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Francesco Badia, Fabio Donato

Opportunities and risks in using big data to support management control systems: A multiple case study

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 3 / 2022

The growing importance of big data in the current business context is a recognized phenomenon in managerial studies. Many such studies have been focused on possible changes from the use of big data analytics in business, and with reference to management control systems. However, the number and extent of studies attempting to analyze the opportunities and risks of using big data analytics in control systems from an empirical perspective appear rather limited. This work conducts case studies analyzing three companies that have used big data in their decision-making processes within management control systems. The empirical analysis shows how proper management of big data can represent a fundamental opportunity for the development of managerial control systems, with some possibilities not yet fully explored even by those who have already introduced big data analytics in these systems. Big data quality and privacy protection appear to be the profiles presenting the greatest opportunities for future study. Furthermore, new challenges seem to emerge for accountants and controllers, who now are called to a new approach regarding how they should interpret their professional roles.

Arianna Becciu, Costina Andreea Calota, Cristina Gonnella, Sarah Russo

Human resources management, knowledge sharing and innovative behavior: Which nexus? A systematic literature review

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 3 / 2022

This review explores the relationships between the literature on knowledge sharing (KS), innovative behavior (IB) and human resource management (HRM). A systematic literature review is carried out employing a bibliometric and network analysis. The review is based on 45 articles retrieved from top journals using Scopus for data selection. The articles extrapolated belong to any period before 2020. In organizing the articles in a grid consisting of three perspectives and five recurring themes, trends in the current literature are traced and possible future paths are identified. Our findings suggest that there is a lack of studies adopting a holistic perspective on the relationships between KS, IB and HRM. This article proposes a systematic categorization of articles concerning the link between KS, IB and HRM, thus providing a valuable guide for researchers. Furthermore, the literature review provides a holistic and all-embracing overview of the entanglements between KS, IB and HRM.

Sebastiano Angelo Granata, Arthur Hérisson, Elena Musiani, Carlo M. Fiorentino, Enzo R. Laforgia, Roberto Guerri, Marco Rovinello

Recensioni

IL RISORGIMENTO

Fascicolo: 2 / 2022

Arianna Arisi Rota, Roberto Balzani, Michele Finelli, Pietro Finelli

Mazzini. Nuovi spunti e riflessioni 1872-202, Contesti mazziniani.

IL RISORGIMENTO

Fascicolo: 2 / 2022

Contesti di predicazione e azione, contesti di memoria
Mazzini, la guerra di Crimea e la mappa perduta dell’Europa repubblicana
Il Partito mazziniano italiano dall’ortodossia al fascismo (1897-1922)
Una difficile eredità. Note sulla memoria mazziniana e la sua musealizzazione (1872-1952)

Il saggio ricostruisce la campagna di denuncia portata avanti dalla Socie tà antischiavista d’Italia contro la compravendita di schiavi perpetrata in Benadir e, in particolare, viene analizzata l’inchiesta condotta, nel 1903, dal geografo Robecchi Brichetti. Questi dimostrò, suscitando particolare clamore presso l’opinione pubblica, in che misura la schiavitù nel Benadir fosse ancora diffusa e ben radicata tanto da venire tollerata anche dalle istituzioni italiane lì presenti. La Società antischiavista tuttavia non pun tava tanto a stigmatizzare l’incompetenza dell’amministrazione italiana quanto piuttosto a dimostrare l’urgenza di un coinvolgimento di una mis sione cattolica a fianco del governo nella gestione del territorio somalo. I membri della Società infatti appartenevano a un laicato cattolico che si affacciò in questo periodo sulla scena pubblica sostenendo l’esigenza di una alleanza tra Stato e Chiesa sia negli affari interni che nella espansione italiana in Africa.

Alice De Matteo

I primi mazziniani liguri e la Giovine Italia. Il caso di Elia Benza (1823-1833)

IL RISORGIMENTO

Fascicolo: 2 / 2022

Quest’articolo ricostruisce la fisionomia del primo gruppo genovese che, negli anni Venti e Trenta dell’Ottocento, condivise il periodo universita- rio, l’esperienza carbonara e la fondazione della Giovine Italia assieme a Giuseppe Mazzini. Al fine di dimostrare l’importante influenza esercitata dalla prima generazione di mazziniani nella formazione dell’innovativo sistema associativo proposto dal Genovese, il saggio si concentra in parti- colare sul profilo biografico di Giuseppe Elia Benza, la cui esperienza in- dividuale viene criticamente analizzata all’interno del più ampio contesto del difficile inserimento dei territori liguri nel governo sabaudo.

L’adozione della costituzione spagnola nelle Due Sicilie a seguito del moto carbonaro di Nola non interrompe l’attività politica delle società segrete che aveva caratterizzato il decennio precedente. Durante gli otto mesi del reme rappresentativo la clandestinità continua a essere considerata uno strumento politico e formazioni democratiche, liberali e reazionarie si muo- vono nell’ombra per modificare o rovesciare il governo. Le carte del fondo Ministero di grazia e giustizia dell’Archivio di Stato di Napoli restituiscono le indagini della polizia del regime costituzionale napoletano su di una congiura della società reazionaria dei calderari, preparata tra il dicembre 1820 e il febbraio 1821. Pur se rimasta priva di effetti pratici, l’azione del nucleo legittimista mette in luce una rete composita di azione e reclutamento e consente di analizzare le ragioni - politiche o personali - alla base della politicizzazione dei differenti gruppi sociali coinvolti nel progetto.

This study analyses the connection between crime and the structural characteristics of mu-nicipalities. The first part compares the concentration of different crime types in the municipali-ties ranked by their population size across eight countries worldwide. The second part anal-yses the relationships between crime rates, urban scale and urban hierarchy among the Italian municipalities. The analysis suggests that both urban scale and hierarchy are relevant for un-derstanding crime rates.

The article draws on land and green grabbing debate to critically interrogates the failure of ?eight ?Italian investment in agrofuel production in Senegal. It focuses on the characteristics of the ??Italian investors who ?were drawn to agro-energy ?production and of the incentives struc-tures that ??motivated them. Once ?on site, multiple management problems and conflicts with the ?local population ?arose. The ?article argues that this is not solely attributable to a lack of respon-sibility, bad ?governance ?and ethics of ?individual firms: the green economy and its speculative arrangements must be ?considered.

Giovanni Cavaggion

Minoranze e opposizioni in un Parlamento marginalizzato

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2022

L’articolo studia il ruolo delle opposizioni e delle minoranze parlamentari alla luce delle trasformazioni in atto nella forma di governo italiana. A partire dalla stagione della "Se-conda Repubblica" il saldarsi dell’asse tra Governo e maggioranza parlamentare ha progressivamente ridotto i margini per la partecipazione dlle opposizioni e delle minoranze alla determinazione dell’indirizzo politico. La fine del bipolarismo e il ritorno a un sistema elettorale prevalentemente proporzionale sembrano avere aggravato anziché attenuare, le distorsioni in atto. L’articolo si interroga sui possibili rimedi, che potrebbero essere, alternativamente, la riaffermazione della centralità del Parlamento, ovvero l’introduzione di adeguati strumenti di tutela per le minoranze e le opposizioni parlamentari.

Salvatore Curreri

Parlamento e Corte costituzionale

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2022

Il saggio si concentra sulla giurisprudenza costituzionale in tema di vizi formali del pro-cedimento legislativo, con particolare riferimento a quella recente sulla decretazione d’urgenza e sulle modalità di approvazione della legge di bilancio, evidenziando come la essa abbia sostanzialmente rinunciato a tutelare i pochi ma essenziali momenti dell’iter legislativo sanciti dall’art. 72 Cost. Questa sostanziale rinuncia della Corte al suo potere di controllo non pare essere mutata dopo la recente apertura al conflitto di attribuzioni del singolo parlamentare che, per le condizioni e i limiti imposti, ne fanno uno strumento di fatto non attivabile, come la recente giurisprudenza non ha mancato di confermare.