RISULTATI RICERCA

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Daniele Pisani

La città come la casa, la casa come la città. Breve storia di un topos

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

Nel ‘De re aedificatoria’, Leon Battista Alberti affermò che «che la città è come una grande casa, e la casa a sua volta una piccola città». Da Andrea Palladio a Jean- Nicolas-Louis Durand, da Aldo van Eyck ad Aldo Rossi, a partire dalla sua riproposizione nel trattato albertiano la massima conoscerà una fama imperitura, assurgendo al rango di vero e proprio ‘topos’ all’interno del discorso architettonico e urbanistico. Qual è però la storia di tale massima prima della sua ripresa nel primo trattato moderno dedicato all’architettura? Tracciare questa storia, dall’antichità greca e attraverso la patristica e l’apologetica latina sino alla scolastica, è l’obiettivo di questo contributo. A emergerne sarà l’estrema versatilità del ‘topos’, capace di imporsi - e di dare almeno in parte struttura al pensiero - per le ragioni e nei contesti più diversi.

Elisabetta Vitale Brovarone, Luca Davico, Jacopo Scudellari, Luca Staricco

Il futuro è adesso. Governare gli impatti spaziali dei veicoli a guida autonoma

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

I Veicoli a Guida Autonoma (vga) non sono più fantascienza. Al rapido sviluppo tecnologico promosso dalle imprese del settore automotive vanno affiancandosi sempre più esperienze di sperimentazione di questa tecnologia in ambiente urbano. La letteratura scientifica sta affrontando da diversi punti di vista i possibili effetti dei vga; benché gli interrogativi aperti restino molti, soprattutto in ragione dell’ampio margine di incertezza che circonda lo sviluppo di questi veicoli, sta emergendo una crescente preoccupazione in merito ai potenziali impatti negativi che i vga potranno avere sulla città. A partire dal dibattito sugli effetti attesi e sui possibili approcci nel gestire la transizione verso i vga, l’articolo riporta gli esiti di un focus group condotto nell’ambito di un esercizio di backcasting orientato alla definizione di politiche per indirizzare la diffusione dei vga a Torino.

Mauro Francini, Annunziata Palermo, Maria Francesca Viapiana

I fattori urbanistici nella certificazione dell’edilizia sostenibile

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

Il tema dell’edilizia sostenibile e della sua certificazione sono divenuti oggi centrali. Il presente lavoro descrive una ricerca sperimentale condotta nell’ambito delle attività di redazione del Protocollo Itaca e di valutazione dei progetti pilota. La ricerca approfondisce il tema delle condizioni di localizzazione degli interventi e di inserimento nel contesto territoriale, per verificare l’effettiva rilevanza assegnata ai fattori urbanistici nel processo di certificazione ambientale. La necessità di metodi più adeguati per risolvere alcune criticità evidenziate nella fase applicativa della ricerca apre la strada verso ulteriori approfondimenti scientifici indirizzati all’integrazione di modalità di valutazione della sostenibilità delle trasformazioni alla scala urbana nel processo di pianificazione e di rigenerazione urbana.

A partire da una discussione dei principali profili di fragilità che interessano l’abitare temporaneo a Venezia, l’articolo illustra tre casi studio che, abbracciando la dimensione metropolitana della città, presentano per questo tema modelli innovativi. In una prospettiva di rinnovamento del settore residenziale pubblico e del suo possibile ruolo entro i complessi scenari della città odierna, l’intento del lavoro è ampliare la conoscenza di un set di pratiche promosse dal terzo settore veneziano, in grado di rispondere alle esigenze dell’abitare contemporaneo. Investigando la dimensione collaborativa sulla quale si basano le esperienze analizzate, emergono modelli progettuali e di governace utili a ripensare l’idea di casa e, con essa, l’idea ‘culturale’ del vivere in città.

Antonio Di Campli

Forme dell’abitare transnazionale. Il caso di Vilcabamba, Ecuador

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

Questo contributo restituisce gli esiti di una ricerca su come varie forme di ‘turismo residenziale’ o ‘lifestyle migration’, prodotto da soggetti provenienti da città e territori del cosiddetto Global North, abbiano innescato dinamiche complesse di modificazione sociale e spaziale nei paesaggi e ambienti rurali di Vilcabamba, Ecuador, un piccolo centro andino di circa 5000 abitanti. Per analizzare tali processi, i concetti di ‘extractive zone’ e di ‘remittance urbanism’, definiti rispettivamente da Macarena Gómez-Barris e Sarah Lynn López, diventano strumenti operativi di ricerca spaziale. Il risultato è una rappresentazione spaziale dei modi in cui alcune pratiche specifiche del turismo residenziale sono territorializzate, modificando il significato e il funzionamento degli spazi rurali di Vilcabamba.

Anna Vincenza Nufrio, José Miguel Fernández Güell

Una inclusione esclusiva. Hong Kong (sar), Cina

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

Questo saggio analizza, con un approccio storico-critico e interdisciplinare, come la mutevolezza delle relazioni tra territorio, potere, governance e identità sociale si siano espresse nel tempo e su questioni territoriali tra Hong Kong e la Cina. Si osserva come la pratica di continua (ri)definizione del confine internazionale, risultato della flessibile geopolitica coloniale britannica, abbia portato all’applicazione di un paradigma di sviluppo centroperiferia e, a scala urbana, all’adozione di modelli di ‘segregazione spaziale’ e di ‘inclusione sociale esclusiva’, oltre che alla progettazione e produzione di spazi di vita di qualità solo per i gruppi sociali privilegiati.

Ali Madanipour

Crossing cultures, meeting of minds

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

The urban experience varies widely across the world, and its analysis and understanding depends on the observers’ personal backgrounds and experiences as well as their professional and educational developments. Furthermore, the experience of teaching and learning at a new university in another country poses new challenges for both teachers and students. Both sides need to navigate the contextual differences between their previous and new pedagogical and social environments, develop ways of communicating with each other, understand their new environment, and benefit from the opportunities that this interface offers. This touches on a broader issue of how we learn new ideas, and the role of critical thinking and dialogical experiences in learning and teaching. The paper explores these themes, drawing on the author’s experience of acting as a visiting professor.

Mina Akhavan

Contemporary European Port-Cities as Laboratories

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

The author reviews and discusses the trends in the portcity multidisciplinary studies, with a focus on European cities, on the one hand, those with major ports; on the other hand, cities which have regenerated their ex-port sites and created new urban waterfront. Within the wider framework of this series of articles about teaching the contemporary city in an international dialogue of cultures the aim of this contribution is to underline the importance of port-cities - often selected as casestudies - as laboratories to study the globalization and development challenges at the local, regional and global scale. Also explored by students, while a vast literature is dedicated to port-city development issues, yet several critical questions regarding their future development remain unanswered.

Juan Luis de las Rivas Sanz

City turns toward nature

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

Experiences as a visiting professor brings opportunities to re-frame a personal research track, comparing and taking advantage from a different point of view. The author proposes an experience in which he reviewed his recent reflection about places, landscapes and public spaces of the urban project from the ‘mirror’ of nature. Immerse in sustainability objectives, nature is proposed as a tool and as a source of meaning for urban regeneration, conceived like a main strategy in planning. The broader understanding of existing contributions about relationships between city and nature can teach something relevant as well as the comparison with different sensitivities through this issue in several cultures and planning approaches. Therefore, an abroad experience, supported by a multicultural audience of young planners, accelerates this learning and reflecting process.

Jörg Knieling, Kimberly Tatum

Courageous visions for sustainability in Contemporary Cities

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

Urbanization has become a mega-trend. By 2050 70% of the world’s population is predicted to be living in cities. Additionally, cities have become one of the main drivers of climate change, consuming enormous amounts of natural resources. With the New Urban Agenda in 2016 (Habitat III), an ambitious agenda for more sustainable future cities was adopted. The course Metropolitan Futures Laboratory (MetroLab) in the module Contemporary City at Politecnico di Milano aimed to achieve qualifications for developing sustainable urban visions. The contribution describes the methodological and pedagogical approach of MetroLab with regard to education for sustainable development, selected results of the students’ designs for the contemporary (sustainable) city, and the challenges to students’ creativity and conceptual skills posed by the sustainable city’s need for fundamental change and innovation.

Mario Paris

Early-stage visiting scholars: spaces, roles and issues

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

During their international residencies, young scholars in the field of urban planning, act as critical readers and contamination enablers among disciplinary cultures. When students stay abroad, they feel like strangers, not sharing the same planning approach and/or cultural roots with their classmates or teachers. This distance is due to their different origins or the specific imprinting of their education. Also, scholars deal with these feeling, especially when they are at early-carrier stage. In this light, international experience is more than a translation process. It requires taking an adaptive approach to the hosting academic community, to its cultural environment and institutional patterns. Starting from his experiences as a researcher and lecturer abroad, the author explores issues related to the influence of space and the roles he played during his stays.

Johannes Novy

Engaging students to engage

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

This short essay will present some reflections about my experience as instructor of the course ‘Contemporary City’ during my stay as visiting professor at the Politecnico di Milano in 2013. Rather than spoonfeeding students with content knowledge, my approach to teaching the course was characterized by a strong emphasis on active-learning pedagogies as well as the development of students’ critical thinking abilities while also stressing the importance to attend to, and engage with, the multiplicity of urban contexts and experiences in today’s globalized - or at least increasingly globalising - world.

Darko Radovic

Course design, between generic and contextual

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

The essay opens with an outline of globalisation, demands it puts on us all, and places my course delivered as visiting scholar in that context. My focus is at diverse ways of thinking, making and living cities, with uniqueness of the course coming from interaction between the participants, as the greatest potential in this kind of teaching and learning is in activating knowledges which they can bring into the class and their freedom to express. While the first part of the course is generic, the second is decidedly contextual, responsive and responsible towards new, largely unknown situations.

Mario Paris, Mina Akhavan

Teaching the Contemporary City abroad

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

In this section, authors reflect about their teaching experiences in foreign contexts. The aim of this collective reflection is to focus on risks, challenges and opportunities of working with international audiences in contexts marked by different urban planning cultures, regulations and references. In this light, a ‘visiting scholar’ becomes a link to different disciplinary approaches and methods, an interface between local cultures and trans-national debates, able to open cross-border relationships and comparisons. Eight scholars involved in teaching the course ‘Contemporary City: Descriptions and Projects’ at Politecnico di Milano (2013-2018) share their own recent experiences, gained from working and studying in schools of architecture and urban studies around the world.

Elena Maranghi, Elena Marchigiani, Gianfranco Orsenigo

L’autorecupero: uno strumento a regia pubblica, ad alcune condizioni

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

Dalle esperienze avviate nel nostro paese emergono utili spunti per una riflessione sugli impatti concreti che le pratiche di autorecupero possono avere sulla costruzione di politiche pubbliche orientate alla manutenzione del patrimonio erp sfitto. Molte sono le difficoltà - di natura economica e finanziaria, temporale e gestionale, di investimento e ‘commitment’ - che si oppongono alla costruzione di condizioni propizie a un loro impiego estensivo. Non meno appaiono però le opportunità offerte all’innovazione di processi e procedure. Pur trattandosi di operazioni ‘di nicchia’ fortemente selettive nei confronti di domande sociali e patrimoni spaziali, i percorsi di autorecupero fertilmente sollecitano l’attore pubblico a ricalibrare il proprio ruolo: tra regia e governance di percorsi complessi, e apertura alle molte risorse e competenze di inquilini e terzo settore.