-6. Nel primo esempio, lo yin è presente nello yang. Nel secondo, lo yang è pre- sente nello yin. Nell’ultimo ci troviamo di fronte a un fenomeno yin-yang. Questo articolo mostra anche le sorprendenti concordanze tra l’antica cronobiologia cinese e la moderna scienza dei ritmi circadiani. Evidenzia anche connessioni, tradizionalmente non conosciute, tra gli organi, come ad esempio tra i polmoni e l’intestino, che solo di recente hanno attirato l’attenzione della ricerca scienti?ca moderna. In?ne, questo articolo mette in evidenza l’approccio peculiare dell’antica medicina cinese alla prevenzione e al trattamento, chiamato yang sheng, che mostra una forte con- cordanza con il modello proposto dalla Psiconeuroendocrinoimmunologia.

L’articolo sviluppa, secondo una logica multidisciplinare che tiene insieme neuroscienze affettive, psicologia, psicoanalisi e Pnei, l’ambito della sfera pre-ri?essiva di esperienza, ovvero la modalità di approccio al mondo che si sviluppa prima dell’emergere delle caratteristiche ri?essive del pensiero (rappresentazione dei propri vissuti, controllo e regolazione dei compor- tamenti, volontarietà delle scelte, autonoesi biogra?ca, etc.). A partire dal modello di network, emozioni e affettività sono indagate come matrici di pensiero, cognizione, agentività e generazione di modelli di regolazione psicobiologica che orientano e guidano l’organismo nella sopravvivenza e nell’adattamento rapido e immediato all’ambiente. Viene proposto di valo- rizzare la natura inconscia di questi processi e la loro matrice fortemente relazionale in linea con le teorie di Bion e Bowlby. In linea con la proposta di Schore di una possibile saldatura tra teoria dell’attaccamento di seconda generazione e la teoria della regolazione affettiva, si propone di incardinare questa sintesi all’interno del paradigma allostatico, per una più ef?cace integrazione tra la prospettiva biologica e quella psicologica.

Carlo Dal Lin, Sergio Stinco, Raffaele Migliorini

Dinamiche coerenti molecolari, proprietà funzionali biologiche e interazione multilivello del sistema corpo con l’ambiente

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2023

In questo scritto gli Autori sintetizzano alcuni risultati clinici, biochimici e bio?sici ottenuti nelle nostre ricerche sulla Reazione da Rilassamento. Viene descritto brevemente e qualitativamente il modello teorico bio?sico che potrebbe collegarli. Viene proposta una visione unitaria e sistemica del corpo umano come rete di componenti biochimiche e bio?siche in relazione e correlazione cercando di superare il consueto approccio riduzionistico.

I cambiamenti climatici sono un fatto accertato. Deserti?cazione ed eventi avversi di natura meteo-climatica rendono varie aree geogra?che poco favo- revoli alla sopravvivenza di molti esseri viventi. Per conseguenza, le migrazioni verso aree più favorevoli da parte di molte specie animali (con i loro parassiti) porta ad una maggiore probabilità di contatti tra specie e di passaggi di microrganismi («spillover») da una specie all’altra. Esempi antichi e recenti di pandemie (in?uenza, CoViD) dovute a fenomeni di spillover ci dicono che con i cambiamenti climatici aumentano le probabilità di sviluppo di nuove malattie infettive e di possibili nuove pandemie. I sistemi sanitari devono adeguarsi a tali evenienze e lavorare preventiva- mente per affrontare un futuro sanitario che potrebbe essere più dif?cile, per conseguenza dei cambiamenti climatici. Economia e politica devono lavora- re responsabilmente per affrontare tali dif?coltà future.

Stefania Carbonella, Marilena Coniglio, Eleonora Lombardi Mistura, Ornella Righi

Figli, genitori e curanti nella malattia: ruolo della genitorialità nella relazione terapeutica

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2023

La malattia in età pediatrica comporta la consapevolezza, da parte dei cu- ranti, di una presa in carico della diade «paziente-genitore». Ciò avviene poiché la stabilità emotiva del bambino è fondata sulla sincronia emozionale della diade e dallo stile di attaccamento che costituisce sia fattore neurobio- logico che modulazione dell’asse dello stress. La relazione tra genitore e ?glio produce esiti diversi di fronte a patologie acute o croniche. Nel caso di una malattia acuta ciò che accade è lo sviluppo di una enorme ansia che rivela insicurezza parentale, e produce eccessiva richiesta medica e incapacità di contenimento delle emozioni. Nel caso della cronicità invece la malattia del ?glio sviluppa nei genitori grave distress, sindrome da burnout o, nel caso di diagnosi gravi o infauste come le oncologiche, sindrome da stress post- traumatico (PTSD). Poiché è nota la fondamentale importanza del supporto parentale nel percorso di cura per gli esiti prognostici della malattia è ne- cessario che i genitori intraprendano percorsi psicoterapici per favorire la resilienza familiare e il supporto alle terapie come per esempio EMDR (Eye Movement Desensitization Reprocessing).