RISULTATI RICERCA

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Nadia Francia, Marta Borgi, Aldina Venerosi Pesciolini, Flavia Chiarotti , Francesca Cirulli

Il SOIA come strumento innovativo per la valutazione dei percorsi di inclusione socio-lavorativa in agricoltura sociale

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2025

L’agricoltura sociale è sempre più riconosciuta come elemento di innovazione sociosanitaria, grazie al suo potenziale nell’inserimento sociale e lavorativo di persone con disabilità mentale e/o in condizioni di svantaggio. Tuttavia, la ricerca e la valutazione quantitativa in questo ambito sono ancora agli inizi, e le evidenze sugli effetti su comportamento e abilità sociali e lavorative restano limitate. Questo contributo descrive lo “Strumento Operativo per l’Inserimento socio-lavorativo in Agricoltura – SOIA”, adottato nel Progetto Territori Solidali Organizzati – TSO (Regione Lazio, PO FSE 2014-2020) per monitorare i percorsi personalizzati di inclusione socio-lavorativa di 25 partecipanti con fragilità o disagio psichico, selezionati e presi in carico dalle aziende agricole partner. L’analisi dei questionari SOIA ha evidenziato l’efficacia dei percorsi, confermando lo strumento come valido supporto per valutare e monitorare abilità e comportamenti lavorativi nei contesti di agricoltura sociale.

Maurizio Busacca, Olga Tzatzadaki

Turismo Rurale e Agricoltura Sociale: un’esplorazione delle possibili sinergie

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2025

La potenziale integrazione tra turismo rurale (TR) e agricoltura sociale (AS) rimane un tema ancora poco approfondito. Da un lato, il TR può generare redditi supplementari per gli agricoltori sociali; dall’altro, l’AS offre ai turisti esperienze autentiche e sostenibili. La realizzazione di sinergie tra i due settori è però ostacolata da barriere normative e da una governance frammentata. Politiche di supporto e una collaborazione intersettoriale efficace si rivelano quindi imprescindibili per massimizzare i benefici derivanti dall’interazione tra TR e AS, attraverso la creazione di reti inclusive in grado di favorire resilienza economica e benessere sociale. Il presente studio, che esamina i casi delle Dolomiti Bellunesi e di Bassano del Grappa, analizza l’influenza esercitata dalle politiche e dai processi di governance su questa relazione. I risultati evidenziano come l’integrazione di TR e AS possa contribuire alla rivitalizzazione delle economie rurali e al rafforzamento della coesione sociale, a condizione che siano adottati quadri normativi chiari e garantito un accesso adeguato alle risorse.

Federica Viganò, Francesca Uleri, Alessandra Piccoli, Susanne Elsen

Multifunzionalità come costruzione territoriale: tensioni e contraddizioni tra istituzionalizzazione e pratica dell’agricoltura sociale in Alto Adige

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2025

Promuovere l’agricoltura sociale implica la necessità di rivedere il modo in cui le imprese, le istituzioni, e la società civile si rapportano nei processi di creazione e distribuzione di beni pubblici. La produzione di tali beni non può essere ricondotta a capacità di singoli attori, ma dipende dalla capacità delle istituzioni e del sistema territoriale di legittimare, supportare, e connettere innovazioni isolate che già si muovono sulla pratica al fine di valorizzare la valenza pubblica dell’operato. Il quadro di istituzionalizzazione delle pratiche di agricoltura sociale si intreccia a pratiche promosse da aziende agricole e altre realtà, che spesso vanno oltre quanto previsto dal quadro istituzionale. Attraverso un focus sul caso altoatesino, il contributo esplora continuità e contraddizioni tra l’agricoltura sociale istituzionalizzata e la pratica mettendo in luce processi di risignificazione sociale dell’agricoltura e potenzialità di sviluppo territoriale.

Maria Chiara Pedroni, Luca Pavani, Riccardo Bavastro

Ecosocial work in azione: il contributo dell’agricoltura sociale allo sviluppo sostenibile

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2025

Il contributo presenta i risultati di un progetto di ricerca volto ad analizzare esperienze di agricoltura sociale presenti sul territorio italiano secondo la prospettiva dell’ecosocial work, prospettiva che considera in modo olistico gli ambienti di vita e promuove concezioni del servizio sociale tese alla sostenibilità. All’interno di un più ampio progetto di ricerca PRIN sul lavoro ecosociale in Italia, il presente contributo analizza sei casi di agricoltura sociale indagando: il ruolo attribuito all’ambiente, il coinvolgimento delle persone beneficiarie, e il ruolo degli attori coinvolti. I dati, raccolti attraverso interviste semi-strutturate e analizzati secondo il metodo dell’analisi tematica, rilevano come le esperienze di agricoltura sociale siano uno spazio privilegiato per pratiche di ecosocial work, mostrando sfide e opportunità per il servizio sociale nella costruzione di politiche locali sostenibili e le potenzialità di una visione olistica.

Carlotta Mozzone

Agricoltura Sociale e Servizio Sociale: analisi di un rapporto tra passato e presente

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2025

L’agricoltura sociale (AS) si intreccia con il servizio sociale, che fin dalle sue origini ha esplorato il rapporto tra benessere sociale e ambiente. Oggi, a livello internazionale la sostenibilità è tra i pilastri della Global Agenda 2020-2030; in Italia, il Codice Deontologico (2020) sottolinea la responsabilità nella tutela ambientale: l’AS rappresenta, quindi, una promettente nuova frontiera per il servizio sociale. Sebbene siano stati sviluppati progetti orientati alla giustizia ambientale che collegano queste due dimensioni, il dibattito in Italia risulta meno avanzato rispetto al contesto internazionale e scarseggia una solida analisi storica. Questo contributo mira a colmare tale vuoto, ricostruendo esperienze italiane del secolo scorso e adottando i paradigmi dell’eco social work e del servizio sociale di comunità, con un focus sulle collaborazioni multi-professionali in aree rurali. L’ipotesi guida è che il servizio sociale condivida solide basi epistemologiche con l’AS.

Patrizia Borsotto, Francesca Giarè, Francesco Basset

Benessere mentale nel settore agricolo e nelle aree rurali: il possibile ruolo dell’agricoltura sociale

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2025

Le aree rurali sono tradizionalmente percepite come salubri e legate a uno stile di vita meno stressante rispetto alle aree urbane. Tuttavia, le persone occupate in agricoltura affrontano numerosi rischi per la salute e la sicurezza, aggravati da incertezze climatiche, difficoltà economiche, orari estenuanti e isolamento sociale. In questo contesto, l’agricoltura sociale emerge come un modello innovativo e inclusivo, in grado di coniugare produzione agricola, inclusione sociale e benessere psicosociale, attraverso pratiche sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Lo studio vuole analizzare il benessere mentale nelle aree rurali italiane utilizzando dati ISTAT sulla popolazione, sulle cause di morte, sull’indice di fragilità e sul censimento dell’agricoltura, attraverso la costruzione di un indicatore composito. I risultati mostrano che la presenza di agricoltura sociale riduce sensibilmente il tasso di mortalità specifico nelle aree rurali, causando anche delle piccole variazioni sull’indice di fragilità e sull’incidenza del settore agricolo. Lo studio ha permesso inoltre di fornire alcune indicazioni di policy che possono incidere positivamente sul benessere nelle aree rurali.

Roberto Gismondi, Saverio Senni

Il profilo delle aziende agricole che offrono servizi di agricoltura sociale in Italia

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2025

Fino a pochi anni fa dagli studi disponibili poco era noto sul profilo delle aziende che svolgono attività assimilabili all’agricoltura sociale. L’ultimo censimento dell’agricoltura, condotto dall’ISTAT con riferimento al 2020, ha consentito, per la prima volta, di enumerare le aziende con agricoltura sociale operanti in Italia e di valutarne la diffusione territoriale e le peculiarità tipologiche rispetto al complesso delle aziende. Gli autori propongono un’analisi quantitativa basata sull’uso dei microdati censuari che, opportunamente incrociati tra loro, hanno fatto emergere un profilo delle aziende con agricoltura sociale molto diverso da quello medio generale. L’agricoltura sociale tende a configurarsi come una realtà ancora poco diffusa (nel 2020 era praticata solo da 904 aziende), ma in grado di coprire vaste aree del territorio nazionale, soprattutto nelle zone peri-urbane. Si tratta di aziende agricole di dimensione medio-grande, aperte al mercato e estremamente polifunzionali, condotte in prevalenza da capi azienda giovani e con una preparazione scolastica di livello elevato.

A cura della Redazione

Abstracts

SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Fascicolo: 136 / 2025

Giovanna Gianturco, Francesca Colella, Laura Falci

Presentazione

SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Fascicolo: 136 / 2025

A cura della Redazione

Libri ricevuti

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 189 / 2025

A cura della Redazione

Schede

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 189 / 2025

Maria Malatesta

Storia sociale, storia culturale, storia d’Europa. Intervista a Christophe Charle

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 189 / 2025

In questa intervista Christophe Charle, storico dell’età contemporanea, ripercorre le tappe della sua formazione, la scelta della storia sociale come campo di ricerca, i maestri che lo hanno influenzato, la specializzazione nella storia sociale delle élites, degli intellettuali e della cultura, letteraria, teatrale, musicale e dei media, declinata sul piano nazionale ed europeo attingendo tanto ai metodi della microstoria sociale che a quelli della comparazione su vasta scala.

Le Nazioni unite vengono continuamente citate nel dibattito pubblico per i loro limiti e l’incapacità di tenere fede al ruolo di istituzione preposta al mantenimento della pace nel pianeta. Allo stesso tempo, questo sfaccettato sistema istituzionale ha fatto a lungo fatica ad imporsi come oggetto di ricerche storiche. Negli ultimi venti anni il quadro degli studi si è modificato, grazie a nuove tendenze storiografiche che hanno promosso una storia delle relazioni internazionali capace di guardare non esclusivamente alle vicende della diplomazia. Le nuove ricerche sulle Nazioni unite hanno messo al centro altri aspetti delle vicende umane, oltre che a tener conto di geografie e rapporti di potere sempre più diversificati. La complessità e la molteplicità delle attività del sistema Onu ne fanno un ambiente privilegiato per nuovi percorsi di una storiografia che ha l’ambizione di essere allo stesso tempo globale e plurale. Il saggio ripercorre e analizza questa dinamica area di ricerca, con la convinzione che lo studio dell’Onu possa essere un potenziale canale per una nuova stagione di ricerche anche per la storiografia italiana, oltre che una modalità di ulteriore connessione a network di discussione e confronto scientifico di carattere transnazionale.