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Maria Elena Cavallaro, Michele Di Donato

Introduzione

VENTUNESIMO SECOLO

Fascicolo: 44 / 2019

Donato Berardi , Francesca Casarico, Samir Traini, Michele Tallarigo

La regolazione della qualità tecnica nel servizio idrico integrato: criticità e prospettive di sviluppo

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2019

Gli Autori analizzano l’introduzione della regolazione della qualità tecnica nel servizio idrico integrato da parte dell’Autorità per l’energia, l’ambiente e le reti (ARERA). ARERA ha introdotto una misurazione sistemica delle performance ambientali del servizio sulla base di indicatori che coprono diversi versanti: perdite idriche, interruzioni del servizio, qualità dell’acqua potabile, adeguatezza del sistema fognario, efficacia dei processi di depurazione. La presenza di obiettivi da raggiungere annualmente ha portato ad una revisione al rialzo degli investimenti programmati di circa il 10%. L’analisi degli indicatori di qualità tecnica e del loro livello per le principali gestioni idriche mostra una fotografia nazionale fatta di luci e ombre. La regolazione della qualità tecnica va nella direzione di far emergere il fabbisogno di investimenti del settore e accrescere l’efficacia degli investimenti. Tuttavia, è importante disporre di misurazioni uniformi per tutte le gestioni del Paese, in modo che le performance dei livelli di servizio riflettano precisamente l’intensità e la qualità degli investimenti realizzati.

Valeria Garotta

La gestione dei rifiuti urbani nel Nord-Ovest

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2019

Il lavoro presentato nel seguito analizza le caratteristiche del servizio di gestione dei rifiuti urbani nel Nord-Ovest. In particolare, per ciascuna regione del Nord-Ovest, vengono descritti il quadro della governance, le performance raggiunte, la dotazione impiantistica e le tariffe pagate dalle famiglie. La fotografia scattata mostra un panorama eterogeneo, in cui spiccano aree virtuose, e territori in cui permane un gap dal colmare. La Lombardia raggiunge risultati eccellenti, sia come performance di riciclo, sia dal punto di vista del sistema di gestione dei rifiuti, con una solida dotazione infrastrutturale che consente di soddisfare anche il fabbisogno di altre regioni. Il Piemonte presenta livelli in linea alle medie nazionali, mentre la Liguria evidenzia ancora un deficit nel livello di riciclo e dal punto di vista impiantistico. In termini di tariffe per la gestione dei rifiuti, la situazione appare rovesciata, con le famiglie della Lombardia che sostengono la spesa più bassa del Nord-Ovest e quelle della Liguria quella più alta. Complessivamente, nel Nord-Ovest la spesa delle famiglie risulta inferiore alla media nazionale.

Auretta Benedetti

La regolazione del ciclo integrato dei rifiuti e il ruolo dell’ARERA

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2019

Con la legge 205/2017, ARERA è chiamata a «migliorare il sistema di regolazio-ne del ciclo dei rifiuti, compresi differenziati, urbani e simili». Allo stesso tempo, le direttive europee sull'economia circolare, nel luglio 2018, promuovono un pro-cesso di trasformazione nel modo di progettare il ciclo dei rifiuti e, di conseguen-za, di concepire la sua organizzazione e disciplina. L’articolo indaga queste tra-sformazioni, volte alla configurazione di una nuova politica industriale incentra-ta sui rifiuti come risorsa, e una nuova regolazione del servizio volta a garantire condizioni di qualità uniformi nel territorio (almeno ad un livello minimo) salva-guardando nel contempo la complessa governance territoriale del servizio stesso.

Camilla Buzzacchi

Il finanziamento dei servizi di igiene urbana

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2019

Il saggio affronta la questione delle modalità di finanziamento di un servizio quale quello dell’igiene urbana. Sostenuto per anni da strumenti di fiscalità locale, tale servizio può essere invece remunerato attraverso il meccanismo della ta-riffa, che appare più adeguato rispetto alla tipologia del servizio di interesse eco-nomico generale. L’analisi ripercorre la normativa europea e nazionale che muovono in tale direzione, nonché le prime iniziative di regolazione tariffaria dell’autorità competente.

In recent years several sources of income have been excluded from the Italian Personal Income Tax (PIT) base and subject to alternative proportional systems or totally exempt from taxation. These changes have contributed to making PIT even more selective, accentuating vertical equity issues that have accompanied it since it was introduced in 1974. The aim of this paper is to calculate the redistributive effect following the erosion of the PIT base and the contribution of this phenomenon in determing the redistributive power of the Italian tax system, as well as the distribution of the fiscal benefits and burdens by deciles of income under the alternative tax rules considered. Using a static microsimulation model, the paper compares various versions of the tax system within a counterfactual logic: on the one hand, the existing legislation as of 2014 consisting of PIT and those incomes subject to substitute taxes or tax-free in this study; on the other hand, an hypothetical legislation which takes as a reference point the Comprehensive Income Tax (CIT) scheme and includes in its base all incomes replicated. The results demonstrate that the erosion of the PIT base has reduced the redistributive effect and the progressive nature of the Italian tax system.

Gianluca Bortoletto, Donata Favaro

Healthcare efficiency across European countries during the recent economic crisis

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2019

In this article, we study the efficiency of European healthcare systems. The analysis was conducted for the period 2006-2012 and used an original database built especially using Eurostat data. The methodology used was Data Envelopment Analysis (DEA), which provides a measure of the relative efficiency. The period of analysis is particularly interesting because it includes the recent economic crisis that has affected European countries since 2008. Our results are in line with previous studies and are partially innovative. When the output and input measures generally used for healthcare production functions were employed, the results obtained were in line with those reported in the literature. When new output measures were employed, it was possible to capture the efficiency impact of the recent economic crisis. The crisis implied a general reduction in the efficiency of healthcare systems in most European countries. The results are confirmed by robustness checks carried out using Stochastic Frontier Analysis (SFA).

L’articolo analizza la questione dell’organizzazione interna dei partiti italiani nel quadro costituzionale. Il tema viene affrontato alla luce dei recenti sviluppi verificando anche l’impatto e la portata del primo intervento legislativo in questo ambito contenuto nella l. n. 13 del 2014. In quest’ottica, il lavoro si sofferma sul legame tra organizzazione e disci-plina del finanziamento dei partiti e sulle caratteristiche degli attuali modelli organizzativi delle forze politiche italiane, evidenziandone le criticità anche in relazione al tema della democrazia interna dei partiti. Da ultimo, viene affrontata la controversa questione del "partito digitale" per proporre una riflessione sui possibili sviluppi dei modelli organiz-zativi avendo a riguardo le esigenze di partecipazione democratica sottese all’art. 49 Cost

Giovanni Piccirilli

I partiti in Parlamento e nelle istituzioni politiche

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2019

I partiti politici hanno goduto, nell’ordinamento italiano, di una grande autonomia dentro e fuori dal Parlamento derivante dal loro ruolo fondativo dell’esperienza repubblicana e del compromesso costituzionale. L’autonomia "guarentigiata" delle istituzioni rappre-sentative sembra infatti derivare proprio dal modello di democrazia liberale operata dal Costituente, a tutela dei soggetti e delle sedi del processo politico. Se le ragioni originarie di questo stato di cose sono ben comprensibili e per ampia parte giustificabili, conviene interrogarsi sulla sostenibilità della loro perduranza nell’attuale quadro politico, alla luce del venir meno di tutta una serie di convenzioni costituzionali che sorreggevano l’equilibrio del sistema democratico e istituzionale.

Giovanni Tarli Barbieri

Sistema partitico e regole elettorali

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2019

Il lavoro analizza una tematica, quella dei rapporti tra sistemi partitici e regole elettorali, partendo dall’analisi dei vincoli costituzionali, più o meno intensi nei diversi ordinamenti, che si impongono al legislatore. Sistemi elettorali e sistemi partitici si influenzano reciprocamente. Ogni ricostruzione al riguardo non può prescindere da un’analisi degli aspetti tecnici di ciascun sistema elettorale ma anche di numerose altre variabili, a comin-ciare dal contesto socio-culturale in cui operano le formazioni politiche e dall’evoluzione storica di un ordinamento. In ogni caso, i sistemi elettorali non possono da soli avere effetti decisivi nella strutturazione dei sistemi politici, essendo anzi a loro volta condi-zionati da questi ultimi, ma solo effetti facilitanti ovvero frenanti; sapendo che non esistono sistemi elettorali "migliori" di altri, sempre e in ogni contesto.

Jean-Philippe Derosier, Julien Thomas, Lucile Gonot , Gilles Toulemonde

Les partis politiques : structure de la democratie. Étude de droit comparé

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2019

Il funzionamento delle democrazie contemporanee si basa sul principio della rappresentanza. A questo scopo, i partiti politici sono cruciali: sono all’incrocio delle vie democratiche. Servono infatti per intermediare tra il popolo, che li sceglie e li sostiene, e le istituzioni politiche, che si appoggiano su di loro per ottenere gli eletti di cui hanno bisogno per funzionare. Così i partiti strutturano la democrazia: costruiscono l’offerta elettorale ed organizzano l’accesso all’elezione. Ne rende conto lo studio comparato di quindici sistemi politici della loro identificazione, del loro ruolo e del loro finanziamento, offerto dal Forum international sur la Constitution et les institutions politiques (ForInCIP).

Salvatore Curreri

Editoriale

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2019

Rita Tancredi, Paola Di Persia, Accursio Gennaro

I microbi dell’umore

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2019

La presente rassegna mira a sintetizzare le attuali conoscenze inerenti la reciproca influenza fra specie microbiche enteriche e salute dell’ospite umano. Le comunità di microrganismi intestinali assolvono funzioni che vanno dall’attività sintetica e metabolica alla maturazione del sistema immunitario e alla regolazione dell’umore e del comportamento; inoltre, attraverso interventi psicobiotici e studi germ-free, è stata resa evidente la potenzialità del microbiota gastro-intestinale (GI) di modulare la comunicazione bidirezionale fra sistema nervoso centrale (SNC) e sistema nervoso enterico (SNE), mediata da percorsi neuronali, endocrini e immunologici e responsabile dell’omeostasi individuale. Verranno dunque discusse le componenti critiche dell’asse microbiota- intestino-cervello e le possibili implicazioni clinico-patologiche derivanti da deficit della suddetta interazione, delineando come terapie indirizzate alla microflora normale potrebbero rivelarsi efficaci strategie di prevenzione e trattamento non solo per patologie metaboliche e infiammatorie croniche, ma anche per disturbi neuropsichiatrici quali ansia e depressione.

Valentina Tambascia, Piero Porcelli

Microbiota e neurosviluppo

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2019

Lo sviluppo cerebrale ha una lunga durata, attraversa una serie di periodi molto critici ed è influenzato da fattori esterni e interni, quali il microbiota. Numerosi studi hanno evidenziato il ruolo del microbiota intestinale nello sviluppo di alcuni processi neuro-generativi quali la formazione della barriera ematoencefalica, la mielinizzazione, la neurogenesi, la sinaptogenesi, la formazione di fattori neurotrofici, la maturazione della microglia, lo sviluppo del sistema ippocampale serotoninergico e la regolazione della risposta allo stress dell’asse HPA. La finestra temporale delle fasi precoci di vita si dimostra pertanto di importanza cruciale quale periodo critico maturativo non solo in relazione ai processi di sviluppo psicologico, com’è stato ampiamente dimostrato dalla psicologia evolutiva e clinica, ma anche in relazione ai meccanismi di programming biologico determinati dal microbiota.

Su un gruppo di 30 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni, sono stati dosati il cortisolo mattutino, la proteina C reattiva (PCR) e la vitamina D per vedere le possibili correlazioni tra uso di Internet ed alterazione di alcuni parametri ematochimici. In base alla compilazione di un questionario sulle abitudini digitali e sullo stile di vita e di un test relativo alla scala dello stress percepito (PSS), il campione è stato suddiviso in due gruppi. Nel primo gruppo sono stati inseriti i ragazzi che non rientrano nel rischio di abuso di Internet e nel secondo gruppo quelli a rischio di abuso. Nel primo gruppo solo 2 soggetti hanno riportato valori di cortisolemia al di sopra della norma mentre la vitamina D è carente in 6 di loro; nel secondo gruppo ben 12 ragazzi presentano valori elevati di cortisolo e particolarmente bassi di vitamina D. La PCR è risultata nella norma in entrambi i gruppi fatta eccezione per una ragazza con problemi di otite recidivante. Scopo dello studio è stato indagare quali conseguenze possa avere sullo stato di salute l’abuso di Internet tra gli adolescenti, tramite la valutazione del cortisolo: sono infatti note le ripercussioni a lungo termine di elevati livelli del principale ormone dello stress sul cervello e sul sistema immunitario.

Alessandro Bianchi, Carlo Mazzucchelli

Bambini nel digitale

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2019

La diffusione delle tecnologie digitali nella vita quotidiana sta interessando sempre di più anche l’infanzia, modificandone l’ambiente di crescita con un incremento di esperienze virtuali. Gli studi epigenetici e la Pnei legittimano preoccupazioni di un possibile impatto negativo per lo sviluppo psicobiologico del Sé. Gli autori individuano alcune caratteristiche critiche nell’uso di videogiochi, social network e altre piattaforme, con effetti potenziali di alterazioni. Gli effetti sembrano incidere prevalentemente su funzionamenti motori, processi attentivi, capacità relazionali. È rilevata la necessità urgente di norme d’uso per evitare sbilanciamenti nelle esperienze di vita dei bambini, che inciderebbero sull’organizzazione del Sé, ripercuotendosi nella vita adulta, riducendo la capacità di sostenere carichi allostatici e con possibilità di trasmissioni transgenerazionali. L’assunzione di norme chiama in causa le figure adulte ad assumere una funzione di Sé ausiliario, in modo costante e plastico, per tutta la durata dell’età evolutiva.

Emanuela Stoppele

Riflessioni sui processi di socializzazione nelle prime fasi della vita

PNEI REVIEW

Fascicolo: 2 / 2019

Negli ultimi 30 anni le cure genitoriali verso i figli si sono orientate nel senso della crescente delega a istituzioni esterne. Negli stessi anni gli studi epidemiologici di Peter Sterling hanno rilevato nei bambini un aumento sistematico della pressione sanguigna, dato che egli riteneva correlato alla delega delle cure parentali ad estranei, ipotizzando analoghi adattamenti nel cervello del bambino. Questo articolo mette in relazione lo sviluppo del sistema nervoso centrale (SNC), dell’asse ipotalamo-ipofisi-surreni (HPA) e dell’immunità con i processi di formazione della mente nell’ipotesi del crosstalk tra livello psichico e neurobiologico nel bambino. Gli studi sull’attaccamento di Bowlby e sul processo di separazione-individuazione di Mahler identificano momenti diversi nel raggiungimento di un funzionamento autonomo e armonioso. Cosa succede quindi a livello emotivo e neurobiologico ai bambini che vengono separati precocemente e inseriti al nido a 3, 6, 9, 12 mesi? Informati da un modello di sviluppo della mente, si esplora l’ipotesi di Sterling sugli "analoghi adattamenti nel cervello", nel sistema HPA e nel sistema immunitario del bambino separato precocemente dall’ambiente materno alla luce dei dati traslati da ricerche sui modelli animali.