RISULTATI RICERCA

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A partir de tres ejemplos de prácticas transnacionales en el ámbito de la salud pública, y tomando como referente el contexto español, el presente artículo deba-te los desafíos y las oportunidades que se generan en la atención sanitaria. Los tres casos, 1) el presunto turismo sanitario gracias a la tarjeta sanitaria europea, 2) las prácticas transfronterizas que se llevan a cabo en Ceuta y Melilla y 3) las estrate-gias transnacionales de salud pública para prevenir enfermedades como las Cha-gas, suponen un planteamiento transnacional a la hora de avanzar hacia progra-mas de salud que no estén enfocados a partir de la estricta territorialidad nacional. En definitiva, incorporan la dimensión transnacional de manera coordinada y so-stenible, siendo el estado uno de los actores claves del "entorno de recursos". Palabras clave: protección social, asistencia sanitaria transfronteriza, política sa-nitaria, tarjeta sanitaria europea, España, migración.

Partendo da una ricerca qualitativa realizzata su un campione sociologico di assi-stenti sociali del Comune di Genova, l’articolo affronta il caso in cui i servizi sociali, nel quadro di un cambiamento della loro utenza consistente nell’aumento dell’incidenza di utenti origine straniera, si devono relazionare con cittadini e auto-rità consolari di paesi che, come l’Ecuador, si possono considerare Transnational Nation-States, ovvero paesi che considerano i loro emigranti come cittadini a pie-no titolo che vivono all’estero, garantendo loro nazionalità, diritto di voto e forme di sostegno, anche tramite un’estesa rete diplomatica.Sono qui ricostruite le modalità evolutive del rapporto tra Ente locale, utenti e consolato dell’Ecuador che, dapprima conflittuale, è giunto a forme di collaborazione istituzionale che posso-no essere considerate come "best practice" rispetto alla possibile di aiutare gli im-migrati ad accedere agli istituti di welfare locale del paese ricevente.

With a transnational perspective, this ethnography of Ecuadorian migrants in Vi-enna and their families in Ecuador focuses on how access to health care, old age, and social security are arranged for across borders, both through formal and informal channels. The "resource environment" is used as a tool to identify services and channels for transnational social protection. Applying the tool to empirical data exposes a series of practices and actors which challenge neatly cut categories. While it allows mapping dissimilar services and actors, it has limits in differentiat-ing between service provision with the financing. This distinction reveals the im-portance of individual citizen’s private money. Thus, although the state may ap-pear at the forefront of the protection of its citizens abroad, a tendency of self-responsibilisation in and outside Ecuador is evident.

Simone Castellani, Francesca Lagomarsino

Il dibattito sulla Protezione Sociale Globale e Transnazionale. Introduzione

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 3 / 2019

Il Welfare State, consolidato nel corso del XX secolo come modello di protezione sociale nelle società neo-liberali, è stato messo sempre più in discussione. L’attuale crisi economica ne ha accelerato il deterioramento e i rischi sociali sono diventati più forti per una parte crescente della popolazione. In particolare, molti migranti restano ai margini dei sistemi di protezione sociale tradizionale a causa del loro status lavorativo e di residenza/cittadinanza. In questo senso, alcuni ricercatori hanno sottolineato la necessità di pensare ad una configurazione della protezione sociale che vada oltre i confini nazionali, proponendo di analizzare come le perso-ne che partecipano in progetti migratori transnazionali stanno ristrutturando la propria protezione per affrontare i rischi sociali. Questo monografico ha lo scopo di introdurre il dibattito sulla Protezione Sociale Globale e Transnazionale nell’ambito degli studi migratori italiani. Parte da una revisione dello stato dell’arte della produzione scientifica per poi apportare esempi di studi empirici originali rea-lizzati su questa linea in Italia, Spagna, Austria e Regno Unito.

Fiona Williams

A Multidimensional Analysis of Migration and Care Work

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 3 / 2019

This article provides an intersectional and multi-scalar analysis of migrant care work. First, it situates this as a dynamic in the transnational political economy care, alongside the transnational movement of care capital, the transnationalisa-tion of care commitments, and transnational governance by international organi-sations, as well as the transnational activism of networks of migrant care and do-mestic workers. Second, the article explains the multi-scalar nature of this political economy of care across different scales of micro, meso and macro, each charac-terised by forms of intersectionality. At the micro, care work involves complex in-tersecting social and interpersonal relations of power and vulnerability. These shape and are shaped at the meso scale where national care regimes intersect with employment and migration regimes. These are further constituted through the in-tersections of four crises at the macro-global scale: finance, ecology, care, and migration. The article ends by considering strategies for global care justice.

A cura della Redazione

Recensioni

INTERAZIONI

Fascicolo: 2 / 2019

Paolo Boccara

Ladri di biciclette. Neorealismo dell’inconscio

INTERAZIONI

Fascicolo: 2 / 2019

Ogni film "classico" che rivediamo, crea nella nostra mente qualcosa di nuovo, determi-nando emozioni, che si legano a qualcosa della nostra vita inconscia. Parti di noi, esperienze emotive, vissute, pensate e rimosse, ma anche vissute e, però, non pensate, non rimosse e che, attraverso il racconto, i personaggi, le immagini del film arrivano alla nostra mente, a volte sorprendendoci.

Cristina Bonucci

La nostalgia dell’impossibile. E.-E. Schmitt Piccoli crimini coniugali

INTERAZIONI

Fascicolo: 2 / 2019

Piccoli crimini coniugali è una commedia nera composta di un unico atto attraverso la qua-le E.E. Schmitt racconta la vulnerabilità, l’indifferenza, le menzogne e i crimini, ma anche la passione e l’inestricabilità di una coppia che tenta di dare ragione della propria persistenza.

In questo breve contributo ho cercato di esplorare la dimensione intersoggettiva dell’inconscio avvalendomi di un possibile dialogo tra la psicoanalisi e le moderne neuroscien-ze. Ho cercato di esaminare l’interrelazione tra corpo, inconscio non rimosso, sviluppo del Sé e intersoggettività nello sviluppo mentale infantile che, nel processo analitico, si esprime con la nostra capacità di comprendere profondamente gli stati inconsci del Sé del paziente (verbalizza-ti e non). Il modello della simulazione incarnata di Vittorio Gallese e altri riscontri delle neuro-scienze a cui ho fatto riferimento, potrebbero rappresentare un correlato neurobiologico impor-tante di questa dimensione inconscia, aggiungendo un altro tassello alla comprensione dei pro-cessi diadici precoci intersoggettivi e dei fattori terapeutici implicati nel processo analitico.

L’autore esamina cinque livelli complementari di comprensione psicologica e psicoanalitica del processo di radicalizzazione religiosa contemporanea. Questi cinque assi - individuale, gruppale, fraterno, transgenerazionale, della civiltà ? sono complementari e collegati tra loro. Essi si riferiscono a processi psicologici consci e inconsci. Questo fenomeno contagioso è strettamente legato al processo adolescenziale. Esso si riferisce alla violenza disperata, al brea-kdown in pubertà, all'odio transgenerazionale e al fallimento precoce nella costruzione del Sé. Oltre a questo approccio onto-genetico, la radicalizzazione religiosa può essere considerata come una produzione sintomatica postmoderna.

Dopo aver esaminato il legame fondativo tra psiche e cultura partendo dalla radice freudia-na, vengono discusse le influenze delle differenze culturali sulla formazione dell’inconscio at-traverso un’ analisi critica soprattutto dell’opera di Devereux e del suo concetto di "inconscio etnico", per approdare alle questioni cruciali della contemporaneità legate alle ricadute che gli accelerati processi di mutamento antropologico in atto, tra cui i fenomeni migratori, hanno sull’evoluzione della teoria e delle prassi psicoanalitche.

Questo lavoro esplora il manifestarsi dell’"inconscio relazionale" come co-costruito amal-gama emergente dell’inconscio di coloro che prendono parte al processo psicoanalitico di qualsiasi terapia in corso, che si tratti di due, tre o più persone presenti nel campo. Il fenomeno è illustrato attraverso l’esempio di una psicoterapia di coppia, Jay e Kim, e mostra l’influenzarsi reciproco delle menti inconsce dei partner e del terapeuta. L’analogia del "campo", come un palcoscenico drammatico, aiuta a cogliere il modo in cui l’avvenimento evolve, creando temi o drammatiche ripetizioni in relazione a spontanei mo-menti di improvvisazione che si prestano ad alterare imprevedibilmente le premesse bloccate delle loro rispettive narrazioni.

Ludovica Grassi

L’inconscio musicale nel soggetto e nella famiglia

INTERAZIONI

Fascicolo: 2 / 2019

La musica è un elemento chiave dell’organizzazione psichica, di cui condivide il funziona-mento, la struttura verticale ed essenziali proprietà formali. La sua essenza è nel tra, nell’intimità dell’intersoggettivo, negli intervalli tra suoni che si susseguono nel tempo e si so-vrappongono formando accordi: il silenzio, separando i suoni e le loro sequenze, è dunque il principio stesso della musica, mentre il rumore ne costituisce la componente informe. L’inconscio familiare, caratterizzato da una struttura gruppale e polifonica, accoglie il nuovo nato in una sorta di colonna sonora familiare che è espressione della sua struttura musicale, in cui la sensorialità, il movimento, la parola, la voce e i suoni corporei e ambientali contribuisco-no alla costituzione delle prime tracce esperienziali di ogni soggetto. Il rumore, nelle sue artico-lazioni con il suono e la temporalità, può assumere un ruolo dominante nelle sedute di psicoa-nalisi familiare, permettendoci di lavorare attraverso un ascolto regrediente e di entrare in con-tatto con l’inconscio musicale della famiglia.

L’autore ripercorre il percorso di ricerca di René Kaës, a partire dai primi studi degli anni ’70. Soffermandosi in particolare sui concetti di alleanza inconscia, di legame e di soggetto del legame e di intersoggettività, l’autore analizza le riformulazioni metapsicologiche proposte da Kaës e che lo hanno portato all’idea di una terza topica e di una metapsicologia di terzo tipo.

In questo breve scritto, l’autrice - partendo dall’assunto che "nessuno è un’isola" (Donne, 1624) e quindi che le interazioni con l’altro/gli altri determinano il nostro funzionamento mentale inconscio ? riflette sul legame tra etica e inconscio. La natura inconscia delle funzioni mentali -.in un’ottica complessa, non lineare e adattabile - e il comportamento etico sono al cuore del lavoro psicoanalitico. Il concetto di un "topos" esterno dell’inconscio ci avverte che un gruppo professionale o un ambiente sociale che risente di un’interruzione della sua funzione di base (per esempio quella etica) ha bisogno di una valutazione multi-fattoriale a più livelli e di interventi educativi o interpretativi che interrompano le fantasie co-costruite di assenza di responsabilità.

Anna Maria Nicolò

Editoriale

INTERAZIONI

Fascicolo: 2 / 2019

A cura della Redazione

Abstracts

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 120 / 2019