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Jalil Bennani

L’adolescenza come metafora dell’esilio

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2021

L’adolescenza è una nozione moderna di cui non si parlava per nulla fino a qualche decen-nio fa nel Maghreb. "Uscire/Partire" è l’imperativo dei giovani. Vogliono uscire dall’ambiente familiare e dai modelli genitoriali. Si espongono a delle condotte a rischio, rituali di questo pe-riodo, durante i quali incontrano altri giovani coi quali vogliono integrarsi. Il rischio più grave in cui possono incorrere è quello dell’indottrinamento da parte di estremisti religiosi. Da una cultura all’altra, da un paese all’altro gli adolescenti possono acquisire nuove identità. Ma è l’identificazione, che conduce inconsciamente i loro percorsi, molto spesso attraverso il ritorno del rimosso genitoriale. Durante questo periodo di pandemia da coronavirus, i problemi sono amplificati dal distanziamento sociale e dal confinamento. In questo mondo globalizzato i sin-tomi espressi dagli adolescenti sono rivelatori dei disfunzionamenti sociali della loro epoca.

Tülay Özbek

La formazione dell’identità nell’interazione tra culture

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2021

La formazione dell’identità dei bambini che sono cresciuti entro due o più background cul-turali è caratterizzata da un ampio spettro di identificazioni divergenti. Questo ha un impatto specifico sulla loro struttura psichica, visto che ci sono identificazioni con almeno due back-ground etnicoreligiosi e due grandi gruppi, che possono interferire col sentimento di apparte-nenza. Con riferimento ai concetti di formazione dell’identità (Erikson), identificazione (Freud), identificazione col gruppo interno e col gruppo esterno e l’emergenza di un oggetto interno (Davids, Volkan), viene proposto lo svolgersi dello sviluppo di un’identità ibrida e diasporica con almeno tre introietti gruppali per i membri della terza generazione che sono sot-toposti a una socializzazione biculturale. La formazione di un’identità ibrida rende l’Io capace di legare assieme complesse affiliazioni culturali, in modo tale che il soggetto possa sentirsi identico a se stesso nello spazio, nel tempo e nei luoghi. Allo stesso tempo, tutto ciò richiede che il dolore e la destabilizzazione associati al fatto di non avere ciò che originariamente era visto come formazione identitaria, ovverosia il sentimento di appartenere a uno ed uno solo grande gruppo, possa essere tollerata e accettata.

Virginia De Micco

Lo straniero e l’altro: l’inquietante intimità

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2021

L’esperienza psichica dell’estraneità viene messa a confronto con quella dell’alterità, ne vengono esaminate le differenti sorgenti e direttrici intrapsichiche e relazionali. In particolare viene esaminato cosa accade nell’incontro con "lo straniero" nell’esperienza migratoria - che oscilla tra alterità radicale e doppio deformato - in cui si rende evidente quella "funzione specchio" della migrazione di cui parlava Abdelmalek Sayad. Migranti e nativi rispecchiano gli uni negli altri le proprie "parti straniere", parti inappropriabili e non soggettivabili. Tali complesse dinamiche vengono poi analizzate, anche attraverso una tranche clinico-esperenziale, alla luce dell’esperienza psichica ed antropologica legata alla pandemia da coro-navirus, la quale comporta un brusco e angoscioso mutamento della percezione del confine tra ciò che è familiare/fidato e ciò che è estraneo/pericoloso con i suoi intensi effetti perturbanti.

Negli ultimi anni ci siamo trovati di fronte a cambiamenti rapidissimi e sconcertanti che hanno stravolto la nostra stessa percezione della realtà. Alcune figure e concettualizzazioni emerse in vari ambiti del pensiero scientifico, artistico e psicoanalitico come le contaminazioni e le dislocazioni hanno fornito una chiave originale di lettura dei fenomeni. Alla prova della pandemia risultano ancora più proficue e capaci di mettere in luce gli aspetti poco pensabili di questa vicenda che ripropongono il problema del rapporto con l’alterità come qualcosa di irri-ducibile e inassimilabile ma che può essere lavorato nella direzione di una consapevolezza e specificazione di che cosa voglia dire "essere umani" in tutta la sua contradditorietà.

Virginia De Micco

Editoriale

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2021

A cura della Redazione

Norme redazionali

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

A cura della Redazione

Recensioni

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

Silvano Secco

Il corpo come luogo di testimonianza del passato

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

Questo lavoro cerca di rispondere a due quesiti, il primo riguarda la possibile esistenza di una memoria corporea che precede e prepara le memorie elaborate dal sistema nervoso centrale. Il secondo quesito concerne le modalità attraverso le quali si possono recuperare le memorie corporee. La testimonianza procede dal corpo alla rappresentazione verbale. In tutte le situazioni, normali o traumatiche, sono le immagini a costituire il ponte che collega le memorie del corpo con le memorie della mente. Verrà infine descritta una nuova tecnica che utilizza le immagini del paziente durante il colloquio definita Consulenza psicologica immaginativa.

Benjamin McMyler

Why testimony? Trauma, credibility, and the work of truth-telling

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

The act of testifying or truth-telling has important therapeutic potential for victims of trauma and oppression. Perhaps surprisingly, however, this potential can be compromised by an audience’s taking an overly therapeutic stance towards victims. In aiming to be believed, to be deemed credible and trustworthy, victims of trauma and oppression aim to be granted the power and authority to settle for their audience questions concerning the truth of what happened. Being granted such power and authority can go some way towards restoring the agency and humanity that was attacked by the crimes perpetrated against them, but the nature of this power and authority is such that an audience cannot grant it at will as part of a victim-centered therapeutic project. The successful exercise of this power requires a distinctive and particularly demanding form of belief on the part of the audience, what I call deferential belief. Deferential belief requires that an audience grant the speaker the authority to settle for the audience questions concerning what is true, and as such it requires viewing the speaker as genuinely credible and trustworthy. Unfortunately, the social contexts in which truth-telling is so important are often contexts in which this demanding form of belief is difficult to achieve, no matter how much sympathetic listening and acknowledgment occurs.

Manlio Milani, Susanna Vezzadini

Memoria e testimonianza: le stragi del terrorismo in Italia

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

L’articolo prende in esame il tema della memoria nelle sue dimensioni privata e pubblica al fine di evidenziare la centralità della testimonianza quale atto pubblico e di impegno civile. In tale prospettiva il contributo si avvale della testimonianza di Manlio Milani, superstite della strage di Piazza della Loggia a Brescia, avvenuta il 28 maggio 1974, nella quale persero la vita la moglie ed alcuni amici. Il valore della testimonianza pubblica è qui affrontato con riguardo ai temi del riconoscimento, della giustizia e del rapporto con la verità.

Caterina Di Pasquale

Le verità dei testimoni: per una antropologia del ricordare

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

L’articolo è una riflessione sulla testimonianza autobiografica e sullo statuto conoscitivo che la testimonianza ha progressivamente acquisito nel discorso scientifico euroamericano. Lo scopo della riflessione è descrivere e analizzare le verità della testimonianza e dei testimoni facendo dialogare la prospettiva etnografica e antropologica con la letteratura psicologica, storica e filosofica. Usando come fonti alcune storie di vita rilevate durante una ricerca etnografica sulle memorie delle stragi nazi-fasciste perpetrate contro la popolazione civile in Italia, specificatamente a Sant’Anna di Stazzema (12 agosto 1944), verranno analizzate le istanze narrative e culturali delle testimonianze, il ruolo performativo del testimone, l’efficacia simbolica e comunicativa nel contesto pubblico e il rapporto tra verità testimoniale, esperienza soggettiva e vissuto biografico. Questi aspetti del testimoniare saranno confrontati con la verità storica e giuridica sul caso etnografico descritto e verranno poi connessi con i quadri argomentativi ed esplicativi usati nella letteratura scientifica sull’argomento. In particolar modo verranno analizzate le conflittualità che dividono alcune testimonianze allontanandole dalle verità storiche e giuridiche sancite con le ricerche storiche e con le sentenze giudiziarie. Infine, per uscire dalla dimensione micro-etnografica, il confronto tra le diverse rappresentazioni della testimonianza nella ricerca antropologica sarà veicolato dalla dimensione particolare, relativa a Sant’Anna di Stazzema, alla dimensione nazionale e internazionale. Le conclusioni che l’articolo vuole condividere riguardano il superamento delle dicotomie memoria versus storia, finzione versus verità, soggettività versus oggettività, che caratterizzano da almeno un ventennio il dibattito pubblico, scientifico e non, e che hanno finito per connotare moralmente e ideologicamente ogni riflessione sul valore sociale e culturale del ricordo e del ricordare

Susanna Pietralunga, Claudia Salvioli

La testimonianza del minore: riflessioni criminologiche

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

La testimonianza del minore presenta aspetti di specifica complessità e la letteratura criminologica, psichiatrico-forense e giuridica analizza approfonditamente i compiti dell’esperto sotto il profilo metodologico, clinico ed, altresì, deontologico. Si segnala per la sua complessità la particolare situazione che si crea allorché il minore, non di rado all’interno di un reato di gruppo, riveste il duplice ruolo di testimone e di autore di reato. Anche gli importanti cambiamenti che interessano la cultura sociale e le sollecitazioni che derivano dalla comunicazione multimediale possono facilitare ulteriormente l’intrecciarsi dei ruoli di testimone ed autore di reato. Si pongono in tali contesti problemi specifici ai quali la riflessione criminologica può fornire un contributo, segnatamente nella prospettiva della prevenzione primaria e secondaria.

Mauro Antonelli, Siegfried Ludwig Sporer

The History of Eyewitness Testimony and the Foundations of the "Lie Detector" in Austria and Italy

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

Although little known, the theoretical and methodological roots of lie detection, in particular of the development of the so-called "lie detector", must be placed in central Europe, in particular in Germany, Austria, and later in Italy at the turn of the 19th and 20th century. Focusing on Austria and Italy, we trace this development from Hans Gross in Austria to Vittorio Benussi and his pupil Cesare L. Musatti in Italy. Benussi, initially active at the University of Graz and later at the University of Padua, was the mediating link between the Austrian and Italian legal psychology tradition.

Serge Nicolas

Alfred Binet and the psychology of testimony

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

In the early 1890s, Alfred Binet (1857-1911) became one of the most famous specialists in the study of human memory. He conducted research on many different aspects of memory and was a pioneer (1) in the study of the influence of suggestions (1894) on memory and the whole question of what would nowadays be called false memory or memory illusions, and (2) in founding the science of testimony (1900) by examining the influence of suggestion on memory but also its distortions. It was first within the framework of his program of individual psychology that Binet engaged in research that would lead to the idea of the foundation of this new field of research. In his book "on suggestibility" (1900), Binet formally established the scientific foundation for a "Science of testimony", studying the effect of suggestibility with images as stimuli. Inspired by Binet’s experimental investigations, Stern (1902) had the talent to bring to light this process of natural falsification of memory. He outlined the plan and the limits of the new field of research glimpsed by Binet, he systematized its methods and procedures, he specified the points to be researched, and he finally gave a personal example of how the experiment should be conducted. Stern’s work showing that error-free recollection is not the rule but the exception was the starting point of a movement that clearly attracted the world of German psychologists and jurists, and soon psychologists and jurists from various countries.

Maria Bologna, Yvonne Bonner

Editoriale

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2021

A cura della Redazione

Call for paper n. 2/2021

CORPORATE GOVERNANCE AND RESEARCH & DEVELOPMENT STUDIES

Fascicolo: 1 / 2021

Antonio Frenda

Approcci per la stima delle produzioni estere relative alle imprese nazionali

CORPORATE GOVERNANCE AND RESEARCH & DEVELOPMENT STUDIES

Fascicolo: 1 / 2021

Il presente lavoro delinea il legame tra i principali regolamenti europei concernenti la definizione di impresa e la loro internazionalizzazione, al fine di individuare le unità istituzionali che costituiscono l’economia di un paese e i cui flussi e stock sono registrati in ESA 2010 ed offrire un contributo utile anche per la futura edizione del Sistema dei Conti Nazionali delle Nazioni Unite. Il lavoro analizza i principaliapprocci utili per effettuare il passaggio dalla contabilità d’impresa ai concetti espressi dal Sistema europeo dei conti nazionali e regionali (Sec 2010), al fine di effettuare analisi statistico-economiche ed economico aziendali, per misurare la parte di unità istituzionale che ha un centro di interesse economico in Italia anche al fine di verificare eventuali comportamenti fiscali elusivi ed esplorare alcune strutture di governance legate alla globalizzazione.

Stefano de Nichilo

Management Accounting in European Affairs: A Memorandum Methodology for Formalize Audit Evidence

CORPORATE GOVERNANCE AND RESEARCH & DEVELOPMENT STUDIES

Fascicolo: 1 / 2021

The research investigates the interplay of sustainable tourism, management accounting, monitoring, destination life cycles and stakeholder involvement. Management techniques are considered critical to the sustainable stewardship and competitiveness of tourism destinations in European business agricultural investments. The importance of tourism management and monitoring in destinations and organizations is particularly highlighted through an explanation of sustainable tourism indicator systems such as that created by the European Commission. Systems such as this will help position Europe as the leading sustainable tourism destination in the world both now and in the future. Consequently the sustainability of tourism is now much broader that just environmental considerations. It is commonly considered to be comprised of the three pillars: the environment, the economy and the community. Much of corporate finance takes a particular financial architecture as its reference: the equity company with listed shares and relatively easy access to financial markets. But there are other ways to organize and finance business activities. The forms of ownership, control and financing can vary widely worldwide. In this article we will describe some of these differences. Companies collect liquidity through financial markets, but also through public grants.

Sofia Martinoli

2030 Agenda and business strategies: The Sustainable Development Goals as a compass towards a common direction

CORPORATE GOVERNANCE AND RESEARCH & DEVELOPMENT STUDIES

Fascicolo: 1 / 2021

In 2015, the United Nations (UN) launched the “2030 Agenda for Sustainable Development”, adopted by all the 193 UN member states. The Agenda exhorts countries to start working towards achieving the so-called “Sustainable Development Goals” (SDGs). The 17 Goals of the Agenda represent a to-do list for people and the planet, aiming at improving people’s life conditions and protecting the environment. The COVID-19 crisis has threatened the achievement of the SDGs in several ways. People’s life has been dramatically affected and there is an urgent need for an effective global recovery plan. The crisis should be transformed from a curse to an opportunity; innovation, today more than ever, should be pointed towards building up a sustainable future. To incentivize the spread of innovative and sustainable ideas, it should be clearly outlined their impact. In this work, it is analysed the availability of frameworks and tools to translate the “macro” – the SDGs – into the “micro” – organizational and entrepreneurial strategies. There are different valuable tools provided by many recognized organizations, which aim at supporting companies and organizations in measuring, managing, and reporting their impact over the achievement of the SDGs. With this huge number of available tools, it is difficult to decide in which one to invest time and resources. The contribution of organizations over the SDGs is often not clear.

Antonella Monda, Antonio Botti

I rischi della Corporate Social Responsibility per le imprese etiche e lo scetticismo del consumatore green

CORPORATE GOVERNANCE AND RESEARCH & DEVELOPMENT STUDIES

Fascicolo: 1 / 2021

Il presente studio ha l’obiettivo di indagare la percezione dei consumatori riguardo le attività di corporate social responsibility (CSR) di una azienda impegnata nel sociale che, tuttavia, non gode di un giudizio favorevole presso i propri consumatori, allo scopo di verificare se ad un giudizio negativo dell’impresa corrisponde una percezione negativa anche delle pratiche di CSR. A tale scopo, si persegue un duplice obiettivo: 1) individuare l’esistenza del fit tra il core business dell’azienda in questione e le attività di CSR intraprese dall’impresa, per comprovare l’eticità dell’impresa in questione; 2) identificare l’eventuale fit tra la comunicazione delle attività di CSR dell’azienda e la percezione delle attività etiche dell’impresa da parte dei consumatori.La ricerca è basata sulla metodologia del case study, che esamina il caso aziendale Ferrovie dello Stato (FS), tramite l’analisi di dati secondari e dati primari. I risultati confermano l’esistenza del fit tra il core business e le attività di CSR di FS ma, allo stesso tempo, mostrano una discrepanza tra la comunicazione delle attività di CSR dell’azienda e la percezione delle stesse da parte dei consumatori.