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Saverio Santangelo, Francesca Perrone

La pianificazione di area vasta tra promesse energetiche e scenari di sviluppo. Riflessioni sul caso Basilicata

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 suppl. / 2021

In Basilicata lo sfruttamento di giacimenti di petrolio da oltre due decenni non ha frenato l’esodo della popolazione, producendo poca occupazione e forte esposizione a rischi ambientali e di declino socio-culturale. Incertezza economica e inefficacia della pianificazione territoriale richiedono il rilancio del "governo del territorio", attraverso una maggiore condivisione delle scelte di sviluppo da parte delle comunità e un diverso approccio politico e culturale a livello regionale e nazionale.

Federica Isola, Sabrina Lai, Federica Leone

Efficienza energetica e pianificazione dei centri storici: alcune esperienze dalla regione Sardegna

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 suppl. / 2021

I Piani particolareggiati hanno assunto importanza chiave per la tutela dei caratteri tradi-zionali dei centri storici, ulteriormente rafforzata dall’entrata in vigore del Piano paesaggi-stico regionale, orientato al mantenimento di edifici e tessuti storici. Questo contributo ana-lizza il rapporto tra conservazione dei caratteri tradizionali dei centri storici e valorizzazio-ne del loro capitale territoriale in termini di adeguamento alle esigenze contemporanee, con riferimento alle questioni energetiche.

Piera Pellegrino

Il passaggio dal PAES al PAESC: scenari energetici e clima-adattivi nella pianificazione delle aree costiere

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 suppl. / 2021

Emergenza climatica e problema energetico spingono le città verso percorsi finalizzati all’adattamento e alla resilienza urbana. L’articolo presenta l’esperienza di Ancona, città pioniera nella pianificazione climatica ed energetica, e il progetto EU Joint_SECAP come risposta metodologica sovralocale per le città costiere adriatiche.

Paolo de Pascali, Annamaria Bagaini

L’affermazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) in Italia. Limiti e tentativi di integrazione con la pianificazione locale

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 suppl. / 2021

L’articolo sintetizza i risultati di una ricerca condotta sull’evoluzione del PAES e su un campione di casi italiani, con l’obiettivo di comprendere il grado di influenza e coerenza rispetto alle trasformazioni insediative. L’integrazione energia-urbanistica proposta dal PAES non sembra trovare applicazioni significative generalizzate e i propositi appaiono disattesi. Emerge quindi la necessità di considerare altri indirizzi di sviluppo e integrazione provenienti dal processo di decentramento energetico.

Grazia Brunetta, Guglielmina Mutani, Silvia Santantonio

Pianificare per la resilienza dei territori. L’esperienza delle comunità energetiche

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 suppl. / 2021

Declinare il paradigma della resilienza nella pianificazione territoriale dell’energia può con-tribuire ad orientare la transizione energetica verso modelli sostenibili di sviluppo. L’articolo discute il progetto pioniere delle Comunità Energetiche piemontesi. Sono qui presentati gli esiti della sperimentazione di una metodologia multidimensionale di analisi e valutazione dei territori, al fine di supportare la transizione energetica verso modelli green di sviluppo territoriale.

L’articolo ripercorre l’evoluzione del rapporto fra variabile energetica e strumenti di gover-no del territorio in Emilia Romagna, una regione in cui la recente legge urbanistica marca il passaggio d’attenzione verso la rigenerazione urbana e l’adattamento ai cambiamenti cli-matici: l’obiettivo di scelte di trasformazione del territorio sostenibili anche in chiave ener-getica viene a declinarsi in modo integrato con altri fattori che entrano in gioco nelle politi-che di resilienza.

Paolo de Pascali

Introduzione all’integrazione necessaria energia-urbanistica

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 suppl. / 2021

L’articolo introduce al tema dell’integrazione energia/pianificazione variamente considera-to nell’ultimo mezzo secolo, ma rimasto sostanzialmente irrisolto. L’elaborazione teorica ha trovato una compiutezza già dagli anni ’80-90, ma l’applicazione stenta a stabilizzarsi. Emergono però delle prospettive riportate dagli articoli a seguire, valorizzate dalle linee di sperimentazione che propongono. Risulta un quadro confortante che potrà trovare sviluppo nella transizione ecologica post-pandemica.

Andrea Ballabio, Donato Berardi, Roberto Bianchini, Alessandra Motz, Samir Traini

La distribuzione di gas naturale nella transizione energetica

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2021

Entro il 2030, il settore dell’energia è chiamato a ridurre le proprie emissioni del 75%, offrendo così il proprio contributo agli sfidanti obiettivi ambientali della transizione energetica. Il metano e le sue infrastrutture si trovano ad affrontare un contesto mutato in modo repentino, ove i rischi di mercato, le opportunità tecnologiche e il quadro legislativo-regolatorio sono intrinsecamente legati. Fer-mo restando che il gas rimarrà rilevante, specialmente in Italia, il processo di as-segnazione delle concessioni di distribuzione del gas attraverso gare competitive può diventare un’opportunità per rilanciare gli investimenti e sostenere la strate-gia di decarbonizzazione italiana. Fondamentale è l’aggiornamento e l’attuazione del quadro normativo preliminare di incentivazione proposto dall’ARERA, al fine di favorire la convivenza tra i gas tradizionali, oggi indispen-sabili, e il pieno sviluppo di altre forme di gas ecosostenibili - come l’idrogeno - che richiedono ancora tempo e ingenti investimenti per raggiungere un adeguato livello di maturità e diffusione

Raffaele Manfrellotti

La funzione sociale delle successioni mortis causa nella disciplina costituzionale

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2021

La Costituzione qualifica se stessa come la Legge fondamentale della Repubblica e, in quanto tale, identifica le norme fondamentali dell’ordinamento repubblicano. Anche gli istituti di diritto privato rinvengono il proprio fondamento nella Carta costituzionale: nell’ultimo comma dell’art. 42 Cost., infatti, il Costituente rivolge l’attenzione alla successione mortis causa, di cui il presente lavoro mira ad indagare la funzione sociale.

Un contributo all’analisi della circolazione transnazionale di atti amministrativi di governo dell’economia

Abstract:Il presente saggio, affrontando lo studio dei certificati di forza maggiore rilasciati dalle camere di commercio italiane ed estere per facilitare la prova dell’esistenza di una esimente in caso di inadempimento o inesatto adempimento provocati dalla necessità di ottemperare alle misure di contrasto al diffondersi della pandemia da Covid-19, intende rappresentare anche un’occasione di stimolo allo studio del fenomeno della circolazione degli atti amministrativi fra ordinamenti diversi. Il saggio muove dalla sistemazione offerta dalla dottrina nella pima metà del 1900 per verificarne l’attualità anche nella prospettiva del trattamento degli atti amministrativi di certificazione e di accertamento in sede processuale. La ricerca si è mossa in una zona ancora trascurata sia dai cultori del diritto amministrativo che dai cultori del diritto internazionale, pubblico e privato. La problematica affrontata è di emergente attualità anche in ragione del fenomeno di integrazione euro unionale, per rappresentare un aspetto molto rilevante dell’effettività delle libertà fondamentali di circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali.

Paolo Brunori, Marisa Luisa Maitino, Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Distant and different? Lockdown and inequalities in Italy

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2021

We simulate the short-term effect of two months of lockdown on the Italian income distribution. With a static microsimulation model we show how poverty and inequality were effected by restrictions imposed during Coronavirus outbreak in March and April. We estimate a not negligible increase both in poverty and inequality, effects to a large extent mitigated by stimulus measures implemented by the government. However, we show that adopting alternative social protection approaches would have guaranteed a more universal coverage in particular for households more vulnerable to economic shocks.

Antonella Tomasi, Giovanna Messina

Wasted in waste? The benefits of switching from taxes to Pay-As-You-Throw fees: The Italian case

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2021

Solid waste management is one of the most important functions performed by Italian municipalities, accounting for almost a quarter of their current expenses (nearly €10 billion). In most cases, the service is financed through local property taxes, which charge households according to the size of the family and of the house. Alternative financing schemes, known as ‘pay-as-you throw’ (PAYT) or ‘unit pricing’, are designed to clearly price each additional unit of waste disposed of by the user and are becoming increasingly frequent at international level. Their advantages in terms of efficiency and equity, as well as of care for the environment, have been extensively investigated both theoretically and empirically. Despite some recent progress in the legislative framework, the transition to PAYT is still limited to less than 10 per cent of municipalities in Italy. This paper estimates the impact of PAYT schemes on the amount of waste produced and the costs of its disposal. Our analysis draws on a unique data set with more than 6,100 observations, covering a wide range of information on the supply as well as on the demand side of local waste management services, together with institutional and political variables. We evaluate the effectiveness of PAYT fees by applying different estimation strategies, from standard OLS regressions to propensity score matching techniques. Our results show that PAYT schemes deeply affect user behaviour: total waste decreases and, more specifically, unsorted waste almost halves. Overall, the costs incurred by municipalities adopting PAYT financing schemes fall by roughly 10 per cent in per capita terms, reflecting a reduction of 20 to 40 per cent in the cost of managing undifferentiated waste. Taken at face value, our results imply Italian municipalities would save €0.6 billion per year on solid waste management if they all adopt PAYT schemes.

I contributi presi in esame permettono di riflettere su come la più recente storiografia sulle pratiche detentive, con particolare attenzione all’internamento civile, si è confrontata con il cosiddetto global turn e al contempo con il tema delle scale nella storia. Attraverso lo stu-dio di una serie di indicatori presenti nelle opere selezionate l’autore sostiene che i più significativi avanzamenti in termini storiografici non dipendano tanto dalla scelta tra le tradizionali questioni binomie - micro/macro, locale/globale quanto dall’adozione di un approccio microsociologico teso a evitare la reificazione tanto delle categorie di analisi quanto delle periodizzazioni, attraverso una prospettiva mai statica.

Questo articolo propone un’inedita genealogia della nuova sinistra in Europa occidentale tra la metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Settanta. Discostandosi dalle interpretazio-ni correnti, riafferma l’importanza storica della Guerra d’indipendenza algerina (1954-62), e più in generale del terzomondismo, nella genealogia delle nuove culture politiche che si svi-lupparono nei global 1960s. Una generazione di militanti si riappropriò della memoria della Resistenza declinandola in un registro non semplicemente difensivo ma attivante, sovrappo-nendo il mito della "Resistenza tradita" all’immagine dell’imperialismo come il "nuovo fascismo". La guerra civile europea, identificata da Enzo Traverso come il tratto caratteristico del-la prima metà del ventesimo secolo, veniva così riconfigurata su scala mondiale come "guerra civile globale".

Il Foster Parents’ Plan nacque nel 1937, per sostentare i bambini vittime della Guerra civile in Spagna, grazie a un corrispondente di guerra inglese, che ebbe l’idea di creare "legami per-sonali" tra bambini profughi e orfani e i loro benefattori, creando uno dei primissimi esperi-menti di "adozione a distanza". I "genitori adottivi" sostenevano finanziariamente i piccoli e mantenevano contatti con loro, attraverso lo scambio di lettere. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, il Fpp estese i propri aiuti ai bambini di altri paesi e, alla fine del conflitto, si occupò di migliaia di giovani europei in situazioni di indigenza e disagio. Il Plan approdò stabilmente in Italia solo nel 1947 e le sue prime attività furono rivolte ai fanciulli che si tro-vavano ricoverati presso istituti e che avevano subito gravi menomazioni fisiche a causa della guerra. Per poter trattare i casi più urgenti e avere un contatto diretto con la realtà italiana, si cercò da principio il supporto di enti già presenti sul territorio. Tuttavia, a partire dai primis-simi anni Cinquanta, il Plan cominciò a operare con maggiore autonomia, grazie anche alle sue collaudate capacità organizzative.

L’articolo esamina le relazioni tra gli immigrati italiani e il movimento dei lavoratori a San Francisco al principio del Novecento. La "razza" costituisce la lente attraverso cui viene in-dagato il processo di integrazione degli italiani alla luce delle politiche razziste messe in atto dalle strutture sindacali, che ammettevano solo "bianchi" ed escludevano gli immigrati asia-tici. Intrecciando una varietà di fonti (stampa operaia, documentazione delle unioni, dati sta-tistici sulle occupazioni) si rileva come gli italiani, seppur marginalizzati e giudicati inferiori razzialmente, siano stati riconosciuti come "bianchi" e, pertanto, assimilati nel locale movi-mento dei lavoratori. Si sostiene che a favorire ciò sia stata la precoce costruzione di una co-mune identità "caucasica" tra i gruppi europei, modellata in contrapposizione all’immigra-zione asiatica, in grado di far passare in secondo piano le tensioni tra il "vecchio stock" e i "nuovi immigrati", come gli italiani, dominanti in altre città degli Stati Uniti.

A cura della Redazione

Recensioni

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 / 2021

A cura della Redazione

Dibattito

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 / 2021