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Questo libro, rivolto a educatori, formatori, insegnanti, pedagogisti, psicologi e a tutte le figure della cura, tematizza una dimensione così pervasiva per tutti, e non solo per queste professioni, da diventare sfuggente, lontana, a volte minacciosa, oggi più che mai anche a causa della sua disincarnazione tecnologica. Pensare e praticare il corpo come una dimensione cruciale dell’esperienza pedagogica può essere un buon modo per iniziare a comprenderne le ragioni e creare nuove occasioni di incontro con le sue potenzialità trasformative.
cod. 565.27
A partire dal documento del 23.4.2010, che il Comitato Nazionale per la Bioetica ha formulato a favore della donazione samaritana, questo contributo intende soffermarsi sull’esistenza di valide ragioni giustificanti non solo la donazione samaritana, ma anche specifiche ipotesi di donazione non gratuita. L’analisi cerca di mettere in evidenza gli argomenti di principio e di fatto tali pratiche che potrebbero essere accolti dal sistema giuridico italiano. In particolare, si porta attenzione alla disponibilità del corpo in tema di trapianti alla luce delle tutele e dei vincoli posti dalla cornice costituzionale e dalla normativa europea, alla ricerca di un contemperamento di diversi interessi o bisogni, tra libertà della ricerca scientifica e diritti inviolabili degli individui.
Un approccio somatico ed evolutivo alla psicoterapia
Questo libro fornisce una prospettiva di assoluta freschezza fenomenologica e relazionale sia sullo sviluppo del bambino che sul trattamento psicoterapico. Uno strumento fondamentale per tutti gli psicoterapeuti, di qualsiasi approccio, nonché un’interessante lettura per i genitori, gli insegnanti, gli educatori in genere che possono così avere mezzi nuovi per considerare l’espressione corporea.
cod. 1252.18
Valori, stili di vita e di consumo in una città del Nordest: una indagine a Verona
Il volume, che presenta un’indagine condotta fra gli studenti dell’ateneo veronese, tenta di capire come i giovani percepiscono e vivono l’attuale primato del mondo dell’immagine, al fine di comprendere quale significato assume il corpo e quali meccanismi vengono messi in atto come risposta al dominio contemporaneo dell’apparenza.
cod. 1044.73
Note fenomenologiche sulla crisi del pensiero contemporaneo
cod. 871.2
Siamo partiti dall’ipotesi teorica che il sogno costituisca la manifestazione secondaria (codificata in immagini) di una problematica energetica. L’ipotesi clinica è che collocando il corpo del sogno nel corpo del sognatore, sia possibile incentrare il lavoro non sui rappresentanti della pulsione, ma sulla pulsione stessa. Da qui discende la nostra concezione metodologica: partire dai rappresentanti pulsionali che costituiscono il sogno per arrivare alla problematica energetica soggiacente; portare alla percezione cosciente la mozione pulsionale rimossa, gli affetti corrispondenti ed il contesto storico all’origine della rimozione; integrare la mozione pulsionale che emerge nella dinamica pulsionale attuale.
Questo lavoro si propone come una breve riflessione sui processi ipnotici e sulle dimensioni somatiche che coinvolgono il terapeuta. Il corpo del terapeuta, infatti, incarna le modificazioni ipnotiche in corso e costituisce il segno attraverso il quale al paziente vengono ratificati, per via dei segnali minimi, i cambiamenti, le discontinuità, ed i passaggi essenziali della psicoterapia dalla induzione fino al riorientamento ed al risveglio. Dal punto di vista epistemologico, l’attenzione al coinvolgimento somatico dell’ipnoterapeuta nel processo clinico, favorisce il passaggio da un’etica della verità ad un’etica delle risorse, delle prospettive e delle differenze.
L’autore prende in considerazione la complessità e polisemicità delle risposte degli psicoterapeuti al corpo della donna di differenti culture, complessità che può influenzare negativamente la relazione terapeutica. Alla luce della propria esperienza di psichiatria e psicoterapia transculturale e con setting in cui operano più terapeuti, sottolinea come ai fini della comprensione dei pazienti provenienti da altre culture sia particolarmente utile una costante verifica di gruppo del controtransfert.
The Body of the Nation. Political Myth and Nationalistic Imaginary in the Narration of the Milite Ignoto - In Europe the birth of the mass societies is related to the First World War, epilogue to the era of nationalizations. It gave birth to that myth of the soldier which would represent a crucial point in the construction of nationalistic symbolic apparatuses. In the Italian case, the narration and the sacralization of the Unknown Soldier (Milite Ignoto) constitute their key elements. The research aims at analysing the genesis of a nationalistic political myth anticipating that "disciplinary society" which would identify with Fascism. No-one’s body is the aptest one to turn ideally into the everyone’s body according to the uprising nationalistic imaginary. The case history shows that even a very recent and painful past can become the object not of a simple representation but of a real social construction. Such a construction * Università di Cassino, Dipartimento di Scienze motorie e della salute, Viale I. Bonomi snc, 03043 Cassino (Fr), tel. 0776.2994413, mail: nicola_porro@fastwebnet.it. works at the crossroads of identity and memory. Furthermore, it struggles to elaborate an identitarian public memory in which the whole community must recognize itself.
Key words: Body; Nation building; Identity.
Parole chiave: Corpo; Nazionalizzazione; Identità.
Reliquie laiche e taumaturgia politica nell’Italia dell’Ottocento
Nessuno come Garibaldi ha interpretato l’atto originario dello Stato nazione mediante una leadership carismatica, che avrà molte repliche nella storia d’Italia. Il suo corpo ha messo in scena il martire per la causa e il capo virile, al cui tocco il suddito si trasforma in volontario della libertà. Attraverso un uso cosciente delle sue reliquie, Garibaldi “moltiplica” il suo corpo, donando un’aura di sacralità agli oggetti, per stringere rapporti di fedeltà con i seguaci, conferire preminenza sociale agli amici e nutrire una religione politica garibaldina.
cod. 541.49
La danza è una forma espressiva che più di altre rimanda al corpo. Abbiamo pertanto chiesto a Luciana Savignano, étoile della Scala, di parlarci di quella che, a suo avviso, è la relazione tra corpo e danza. L’intervista è stata riportata per esteso così da consentire di cogliere nella ballerina la straordinaria richezza di collegamenti non solo tra il corpo e la danza, ma anche tra il corpo e la parola, il corpo e il soggetto, il corpo e la musica, il corpo e la figura del coreografo.
The author introduces Eva Reich’s soft bioenergy, that through emergency interventions on the emotions of mother and child, is a fundamental instrument to restore a good bond and therefore prevent disorders in the adult.
L'arteterapia psicodinamica al tempo delle neuroscienze
L’arteterapia si propone con i suoi linguaggi corporei “alternativi” al verbale e riesce là dove si rischia l’atrofizzazione della capacità di produrre pensieri personali e quando i disturbi non traggono giovamento dalla parola. Si ricomincia dal corpo per risvegliare la memoria, ravvivare la fiducia, lavorare sullo sviluppo personale. Il libro è rivolto a psicoterapeuti, psicologi e arteterapeuti, ad animatori di atelier artistici, a operatori del mondo dell’educazione e a tutti coloro che desiderano occuparsi in modo profondo di sé e degli altri.
cod. 1250.293