L’incesto è un tema vasto e caleidoscopico, che ha accompagnato la storia culturale dell’umanità. In questo lavoro l’attenzione è focalizzata su alcuni casi clinici ambigui ed ibridi nei quali l’intimità psico-fisica tra padre/madre e figlia/figlio – collegata al funzionamento e alla collusione della coppia genitoriale e, più in generale, degli adulti di riferimento – scivola in modalità moleste, eccitanti, difficili da arginare proprio per la loro forma sfumata, segnata da un malinteso senso di tenerezza e protezione, inconsciamente perverso. Dall’esperienza clinica è possibile dedurre che quanto più precoci sono queste esperienze, tanto più determinano una disarticolazione della struttura e delle dinamiche intrapsichiche. Di conseguenza, è necessario esplorare i livelli precoci dell’organizzazione mentale per capire con quale assetto il paziente sia giunto al crocevia edipico, e come si siano quindi svolti i processi di scena primaria e poi di differenziazione, separazione, individuazione. Con l’aiuto di alcuni flash clinici, si illustrano tali esperienze nella dimensione transferale e controtransferale.