RISULTATI RICERCA

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Psychological capital (PsyCap) has drawn the attention of researchers in the last decade. Scholars claim that PsyCap plays a significant role in both individual and organizational performance. Considering the importance of the construct, this research aimed to investigate the relationship between early maladaptive schemas (EMS) and PsyCap. The research methodology was a quantitative method with a survey approach. Using PLS software for analyzing data, findings reported the EMSs in four domains, including disconnection and rejection, im-paired autonomy and performance. Impaired limits and other-directedness are negatively related to an individual’s PsyCap. Results can suggest how individual and organizational PsyCap can be enhanced by schema-focused interventions and training programs. Likewise, this study provides theoretical implications for future researchers to investigate the extent that schema-focused interventions, as well as training programs, can improve the individual, group, and organizational PsyCap.

Claudio Mammini

Recensioni

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2020

Renzo Balugani, Antonella Ciaramella, Nicolino Rago

Riviste e pubblicazioni internazionali

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2020

La rubrica raccoglie una selezione degli articoli più rilevanti inerenti con l’ipnosi, presenti nelle riviste internazionali negli ultimi sei mesi. In questa edizione trovano spazio interessanti approfondimenti sui meccanismi neurobiologici sotto-stanti lo stato ipnotico, così come approfondimenti teorici del modello psicotera-peutico in chiave ericksoniana e in chiave relazionale. Infine, uno spazio è riserva-to come sempre a esempi di ricerca virtuosa sull’applicazione dell’ipnosi in ambiti medici specifici, sia come unica forma di trattamento, che come coadiuvanti ai trattamenti usuali, al fine di mostrare fedelmente lo stato dell’arte della pratica cli-nica in contesti reali.

Abbiamo realizzato questa intervista con il Prof. Giuseppe De Benedittis, par-lando di lui, della sua esperienza personale e professionale, della sua esperienza medica e del controllo del dolore con l’ipnosi. Abbiamo parlato delle prospettive dell’ipnosi, partendo da figure importanti del passato. Abbiamo parlato del percor-so personale e professionale di questa figura di primo piano nel campo dell’ipnosi ericksoniana.

Antonio Piro, Luca Bidogia

Ricordo cinematografico

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2020

In una supervisione si deve cogliere qualcosa di nuovo, quel qualcosa che i te-rapeuti non hanno raccolto e sorprendere la paziente perché si trova di fronte a qualcosa di nuovo, di non identico e di non conosciuto, al fine di promuovere una risposta diversa da parte della paziente stessa.

Anna Guerrera

Narciso e Boccadoro. La complementarietà degli opposti

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2020

Questa è la storia di Narciso e Boccadoro, delle loro vite e della loro amicizia. È la storia della forza che genera da una relazione autentica, che favorisce la cresci-ta personale ed integra mondi opposti attraverso un vagabondaggio sia reale che metaforico.

Si presenta il "case report"di una paziente seguita nel percorso di riabilitazione motoria, successivo a un ictus celebrale, evidenziando come il lavoro in ipnosi sulle memorie traumatiche, possa efficacemente e rapidamente risolvere un caso di fo-bia sociale.

Partendo dagli studi sulla coscienza, sia dal punto di vista dei correlati neurali, sia dal punto di vista della consapevolezza e dell’autoconsapevolezza del sé, la sperimentazione si prefigge di verificare la possibilità di poter intervenire, attraver-so l’uso dell’ipnosi, e in particolare dell'autoipnosi, sul processo evolutivo di regola-zione e adattamento omeostatico, considerato come espressione di patologie in ambito clinico, ma anche come leva di evoluzione in ambito educativo e sociale. In considerazione di vari studi clinici sull’ipnosi che riportano esiti positivi dopo il trattamento ipnotico, l’ipotesi si basa sulla possibilità di agire, a scopo preventivo, sulle disfunzioni a livello somatico, psicologico e relazionale, che possono indurre un blocco energetico dell’emotività, educando il soggetto a recuperare e gestire le proprie energie e il proprio equilibrio. Ai soggetti esaminati e tenuti in considerazio-ne ai fini della ricerca è stato somministrato il test MHQ, scala di autovalutazione per pazienti psiconevrotici, il cui punteggio riscontrato, pur riportando valori anco-ra nella norma, evidenzia la tendenza ad accostarsi a valori patologici, a rischio per il soggetto. L’ipotesi verificata è la seguente: l’utilizzo dell’ipnosi (Eteroipnosi - Rinforzo dell’io - Condizionamento positivo) per un periodo di un mese, con sedute settimanali e il successivo utilizzo dell’autoipnosi, ogni giorno, per due mesi a scopo preventivo, può permettere di destrutturare le devianze e ripristinare le risor-se bloccate nella struttura corporea, riportando il soggetto a prenderne coscienza, orientando l’apprendimento verso il recupero e il mantenimento dell’omeostasi. Alla fine della sperimentazione, la verifica degli esiti raggiunti è stata avvalorata dalla ri-somministrazione del test MHQ e dalla valutazione statistica degli outco-me che si è dimostrata significativa. Il risultato positivo dello studio suggerisce che i terapeuti possano applicare il metodo sperimentale su base sistematica, rendendo possibile un rapido e definitivo riconoscimento dell’autoipnosi - oltre che dell’ipnosi - come disciplina scientifica.

Il modello dualistico mente-corpo risulta da tempo inadeguato sul piano sia epistemologico che clinico. Per superare la dicotomia tra mente e corpo, viene proposto un nuovo paradigma basato sulla teoria dei sistemi complessi caotici e sulla meccanica quantistica. In questa prospettiva, l’interfaccia mente-corpo rappresenta un sistema caotico, governato dal principio di probabilità, come evidenziato nella fisica subatomica e nella meccanica quantistica, piuttosto che dal principio de-terministico di causalità. Patterns di comportamento caotico possono essere riscontrati nell’attività neuronale e l’applicazione di modelli caotici sembra essere rilevante per la ricerca mente-corpo e il processo di trance. È stata proposta una teoria della coscienza quantistica, in gran parte controversa, poiché la Fisica Quan-tistica si applica al mondo subatomico e non alle macrostrutture, come il cervello. La cognizione quantica è una disciplina emergente che applica il formalismo matematico della teoria quantistica per esplorare e modellare fenomeni cognitivi, come l’elaborazione delle informazioni da parte del cervello umano, supera i limiti e le carenze del dualismo cartesiano e la teoria generale quantistica. Poiché l’ipnosi è uno stato speciale di coscienza, la cognizione quantica si applica al funzionamento cognitivo ipnotico piuttosto che alla struttura ipnotica.

A cura della Redazione

Abstracts

CADMO

Fascicolo: 2 / 2020

A cura della Redazione

Autori 2020

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 31 / 2020