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Alessandra Maccaferri, Ada Cozza

Il caregiving nelle patologie dementigene. Dalla fatica della cura agli interventi integrati

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2020

L’allungarsi dell’aspettativa di vita e il conseguente invecchiamento della popolazione ha comportato una crescita esponenziale di soggetti affetti da malattie neurodegenerative in condizioni di cronicità e disabilità permanente. Sono molti i familiari che decidono di prendersi cura dei loro cari a casa, ma spesso nel decorso della malattia si assiste ad un carico della cura che implica un aumento dello stress con un notevole impatto sulla loro salute. Il caregiver diviene così il secondo paziente di cui gli operatori della salute dovrebbero prendersi cura, considerandolo nella sua interezza, complessità e storicità, e basandosi su una visione della persona in un’ottica integrata e multidisciplinare; ciò consentirebbe una presa in carico con risultati positivi non solo sul piano della salute fisica e psicologica, ma anche su quello economico e sociale. Al fine di raggiungere questo risultato, si propongono una serie di interventi multidisciplinari, la cui integrazione permetterebbe una presa in carico totale della persona che presta cure.

Paolo Zamboni, Attilio Cavezzi

Il sistema g-linfatico cerebrale: istruzioni per l’uso

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2020

Il ruolo del drenaggio cerebrale nella patogenesi delle malattie neuroinfiammatorie/ neurodegenerative rimane in gran parte sconosciuto. Molto recentemente è stato identificato un vero e proprio sistema linfatico del sistema nervoso centrale (SNC). Una componente rilevante è costituita dal cosiddetto sistema g-linfatico (nomenclatura derivata dal ruolo fondamentale della glia) del cervello, che consente di drenare il liquor cerebro-spinale e l’accumulo di macromolecole e tossine dal parenchima cerebrale rispettivamente al sistema venoso ed ai linfatici meningei e cervicali profondi. Queste recenti scoperte consentono ora di ipotizzare un ruolo cruciale del sistema di drenaggio emo-linfatico del SNC nella neuroinfiammazione e/o nella neurodegenerazione. In questo articolo vengono riportate le conoscenze più attuali che legano la fisiopatologia del sistema g-linfatico del SNC alle patologie neurodegenerative (Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla, ecc.). Vengono infine esposte possibilità e limiti di alcune opzioni terapeutiche, in ottica Pnei, mirate al miglioramento del flusso della linfa cerebro-spinale.

Anna Giulia Bottaccioli

La malattia infiammatoria cronica intestinale: cure integrate in ottica Pnei

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2020

La malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) è una malattia idiopatica autoimmune che colpisce l’apparato digerente a causa dalla risposta immunitaria disregolata contro la microflora intestinale. I due principali tipi di MICI sono la rettocolite ulcerosa (RCU) e il morbo di Crohn (MC). Lo studio dell’asse intestino-cervello applicato alle MICI ha correlato lo stress con il peggioramento dell’attività di malattia. Durante lo stress, il cortisolo incrementa la permeabilità della barriera intestinale, favorendo la disbiosi intestinale e l’attivazione immunitaria in senso pro-infiammatorio. Un altro elemento osservato nelle MICI è l’alterazione del sistema neurovegetativo e in particolare la riduzione delle fibre efferenti vagali nel tratto digerente con conseguente fallimento del riflesso anti-infiammatorio vagale ed aumento dell’infiammazione. Vengono illustrate le evidenze scientifiche di approcci terapeutici non farmacologici integrati alla terapia standard delle MICI, come dieta anti-infiammatoria, pre- e probiotici, trapianto di microbiota fecale, fitoterapia, stimolazione nervosa vagale, agopuntura, terapie mente-corpo (meditazione, yoga e rilassamento) e psicoterapia.

Anna Giulia Bottaccioli, Francesco Bottaccioli

Autoimmune diseases and gender gap

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2020

The concept of autoimmunity is both counterintuitive and anti-paradigmatic: indeed, during the last century, the immune system has been viewed as a defence system against external microbial agents - "the" cause of illness. However, the scientific research has found out that the immune system shows a much higher complexity, similarly to the nervous system: in particular, the immune system has an outstanding ability to adapt to the environment, which is defined by all the stimuli coming from either the inside of the body or the external world. Nutrition, physical activity, pollution, psychological stress, social relationships, and microbes (both symbiotic and pathogens) can greatly influence the activation of the immune system: on the one hand, the immune cells could be induced to orchestrate efficient responses to potential threats; on the other hand, they could be induced to attack the tissues of the body. The authors, therefore, aim to briefly review the research that showed how the environment, more than genetic factors, could influence the immune system, in particular, expanding on the reasons why autoimmunity appears to be way more prevalent in women than in men.

A cura della Redazione

Note di lettura

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 68 / 2020