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Alessandro Antonietti, Carlo Cipolli

Pensiero, immagini mentali e creatività in diversi stati di vigilanza: il contributo della scuola di Marcello Cesa-Bianchi

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2021

Marcello Cesa-Bianchi ha svolto un ruolo importante nel favorire gli studi sperimentali degli psicologi italiani sulla funzione delle immagini visive all’interno del processo di pensiero creativo durante i diversi stati di vigilanza (veglia vigile, veglia rilassata, rêverie, addormentamento e sonno REM). Egli era partitodalla constatazione che la ricerca di soluzioni innovative per nuovi problemi artistici, scientifici o di vita quotidiana richiede una ricombinazione flessibile e creativa di alcune conoscenze pregresse. Questo articolo riporta le prove sperimentali a sostegno sia dell’assunto che le immagini mentali generate e trasformate intenzionalmente possono facilitare la soluzione dei problemi, sia delle successive ipotesisu come le strategie innovative e intuitive di manipolazione delle immagini mentali possano operare durante la veglia e altri stati di vigilanza. Dopo aver delineato sinteticamente i risultati degli studi in condizioni di veglia a sostegno di una stretta relazione tra la capacità di manipolare mentalmente le immagini in modo olistico e il pensiero creativo, vengono riportati i risultati di vari studi recenti i quali mostrano che l’intuizione (insight) che preannuncia la soluzione può avvenire durante il sonno così come nell’addormentamento, nella veglia rilassata e nella rêverie (mind wandering). Tutti questi stati di vigilanza favoriscono sia la diffusione dell’attivazione di nuclei di conoscenza episodica e semantica nelle reti associative (coinvolte anche nella produzione di sogni durante il sonno), sia la ristrutturazione della rappresentazione del problema attraverso il trasferimento di relazioni tra diversi tipi di informazioni. Soprattutto il sonno REM può funzionare come un periodo di incubazione in grado di aumentare i tassi di soluzione di compiti come la scoperta di regole matematiche nascoste e la risoluzione di anagrammi.Quasi tutti i risultati sperimentali confermano l’idea che un periodo di sonno – così come di veglia rilassata, rêverie o addormentamento – facilita la soluzione di problemi indipendentemente dalle loro caratteristiche artistiche, scientifiche o di vita quotidiana.

Daniele Gatti, Tomaso Vecchi

Il futuro nella memoria: ricordo, dimenticanza e previsione

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2021

L’oblio viene solitamente interpretato come un malfunzionamento della memoria, sebbene le evidenze sperimentali abbiano dimostrato che esso è una componente centrale all’interno del processo di memoria ed è più che una mera mancanza di ricordo. La memoria umana commette un grande numero di “errori”, intesi come distorsioni o dimenticanze, i quali non compromettono la riuscita del processo ma, anzi, migliorano l’efficienza adattiva del ricordo. Queste evidenze portano a ritenere che la finalità della memoria non sia da ricercarsi tanto nella rievocazione del passato, quanto nelle funzionalità predittive che essa consente.In conclusione, è necessario abbandonare il dualismo ricordo-dimenticanza e abbracciare una visione più dinamica della memoria, che la consideri come un processo adattivamente fondato e orientato al futuro.

Mauro Antonelli, Alessandro Porro, Carlo Cristini

Marcello Cesa-Bianchi e gli sviluppi della psicologia italiana dagli anni ’50 al 2000

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2021

Vasta è stata la produzione scientifica del Professor Marcello Cesa-Bianchi. Nella sua esperienza accademica, durata quasi settant’anni, ha trattato i più svariati temi della psicologia.Nei primi anni di attività si è occupato soprattutto dell’invecchiamento, di metodologia sperimentale, di psicometria, di percezione. Successivamente numerosi altri argomenti sono stati oggetto di approfondimento. Dell’invecchiamento in particolare si è sempre interessato fino al termine della sua lunga vita accademica e scientifica.In questo contributo di prospettiva storica vengono sinteticamente esaminate – oltre ai lavori relativi alla metodologia, alla psicometria e alla percezione – le principali pubblicazioni del Professore riguardo agli studi e alle ricerche sulla psicologia dell’età evolutiva, sulla psicologia del lavoro, sulla psicologia medica, con un particolare riferimento alla formazione complessiva del medico, quali temi fra i più rappresentativi della sua imponente attività scientifica.

Alessandro Antonietti, Paolo Inghilleri, Antonella Marchetti

Premessa

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2021

Andrea Grippo, Marta Carlini, Anna D’ascenzio

Recensioni

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2021

-Romeo, Marchetti (2020), #Noirestiamoacasa. Il mondo visto da fuori ai tempi del Covid-19
-Rufino (2020) Scegliere, decidere, cambiare. Perché il mondo dimentica di fare
-Migliorati (2020) Un sociologo nella Zona Rossa. Rischio, paura, morte e creatività ai tempi di Covid-19

Francesca Cubeddu

Welfare abitativo e sociale per fronteggiare la povertà urbana aggravata dall’emergenza sanitaria

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2021

Partendo dal concetto di povertà urbana nelle città, il lavoro vuole analizzare la povertà urbana emersa nel Comune di Roma durante l’emergenza sanitaria. Nella prima parte è analizzata la povertà urbana in riferimento ai dati disponi-bili, prima e dopo la pandemia. Nella seconda sono esaminati il welfare italiano, le iniziative pubbliche e private intraprese, per fronteggiare le problematiche econo-miche e sociali causate dall’emergenza sanitaria, e le possibili politiche di welfare post-pandemiche.

Sabina Curti

Folla, città e Covid-19: governare (con) la paura in una democrazia

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2021

Alcuni dispositivi utilizzati durante l’epidemia Covid-19 per controllare la pau-ra hanno diminuito il potere statale, aumentato quello digitale e generato nuove paure. Dopo un anno di pandemia, si assiste a una vera e propria depolicitizzazio-ne della paura, che rischia di allungare molto l’uscita dall’attuale crisi sanitaria e di produrre per il futuro delle disastrose conseguenze. La tesi dell’articolo è che per affrontare la pandemia nei sistemi democratici sia necessaria un’altra cultura del controllo sociale basata su un sostanziale riposi-zionamento nei confronti della paura da parte dei governi e della città.

Riccardo Mazzeo

Pandemia: tra la paura e Mister Hyde

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2021

In questa congiuntura vediamo in atto una paura manifesta, sana, una totale assenza di paura, ovvero una negazione che diventa pericolosa, e la paura più dif-fusa, quella strisciante dell’Angst o angoscia esistenziale. Il più efficace antidoto alla paura è il dialogo insieme alla cooperazione, la riflessione e l’introspezione. La pandemia ci "rivela" che, come ne La peste di Camus non è dato salvarsi da soli e che non possiamo continuare a sentirci antropocentrici: se consideriamo il creato un emporio ci ritroviamo poi a pagare un prezzo inaudito. Nonostante l’oggettiva capitalizzazione del coronavirus da parte di persone senza scrupoli che ne appro-fittano per perseguire i propri interessi, il negazionismo è stupido e spesso letale per sé e per altri. La smaterializzazione dei rapporti che tendono, ancora più di prima, a essere mediati dagli schermi, rischiano per un verso di alimentare un Super-io sa-dico dei lavoratori da remoto, impegnati nel loro compito senza interruzione, per l’altro a disabilitare rispetto alle competenze fatte di sfumature del dialogo off line. Oltre ad accentuare le diseguaglianze, il Covid contribuisce a far emergere il nostro lato sconosciuto, il perturbante che ci accompagna e con cui dobbiamo riuscire a convivere.

Maria Caterina Federici

La seduzione e l’ansia della città globale

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2021

Il termine seduzione, che ha le sue radici nella mitologia, ha sempre caratterizzato le città globali e non esclusivamente (pubblicità, salute, sicurezza, sicurezza, politica, vitalità e stile di vita). La situazione pandemica ha ribaltato completamente i termini del problema.

Alessandro Cavalli

Svolte epocali

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2021

I cambiamenti economici, sociali e culturali legati al Covid-19 lasceranno ef-fetti duraturi in tutto il mondo. Le conseguenze vanno viste non solo in termini epidemiologici e nel numero di vittime, ma in termini di impatto sulle diverse fasce d’età. Questi cambiamenti, visti nel quadro della globalizzazione, nella loro com-ponente demografica e in termini di sostenibilità ambientale, richiedono nuove forme di governance a livello locale, nazionale, ma anche continentale e globale. La nuova capacità fiscale e finanziaria dell’UE sono i segni degli sforzi per la pos-sibilità di una risposta adeguata.