RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105741 titoli

L’autore definisce una metodologia di progettazione utilizzando strumenti come blockchain, Distributed Autonomous Organization (DAO) e Non-Fungible Token (NTF) per risolvere le problematiche del luogo e per offrire servizi di valorizza-zione territoriale. Nella parte iniziale viene introdotto il contesto tecnologico (Web3, blockchain, DAO e NFT) e si sottolinea l’importanza della community nell’‘ecosistema informatico. Il testo vuole mettere in relazione il concetto di ma-teria prima, di risorsa naturale, con l’NFT, considerato come un oggetto digitale che rappresenta la risorsa economica e materiale di comunità digitali. La ricerca ha prodotto un modello di classificazione di progetti che utilizzano la blockchain e gli NFT come metodo principale di sostentamento e finanziamento per raggiun-gere diversi obiettivi tematici. Sono state individuate quindici variabili di analisi più di quattordici DAO. Vengono presentati brevemente i progetti analizzati, che coprono diverse tematiche come l’ambiente, l’arte, la finanza rigenerativa e il cambiamento climatico. Nel finale, il progetto individua i technofossili, ovvero manufatti umani che sono stati sedimentati negli strati della terra a partire dalle prime attività umane, come materia prima digitale per creare beni digitali e pro-muovere la valorizzazione del territorio.

Michele De Chirico, Davide Crippa, Barbara Di Prete

Verso il "Design For Each"

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

Il testo, introducendo ad ampio spettro il paradigma innovativo della nascente quinta rivoluzione industriale, analizza questa transizione in chiave propositiva, cercando di individuarne le potenzialità in un’ottica sempre più inclusiva, sostenibile e resiliente. Lo “human centered design” codificato da anni deve essere dunque riletto alla luce di questo nuovo orizzonte sociale e lavorativo, dove la dimensione produttiva e quella conoscitivo-connettiva sembrano costituire ormai un unicum. In particolare, nel settore del welfare e della cura questo scenario schiude prospettive inedite: le arti, il design e la cultura possono affrontare la sfida della salute con nuovi strumenti e nuove sensibilità, introducendo un’innovazione sistemica a partire da bisogni e desideri anche individuali. Lo dimostra con chiarezza il caso studio analizzato – il progetto “Secondo nome: Huntington” – dove, anche in un contesto complesso come quello della malattia, il design ha svolto un ruolo fondamentale di “attivatore” di processi, “mediatore” di esperienze, ma anche “portatore” di soluzioni illuminanti, capaci di parlare a tutti perché parlano a ognuno di noi.

Valeria Venturelli

Il teatro in carcere: una pratica per promuovere il benessere individuale e di comunità

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

Quale ruolo assume il teatro nel contesto carcerario? Quali politiche culturali attivate in carcere possono favorire il reinserimento del soggetto recluso nella società civile, in favore di un benessere sociale che riguardi non solo il carcere ma tutta la comunità? Nonostante l’assenza di dati e misurazioni sistematiche, gli effetti positivi del teatro in carcere sono certificati da un’ampia e approfondita letteratura psicologia e sociologica e dalle testimonianze dirette di detenuti e operatori. L’autrice attraversa la principale letteratura in merito integrandola con testimo-nianze di attori-detenuti, per indagare l’impatto dell’attività teatrale su più livelli della vita reclusa: individuale-trattamentale, istituzionale e sociale (Giordano et al., 2017). Ne emerge una visione complessiva del fenomeno del teatro in carcere come progetto culturale e artistico con importanti ricadute positive sul benessere psi-cologico dei detenuti, sul tessuto relazionale e sul rapporto con la società esterna.

Roberto Lala , Maddalena Bisollo, Paola Chialone, Lorenza Garrino, Luca Nave, Enrico Nivolo, Claudio Zottola, Riccardo Denaro

I nostri sogni. Laboratorio di Storytelling, Video e Social per adolescenti con malattia rara e complessa

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

La Federazione Malattie Rare Infantili (FMRI) da circa vent’anni gestisce il ser-vizio “Incont-Rare”, uno spazio di ascolto rivolto ai pazienti con malattia rara e ai loro familiari. Una équipe interdisciplinare organizza sia consulenze a livello individuale, sia incontri con gruppi di pazienti familiari, anche tramite il coin-volgimento della Rete Interregionale del Piemonte e della Valle D’Aosta. Tra i bisogni più evidenti emergono quelli degli adolescenti affetti da malattia rara e complessa, che manifestano numerose difficoltà a socializzare con i propri pari, sia in ambito scolastico sia nella vita quotidiana. I bisogni di relazionarsi e di “fare gruppo” sono connaturati nella natura umana, mentre il loro soddisfaci-mento è un requisito essenziale per lo sviluppo di una personalità armonica e sa-na, che spesso manca a questi adolescenti. Il progetto nasce dal desiderio di fa-vorire la socializzazione dei partecipanti ed il loro senso di empowerment. Il pro-getto, innovativo sia per il tipo di linguaggio che per il coinvolgimento diretto dei ragazzi, nasce con l’obiettivo di favorire la socializzazione dei partecipanti ed il loro senso di empowerment. È il primo corto ad essere scritto, diretto ed in-terpretato da ragazzi con malattie rare e complesse.

Angela Genova, Vito Minoia, Isabella Quadrelli

Teatro Sociale e bullismo: costruire il benessere con i/le pre-adolescenti

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

Il contributo presenta i risultati di una ricerca-azione realizzata con metodologia e tecniche partecipative che ha coinvolto gli studenti di una scuola secondaria di primo grado delle Marche in un percorso di prevenzione del bullismo. L’ipotesi metodologica che ha guidato questo lavoro è che l’arte attraverso il teatro sociale possa essere uno strumento di co-costruzione di nuovi significati e nuove azioni per il contrasto alle prevaricazioni e al bullismo. Gli studenti di una classe hanno partecipato al laboratorio teatrale mettendo in scena una situazione problematica. Gli studenti di un’altra classe hanno preso parte al forum finale contribuendo con la loro partecipazione attiva a trovare soluzioni. Il gioco del teatro-forum si è rivelato uno strumento efficace per le sue capacità di ascolto e di apertura verso l’altro. La “diversità” nel contesto del laboratorio è diventata un’occasione di esplorazione, secondo la lezione di Freire. Attraverso un processo di ricostruzione partecipata e di riflessione condivisa delle pratiche di bullismo è stato quindi attivato un processo di comprensione e di cambiamento nella logica di una sociologia che vuole essere pubblica.

Catia Cantini, Claudia Chellini

Arte e benessere a scuola

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

Il rapporto tra arte e salute, suffragato da una folta letteratura, trova un interessante campo di applicazione nel mondo scolastico, dove può veicolare il benessere degli studenti favorendo al contempo l’apprendimento. Ma quale attenzione è rivolta dalle scuole al rapporto fra arte e benessere? Il contributo presenta i risultati di un’analisi secondaria basata su quanto emerso da due ricerche empiriche nazionali svolte dall’Indire con metodi misti, intercettando oltre 20.000 percorsi formativi erogati fra il 2014 e il 2021. I risultati mostrano la diffusione di molteplici usi delle arti a scuola ma anche la presenza di una cultura educativa solo in parte consa-pevole del potenziale delle arti, confermando quanto già sostenuto da altri studi di settore: il benessere dei ragazzi non sempre è stato il primo obiettivo perseguito. I dati lasciano emergere inoltre che, al di là degli usi, vi sono elementi essenziali per la buona riuscita degli interventi formativi.

Ilaria Bessone, Heta Mulari, Ian R. Walsh

European Youth and Social Circus Pedagogy and the Promotion of Social Well-being

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

This article explores how youth and social circus (ysc) aims to promote social well-being through the examination of educational initiatives funded by the EU to standardise pedagogical approaches in the European sector. Ysc refers to programs offering circus activities with the goal of personal and community development, mental and social well-being, and social change, rather than the training of professional artists. To address concerns around the term well-being and how it has been interpreted to further a neoliberal ideological position, the term social well-being is employed and qualified in relation to the work of Corey Lee M. Keyes (1998). Three aspects of Keyes model of social well-being (social integration, social contribution and social acceptance) are engaged to analyse the guidebook for trainers used as part of Circus Transformation (CTF), one of the best-known ysc trainers programmes in Europe since 2011 and the handbook produced as an output of the Circus as Intercultural Encounter (CIE) project 2022, which sought to develop the intercultural competences of circus trainers and organisations. The concluding section considers how these publications reveal some pitfalls in the developing discourse on ysc but mostly offer a model of social well-being wary of and resistant to neoliberal individualism.

L’article vise à rendre compte de plusieurs contributions sociales recourant à la médiation artistique (photographie et théâtre) présentées dans le cadre d’un con-grès international francophone de travail social. Eclairée par une perspective esthétique sociale, les analyses proposées s’intéressent plus précisément au po-tentiel qu’offrent ces projets en termes de développement de l’agentivité des us-ager·es qui s’y engagent. Mots clés: Médiation; Travail social; Art; Esthétique; Agentivité.

Mariangela D’Ambrosio, Simona Palladino, Paola Mitra

Welfare in-between artistic expressions and communities: Deanna Dikeman’s exhibition "Leaving and Waving"

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

With the intention to investigate the role of photography in addressing social issues and the function that exhibitions play as an engine of collective action, the research focuses on the analysis of Deanna Dikeman’s exhibition Leaving and Waving. The photo reportage of nintyeight photographs was conducted over twentyseven years, through which the artist portrayed her parents at the moment of saying goodbye. This is a creative way that captures ageing, death, family bonds, generational relationships, greetings. The study was conducted by administering semi-structured anonymous questionnaires to visitors of three exhibitions in Italy (Campobasso, Rome, Verona) from February until June 2022. The study addresses the role of new social practices and associations, considering family ties in relational and socio-relational Welfare. The social as such is intended strategically to promote individual and collective well-being through artistic expression.

This paper regards photography and defines its social function as an enabler in expressing and communicating a community’s needs, resources, desires and reporting events, focusing on photovoice projects. Photovoice is a qualitative action research method used in community-based participatory frameworks to promote the exploration of relevant topics and the surfacing of issues and resources. The topic exploration was conducted through desk research and online outsourcing of information. The research describes photovoice implementation processes in the Mediterranean and the Western Balkan region with various targets, mainly on climate change, and migration and wellbeing, where applicable. The study defines the barriers and drivers in the implementation of Photovoices initiatives, focusing on analysing the implementation processes of the most fitting projects collected, four from each selected macro area. Further, the research collects good and best practices to provide suggestions for future Photovoice initiatives and starting points to be explored and deepened in future research and analysis activities. Finally, the study assesses, where possible, the target groups and community level of engagement in the activity. After analysing the eight projects, the paper recommends the usage of Photovoice as a tool to tackle climate change, migration consequences and wellbeing, mental health and human rights topics, since it provides data as well as awareness, engagement, and empowerment.

Devena Haggis

A Reflection on the Connections between Art, Sport, Community and Tokyo 2020

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

The connections between sport and art have long been evident. In the ancient Olympics art and education played an important role within the holistic development of the mind and body and in the pursuit of physical, social, and educa-tional excellence. Art provided a connection between sport and the community. These connections are present today and reflect the tangible and intangible as-pects of the modern mega-event. This paper will outline some of the participatory practices connected with art, sport and the Tokyo 2020 Olympic Games and Para-lympic Games and reflect on art as a means of engaging the community with the event. Reflected in the sport vs art dichotomy, positive and negative legacies as-sociated with the Olympic Games are not merely competition based but reflect the myriad interactions of the host and international community with the event.

Giulia Alonzo, Giulia Rossetti

Festivals as instruments of cultural welfare: A theoretical reflection

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

Cultural welfare is an instrument of social cohesion which, using cultural forms, fights inequalities and focuses on health promotion. It is a model for developing individual and community well-being and enhancing bottom-up practices. Festivals generate socio-cultural impacts on the territory and on citizens, acting as moments of inclusion and participation, and offering spaces for innovation. Festivals can therefore be tools for creating cultural welfare, triggering processes of social innovation in communities, breaking down some social barriers, improving people’s well-being, and enlivening spaces not usually used for cultural activities. This theoretical work does not want to be a systematic review of the existing literature, but a starting point for the analysis of festivals as instruments of cultural welfare.

Angelo Falzarano, Raffaele Sibilio

Arte e welfare culturale: il PNRR tra inclusione e sostenibilità

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

Il contributo teorico proposto pone l’accento su come le arti contemporanee sono ricettive delle problematiche sociali e agiscono negli spazi urbani e istituzionali, in particolare in quelli segnati dall’emarginazione, per immaginare nuovi scenari di vita nell’ottica dell’inclusione e della sostenibilità. Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e welfare culturale possono consentire di coltivare profonde capacità umane e relazionali, ponendo al centro dell’attenzione sociale l’inclusione, la sostenibilità e il benessere. Sfida non facile.

Claudio Mustacchi

Introduzione

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2023

Alessandra Bavagnoli

Co-Parenting and Dysfunctional Parenting: A Systematic Review

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2023

Literature underscored that parenting and co-parenting are both important for children’s adjustment. Although the spillover hypothesis had explained associations between co-parenting and parenting, the relationship between co-parenting and dysfunctional parenting is a topic worthy of exploration. This systematic review aims to analyze the relationship between co-parenting and dysfunctional parenting to better understand the state of the art of literature. The two databases used were: The EBSCOhost Research Database to locate stud-ies in APA PsycArticles, APA PsycInfo, and MEDLINE and SCOPUS. One hundred fifty papers published between 2004 and 2022 were detected. After duplicate removal, screening, and eligibility assessment, 15 articles were selected. The reviewed articles showed associations between co-parenting and some forms of dysfunctional parenting, such as coercive or harsh parenting, psychological control, and child abuse potential. These studies emphasized that conflictual co-parenting relationships could spill over into parent-child relationships, increasing dysfunctional parenting. This review reinforced the im-portance of developing other empirical studies that would explore the effects of conflictual co-parenting on dysfunctional parenting.

Giovanni Visci

Un contributo alla formazione dei sanitari per la tutela dei minori

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2023

La tutela dei minori, il rispetto dei loro diritti, la prevenzione ed il riconoscimento di even-tuali abusi subiti costituiscono un terreno in cui l’impegno dei professionisti sanitari (pedia-tri e psicologi in particolare) assume un ruolo importante. Attraverso la recente introduzione nell’ordinamento universitario della laurea abilitante per gli psicologi, rivestono un ruolo determinante gli aspetti della formazione professionale degli stessi psicologi e la opportunità che, a partire dagli anni dell’università, gli studenti siano guidati a condividere le competen-ze e le esperienze dei professionisti, dei Servizi e delle Istituzioni coinvolti nella tutela dei minori e delle loro famiglie.

Luigi Raciti

Contributo alla discussione sulla formazione degli operatori coinvolti nella tutela dei minori

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2023

L’autore propone che i percorsi formativi per il lavoro psicologico nell’area della tutela all’infanzia maltrattata siano nettamente differenziati sulla base degli obiettivi, qui riassunti in obiettivi di salute ed obiettivi di giustizia. Si riconosce la imprescindibilità di ogni lavoro psicologico in tale area da quanto deciso in ambito giudiziario, ma si propone di leggere il rapporto con gli organi giudiziari distinguendo nettamente quanto può essere ricondotto a finalità di giustizia (giudici richiedenti, CTU, CTP) da quanto riconducibile a finalità di sa-lute (giudici invianti).