RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105740 titoli

Maria Chiara Demartini, Valentina Beretta

La gestione della cronicità nelle aziende sanitarie: una rassegna della letteratura

MECOSAN

Fascicolo: 116 / 2020

Una delle principali sfide attuali in ambito sanitario riguarda la gestione integrata delle patologie croniche. In questo contesto, le aziende sanitarie devono bilanciare la gestione efficace della cronicita, da un lato, con il contenimento dei costi legato alle politiche di austerity, dall’altro. Date le diverse formule presenti per poter progettare percorsi di cura integrati per la gestione delle patologie croniche, questo studio ha l’obiettivo di analizzare la letteratura precedente sul tema e identificare spunti per ricerca futura.

Roberto Paladini

La partecipazione dei cittadini nei processi di fusione di comuni in veneto: un’occasione mancata?

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

La review della letteratura di scienze politiche, management pubblico e di sociologia economica sugli articoli e i volumi degli ultimi trent’anni riguardo al riordino territoriale, e nella fattispecie le fusioni tra Comuni, si focalizza prevalentemente sugli aspetti organizzativi e funzionalisti derivanti dall’optimal size, dando poca evidenza alla questione partecipativa, prevista dall’attuale norma di riferimento, che, come evidenziato da alcuni autori, appare più uno strumento di legittimazione sociale delle politiche pubbliche di riassetto amministrativo che di reale coinvolgimento dei cittadini. Alla luce dell’obiettivo della ricerca, atto ad analizzare la portata di processi partecipativi nell’ambito dell’iter di fusione di Comuni, l’articolo si concentra sui processi di fusione e i relativi studi di fattibilità realizzati in Veneto dal 2013 al 2018, provando a verificare se vi sono stati reali rapporti di partecipazione e di coinvolgimento della cittadinanza che, comunque, è tenuta a esprimersi attraverso il referendum consultivo.

Marina A. Arena

Territori disarmati. Giampilieri: il totem della ricostruzione

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

È in atto un nuovo interesse nei confronti della smallness che non sia solo l’esito della lettura dei piccoli centri dal binocolo della grande scala. Oggi questi luoghi generano molteplici visioni, anche contrapposte: c’e` una grande attenzione al tema della fragilità e dell’abbandono così come a quello del ritorno ai luoghi. Il piccolo centro di Giampilieri Superiore (ME) rap-presenta una situazione particolare, essendo non abbastanza vicino al mare per rientrare tra gli insediamenti turistici costieri e non abbastanza lontano dal mare per poter rientrare nei progetti destinati alle aree interne (Snai); e se la frana del 2009 non lo avesse riportato alla ribalta nazionale per le 37 vittime sarebbe rimasto nel suo marginale anonimato. Invece, paradossalmente, proprio il disastro lo ha riportato al centro. Ma il totem della ricostruzione attraverso imponenti opere di ingegneria ha prevalso su una idea di sviluppo economico e sociale della comunità.

Luciano De Bonis

Le terre del sisma: dalla ricostruzione alla riabitazione

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

L’unità di sopravvivenza "non-fragile", capace di procedere per tentativi ed errori, è costituita dal complesso "organismo-nel-suo-ambiente" ed è assimilabile a una "bioregione urbana" che persegue un equilibrio co-evolutivo fra insediamento umano e ambiente. Fragilità del complesso e fragilità territoriale, quindi, coincidono e la fragilità sismica non è altro che una sua forma. Non si tratta quindi di "ricostruire", bensì di "riabitare" i luoghi soggetti ad evento sismico, tramite la riattivazione di processi coevolutivi basati su economie connesse ai patrimoni territoriali, che solo le "comunità di patrimonio territoriale" possono identificare, produrre e riprodurre. Le politiche territoriali antisismiche prevalenti, e in generale antifragili, sono viceversa tuttora viziate da una sorta di ossessione centralistica e, anche nella loro versione più avanzata (Snai), non riescono ancora ad accedere a un’indispensabile interpretazione autopoietica del paradigma del place-based approach

Romeo Farinella, Edoardo Seconi

Il delta del Po ferrarese. Racconto di una fragilità ambientale e politica

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

La storica mutevolezza del paesaggio è paradossalmente il carattere più permanente del Delta del Po. Si parla di un territorio di valli e lagune che è sempre stato povero, ma che fu al centro di una delle operazioni più importanti di colonizzazione nel territorio italiano. Il Delta nel do-poguerra fu oggetto di ipotesi progettuali che, se realizzate, lo avrebbero devastato, ben oltre quanto successo con le urbanizzazioni costiere anche perché negli anni del boom economico si puntava alla "modernizzazione" ma si iniziò anche a parlare di Parco del Delta del Po. Altra fragilità ricorrente è certamente quella ambientale associata ai temi del rischio idraulico, dell’ingressione salina, dell’urbanizzazione turistica diffusa e senza qualità, dell’innalzamento del livello del mare. Il Delta costituisce uno straordinario laboratorio di ricerca progettuale sui temi posti dai cambiamenti climatici, necessario per definire strategie centrate su conflitti, con-traddizioni e opportunità.

Patrizia Messina, Lorenza Perini

Ripensare l’italia a partire dalle periferie: il caso del conselvano alla luce della pandemia di covid-19

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

La ricerca ha come scenario alcune municipalità situate nella zona Sud di Padova, chiamata comunemente Bassa Padovana. Un territorio liminale, ritagliato negli interstizi tra zone di influenza urbane e vie di transito tra entroterra e mare. Un’area non tanto fragile, quanto piuttosto "non vista" e in parte dimenticata. L’obiettivo iniziale del nostro lavoro era co-costruire con gli attori locali una mappa generativa di comunità in vista di un futuro piano di sviluppo in termini di aumento dell’attrattiva dell’area in chiave turistica. Sfida complessa portare avanti durante il lockdown un progetto di questo tipo, ma questo nuovo scenario ha condotto la ri-cerca ad una svolta imprevista, permettendoci di individuare alcune chiavi di lettura interes-santi per inquadrare questo territorio in un nuovo scenario negli anni a venire. La nostra ricerca si è quindi spostata e concentrata nel far prendere coscienza alla comunità locale delle proprie potenzialità in termini di capacità di "fare rete", guardando anche alle prospettive tracciate dal recente Manifesto per riabitare l’Italia.

Federica Corrado

Le fragilità della montagna. Tra micro (innov)azioni e grandi eventi

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

Le montagne si configurano come un mosaico di territori, estremamente complesso e diversi-ficato, oggi protagonisti di percorsi di rigenerazione che partono dalla re-interpretazione delle risorse locali da parte delle comunità montane. Le fragilità delle montagne, pur in parte costi-tuendo elementi strutturanti i territori stessi, hanno determinato forme di marginalità oggi rivi-ste come opportunità. In relazione a questa diversa visione della marginalità, l’articolo propo-ne alcune riflessioni sulla capacità di alcuni territori di invertire il loro cammino approdando verso nuove forme di sviluppo. Si tratta di esempi che mettono in luce il valore delle risorse locali e quello dei processi di ibridazione tra esterno e interno quale chiave di volta del percor-so. Fuori da ogni retorica, l’articolo mette in luce come infatti siano necessarie alcune condi-zioni affinché si possa attivare un tale percorso di rigenerazione. Infine, facendo riferimento alla situazione di contatto di molte aree montane fortemente fragili con aree invece globalizzate dai fenomeni del turismo di massa e dei grandi eventi, nell’articolo si mette in evidenza una ri-lettura di queste situazioni di contatto come occasione in termini di costruzione di un sistema territoriale che integra le varie parti, producendo ri-equilibrio e valore aggiunto territoriale

Michelangelo Savino

Introduzione. Aspetti controversi della fragilità territoriale

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2020

Porre l’accento sulla fragilità ha rappresentato, nel corso degli ultimi anni, la decisione di spo-stare lo sguardo verso realtà del territorio che si sono ritrovate ai margini dello sviluppo e per molti versi neglette alle strategie di intervento e di investimento. La crisi finanziaria globale prima e la pandemia dopo, però, mettono in discussione le precedenti distinzioni territoriali e lasciano intravedere insorgenti forme di "fragilità" anche nei territori convenzionalmente con-siderati "robusti". Il concetto di "fragilità" permette di cogliere - con una specifica attenzione - i processi in cor-so, per quanto non aiuti a comprendere immediatamente però come agire e dove agire. Tuttavia, è l’occasione per il futuro di formulare politiche innovative, inclusive e soprattutto alter-native alle strategie, spesso inefficaci, del passato.