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Antonello Zangrandi, Simone Fanelli, Gianluca Lanza, Andrea Francesconi

Imparare dall’esperienza Covid-19: l’importanza del coordinamento del territorio. Evidenze da una ricerca qualitativa

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

L’impatto epidemico del Covid-19 sul sistema sanitario italiano e soprattutto sulla medicina territoriale e stato superiore anche alle peggiori aspettative. Il nostro Paese e stato infatti tra i piu colpiti dalla pandemia, con problemi evidenti per i servizi sanitari ospedalieri e territoriali. L’emergenza sanitaria non e stata ancora superata ma a due mesi dai primi casi di Covid-19 pare opportuno fare delle prime valutazioni. Il presente lavoro raccoglie il punto di vista di un gruppo di esperti di management sanitario al fine di comprendere come la medicina territoriale abbia gestito finora la crisi sanitaria e quali possano essere le prospettive future. I risultati della survey condotta delineano un quadro abbastanza chiaro: problemi di coordinamento, integrazione, risorse e leadership. Tuttavia, dall’analisi delle criticita e possibile delineare gli interventi organizzativi necessari affinche il sistema sanitario possa con maggiore efficacia gestire eventuali crisi future.

La centralita delle cure primarie e al centro del dibattito accademico e dei pratictioners da diversi anni. La normativa si e concentrata sull’introduzione di strumenti gestionali, organizzativi e clinici a partire dai primi anni Duemila. Il presente contributo intende analizzare le prime evidenze emerse alla luce della pandemia e le principali lezioni che devono essere apprese non solo in prospettiva futura ma anche nella gestione della domanda sempre piu massiva da parte di pazienti anziani e cronici.

Antonino De Lorenzo, Ernesto Esposito, Claudio Maria Maffei, Giuseppe Zuccatelli

Coronavirus e cronicità, due battaglie da vincere sullo stesso campo (il territorio) e anche con una "nuova" figura (l’infermiere di famiglia e di comunità)

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Fino a poco piu di un mese fa era chiaro a tutti che la grande sfida era quella della cronicita. Inutile allungare la vita se non riesci ad aumentarne la qualita, sia in senso sociale sia piu strettamente sanitario. Oggi, a causa del Covid-19, gran parte delle risorse e delle attenzioni sono concentrate sulla fase ospedaliera. Inoltre, le persone fanno meno visite, con conseguente peggioramento delle loro condizioni di salute. Ma se e nel territorio che bisogna continuare "a tener duro" per il contrasto alla cronicita, comincia a emergere il fatto che e sempre nel territorio che si potra vincere "la battaglia" contro l’emergenza infettiva, privilegiando quanto piu possibile la gestione a livello domiciliare. Inoltre, e dimostrato che i pazienti con malattie correlate con l’obesita, come ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari, hanno un rischio maggiore di sviluppare complicanze se affetti da Covid-19. Ma l’obesita stessa, di per se, puo essere un fattore di rischio per lo sviluppo di complicanze, legate allo stato pro-infiammatorio ma la maggior parte dei Sistemi Sanitari non la considera una malattia e non sono quindi focalizzati sulla sua gestione. Ecco che a questo punto le battaglie contro il Coronavirus e la cronicita si affrontano con strumenti e modelli organizzativi largamente sovrapponibili. In questo appunto si propone il rilancio del Piano della Cronicita e l’investimento nella figura dell’infermiere di famiglia e di comunita.

Benedetta Pongiglione

L’arrivo del nuovo Coronavirus nell’era delle malattie croniche degenerative

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Il 9 gennaio 2020, il Chinese Centre for Disease Control ha identificato un nuovo Coronavirus, SARSCoV- 2, come agente responsabile del Covid-19. In circa due mesi il virus si e diffuso in tutto il mondo e l’11 marzo l’Organizzazione Mondiale della Sanita ha dichiarato il Covid-19 pandemia. L’Italia e stato il primo Paese europeo a esserne duramente colpito. Al suo arrivo, il virus ha trovato una popolazione con eta media elevata e alta prevalenza di patologie croniche. Questo ha aumentato la letalita e gravita del Covid-19 e, a sua volta, l’emergenza sanitaria che ne e derivata rischia di peggiorare gli esiti delle malattie croniche gia esistenti. E fondamentale analizzare fin da subito gli effetti collaterali della pandemia su altre patologie, per valutarne la portata e l’impatto. Utilizzando le conoscenze che abbiamo accumulato nel tempo e acquisito in queste settimane si potranno anticipare alcuni dei bisogni sanitari futuri e limitare gli effetti indiretti negativi di Covid-19.

Elisabetta Notarnicola, Sara Berloto, Francesco Longo, Eleonora Perobelli, Andrea Rotolo

L’emergenza Covid-19 e l’impatto sul sistema assistenza anziani in Italia

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

L’emergenza Covid-19 sta avendo un impatto significativo sulla popolazione anziana, come i pochi dati attualmente disponibili dimostrano. In questo quadro, grande risalto e attribuito alla diffusione del contagio all’interno di strutture dedicate all’assistenza agli anziani, RSA in primis, i cui pazienti sono risultati fortemente esposti al contagio. L’obiettivo di questo articolo e indagare come questo fenomeno e stato gestito e tracciare un’analisi puntuale che tenga conto delle caratteristiche dell’assistenza anziani in Italia, prima e dopo Covid-19. L’emergenza ha infatti reso noto un contesto gia altamente frammentato, sia nella rete di offerta sia nella configurazione di policy, acuendone le criticita. Infine, l’assenza di crisis management evidenziata permette di avanzare riflessioni sulle lezioni apprese fino a ora.

Marta Barbieri, Paolo Galletti, Claudia Nardulli, Francesco Vidè

Riorganizzazione e gestione del personale durante l’emergenza Covid-19: l’esperienza dell’Istituto Clinico Humanitas

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Lo scopo del presente contributo e quello di descrivere i processi di riorganizzazione e di gestione del personale (sanitario e non) introdotti dall’Istituto Clinico Humanitas, IRCCS privato accreditato, per fronteggiare la crisi Covid-19. Nello specifico, l’articolo intende: (i) presentare le azioni intraprese dall’Istituto per gestire la fase di emergenza; (ii) analizzare i fattori abilitanti che hanno consentito di realizzare la riorganizzazione di struttura, attivita e personale; (iii) approfondire il ruolo ricoperto dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione nella gestione della fase di emergenza; (iv) identificare future prospettive e piani di azione.

Marianna Cavazza, Mario Del Vecchio, Lorenzo Fenech, Laura Giudice, Erika Mallarini, Luigi M. Preti, Valeria Rappini

Consumi sanitari privati e Covid-19: esperienze e prospettive

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Questo contributo ha l’obiettivo di fornire una panoramica delle esperienze dei principali player della sanita privata nelle prime settimane di manifestazione del Covid-19 in Italia. L’Osservatorio sui Consumi Privati in Sanita (OCPS) del Cergas-SDA Bocconi ha indagato le ricadute contingenti sulla gestione (sia dal punto di vista dell’organizzazione interna sia nelle relazioni e gestione dei rapporti con gli utenti e interlocutori esterni), i servizi, le soluzioni e le innovazioni messe in campo e gli scenari attesi. L’eccezionalita dell’evento non ha consentito alle aziende di formulare una strategia di crisis management, esse hanno quindi avviato azioni day-by-day per gestire l’emergenza. Le principali criticita hanno riguardato la necessita di garantire la sicurezza del personale e dei pazienti nonostante la carenza dei DPI e la continua e non uniforme variazione delle indicazioni e delle procedure. Le azioni si sono concentrate sull’adattamento dei processi organizzativi per rispondere alle istanze del Sistema e garantire in sicurezza l’operativita. Sono state potenziate le modalita di relazione digitale nel lavoro (smart working) e nell’erogazione delle prestazioni (video-consulti). In risposta all’emergenza, gli erogatori privati hanno riconvertito le strutture e i player della sanita integrativa sono stati particolarmente attivi nell’estendere servizi e coperture per gli assistiti. Anche le Associazioni hanno rivestito un ruolo importante, mettendo a sistema le informazioni, coordinando gli interventi e avviando nuovi servizi di assistenza agli associati. La ricerca ha evidenziato una insufficiente integrazione tra pubblico e privato.

La gestione delle operations e centrale per affrontare problemi di standardizzazione, riorganizzazione e riprogettazione di flussi e percorsi di pazienti e beni sanitari con l’obiettivo di eliminare o ridurre la variabilita. Questo contributo intende offrire una riflessione su come le aziende sanitarie e gli ospedali abbiano affrontato l’emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19 dal punto di vista della gestione delle operations. A tale scopo sono state analizzate le esperienze di sette Aziende Sanitarie presenti nelle Regioni italiane piu colpite dalla pandemia: Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana. Sei sono i driver fondamentali su cui le Aziende Sanitarie hanno agito per rispondere alla crisi: i) la struttura organizzativa e i meccanismi operativi a supporto delle decisioni; ii) le reti ospedaliere per la gestione dei flussi dei pazienti; iii) l’asset management e il layout fisico; iv) la riorganizzazione dei flussi dei beni sanitari e dei dispositivi; v) le competenze dei professionisti; vi) le tecnologie. Dall’analisi sono emerse 10 lezioni fondamentali da apprendere per la gestione delle operations, su cui basare la programmazione delle successive fasi della pandemia.

Il veloce diffondersi della pandemia da Covid-19 ha evidenziato, ancora una volta, l’importanza di rapidita e tempestivita dell’azione pubblica. Simbolo della capacita di risposta delle amministrazioni pubbliche sono stati, in diversi Paesi, gli emergency hospital costruiti a tempo di record per accogliere i malati Covid. L’articolo analizza e confronta il processo di costruzione di tre ospedali, in tre Paesi profondamente diversi in quanto a sistema politico-amministrativo, disponibilita di risorse economico-finanziarie, tradizione e cultura dominante: l’Huoshenshan di Wuhan, il Javits Center Emergency Hospital di New York e l’Ospedale Fiera di Milano. L’obiettivo e quello di riflettere sulle caratteristiche del modello di amministrazione pubblica capace di garantire risposte rapide e tempestive. L’analisi comparata rivela come non esista un unico approccio per gestire con successo situazioni di emergenza, ma piuttosto come modelli alternativi, piu o meno riconducibili ai paradigmi del government o della governance, possano comunque funzionare in contesti diversi. Lo studio fornisce indicazioni utili per garantire la tempestivita e l’efficienza delle amministrazioni pubbliche anche in situazioni di "normale emergenza", quali quelle in cui un’amministrazione si trova normalmente a operare a fronte di contesti dinamici e imprevedibili, oltre che dovendo soddisfare bisogni potenzialmente illimitati in situazione di scarsita di risorse.

Nathalie Colasanti, Chiara Fantauzzi, Rocco Frondizi

Make for Italy: il contributo di maker e stampa 3D nell’emergenza sanitaria

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Lo scopo del presente contributo e quello di analizzare il potenziale delle nuove tecnologie in ambito sanitario. Piu nello specifico, l’intento e quello di mostrare come, di fronte a materiali diventati irreperibili, per colpa di una produzione insufficiente e di una possibilita di acquisto all’estero venuta meno, l’open source supportata dalla stampa 3D rappresenti una soluzione valida. Con riferimento al contesto italiano, verranno presentati diversi esempi di progetti digitali che nel loro piccolo hanno permesso di attenuare l’emergenza Coronavirus in atto, evidenziando, allo stesso tempo, i numerosi aspetti che ancora meritano di essere chiariti al fine di garantirne un utilizzo immediato e sicuro.

Paola Roberta Boscolo, Klea Lico

L’emergenza diventa volano per l’intelligenza artificiale

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

In queste settimane abbiamo visto svanire molte delle resistenze all’innovazione, forse nell’auspicio che tecnologie e approcci innovativi possano supportare i sistemi sanitari a colmare i gap di offerta e a mantenere alti standard di qualita nella lotta contro Covid-19. Tra le innovazioni apparentemente accelerate, a livello internazionale, si sottolinea come l’IA si sia tradotta in numerose applicazioni, per la prevenzione, la diagnosi, la cura, la ricerca farmacologica ed epidemiologica. L’articolo approfondisce, per ogni ambito, gli obiettivi perseguiti e abilitati dall’IA, facendo riferimento a interessanti esperienze internazionali. Si propongono infine alcune riflessioni sulla sostenibilita delle nuove soluzioni e sulle possibili implicazioni per il SSN.

Il lavoro propone l’implementazione della tecnologia blockchain per favorire il contrasto alla diffusione del Covid-19. L’esigenza di superare la fase di lockdown e, contestualmente, porre in essere strumenti utili a evitare il ripetersi di contagi diffusi obbliga a utilizzare tecnologie gia esistenti e consolidate, che permettano, nell’urgenza delle decisioni da prendere, di rendere compatibili ripresa della vita sociale ed economica, tutela dei diritti e delle liberta individuali. La proposta si pone l’obiettivo di digitalizzare, snellire, deburocratizzare, velocizzare, migliorare le procedure e i processi volti a una facile e non intrusiva certificazione dei soggetti "non contagiati".

Marco Meneguzzo, Gloria Fiorani,, Rocco Frondizi, Noemi Rossi

Go Fund Medicine: verso un nuovo fundraising in sanità?

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

L’utilizzo di strumenti innovativi di raccolta fondi, come quelli basati sul web, si e rivelato fondamentale per sopperire rapidamente alle necessita delle strutture sanitarie e ospedaliere del nostro Paese nell’emergenza Covid-19. Obiettivo del presente lavoro, dopo un breve richiamo al dibattito teorico e accademico sulle logiche di fundraising in sanita in Italia, e presentare le principali tendenze in atto nell’utilizzo di strumenti e tecniche di raccolta fondi a supporto della sanita del nostro Paese. Attraverso lo sviluppo di un modello Systems Thinking, si mostrera come le donazioni online, e in particolare il crowdfunding, che fino a oggi hanno rappresentato una fetta residuale tra gli strumenti piu efficaci di raccolta fondi, si stiano rivelando una potente leva, positiva ed efficace, per far fronte all’emergenza sanitaria e finanziaria.

Fabio Amatucci, Corrado Cuccurullo

Oltre il miracolo dell’emergenza. Verso la Fase 2 del SSN con qualche riflessione

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Tra le criticita che sono emerse in maniera significativa in queste settimane, di grande rilievo e la crisi nell’approvvigionamento di materiale sanitario antiCovid, caratterizzato da ritardi, mancate forniture, prezzi fuori controllo, difficolta di reperimento di materiale uniforme su tutto il territorio nazionale. Tali "disagi" sono a nostro avviso testimonianza di una carente "capacita di governance" che caratterizza complessivamente i processi di acquisto di materiale sanitario e che ha caratterizzato anche il modello prescelto per fronteggiare l’esigenza di forniture in pendenza della pandemia. La Fase 2 del sistema sanitario, e soprattutto della catena del procurement, richiede innanzitutto di riflettere sulla nuova agenda politica del sistema sanitario, ristabilendo il corretto ordine delle priorita: - la tutela della salute, cosi come le politiche di educazione alla salute, rappresenta le condizioni essenziali per la sostenibilita economica e sociale di lungo periodo; - le scelte di politica sanitaria devono tener conto delle conseguenze in termini di sostenibilita dei mercati della fornitura, della presenza di fornitori locali, delle implicazioni di eventuali comportamenti opportunistici di operatori privati; - la collaborazione istituzionale, e non la contrapposizione, tra piu livelli di governo, tra i cittadini e le istituzioni, tra le forze politiche, e fondamentale per il superamento delle situazioni di emergenza e per reinventare sistemi di risposta a bisogni complessi e spesso imprevedibili. Con specifico riferimento al procurement, le catene di approvvigionamento e la loro complessita vanno rivisitate, prestando maggiore attenzione a fattori quali (a) ubicazione dei fornitori chiave, (b) affidabilita dei fornitori (es. vendor rating), (c) disponibilita di fonti di approvvigionamento alternative qualificate, (d) capacita dei fornitori di operare durante un’emergenza anche per periodi prolungati.

Veronica Vecchi, Niccolò Cusumano, Corrado Cuccurullo

Prime riflessioni sul procurement sanitario durante l’emergenza Covid-19

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

L’emergenza Covid ha messo sotto stress il procurement sanitario, sia a livello nazionale sia internazionale. Questo articolo, basato su numerose interviste ai principali stakeholder, analizza le principali criticita e discute le principali lezioni apprese, tra cui il ruolo delle collaborazioni pubblico-privato che potranno giocare un ruolo fondamentale per assicurare la ripresa socio-economica nel post-Covid.

Simonetta Pattuglia

Pandemia e comunicazione: l’analisi del caso dell’emergenza Covid-19

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

L’incertezza, la paura, la confusione, per lo meno nelle prime fasi, contraddistinguono le situazioni di crisi e di emergenza. La comunicazione che accompagna la gestione di questi periodi, in un’impresa, in un Paese e in un’area territoriale anche piu vasta, deve seguire delle regole che sono caratteristiche dello stesso momento critico ma anche adattabili e da adattare alla situazione contingente. Nel caso della pandemia Covid-19 esplosa nel mondo e in Italia a partire da meta gennaio 2020 (e che conta sino a oggi piu di 3 milioni di contagi globali, secondo la John Hopkins University, al 26 aprile 2020), la comunicazione di emergenza, ai vari livelli, ha dovuto affrontare le diverse comunicazioni che pervenivano caoticamente, a livello governativo, centrale e locale, ai diversi centri di elaborazione dell’informazione pandemica (centri sanitari pubblici e privati, enti locali, media di massa ed elettronici) e da questi si diffondevano verso tutti gli attori della societa, dell’economia e dei mercati. Gli esperti hanno parlato di vera e propria "infodemia". Lo studio di caso affronta le takeaway lessons che il manager di comunicazione deve imparare dall’esperienza che il nostro Paese, le sue istituzioni e le sue imprese hanno vissuto e stanno ancora vivendo nel delinearsi della Fase 2 e della Fase 3 della pandemia.

Eduardo Missoni, Silvia Ussai, Benedetta Armocida

Che cosa possiamo imparare dalla gestione della comunicazione istituzionale durante l’emergenza Covid-19?

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

La comunicazione durante le emergenze sanitarie riveste un ruolo cruciale per l’efficacia della risposta. I regolamenti sanitari internazionali, cosi come il Piano Nazionale di Prevenzione italiano, identificano la comunicazione del rischio tra gli elementi fondamentali per rafforzare i sistemi di rilevamento e risposta alle minacce per la salute pubblica. La pandemia di Covid-19 ha coinvolto nella comunicazione dell’emergenza una pluralita di attori. In Italia, la gestione della comunicazione istituzionale e stata caratterizzata da messaggi frammentati e disarticolati. Le lezioni apprese dall’emergenza Covid-19 sono molteplici, tra cui: la necessita di pianificare una comunicazione accurata, coordinata e inclusiva, nonche l’integrazione degli strumenti di comunicazione.

Federico Lega, Vincenzo Petronella, Antonio Triarico, Carlo Nicora

Tre conferme: direzioni, aziende, regioni

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

L’emergenza generata dal Covid-19 ha messo sotto forte stress sia l’architettura su cui si fonda l’attuale configurazione istituzionale del SSN sia l’organizzazione e l’operativita delle aziende sanitarie. Il dibattito nei media e nell’arena politica si e a lungo soffermato sui fallimenti di Regioni e Aziende nel gestire la crisi. Al contrario, proprio nel contesto del crisis management sembrano emergere tre indicazioni che rafforzano la dimensione aziendale e regionale della sanita italiana. Nel contributo viene quindi discusso perche e fondamentale sostenere e rafforzare nel futuro del SSN il ruolo delle Direzioni Aziendali, il percorso di aziendalizzazione e la funzione regionale di governo del settore salute.

Francesco Longo, Mario Del Vecchio

Sfide manageriali Covid-19: next steps

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

La gestione dell’emergenza Covid a livello di aziende sanitarie e una sequenza di scenari a rapido alternarsi, rispetto ai quali il management deve assumere rapidamente scelte di grande rilevanza e profondita. L’articolo analizza le probabili prossime tappe sequenziali: smaltimento picco Covid, downsizing capacity Covid e separazione ambienti sanitari, attivazione task force a intervento rapido contro nuovi focolai e smaltimento liste di attesa no-Covid. A queste si aggiungono almeno tre processi critici trasversali e permanenti: costruire una narrazione per la gestione dell’identita aziendale, attivare capacity di riserva e di flessibilita, gestire il contenzioso. Per ogni fase si analizzano le possibili criticita gestionali.

Rosanna Tarricone, Aleksandra Torbica, Valeria D. Tozzi

Alcune riflessioni prima di tirare le somme

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

L’intero pianeta sta attraversando una sfida senza precedenti sotto il profilo sanitario, economico e geopolitico che coinvolge oltre 4 billioni di persone in piu di 100 Paesi a vivere condizioni molto diverse dalla normalita come il distanziamento sociale, la riduzione di tutte le forme di socialita a rischio di contagio e l’isolamento. Sebbene si sia lontani da valutazioni sulle condizioni di successo di questa battaglia, in molti casi si osservano riflessioni forse frettolose sui sistemi sanitari che in tempi e condizioni differenti hanno affrontato la fase piu complessa della pandemia e sono ancora alle prese con essa. I suggerimenti proposti nel contributo hanno lo scopo di rappresentare alcune cautele (o di proporre almeno dei distinguo) nella valutazione dei sistemi. Per primo, e opportuno distinguere quanto e accaduto nel momento dell’emergenza da quanto succedeva prima. Usare la crisi per costruire giudizi sugli interi sistemi potrebbe essere non corretto e pericoloso. Meglio usare le lezioni apprese grazie a essa per riprogettare le aree di debolezza mostrate da chiunque. In secondo luogo, la pandemia ha costretto i sistemi a decidere sulla base di informazioni non certe e ambigue e (come nel caso dell’Italia) in assenza di esperienze pregresse paragonabili. In condizioni di grande incertezza forse e meglio decidere in tempi celeri, assumendosi il rischio dell’errore, che avere processi decisionali e strategie di lungo termine. Il tema della velocita sfida i sistemi pubblici e quelli democratici e in situazioni di normalita garantisce pero la "seconda chance" (razionalita da videogame). La terza cautela riguarda la centralita dei sistemi sanitari e del tema "salute" in generale per la vita delle persone e dell’economia e, mai come in questo momento, abbiamo scoperto quanto il SSN rappresenti una risorsa (e non solo un costo) per le comunita.