RISULTATI RICERCA

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Claudio Mammini

Recensioni

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2021

Abbiamo realizzato questa intervista con il Dott. Mark Jensen, parlando di lui, della sua esperienza personale e professionale, della sua esperienza terapeutica e di ricerca e della gestione del dolore con l’ipnosi. Abbiamo parlato delle prospettive dell’ipnosi legata al controllo del dolore. Abbiamo parlato dell’importanza della condivisione delle conoscenze dell’ipnosi a livello mondiale.

Antonio Piro, Luca Bidogia

Tenet, il tempo, il libero arbitrio e viceversa Parte prima

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2021

Il tempo esiste? Se sì, in quali forme può immaginarlo la mente umana? L’articolo usa il film Tenet come occasione per riflettere sul liberto arbitrio e trarne qualche metafora da usare in contesti ipnotici.

Anna Guerrera, Giuseppina Cavarretta

Uno studio in rosso. Il lato ericksoniano di Sherlock Holmes

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2021

"Uno studio in rosso" consente al lettore terapeuta di poter effettuare diverse operazioni di pratica ericksoniana, quali: l’analisi delle tecniche di osservazione, di deduzione e di ragionamento a ritroso, compresa la possibilità di leggere l’intero libro procedendo dall’ultimo capitolo fino al primo. Qualunque sarà la modalità, ciò in cui l’osservatore ericksoniano si imbatterà saranno i minimal cues, l’intelligenza d’azione, le correlazioni tra gli elementi apparentemente accidentali e le costanti del comportamento umano. Gli indizi ci sono tutti, non resta che inve-stigare!

Ilaria Genovesi, Carlotta Di Giusto, Francesca Lemmi

C’era una volta un re che ballava sulle punte..

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2021

In un periodo storico-sociale, come quello caratterizzato dal COVID-19, un gruppo di bambini della classe seconda elementare s’incontra, ogni mattina, in vi-deoconferenza Skype, con un ipnoterapeuta che gioca con loro, li ascolta, raccon-ta fiabe e insieme co-costruiscono tante storie possibili, immaginate e disegnate, che stimolano sentimenti di speranza e resilienza. E come scriveva Erickson «la capa-cita` d’immaginazione eidetica del bambino (...) e le occasioni che gli vengono of-ferte dai giochi di finzione e di imitazione, tutte queste cose lo mettono in grado di rispondere in maniera competente e soddisfacente alle suggestioni ipnotiche» (Erickson, 1984, p. 214; Fasciana, 2009, p. 19).

Federico Marcucci, Iacopo Belcari, Martina Rossi, Stefano Rossi, Antonella Ciaramella

Relazione tra fenomenologia della coscienza ed effetti di un intervento ipnotico: studio preliminare di un programma integrato di self-management per il dolore cronico

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2021

L’ipnosi è uno stato di coscienza in cui l’aumentata capacità di rispondere alle suggestioni ne modifica la fenomenologia associata al suo stato ordinario. Scarsa è la letteratura che evidenzia una relazione tra lo stato di coscienza e la risposta alle cure. Sono riportati dei risultati preliminari di una indagine della relazione tra la fenomenologia della coscienza, indagata attraverso il Pekala Consciousness In-ventory (PCI) e l’efficacia di un trattamento integrato di self management per il controllo del dolore e dell’ansia che include un programma di autoipnosi.

Nicolino Rago, Federica Volpi, Mario Marazzi

Le due porte d’ingresso dell’ipnosi nelle dipendenze patologiche: l’alessitimia e la memoria del piacere

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2021

Attualmente si ritiene che la dipendenza sia un disturbo comportamentale complesso che è influenzato da fattori biologici, psicologici, sociologici, e che, co-me tale, debba essere visto da una prospettiva biopsicosociale. Gli autori reputano che possano essere due le "calamite" principali che prima stimolano e poi stabilizzano la dipendenza favorendone la recidiva: il tentativo di effettuare una auto-terapia della propria disregolazione affettiva (alessitimia) e l’attivazione della memoria del piacere. Dopo aver presentato una breve rassegna sull’uso dell’ipnosi nel trattamento dei disturbi da addiction, gli autori espongono una propria tecnica, la Desensibilizzazione Sistematica Inversa, illustrandola attraverso un caso clinico. L’efficacia della tecnica nel ridurre il pensiero della sostanza, quindi il craving e la recidiva, sta producendo esiti positivi in termini di aumento del tasso di tenuta in trattamento e di successo.

Il modello dualistico mente-corpo risulta da tempo inadeguato sul piano sia epistemologico che clinico. Per superare la dicotomia tra mente e corpo, viene pro-posto un nuovo paradigma basato sulla teoria dei sistemi complessi caotici e sulla meccanica quantistica. In questa prospettiva, l’interfàcie Mente/Corpo rappresen-ta un sistema caotico, governato dal principio di probabilità, come evidenziato nel-la fisica subatomica e nella meccanica quantistica, piuttosto che dal principio de-terministico di causalità. Patterns di comportamento caotico possono essere ri-scontrati nell’attività neuronale e l’applicazione di modelli caotici sembra essere rilevante per la ricerca mente-corpo e il processo di trance. È stata proposta una teoria della Coscienza Quantistica, in gran parte controversa, poiché la Fisica Quantistica si applica al mondo subatomico e non alle macrostrutture, come il cervello. La cognizione quantica è una disciplina emergente che applica il formali-smo matematico della teoria quantistica per esplorare e modellare fenomeni co-gnitivi, come l’elaborazione delle informazioni da parte del cervello umano, supera i limiti e le carenze del dualismo cartesiano e la teoria generale quantistica. Poiché l’ipnosi è uno stato speciale di coscienza, la cognizione quantica si applica al fun-zionamento cognitivo ipnotico piuttosto che alla struttura ipnotica.

Takahiro A. Kato

Facing and treating hikikomori (pathological social withdrawal)

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 48 / 2021

Hikikomori is a form of pathological social withdrawal or social isolation whose essential feature is physical isolation in one’s home. The 2010 Japanese guidelines define that a person must meet the following criteria to be diagnosed with hikiikomori: a) marked social isolation in one’s home; b) duration of continuous social isolation of at least 6 months; c) significant functional impairment or distress associated with the social isolation. Advances in the conceptualization and treatment plan are discussed.

Maggie Stanton, Sophie C. Rushbrook, Michaela A. Swales, Thomas R. Lynch

A case study and practitioner perspective on the application of Radically Open Dialectical Behaviour Therapy (RO DBT)

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 48 / 2021

Radically Open Dialectical Behaviour Therapy (RO DBT) is a new treatment for overcontrolled mental health disorders, including refractory depression. This case study provides the therapist’s description of delivering RO DBT to a client who took part in a randomised controlled trial of RO DBT. It describes novel treatment strategies and their implementation. Sam attended weekly individual sessions and group skills training sessions over 7 months. The treatment involved collaboratively explaining the RO DBT model whilst linking it to Sam’s history and experiences. Coping styles that served to keep Sam isolated from others were identified with a focus on social signalling. RO DBT skills were introduced to activate her social safety system and enhance connectedness. Percentage improvement in depression scores from baseline was 50% at 7 months (end of treatment) and 65% at 18 months.Sam was in full remission at 12 and 18 months. Subjective feedback from Sam was that she felt happier in her marriage, had started voluntary work and made friends locally. She reported being more compassionate to herself and having increased flexibility in adapting to situations.The therapist reported using the RO DBT skills herself and finding them useful, both in learning the new therapy and in the therapy sessions. RO DBT’s focus on the overcontrolled coping style and teaching of new strategies to address social signalling and enhance connectedness is a novel treatment approach. It offers promise as an intervention for those with depression.

Kelsey Huling, Paul H. Lysaker, Laura Faith, Helena García-Mieres

Addressing negative symptoms in schizophrenia through Metacognitive Reflection and Insight Therapy: An illustrated Case Study

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 48 / 2021

The resistance of negative symptoms to pharmacologic treatment has spurred interest in understanding the psychological factors that contribute to their formation and persistence.Accordingly, recent research has suggested that deficits in metacognition, or the ability to form integrated ideas about oneself, others and the world, are involved in the development and maintenance of negative symptoms. One implication of this work is that treatments which address metacognition may effectively lead to reduction in negative symptoms. This paper explores the application of one such treatment, designed to address deficits in metacognition, Metacognitive Reflection and Insight Therapy (MERIT), to addressing persistent negative symptoms. First the basic principles of MERIT are presented and then its potential to address negative symptoms is illustrated by a comprehensive case report.

Simone Cheli, Veronica Cavalletti

The paradox of overcontrol, perfectionism and self-criticism: A cases series on gifted students

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 48 / 2021

The objective of this pilot-study is to report the preliminary results of a specifically designed therapy for gifted students enrolled in highly competitive PhD programs. We outlined a case series design (n=7), with initial, final, and 1-month follow-up assessments.Inclusion criteria were: to be a student in an international PhD program; to be defined as a gifted student (at least one WAIS-IV Index =130); to be diagnosed with a personality disorder in accordance with DSM-5 Alternative Model of Personality Disorders. Primary outcomes were general symptomatology, social disconnection, and personality disorder severity.Secondary outcomes were the presumed therapeutic targets: overcontrol, perfectionism, and self-criticism. The intervention was a 6-month third wave cognitive behavioral therapy aimed at promoting adaptive self-soothing and metacognitive strategies. At the end of the intervention all the participants showed reliable changes in both primary and secondary outcomes.

Fabio Moroni, Giovanni Pellecchia, Federica Tarallo, Michele Procacci, Antonino Carcione

Terapia metacognitiva interpersonale del narcisismo vulnerabile e ritiro sociale: un caso clinico

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 48 / 2021

Il disturbo narcisistico di personalità negli ultimi anni sta assumendo sempre più rilevanza al di là della diagnosi categoriale espressa dalle correnti classificazioni come il DSM-5. Infatti, mentre la diagnosi categoriale pone in primo piano la grandiosità, trattare il narcisismo come dimensione permette di tener conto della sua eterogeneità, identificando sottotipi che presentano diversi sintomi, gravità e impostazione del trattamento. In questo lavoro trattiamo il tema del narcisismo vulnerabile, caratterizzato da un’estrema sensibilità al giudizio, tendenza a sperimentare vergogna e colpa, e da comportamenti caratterizzati da inibizione ed evitamento. L’analisi di un caso di una persona affetta da narcisismo vulnerabile permetterà di descrivere come affrontare gli stati mentali di colpa e depressione, i comportamenti di evitamento sociale e di inibizione dei desideri. L’intervento terapeutico viene descritto utilizzando i trascritti di alcune sedute individuali in cui vengono applicate le procedure terapeutiche della terapia metacognitiva interpersonale (TMI).