RISULTATI RICERCA

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Francesca Caviglia, Antonella Pietta, Marco Bagliani

Il processo pianificatorio dell’adattamento al cambiamento climatico in Liguria alla luce della Strategia regionale di sviluppo sostenibile

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 2 / 2023

L’articolo si focalizza sulle politiche di adattamento alla scala regionale. In particolare, approfondisce come tali policy possano essere definite a partire dal più ampio contesto dello sviluppo sostenibile, considerando il caso studio della Liguria, un territorio altamente vulnerabile ai cambiamenti climatici, che ha seguito questo tipo di percorso. Lo studio evidenzia vantaggi e limiti dell’operare entro modalità di progettazione, metodologie e strutture già precedentemente testate e consolidate all’interno della strategia regionale di sviluppo sostenibile. La valutazione del processo pianificatorio è stata effettuata sulla base delle riflessioni di Adger et al. (2005), focalizzando l’attenzione su alcuni elementi cruciali delle politiche di adattamento: efficacia, equità e legittimità. 

Antonello Romano, Cristina Capineri, Tiziano Bonini

Interfacing the space of flows and the space of places in the platform society. Ten years of Airbnb in Florence

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 2 / 2023

Drawing on Manuel Castells’ inspiring concepts of space of flows and space of places (1996), we argue that digital platforms play the key role of an interface, a medium, between the space of places and the space of flows. Indeed, digital platforms can be considered as network orchestrators, managing flows of data and information which are produced by users and distributed globally by means of the platform itself. In order to demonstrate how the interfacing process operates on urban space, we investigate the Airbnb platform by applying Castells’ ideas. The contribution develops a spatio-temporal analysis of 12,126 georeferenced listings (accommodations) and 651,515 reviews left by Airbnb users on the platform from 2010 to 2019 in Florence (Italy). Listings and reviews act as an echo chamber for the space of flows and forge specific places that accommodate the requirements of the Airbnb community. Furthermore, the progressive transformation of private apartments into nodes of the global tourism network creates an increasingly fragmented spatial array combining globally connected portions of the city and geographically contiguous but unconnected spaces. Such a process is geographically uneven and reproduces well-known patterns of value concentration where symbols create a virtually-forged urban reality, destined to mimic the place projected in the platform.

Alberto Vanolo

La geografia umana secondo un’ intelligenza artificiale. Un piccolo esperimento

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 2 / 2023

Queste breve contributo propone una riflessione e intende stimolare un confronto intorno alle possibilità e ai limiti nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella geografia umana e culturale. In particolare, viene discusso del possibile rapporto con la scrittura accademica e dell’idea di geografia proposta dagli algoritmi. Le riflessioni sono sviluppate a partire da un dialogo intorno ai temi e agli orientamenti della geografia umana fra l’autore e il chatbot basato su intelligenza artificiale denominato ChatGPT.

RGI Redazione

Informazione bibliografica

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 2 / 2023

Guy Debord, Ecologia e psicogeografia (Giulia Oddi) Elena dell’Agnese, Ecocritical Geopolitics: Popular Culture and Environmental Discourse (Giovanna Di Matteo) Matthew Gandy, Natura Urbana. Ecological Constellations in Urban Space (Martina Loi) Giacomo Zanolin, Geografia dei parchi nazionali italiani (Margherita Cisani) Chiara Spadaro, L’arcipelago delle api. Microcosmi lagunari nell’era della crisi climatica (Giacomo Pettenati) Alessandro Colombo, Il governo mondiale dell’emergenza. Dall’apoteosi della sicurezza all’epidemia dell’ insicurezza (Alessandro Ricci) Antonello Romano, La geografia delle piattaforme digitali. Mappe, spazi e dati dell’ intermediazione digitale (Mario Paris) Fabio Rossinelli, Géographie et impérialisme. De la Suisse au Congo entre exploration géographique et conquête coloniale (Federico Ferretti) Maria Luisa Sturani, Dividere, governare e rappresentare il territorio in uno Stato di Antico Regime. La costruzione della maglia amministrativa nel Piemonte sabaudo (XVI-XVIII sec.) (Claudio Cerreti)

Chiara Ciullini, Elisangelica Ceccarelli, Ferdinando Galassi

Lo spettro del suicidio nel cinema

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2023

Il cinema rappresenta un mezzo attraverso il quale è possibile af- frontare temi complessi come il disagio psichico che può avere la sua massima espressione ed epilogo nel suicidio per la complessità dei fattori psicologici, biolo- gici e sociali che lo determinano. La pellicola cinematografica può diventare cosi un prezioso strumento comunicativo in grado di rappresentare ed esplorare l’atto suicidario nelle sue diverse sfaccettature.

Rachele Martini, Nicoletta Giaquinta

Suicidio e adolescenza. Tra Covid e cultura dell’iperconnessione

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2023

Affrontare l’argomento del suicidio, in particolare in adolescen- za, apre in ognuno di noi una serie di riflessioni che non possono non tener conto della cultura e del periodo storico che si attraversa. In questa cornice di senso ri- sulta necessario riflettere sull’adolescenza come crisi evolutiva, identitaria e societaria esacerbate dalla pandemia. Non è facile stabilire se il Covid-19 ha contribui- to all’aumento dei tassi suicidari in adolescenza e per l’assenza di dati e per il tabù che ancora affligge il fenomeno. Possiamo tuttavia fare delle ipotesi analizzando lo sviluppo in adolescenza alla luce della recente cultura dell’iperconnessione.

Francesco Fabbri

"A cena non torno" Come si racconta un suicidio, tra cronaca e rispetto

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2023

Raccontare un suicidio è una delle sfide più complesse per un giornalista, che deve sapersi muovere tra il diritto/dovere di informare, il rispetto per chi ha compito la scelta e i familiari. Per cercare di svolgere al meglio la propria professione, il cronista ha l’obbligo deontologico di non indugiare in particolari e di tener presente in quale contesto l’episodio è maturato. Perché parlare di suici- dio è parlare di suicidi: ciascuno è differente.

L’articolo Una solitudine incoercibile racconta la progressiva sof- ferenza di un quindicenne, figlio unico. Il protagonista impara presto a investire le sue energie nelle capacità cognitive e prestazionali, mentre arranca sulle capacità relazionali e sociali. Il suo estremo bisogno di appartenenza viene costantemente frustrato in famiglia, per uno scarso investimento affettivo. Arrivato al liceo, riceve il colpo di grazia nell’esclusione a un evento tra coetanei. Da qui il tentativo di suicidio e la terapia di stampo cognitivo comportamentale, che punta prima sulla presa in carico individuale per investire un anno dopo i genitori di un parallelo lavoro emotivo. A partire da questo impianto, si prendono in esame possibili al- ternative terapeutiche da una prospettiva sistemico familiare.

Maria Chiara Astone

La solitudine incoercibile: il caso di Matteo. Un commento

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2023

Nel presente commento, l’Autrice ripercorre le caratteristiche della condizione psicologica del tentativo di suicidio, con specifico riferimento ai fattori di rischio esterni (prima tra tutti la pandemia) così come ai fattori deter- minanti interni (soprattutto l’inclinazione all’aggressività). Applicandoli al caso esposto, inoltre l’Autrice evidenzia un passaggio fondamentale del processo tera- peutico, responsabile del miglioramento dei sintomi del paziente.

Sara Beccai, Lorenzo Lucherini Angeletti

La solitudine incoercibile. Il caso di Matteo

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2023

In questo articolo viene presentato il caso clinico di un ragazzo di 15 anni con depressione e sintomi associati al lockdown per la pandemia Covid-19 che hanno portato a un tentativo suicidario. In precedenza, il ragazzo presentava già dei fattori di rischio come una scarsa rete sociale e una bassa tol- leranza alla frustrazione con conseguente disregolazione emotiva. L’isolamento ha determinato un aumento del senso di solitudine del ragazzo, incrementato dalla assenza dei genitori durante le giornate, la difficoltà della scuola a orga- nizzare le lezioni online e dalla mancanza di contatto con i nuovi compagni di classe. Tale sintomatologia, oltre ai fattori di mantenimento individuali, è mantenuta anche dalla difficoltà dei genitori a riconoscere e comprendere le emozioni del figlio e a supportarlo in modo adeguato. Per questo la terapia si è articolata in due fasi: una prima fase di terapia individuale (terapia cognitiva e Schema Therapy) e una seconda fase in cui sono stati coinvolti anche i genitori (protocollo ABFT).

I dati confermano il gender paradox attuale. Dopo aspetti legati ai suicidi fatali non fatali e atti di autolesionismo in giovani, viene trattata la cor- relazione tra suicidi, violenze subite, gli effetti di separazioni e divorzi. Vengono descritti in sintesi il peso della pandemia da Covid-19 sulle donne e gli effetti dei regimi autoritari misogini. L’esempio di due donne sportive suicide dopo traumi cerebrali è l’occasione per confermare la necessità di una medicina attenta alle differenze di sesso e genere, mentre l’invito ad attivare politiche aggiornate di contrasto al fenomeno suicidario, propone di considerare le potenzialità di ruolo di prevenzione e contrasto dei professionisti sanitari.

Enrico Caruso

.. Mali più grandi della morte Le condotte suicidarie

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2023

Dopo una iniziale analisi della epidemiologia del suicidio, si pas- sa al concetto di suicidalità e vengono affrontati I diversi modelli esplicativi del comportamento suicidario e parasuicidario, con riferimenti anche al deliberate self-harm. Inoltre, viene analizzato il concetto di hopelessness e di come avere in trattamento pazienti con ideazione suicidaria possa influenzare i terapeuti e la loro pratica psicoterapica, non tralasciando il tema della comorbilità con altre patologie, gli aspetti preventivi e psicoterapici. Conclude l’articolo una breve pre- sentazione di un caso clinico.

Sandro Papale, Barbara Traversa, Andrea Furlato

Ofelia: la tragedia nella tragedia. Il racconto di un suicidio annunciato

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2023

In questo lavoro gli autori partendo dal personaggio di Ofelia della tragedia Amleto di Shakespeare trattano il tema del suicidio. Partiranno da una revisione della letteratura Psicoanalitica su questo tema, evidenziando sinteti- camente le differenti posizioni dei maggiori esponenti. In seguito riporteranno il pensiero dell’esperto in adolescenza e suicidi nell’adolescenza dello psicoanalista svizzero Ladame e il pensiero sul trattamento dei borderline a rischio suicidio di Kernberg e Mucci. In conclusione verranno dati degli accenni sulla terapia indi- viduale e dell’importanza del transfert e controtransfert nel trattamento di que- sti pazienti difficili. Infine le osservazioni di Ondarza Linares sulla psicoterapia gruppoanalitica nel trattamento di pazienti con tentativi di suicidio e a rischio di suicidio.

Il fenomeno del suicidio, inteso sia nella sua valutazione che nella sua gestione, rappresenta un fenomeno complesso e multifattoriale. Non è per questo riconducibile ad alcuna specifica categoria diagnostica, e richiede uno spa- zio dedicato. L’articolo riprende alcune indicazioni provenienti dallo sviluppo dell’approccio storico e culturale al tema della suicidarietà, per arrivare a illustrare il contributo fondamentale dato da Marsha Linehan e dalla DBT nell’affrontare in modo efficace la prevenzione del rischio suicidario.

Sandro Papale

Editoriale

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2023

Riccardo Paduano, Virginia De Micco, Ausilia Sparano, Rosa Spagnolo

Recensioni

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2023

Gemma Trapanese

L’immortalità dell’immagine

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2023

L’immagine ha una sua vita, una sua storia. Un che di arcaico rende l’immagine capace di durare nel tempo, attraverso le sue variazioni, le sue mutevoli forme. Con le immagini che vei-colano le produzioni artistiche, in psicoanalisi si sta sviluppando un crescente interesse per l’elaborazione di una teoria dell’immagine.

Cristina Bonucci

Per nascere son nato. E prima? McEwan: Nel guscio

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2023

A testa in giù, un paio di settimane prima della nascita, il bambino "ascolta" il mondo ex-trauterino che lo attende, tradotto e interpretato dalle reazioni organiche del corpo materno