RISULTATI RICERCA

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Morena Tartari

Futuri incerti. Madri sole e pratiche di resistenza in contesti giudiziari

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2022

L’articolo presenta i dati italiani di una ricerca empirica transnazionale condot-ta su un campione di madri sole attraverso l’etnografia istituzionale, un approccio sociologico alternativo e gender-sensitive. La ricerca analizza le discrepanze tra la realtà quotidiana delle partecipanti e i discorsi e le pratiche delle istituzioni giudi-ziarie. L’articolo evidenzia le pratiche di resistenza che le madri mettono in atto per sfidare l’incertezza del loro futuro e per cercare inclusione sociale, mostrando al contempo le potenzialità dell’approccio utilizzato.

Brunella Fiore, Alessandra Decataldo, Noemi Novello

Essere padri: il coinvolgimento nelle vite delle figlie e dei figli in base ai dati OCSE-PISA

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2022

Il contributo presenta un’analisi esplorativa basata sui dati delle edi-zioni 2009 e 2018 del Questionario genitori PISA (Programme for In-ternational Student Assessment) promosso dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Tale analisi è stata condotta guardando al diverso coinvolgimento di padri e madri italiani nelle iniziative che riguardano i figli quindicenni, soffermandosi in particolare sul gender gap. Specifica attenzione è stata dedicata ai fat-tori che favoriscono l’intensità dei differenziali di coinvolgimento nel lavoro di cura nelle famiglie italiane.

Matteo Moscatelli, Elisabetta Carrà, Chiara Ferrari

Processi riflessivi nelle storie familiari: stili relazionali e differenze di genere nelle giovani coppie con figli

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2022

La riflessività relazionale è aspetto sempre più determinante per comprendere l’agency delle persone e la vita di coppia. Lo studio qui presentato analizza la ri-flessività in 32 coppie (25-40 anni), sposate o conviventi con almeno un figlio. At-traverso un approccio mixed method sono stati identificati 3 gruppi con diversi li-velli di riflessività relazionale (alto, medio e basso) ed evidenziate alcune differen-ze di genere, durante il processo di costruzione del "noi".

Giulia Arena

Il bilancio di genere di ateneo come strumento di policy per la parità di genere

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2022

Il presente lavoro si propone di analizzare i diversi framework di policy attual-mente esistenti per quanto riguarda l’introduzione di politiche di genere in accademia, a partire dallo strumento del bilancio di genere. L’ipotesi che si vuole vagliare è sia possibile una riclassificazione dei vari framework esistenti, suggerendo al contempo una riclassificazione basata su quattro framework così definiti: come neoliberismo, gender mainstreaming, conciliazione e l’approccio delle capacità. Utilizzando inoltre come parametri alcuni concetti fondamentali presenti nella letteratura sul tema, come l’agency e il senso di benessere individuale, il mix di tali elementi in ogni approccio si traduce in un diverso livello di fatica, che potrebbe giocare un ruolo importante nel diminuire l’efficacia stessa delle misure di ugua-glianza di genere.

Sara Fariello

Work-life balance: la conciliazione resta un problema femminile?

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2022

Il bilanciamento dei tempi di vita e di lavoro è un oggi obiettivo fondamentale per le lavoratrici e i lavoratori che vogliano coniugare carriera e vita privata. Il rag-giungimento di buon equilibrio dipende in gran parte dal grado di condivisione del lavoro familiare tra uomini e donne: una più equa distribuzione delle attività do-mestiche e delle responsabilità genitoriali all’interno della famiglia consente alle donne una maggiore partecipazione al mercato del lavoro e, allo stesso tempo, promuove l’assunzione da parte degli uomini dei compiti di cura. Il modello "dual earner dual carer" - ossia un modello di gender arrangement che prevede il riequilibrio del tempo di lavoro retribuito e non retribuito nella coppia - sembra essere il più adatto a realizzare la parità di genere. L’analisi dei dati statistici sull’uso del tempo mostra però che - al di là di qualche eccezione - esiste ancora un forte gap di genere rispetto alla redistribuzione del carico di lavoro domestico e familiare poiché i sistemi nazionali di welfare non sembrano ancora in grado di offrire adeguate risposte ai mutamenti che hanno investito le identità femminili e i rapporti tra i sessi.

Antonella Nappi

Il rapporto della persona con la società nelle priorità che le donne esprimono

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2022

L’autrice espone il percorso identitario prevalente svolto dalle donne che parteciparono agli incontri femminili di autoconsapevolezza dagli anni Sessanta e Set-tanta ad oggi. Descrive la pratica politica creata dalle femministe che la propon-gono in sostituzione di quella in atto: maschile. La comunicazione tra donne e uomini può cambiare il paradigma del lavoratore e il lavoro stesso, con la società che ne discende. Il femminismo indica l’accettazione del limite come misura di sé nei rapporti con gli altri.

Antonella Mancini, Paolo Migone

Recensioni

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2022

Alla rubrica di questo numero hanno collaborato:
Andrea Castiello d’Antonio, Adriana Grotta, Pierrette Lavanchy, Antonella Mancini, Silvia Marchesini, Paolo Migone, Marta Restelli

Adriana Grotta, Paola Morra, Euro Pozzi, Maria Cristina Calle

Il caso Matteo

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2022

Pier Francesco Galli, Alberto Merini

Dieci anni di gruppi in Italia (1970)

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2022

Viene pubblicata, dopo una nota introduttiva di Pier Francesco Galli, la relazione te-nuta a un convegno dal titolo "Dieci anni di gruppi in Italia", organizzato da Enzo Spaltro (1929-2021) a Milano nel maggio 1970. Tra i temi discussi vi sono i seguenti: il ruolo dell’intellettuale e in particolare dello psicoanalista in una società in trasformazione e che sta ammodernandosi, la funzione delle tecniche psicologiche e psicoterapeutiche di gruppo e il loro possibile utilizzo in senso manipolatorio, la importazione di teorie e tecniche e il problema della possibile "colonizzazione" culturale da parte di altri Paesi, la psicologia del lavoro e il ruolo dello psicologo nelle aziende, e così via. [Parole chiave: Psicoterapia di gruppo; Psicologia del lavoro; Tecniche psicologiche di gruppo; Psicoanalisi di gruppo; Ruolo dell’intellettuale]

Vengono ripresi alcuni problemi affrontati nel volume Ritorno a Basaglia? La deistituzionalizzazione nella psichiatria di ogni giorno (Peloso, 2022). La questione se per la psichiatria italiana di oggi possa essere utile guardarsi indietro, a Basaglia e più in generale agli anni delle lotte che hanno portato alla promulgazione della Legge 180/1978, e se questo sia ancora possibile in un’Italia e in un mondo che sono cambiati sotto molti aspetti, viene affrontata a tre livelli: quello dell’operatore, quello dei Servizi e quello dell’inclusione sociale. Viene concluso che certo, sotto molti aspetti le istanze egualitarie, libertarie e solidaristiche che favorivano la deistituzionalizzazione e la lotta contro l’esclusione sembrano oggi avere perso forza e questo rende, soprattutto al terzo livello, tutto più difficile. Tuttavia probabilmente ciò non è ancora vero al punto di togliere alla "scelta" che ciascuno di noi può compiere e alla responsabilità personale ogni spazio, e perciò Basaglia e i suoi anni rimangono, sotto molti aspetti, un punto di riferimento importante per orientare il lavoro d’aiuto tanto a livello dell’operatore che al livello dell’organizzazione e dell’azione dei Servizi di cura.

Ivan Cavicchi

Oltre la 180. Beyond the Italian Law no. 180/1978 on psychiatric reform

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2022

La crisi del sistema della salute mentale non è spiegata in modo unanime. Sono descritti due approcci, "denotativo" e "connotativo", sulla cui base vengono sviluppate due tesi definite "sinfonia incompiuta" e "oltre la 180". La prima rimanda a un processo riformatore incompleto che ha generato aporie, contraddizioni, fallacie e paradossi con cui molti psichiatri identificano vari fattori tra cui i seguenti: il cambio della domanda, i "difetti di fabbrica" della Legge 180/1978, i problemi dei Servizi, il difficile rapporto tra pubblico e privato, la pseudo-manicomialità, la mancata lotta allo stigma, lo stress degli operatori, la carenza di formazione, le risorse limitate. Il loro "effetto depot", rilasciando e amplificando altre criticità, conduce a una minore credibilità legata a un basso "valore percepito" dei risultati, e testimonia una crisi epistemica legata al mutare dell’ideologia originaria che non ha potuto trasformarsi in scienza per l’arrestarsi di un processo riformatore che portasse oltre la Legge 180.

Eugenio Borgna

La psichiatria italiana, oggi

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2022

Vengono presi in rassegna alcuni problemi e aspetti critici dello stato della psichiatria italiana oggi, a quarantacinque anni dalla Legge 180 del 1978, che fu ispirata dagli insegnamenti di Franco Basaglia (1924-1980) e che inaugurò una nuova stagione caratterizzata dalla progressiva chiusura dei manicomi e dalla psichiatria di comunità. Viene messo in luce come, nonostante vi siano ancora aspetti problematici (ad esempio l’attrazione di molti psichiatri nei confronti di una psichiatria che sottolinea prevalentemente l’uso dei farmaci e gli aspetti biologici della sofferenza mentale), la riforma psichiatrica del 1978, grazie alla articolazione territoriale dell’assistenza, ha la possibilità di facilitare relazioni di cura maggiormente ancorate all’ascolto e al dialogo, che inducano a rispettare la dignità della sofferenza e a inserire la somministrazione dei farmaci in un contesto psicoterapeutico e socioterapeutico. I paragrafi coi quali si articola questo articolo sono i seguenti: "Le premesse", "Le ombre", "Le penombre", "La sofferenza psichica nella sua dignità", "Alcuni pensieri di Basaglia", "Cosa manca oggi", "La importanza delle parole", "La pandemia", "Alcune conclusioni".

Andrea Angelozzi

La necessità del cambiamento

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2022

La introduzione al dibattito sull’attuale crisi della assistenza psichiatrica in Italia è l’occasione per sintetizzare come questa crisi, le sue cause e le sue prospettive sono descritte da chi indica solo ritardi e incompletezze nell’attuazione della Riforma nata dalla Legge 180/1978 e chi invece individua deficit strutturali proprio nella legge di riforma. Vengono passate in rassegna le varie criticità: dal rischio di nuovi manicomi al fragile inserimento dei reparti nell’ospedale generale; dai limiti del trattamento sanitario obbligatorio (TSO) al riproporsi della pericolosità; dalle rigidità dei Dipartimento di Salute Mentale all’aspetto immutato dello stigma; dalla ambiguità circa l’evidence-based medicine (EBM) alle trasformazioni prodotte dai mutamenti legislativi in Italia. Il tutto in una logica dove la carenza di risorse e di proposte innovative si intrecciano. La proposta è quella di un cambiamento che restituisca alla salute mentale una sua specificità lontana dalle banalizzazioni della psichiatria popolare, definisca l’ambito di riferimento della salute mentale, disegni un nuovo progetto e un modello chiaro, fortemente ancorato ai modelli scientifici, chiarisca le risorse necessarie e lo vincoli limitando la discrezionalità locale.

Paolo Migone

Editoriale

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2022

A cura della Redazione

Norme redazionali

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2022

Maria Grazia Minetti, Adriana Gagliardi, Annapaola Giannelli, Giulietta Bizzarro, Giovanni Starace

Recensioni

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2022