Nel mondo anglofono, la prima traduzione inglese de La production de l’espace (1974), pubblicata nel 1991 dalla casa editrice Blackwell muta radicalmente il dibattito degli studi spaziali, tanto che nel campo delle scienze sociali e umane si inizia a parlare di “svolta spaziale”. L’obiettivo di questo articolo è di restituire al lettore l’analisi dell’origine e dello sviluppo della “svolta spaziale” e i suoi legami con il postmodernismo, dimostrando gli errori teorici che hanno portato alcuni autori a leggere Lefebvre in chiave postmoderna.