RISULTATI RICERCA

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Emanuela Reale, Antonio Zinilli

Interdisciplinarity in academic research? Evidences from competitive project funding

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2019

The paper investigates the characteristics of researchers with interdisciplinary research ori-entation with respect to those more disciplinary oriented. The research question is: how aca-demic researchers dealing with interdisciplinary research perceive the quality of the projects developed, the stability of the collaborations of the research teams, and the importance of in-terdisciplinarity in the assessment of the projects submitted for funding, comparing with those dealing with disciplinary research? Because motivations and reputation of academics are not based on interdisciplinarity, we expect that researchers do not perceive any specific ad-vantage/disadvantage of interdisciplinarity.

Le infrastrutture di ricerca hanno assunto un ruolo centrale nella scienza contemporanea, consentendo l’intrapresa di studi di alto livello e orientando i ricercatori alla condivisione di dati e risultati. Questo studio di caso, applicato a una comunità locale di sociologi, indaga su caratteristiche del loro utilizzo nelle scienze sociali ed effetti sul disegno della ricerca, e rileva le opinioni sulla qualità dei prodotti scientifici da esse derivati.

The paper assumes that RRI challenge universities and the evaluation with new questions which require new criteria and indicators. Universities cannot achieve results toward responsible research and innovation just introducing a standardized set of practices, whose accomplishment is likely to become a new bureaucratic fulfilment among others. On the contrary, RRI evaluation asks for a process of reflexivity that universities and research communities should adopt as normal component of their research practice, about the ultimate goal of their efforts and the role they are playing in society.

Emanuela Reale, Emilia Primeri, Andrea Orazio Spinello

Valutare la partecipazione delle università di alto livello ai Programmi Quadro europei: spunti per il dibattito di policy

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2019

Il contributo presenta una valutazione delle opportunità offerte dai Programmi Quadro Eu-ropei alla ricerca universitaria, prendendo in considerazione le università di maggiore suc-cesso nei programmi quadro come casi specifici. I dati analizzati mostrano che motivazioni ed effetti della partecipazione sono molto diversificati, sia tra le università di alto livello e le altre, sia all’interno del gruppo delle università "eccellenti".

Emanuela Reale, Antonio Zinilli

Ex-ante evaluation of research project funding: what is the importance of scientific quality?

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2019

The paper presents a meta-analysis of peer-review system in a specific competitive scheme, the Research Project of the National Interest (PRIN), to verify how re-forms of peer-review mechanisms in the ex-ante evaluation can improve reliability and transparency of the process beyond the effectiveness of selecting the best proposals.

Antonio Zinilli, Andrea Orazio Spinello, Emanuela Reale

Finanziamento e valutazione della ricerca pubblica: l’approccio performance-based

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2019

Negli ultimi anni i principali governi europei hanno dato sempre maggiore importanza a sistemi di finanziamento della ricerca basati sulla performance, ovvero l'assegnazione di finanziamenti sulla base della valutazione ex ante delle proposte sottoposte ad un bando e valutazione ex post dei risultati prodotti dalle organizzazioni di ricerca. L’Italia si distingue nel panorama europeo per un solido ancoraggio al finanziamento istituzionale di tipo storico.

Emanuela Reale

Introduzione

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2019

Mara Tognetti, Antonella Ciocia

Editoriale

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2019

Gabriella Pappadà

Una rete di imprese per internazionalizzare il turismo: A.R.T.S. Arte Rete Turismo Salento

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

I policy maker pugliesi hanno istituito organismi per la promozione e la digitalizza-zione della filiera del turismo. La realtà imprenditoriale ha dato vita a molte strut-ture ricettive e piccoli tour operator che offrono esperienze e servizi al turista. Al-cune di queste realtà si sono dedicate al segmento del lusso, altre al turismo lento, inerente al benessere, creando molti percorsi enogastronomici, e un ricco cartellone di eventi. Un esempio di tale vitalità può essere rappresentato dal processo di valorizzazione della via Francigena, un itinerario che interessa contemporaneamente il turismo religioso, quello culturale e quello naturalistico. Questo capitolo presenta il lavoro svolto da alcune di queste realtà imprenditoriali e dei rispettivi enti locali nei quali operano che, in una logica di coesione ha portato alla realizzazione di un progetto di contratto di rete denominato A.R.T.S. Arte Rete Turismo Salento, cofinanziato dal Ministero del Turismo (Mibact/Mipaaft ID9099).

Gabriella Pappadà

Le potenzialità del turismo religioso nel Mezzogiorno

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

La capacità del turismo religioso di attrarre sia turisti che pellegrini ha generato una forte crescita negli ultimi decenni. Secondo i dati dell’organizzazione mondiale del Turismo WTO, il turismo religioso rappresenta circa il 30% del turismo globale, muovendo 300 milioni di persone all’anno per una spesa di 18 miliardi di dollari. Nell’accezione moderna, il pellegrino può essere escursionista se visita una località religiosa senza soggiornarvi o turista se associa almeno una notte di soggiorno. Il turismo religioso è considerato un macrosistema in cui far rientrare il turista in sen-so stretto e il pellegrino. Nocifora definisce nel 2010 il turismo religioso come la pratica turistica che ha come meta luoghi che hanno una forte connotazione religiosa ma la cui motiva-zione è eminentemente culturale e/o spirituale, oppure naturalistica, o a carattere etico/ sociale, ma non religiosa in senso stretto. Le mete più famose di turismo religioso sono Pompei, Città del Vaticano e Santiago de Compostela. La via Francigena potrebbe avere un forte sviluppo, come è risultato per il Cammino verso Santiago de Compostela.

Gabriella Pappadà

Il trasporto aereo in Italia

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

La disponibilità di buone infrastrutture di trasporto è fondamentale per favorire una buona mobilità turistica. Poter contare su buone connessioni aeree internazionali a costi contenuti aiuta senz’altro a promuovere una destinazione turistica. Il turista ha a portata di click la possibilità di scegliere dove andare: l’offerta di un volo diretto lo incuriosisce verso una possibile meta. Secondo i dati IATA le connessioni aeree hanno più che raddoppiato le city-pair negli ultimi vent’anni, arrivando ad oltre 20.000 voli tra due città con un costo per volo più che dimezzato. Questo capitolo presenta i dati sul traffico negli aeroporti italiani e aiuta a comprendere come lo sviluppo turistico del Mezzogiorno e dell’Italia considerata mino-re a livello internazionale sia influenzato dalle connessioni aeree dirette.

Gabriella Pappadà

Il turismo del benessere

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

Secondo il rapporto 2018 del GWI Global Wellness Institute, il turismo del benes-sere è entrato nella filosofia del turista solo da pochi anni ma ha registrato una cre-scita notevole, raggiungendo una spesa pari a 639 miliardi di dollari. In Europa si calcolano 292 milioni di viaggi per turismo del benessere, con (inbound e naziona-li) con una spesa di 211 miliardi di dollari; in Asia se ne calcolano 258 milioni, con una spesa di 138 miliardi di dollari, mentre nel Nord America si contano 204 mi-lioni di viaggi, con una spesa di 242 miliardi di dollari. In questo capitolo sono presentati i trend del turismo del benessere a livello mon-diale, con un focus sull’Italia.

Gabriella Pappadà

Le nuove tendenze del turismo di lusso: elementi indicativi delle preferenze del turista del futuro

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

Il concetto di turismo di lusso sta cambiando: mentre in passato era legato maggiormente al trasporto e agli alloggi di lusso, oggi le priorità del turista si stanno indirizzando sempre più alla ricerca di esperienze esclusive. Il turismo di lusso non include solo viaggiatori ad alto reddito ma anche viaggiatori con redditi inferiori. La crescita del turismo di lusso è dovuta soprattutto all’aumento del numero di viaggiatori: sia perché sono sempre più numerosi i nuovi turisti dai mercati emergenti, sia perché si registrano sempre più turisti provenienti da mercati maturi che si rivolgono per la prima volta al segmento luxury. La crescita riguarda tutte le tipologie di viaggio legate al segmento lusso, ma ci aspetta una crescita del lungo raggio. Nei prossimi 10 anni, si prevede però che saranno soprattutto i mercati emergenti (BRIC in testa) ad alimentare il fenomeno del turismo di lusso. La maggiore disponibilità economica alimenterà infatti il desiderio da parte dei nuovi ricchi. L’area geografica che attrarrà più turisti è l’area pacifica dell’Asia. Questo capitolo presenta informazioni dettagliate tratte da ricerche nazionali e internazionali sulle principali destinazioni, i principali bacini di turisti, le tendenze e le aspettative più significative.

Gabriella Pappadà

Il turismo MICE in prospettiva

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

Il turismo MICE (Meeting, Incentive, Congress, Events) costituisce un elemento importantissimo nello sviluppo del piano di marketing di una qualsiasi destinazione e, data la crescente rilevanza, sta diventando una leva essenziale affinché essa si sviluppi a livello competitivo. Il viaggio business dispone di un budget che di soli-to supera di quasi due o tre volte quello dei turisti autonomi. In tale categoria di viaggio si riscontra una tendenza crescente ad includere mo-menti di svago, pertanto si sta sviluppando una tipologia di turismo che viene de-nominata Bleisure e che include Business and Leisure. Questa tendenza rappresenta una significativa opportunità per le strutture ricettive perché i viaggiatori di tipo bleisure dispongono di una capacità di spesa più elevata per i prodotti extra. Per gli operatori turistici diventa, dunque, essenziale proporre convenzioni, promozioni, transfer, pacchetti e offerte, al fine di intercettare questa nuova categoria di potenziali clienti.

Gabriella Pappadà

Le tendenze del turismo cinese outgoing

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

Da quando a metà anni novanta la Cina si è aperta ai mercati internazionali, aper-tura consolidata nel 2001 con l’adesione al WTO World Trade Organization, lo sviluppo del mercato turistico cinese, incoming e outgoing, è stato impetuoso. Con questo capitolo si intende proseguire un lavoro di analisi del mercato cinese iniziato con le pubblicazioni dei Quaderni di economia del lavoro n. 100 e 102 che, in alcuni articoli, hanno trattato l’argomento con riferimento ai Paesi BRIC. Nella prima sezione si presentano alcuni comportamenti di consumo dei turisti cinesi, focalizzandosi soprattutto su indagini condotte da organismi internazionali. Nella seconda sezione si presenta un focus sul turismo incoming dalla Cina in Ita-lia. La parte finale si dedica ai risultati degli incontri B2B tra i referenti dei progetti BRIC in tour e A.R.T.S. alle fiere internazionali di Pechino nel 2014 e, successivamente, nel 2018.

Una definizione completa di turismo giovanile l’ha stilata la World Tourism Orga-nisation, che lo intende come l’insieme dei viaggi indipendenti per un periodo inferiore ad un anno dei turisti di età compresa tra 16 e29 anni, motivati da un desiderio di fare esperienze culturali, di vita e beneficiare di opportunità di apprendimen-to formale e informale al di fuori del contesto abituale (UNWTO-WYSE 2011, 7). Sebbene sia considerato un mercato di nicchia, esso registra circa 200 milioni di viaggi e oltre 170 miliardi di dollari a livello mondiale. La crescita di questo mercato è stata sicuramente favorita dal diffondersi di voli low cost a prezzi abbordabili. Il mezzo più efficiente per promuovere le destinazioni tra i giovani è sicuramente internet. I giovani turisti tendono a comparare il maggior numero possibile di siti internet per confrontare i prezzi e scegliere le offerte più competitive, tenendo mol-to in considerazione le referenze di altri viaggiatori e utilizzando strumenti come TripAdvisor.

Gabriella Pappadà

Le potenzialità del turismo in Italia

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

Negli ultimi vent’anni il turismo ha conosciuto una straordinaria espansione, so-stenuta dalla riduzione dei costi di trasporto e dalla crescita dei livelli di reddito anche nelle economie emergenti. Lo straordinario sviluppo del turismo mondiale rappresenta un’opportunità di crescita che il nostro Paese può capitalizzare. Questo capitolo presenta i dati mondiali sul turismo internazionale e si focalizza su un’analisi territoriale dell’Italia per cogliere i principali trend e riflettere sulle strate-gie da adottare per migliorare la posizione della destinazione che, pur disponendo di risorse fortemente inespresse, rimane complessivamente poco competitiva.

Gabriella Pappadà

La politica economica del turismo in Italia

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

La politica economica del turismo delinea gli obiettivi, gli ambiti operativi e gli strumenti per favorire la crescita del sistema turistico e la sua competitività a livello internazionale. Lo studio delle politiche del turismo permette la conoscenza di previsione, di programmazione e di governo in un’ottica di destination manage-ment. Di particolare interesse sono le politiche delineate dall’Unione Europea, quelle a livello nazionale e quelle locali delle regioni. Questo capitolo introduttivo presenta il Piano Strategico per il Turismo dell’Italia (PST) e la posizione delle regioni, con particolare riguardo alla Puglia. Si focalizza l’attenzione sulla competenze delle regioni in termini di promozione turistica per fornire alcuni elementi di riflessione.

Gabriella Pappadà

Premessa

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 109 / 2019

Dalla lettura di testo di Gabriele Profita, si prende spunto per interrogarsi sul la-voro che si può svolgere in un gruppo per quei soggetti che nella loro vita si trovano a dover affrontare un legame aggressivo. Quanto il percorso terapeutico può per-mettere al soggetto di vedersi in una prospettiva di riconoscimento, e ripercorrere le identificazioni cristallizzate della propria storia in un’ottica di evoluzione. Il lavoro di gruppo può aiutare una diversa rappresentazione di sé.