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Il contributo è dedicato a una recentissima decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo (causa Mortier c. Belgique), ultima di una lunga serie di pronunce in tema di fine vita. La particolarità della decisione è quella di essere la prima con la quale la Corte si esprime sulla conformità a Convenzione dell’eutanasia, facendolo in modo stringente. E infatti, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha accertato la violazione dell’art. 2 CEDU da parte del Belgio, poiché la legge 28 maggio 2002 non garantisce sufficientemente l’indipendenza della Commissione federale di controllo e di valutazione dell’eutanasia. E comunque, depenalizzando l’eutanasia, il legislatore non viene meno al proprio compito di tutelare la vita, e l’importanza di tale obbligo deve essere interpretata alla luce del diritto all’autodeterminazione, anche da parte di una persona affetta da disturbi mentali.

Il contributo, dopo una breve premessa iniziale, ripercorre la vicenda storica, precedente e successiva alle guerre del secolo scorso, che ha portato alla costituzione del Consiglio dei Comuni d’Europa (CCE), ponendo in rilievo il contributo italiano nel periodo del secondo dopoguerra allo sviluppo del ruolo delle autonomie locali nel processo di integrazione europea come base politico-ideale e socio-territoriale di formazione di una Europa dei cittadini

Claudia Ruggiero Perrino

Finalità turistica e impossibilità di utilizzazione della prestazione

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 39 / 2023

Per il Tribunale di Nocera Inferiore, l’impossibilità sopravvenuta di utilizzabi-lità della prestazione va inquadrata nell’alveo dell’art. 1463 c.c., in combinato disposto con l’art. 1256 c.c. Nella fattispecie, per l’autorità giudiziaria, tutte le esigenze medico-sanitarie legate alla malattia invalidante della madre di uno dei contraenti, hanno sicuramente inciso nella causa stessa del contratto, di fatto impendendo all’intera famiglia di questi di poter usufruire del viaggio turistico e di giovarsi dei vantaggi contrattuali, come derivanti dal servizio precedentemente acquistato e pagato per l’intero nucleo familiare.

Il danno non patrimoniale da vacanza rovinata è una ingiusta lesione della persona (ex art. 2 Cost.), garantita – prima – dalla interpretazione costituzio-nalmente orientata dell’art. 2059 c.c. – successivamente – dal codice del turi-smo. La Corte di Cassazione è tornata sul tema della risarcibilità del danno da vacanza rovinata a seguito del mancato accoglimento da parte del giudice dell’appello della domanda di risarcimento per inadempimento contrattuale, per i disagi psicofisici generati alla mancata realizzazione della vacanza attesa.

Con la decisione in epigrafe il Consiglio di Stato si è pronunciato per la pri-ma volta sulla portata applicativa degli artt. 16, §1, 17, §1, e 18, §1, del Reg. (UE) n. 1177/2010 e, in particolare, sulla nozione di “partenza”. Al fine di valutare l’effettiva sussistenza delle ascritte violazioni del regolamento da par-te del vettore marittimo, l’attenzione del Consiglio di Stato si è dunque con-centrata sulla ratio di tali disposizioni normative, per comprendere quale sia la portata applicativa dei diritti che il predetto regolamento riconosce ai pas-seggeri viaggianti via mare.

Laura Masala

Il Codice Internazionale per la Protezione dei Turisti dell’UNWTO: un nuovo punto di partenza - II parte

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 39 / 2023

Il testo ufficiale del Codice Internazionale per la Protezione dei Turisti, adot-tato con la Risoluzione A/RES/732(XXIV) dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) nella 24a sessione tenutasi a Madrid dal 30 novembre al 3 dicembre 2021, è stato recentemente pubbli-cato nella versione in lingua inglese. Il Codice rappresenta la cornice di rife-rimento fondamentale per migliorare e rafforzare il livello di tutela dei turisti in situazioni di emergenza e dei diritti dei viaggiatori a livello internazionale.

Mariafrancesca Cocuccio

Crescita economica e sostenibilità: un binomio inscindibile a tutela delle generazioni future

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 39 / 2023

L’Autrice intende fornire qualche spunto di riflessione su un argomento quale quello della sostenibilità e delle implicazioni sociali, ambientali ed eco-nomiche che ne derivano. Il termine, elaborato in tempi relativamente recen-ti, ha un’importanza cruciale, che va ad investire diversi ambiti della nostra esistenza. Spesso si fa riferimento esclusivamente alla sfera ambientale ma in realtà il concetto è molto più ampio e prende in considerazione anche la condizione sociale ed economica. Il lavoro si sofferma sui principali inter-venti normativi a livello internazionale e nazionale e sul dovere delle genera-zioni presenti di sorvegliare affinché i bisogni e gli interessi delle generazioni future siano pienamente salvaguardati, assicurando il mantenimento e la perpetuazione dell’umanità nel rispetto della dignità della persona umana. Si conclude evidenziando come la sostenibilità nel turismo possa essere intesa come opportunità di crescita economica. Questo modo di pensare il turi-smo, mettendo in evidenzia il legame esistente in un’ottica sostenibile, assu-me sfumature diverse a seconda del contesto (ambientale, economico, socia-le). La crescente sensibilizzazione nei confronti di uno sviluppo sostenibile ha, infatti, determinato un nuovo modo di concepire il turismo.

Giuliana Amore

Digital Service Act e turismo online

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 39 / 2023

Pochi anni dopo l’entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Re-gulation o Regolamento generale sulla protezione dei dati), l’UE ha approva-to un’altra fondamentale legislazione ispirata alla protezione dei dati. Si tratta, com’è noto, del Regolamento sui servizi digitali (Digital Service Act o DSA) volto principalmente a creare uno spazio digitale più sicuro. Tutto ciò riguar-da, ovviamente, anche l’industria dei viaggi e del turismo, una delle più colpi-te dallo sviluppo digitale e tra le prime ad utilizzare le tecniche di marketing digitale per coinvolgere gli utenti: da qui, la necessità di individuare, da un la-to, l’ambito soggettivo e oggettivo di operatività del Digital Service Act, con precipuo riferimento al settore turistico; e, dall’altro, le implicazioni e i colle-gamenti sistematici tra il Digital Service Act e il GDPR.

Antonia Paniza Fullana

Replanteamiento del turismo en las Illes Balears: sostenibilidad y circularidad en la Ley 3/2022, de 15 de junio

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 39 / 2023

El análisis de las últimas normas sobre turismo en las Illes Balears nos lleva no solo a hablar de sostenibilidad y circularidad sino también a analizar la regulación que proponen y su incidencia jurídica en distintos ámbitos de nuestro ordenamiento jurídico. Temas urbanísticos y medioambientales, obligaciones administrativas y alguna incursión en el derecho privado pare-cen establecerse como la combinación de este nuevo marco del sector turístico, que quiere ser pionero. La importancia del ámbito subjetivo de las medidas a adoptar y las obligaciones a cumplir, así como las diferentes ad-ministraciones implicadas no puede pasar inadvertido. Cuestiones todas el-las muy interesantes para la reflexión que se analizarán en este trabajo, con una visión panorámica de la regulación del turismo en las Illes Balears.

Elisabetta Giovanna Rosafio

Brevi notazioni sulla responsabilità del pilota e sulla posizione dei terzi estranei al contratto di pilotaggio

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 39 / 2023

L’Autrice analizza il contratto di pilotaggio come disciplinato dal codice della navigazione dopo le modifiche apportate dalla l. 1° dicembre 2016, n. 230, con particolare riguardo al regime di responsabilità di cui all’art. 93 c. nav., all’ambito di applicazione di questa disposizione con particolare riguardo alla posizione dei terzi estranei al contratto di pilotaggio.

Martin Söderquist

Recensioni

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 2 / 2023

Andreas Iacarella

Diari, bollettini, cronache, gazzette. Il manicomio nella voce dei suoi giornali (1872-1918)

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 2 / 2023

Il contributo intende delineare una panoramica complessiva sul fenomeno dei “giornali manicomiali” nell’Italia del secondo Ottocento, evidenziandone il carattere di importante strumento di intermediazione tra l’interno e l’esterno dell’istituzione manicomiale, volto a comunicare ai pro- fani la realtà del lavoro psichiatrico. Lo spoglio dei diversi fogli offre anche l’occasione per alcuni spunti circa la questione delle scritture degli internati nel contesto del positivismo italiano.

Riccardo Piero Dalle Luche

Concettualizzazioni cliniche e psicopatologiche degli esordi psicotici dalla seconda metà dell’800 ai nativi digitali

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 2 / 2023

La vasta letteratura sulla psicopatologia adolescenziale e gli esordi psicotici ignora la storia delle categorie diagnostiche che nel corso di 150 anni si sono succedute nella concettualizzazione di questi quadri clinici. L’Autore riassume la vicenda che, attraverso una prima descrizione dell’Ebe- frenia, portò al costrutto di Dementia praecox e, successivamente, a quello di Schizofrenia ancora in uso. Successivamente analizza le principali descrizio- ni psicopatologiche dei quadri di esordio che si sono succedute nel ‘900, in particolare quello della Schizofrenie simplex polimorfa e delle Schizofrenie subapofaniche. Tutti questi modelli riservano ancora oggi elementi di grande validità didattica e facilitano il corretto riconoscimento degli esordi nella clinica di oggi, che appare spesso confuso e tardivo per una serie di motivi. Tra questi la crisi della nosografia, la concettualizzazione degli esordi psi- cotici nel modello del disturbo del neurosviluppo tardivo, con le numerose accertate comorbidità ed i cambiamenti nel corso del tempo, il polimorfismo e l’aspecificità sintomatologica, da ultimo i grandi cambiamenti degli stan- dard comportamentali e cognitivi dei nativi digitali che spesso mascherano o si sovrappongono ai sintomi. Appare necessario per gli psichiatri clinici una riconcettualizzazione appropriata di questi quadri il cui trattamento precoce è di fondamentale importanza per la vita dei giovani pazienti, potendo condi- zionare positivamente la prognosi sia a breve che a lungo termine.

Laura Manaresi

Il racconto che trasforma: la metamorfosi tra immagine e parola

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 2 / 2023

Il contributo traccia un possibile percorso di riflessione sulle potenzialità del racconto di metamorfosi e sulle sue rappresentazioni, sull’in- terazione tra parola e immagine e sulle potenziali dinamiche della percezione di esse. L’analisi muove dalle Metamorfosi di Ovidio, racconto di trasformazione per eccellenza, attraverso l’osservazione di alcuni episodi esemplari del mito e la loro declinazione nella dimensione dell’albo illustrato, racconto visivo per eccellenza. La prima parte del percorso è una ricerca sulla parola: una riflessione sulla dimensione narrativa delle Metamorfosi, che si estende poi ad alcu- ne considerazioni sulla natura, dinamicità ed universalità della metamorfosi stessa. La seconda parte del contributo è centrata sul ruolo e la potenzialità dell’immagine in relazione alla parola, e sulla lettura visiva e simbolica di alcuni episodi di metamorfosi. Vengono esaminate la metamorfosi punitiva dell’uomo-lupo Licaone, le trasformazioni che salvano Cornacchia, le figlie di Anio e Dafne ed infine le mutazioni arboree di Ciparisso e della coppia di Filemone e Baucide. Le conclusioni sottolineano la dimensione universale del mito, l’idea di metamorfosi come aderenza di forma ad un’autenticità originale, le potenzia- lità dell’intreccio parola-immagine: la relazione tra queste dimensioni e le possibili percezioni dei singoli lettori può così dare vita ad un racconto che trasforma, tra immagine e parola sostenendo un processo di trasformazione e crescita.

Primavera Fisogni

Non-Normality as a Drive for Change An Overview of Systemic Processes

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 2 / 2023

this paper moves from the multifaceted frame of ‘normality’ to inquiry how the processes of change work in case of perturbations. The aim is not simply to investigate the opaque region of the world of life that belongs to metamorphosis but to reflect on the possibility to move further obsolete paradigms about what is normal/abnormal/pathological. Through several forms of normalities that result from processes that follow shocking events (social emergencies, severe diagnoses and chronic diseases) the author will highlight the dynamic texture of normality and the transformative power of non-normality. Normality in case of perturbation results not from the limit of the norm, but from the constant effort to re-modulate it. Furthermore, it will be argued that new normalities originate from a process of renormalization, a dynamic which refers to a relation of scale. Deeply intertwined with change, the dy- namic texture of normality cannot be detected by the observer. For a valuable understanding of the opaque region of transformation, it ought to investigate through the lenses of systemic thinking. This approach brings into light two main phases, which are the breaking of a previous balance and the emer- gence of novel, unpredictable conditions. A special concern is addressed to post-traumatic creativity: it will be possible to assume that creativity can be recognized as the capacity to grasp and institute new relations. Finally, it will be questioned whether the term normality in the discourse about health can be substituted by another one, which can better fit the trans- formative power of non-normality and can put into brackets any moral as- sessment of the pathological/abnormal condition of the person. It will be con- cluded that it is not only possible, but also highly recommended in a frame where disease and health can be understood in relation to the harmonic inte- gration among parts and levels.

Pier Luca Marzo

Le metamorfosi regressive della coscienza connettiva

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 2 / 2023

Se il tempo è «il numero del movimento secondo il prima e il poi» (Aristotele IV, II 219 b2), l’uomo lo scandisce al di fuori della sequen- zialità dello stimolo-risposta animale. Nel suo percorso evolutivo, l’Homo sapiens ha acquisito la capacità di frapporre nel flusso temporale un vuoto metacognitivo nel quale riflette, concettualizza e rimodula la sensorialità in immagini mentali. Grazie a ciò, l’umanità si è metamorfosata in una specie creativa in grado di immaginare e costruire un proprio mondo. Pertanto, cosa succede se l’accelerazione della società iperconnessa comprime la tem- poralità metacognitiva? L’ipotesi che verrà sviluppata, attraverso un approccio interdisciplina- re, è che l’infosfera stia inducendo una metamorfosi regressiva dell’umano verso la reattività animale. Mai come oggi, le reti informatiche danno vita ad una complessa coscienza connettiva capace di veicolare, in tempo reale, immagini ad alto contenuto spettacolare, che tendono a esemplificare i comportamenti individuali e collettivi. Per comprendere questo processo si focalizzerà l’attenzione sull’infodemia da COVID-19.

Ubaldo Fadini

Inquietudini del presente e metamorfosi antropologiche

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 2 / 2023

Percepite a molti livelli della vita sociale complessiva, le inquietudini sono oggi in gran parte dovute ai profondi cambiamenti delle strutture e delle configurazioni tecnologiche, economiche e politiche della società contemporanea. Grazie ad una fenomenologia delle difficoltà del- la vita sia individuale che sociale, questo contributo sottolinea la necessità di far corrispondere a tali trasformazioni una metamorfosi culturale che, in particolare a livello etico, sia in grado di far fronte al dilagare di condizioni disumane. In questa prospettiva - e anche in relazione a studiosi come Edgar Morin e Tim Ingold - questo contributo ripercorre le ragioni di una “nuova civilizzazione” capace di valorizzare le singolarità e le molteplici specificità dell’homo complexus, ovvero la nostra realtà di esseri parziali di relazione in divenire.