Unico porto franco europeo, con profondi fondali marini e buone connessioni con Mitteleuropa e Turchia, il porto di Trieste è il principale approdo settentrionale del ‘Corridoio Adriatico’. Negli ultimi anni lo scalo è stato oggetto di molte iniziative, pubbliche e private, volte ad aumentarne la performatività a partire dall’incremento delle reti infrastrutturali, dal potenziamento di piattaforme logistiche e dall’efficientamento delle attività produttive. Questo contributo indaga le trasformazioni spaziali che ne sono derivate e che sono tuttora in corso riflettendo su come, in rapporto alla costruzione di reti globali, le nuove zone dedicate alla logistica stiano riconfigurando le logiche dello scalo attraverso la creazione di spazi complessi e ibridi.