Il presente contributo prende spunto dall’articolo bersaglio di Santo Di Nuovo sulla forma-zione degli operatori psicologi impegnati nel campo della tutela ai minori, soprattutto alla luce della riforma “abilitante” delle Lauree Triennali e Magistrali in Psicologia. I riflessi del-la riforma suscitano diverse considerazioni riguardanti sia la struttura dell’offerta formativa sia le modalità di gestione delle attività pratico-valutative previste dalla revisione dei piani di studio. Ci si soffermerà dunque soprattutto sulla formazione di secondo livello, quella mag-giormente interessata dal dispositivo della riforma, articolando le considerazioni sia sugli insegnamenti e i temi che possono essere ritenuti nodali per un/a professionista psicologo/a che si occuperà di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, sia su alcune proposte perché le linee guida dell’organizzazione del Tirocinio Pratico Valutativo possano essere declinate – entro i gradi di libertà determinati dalla normativa – in modo da rappresentare una reale opportunità di primo ingaggio operativo “sul campo” da parte dei laureandi magistrali.