RISULTATI RICERCA

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Aleksander (Olek) Mincer

Il counselling nell’intercultura

GROUNDING

Fascicolo: 1 / 2014

Nell’articolo l’autore, partendo da un fatto di cronaca, presenta vari argomenti legati al counselling nell’Intercultura sottolineando l’aspetto etico nella relazione empatica. In primo luogo ricorda i bisogni fondamentali comuni a tutti gli esseri umani. Presenta inoltre alcuni modelli di comportamento che aiutano nella comprensione dell’Altro, sottolineando le diffe renze tra le culture. Viene descritta un’esperienza personale dell’autore che ha recitato con un gruppo di stranieri in attesa dell’asilo politico in Italia. Alla fine l’autore presenta l’utilità del focusing all’interno del colloquio di counselling a mediazione corporea nell’ambito interculturale.

Cristiano Scandurra

Il counselling psicodinamico con i giovani adulti. L’intervento clinico sulle impasse evolutive

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2016

Nello scritto si illustra la teoria e la tecnica del counselling psicodinamico rivolto a giovani adulti in un setting istituzionale con l’obiettivo fondamentale di aiutarli a superare delle crisi evolutive attuali. Nello specifico si fa riferimento al modello teorizzato dagli psicoterapeuti della Tavistock Clinic di Londra. Attraverso alcuni casi clinici, si discute come l’identificazione proiettiva, il transfert, il controtransfert ed il setting istituzionale possono rappresentare utili strumenti clinici del counsellor. Infine viene mostrata una possibile modalità di trattamento del sintomo e di utilizzo del sogno.

Michele Giovanni Laquale, Amedeo Stella, Alessandro Taurino

Il counselling psicodinamico per studenti universitari. Una ricerca empirica di valutazione dell’efficacia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2015

Il presente contributo rende noti i risultati di una ricerca condotta con l’obiettivo di valutare l’efficacia del counselling psicodinamico rivolto a studenti universitari. Il gruppo clinico è costituito da 79 studenti che si sono rivolti al Servizio di Consultazione Psicologica dell’Università di Bari e che hanno svolto un ciclo di 5 colloqui a cadenza settimanale con un terapeuta di formazione psicodinamica. Il gruppo non clinico (gruppo di controllo) è costituito da 79 studenti, appaiati ai soggetti del gruppo clinico per sesso, età e facoltà di provenienza, i quali non si sono mai sottoposti ad alcun trattamento psicologico. Agli studenti di entrambi i gruppi è stato somministrato l’Adjective Check List (ACL: Gough, Heilbrun e Fioravanti, 1980), per due volte, a 5 settimane di distanza l’una dall’altra, ovvero prima e dopo il trattamento per i soggetti del gruppo clinico. L’analisi dei risultati mostra che, mentre gli studenti del gruppo non clinico non riportano alcuna variazione significativa sulle dimensioni misurate dalla checklist, i soggetti del gruppo clinico, dopo il trattamento, migliorano il proprio stato di benessere, pur mostrando una riduzione della propria creatività.

Stefano Eleuteri, Cinzia Silvaggi, Filippo Nimbi, Chiara Simonelli

Il counselling psicosessuologico nelle coppie hiv-

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 2 / 2013

I più recenti dati epidemiologici sull’infezione da HIV confermano l’aumento del numero di coppie con stato sierologico discordante. Dal punto di vista psicosociale ci sono molti fattori che possono destabilizzare o rompere l’equilibrio della coppia: difficoltà ad affrontare argomenti legati alla sfera sessuale, preoccupazioni circa l’intimità, smarrimento, paura, sensi di colpa o di responsabilità, inadeguatezza, esclusione, incomunicabilità e fallimento. Questi ostacoli possono necessitare di un supporto psicologico "di coppia", soprattutto nel momento della scoperta dell’infezione, per sviluppare strategie relazionali utili. Lo scopo di questo contributo è quello di analizzare attraverso la letteratura di riferimento gli aspetti psicosessuologici nelle coppie sierodiscordanti e il ruolo che il counselling di coppia può avere, sia come strategia di prevenzione dell’HIV che come strumento di promozione del benessere relazionale e psicologico.

Igino Bozzeto

Il counselling sistemico e il contesto sociale

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 1 / 2015

Dopo aver definito in generale la struttura e la funzione del counselling sistemicorelazionale, con una particolare attenzione all’interpretazione che ne dà il Milan Approach, l’Autore descrive, attraverso il racconto di un caso, un’esperienza applicativa nel contesto del Servizio Sociale: lo sportello di counselling familiare nel Centro per le Famiglie.

Giovannella Giorgetti

Il counselor espressivo

Definizioni, metodi, esperienze

La formazione in counseling offre numerose specializzazioni: tra queste, quella del counselor espressivo propone interventi attraverso l’uso di strumenti creativi nella scuola, nella rieducazione sanitaria, nella riabilitazione e nel vasto panorama della relazione d’aiuto. Il volume offre una descrizione esaustiva di questo particolare professionista che collega le competenze e le abilità di counseling con il variegato mondo dell’arte e della creatività.

cod. 216.9

Mario Trampetti

Il Country risk

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 2 / 2003

Donata Francescato

Il Covid-19 ci aiuterà a promuovere un senso di comunità planetario?

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 129 / 2022

In questo articolo sostengo che, dopo il Covid-19, abbiamo una grande op- portunità, come psicologi e psicoterapeuti, di contribuire a promuovere un sen- so di comunità planetario, che ci aiuterà ad affrontare i problemi sistemici del cambiamento climatico, dell’aumento del disagio mentale, del razzismo, del sessismo, e delle crescenti disuguaglianze socioeconomiche e di potere. Dappri- ma, documento come il cambiamento climatico abbia reso urgente affrontare i problemi a livello planetario, poi descrivo come ricercatori di differenti campi si siano impegnati a formulare concetti che sottolineano il bisogno di aumentare la nostra consapevolezza di appartenenza al pianeta Terra. Terzo, discuto perché è essenziale eleggere politici che ci aiutino a innescare le complesse transizioni culturali, economiche e sociali richieste e che sostengano i movimenti giovanili globali come i Fridays For Future. Nella quarta sezione, descrivo quali contributi potrebbero offrire gli psicologi e gli psicoterapeuti come professionisti e attivisti.

Silvano Tagliagambe

Il Covid19.Tra la zona grigia e lo spazio intermedio

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 33 / 2020

La "zona grigia" è un termine coniato da Primo Levi nella sua raccolta di saggi I sommersi e i salvati, l’ultimo libro che ha completato prima della sua morte. Nel secondo capitolo, il più lungo del libro, Levi riconosce la necessità umana di dividere il campo sociale in "noi" e "loro", due gruppi chiaramente distinti e identificabili, ma sottolinea che questa coppia opposizionale del pensiero è inadeguata di fronte alla complessità della vita nei campi. La rete di relazioni umane all’interno dei Lagers non era semplice e non poteva essere ridotta ai due estremi di vittime e persecutori. Lo "spazio intermedio" è un termine coniato dal filosofo, teologo e matematico russo, in un’epoca di culto della razionalità, per indicare che ci sono altri percorsi più alti verso la verità e che quando l’intelletto rifiuta le emozioni e i sentimenti non può riuscire a conoscere la verità. È lo spazio dell’invisibile che il progetto rende visibile, cioè un mondo intermedio tra soggettivo e oggettivo. È un’unità binomica, unità nella diversi-tà, che è inseparabile dalla presenza dello skacok, la zona intermedia, cioè dove si dovrebbe realizzare la concettualizzazione del mistero dell’invisibile. Il riferimento a questa "zona" rappresenta una delle questioni più problematiche, in quanto difficile da definire con gli strumenti razionali a nostra disposizione. Tuttavia, abbiamo a che fare con un’entità essenziale per l’interazione tra le due dimensioni, apparentemente inconciliabili, dell’esistenza dell’uomo, il visibile e l’invisibile. Il Covid19 è un test per la società, i governi, le comunità e gli individui. È tempo di solidarietà e cooperazione per combattere il virus e mitigare gli effetti, spesso involontari, di misure volte a fermare la diffusione di questa pandemia globale. Il presente articolo utilizza i concetti di "zona grigia" e di "spazio intermedio" come chiavi per analizzare l’impatto improvviso e sostanziale di Covid19 sulla cultura e sulla società.

Guglielmo Sanna

Il Craftsman.

Giornalismo e cultura politica nell'Inghilterra del Settecento

cod. 1501.98

Nell’Ottocento, il mondo scientifico italiano ebbe numerose opportunità di studiare i corpi di "grandi" uomini della penisola, in occasione della loro morte, della traslazione dei loro cadaveri o dell’esposizione delle loro spoglie per anniversari e celebrazioni. In particolare fu i cranio ad attirare l’attenzione degli studiosi, in quanto si riteneva possibile rintracciare dalla sua conformazione i segni rivelatori della grandezza o della genialità del suo proprietario. Nell’articolo si tenta di fornire una ricostruzione di questo fenomeno approfondendo il caso della scoperta del "vero" cranio di Raffaello Sanzio, a Roma, nel 1833. Questo episodio, capace di attirare l’attenzione del mondo scientifico internazionale enuclea infatti una serie di temi e problemi (dal ruolo peritali del medico allo scontro tra istituzioni per l’esposizione il controllo di "reliquie laiche"), che si sarebbero ripresentati anche nella nuova seconda metà del secolo attorno ai teschi di altri italiani illustri.

Luigi Lombardi

Il Credit Manager

Il calcolo del fido commerciale, i pagamenti nazionali e internazionali, la tutela del rischio, il sollecito e il recupero del credito scaduto, il contenzioso

Un manuale pratico per la gestione del rischio e il recupero dei crediti. Propone l’argomento della determinazione del fido e della gestione del credito commerciale fornendo spunti pratici di Credit Risk Management nella sua globalità.

cod. 100.393.1

Antonella Malinconico

Il credit risk management del portafoglio prestiti

Da Basilea 1 a Basilea 3

Il volume presenta un’interessante disamina dell’evoluzione del credit risk management nella banca, analizzandone le determinanti esogene ed endogene, nonché le conseguenze nel contesto organizzativo. Un valido strumento per la comprensione dei più attuali approcci alla gestione del bank lending in un’ottica di portafoglio.

cod. 364.186

Paolo Ballerini

Il credito appeso a un filo

Come monitorare e contenere il contenzioso tramite un utilizzo professionale del telefono. Con la trascrizione di telefonate reali rese anonime e commentate da Roberto Romiti

Seguito di un fortunato volume (Concedere credito), questo libro è una guida molto concreta per gli operatori di banca che devono gestire crediti incagliati o in sofferenza. Il volume è arricchito da un’ampia sezione dedicata alla trascrizione di una serie di telefonate, rese anonime e poi commentate, che ben esemplificano le dinamiche in atto nello svolgimento del rapporto di credito.

cod. 111.6

Andrea Leonardi

Il Credito cooperativo in una realtà marginale.

L'esperienza della Vallarsa

Il volume segue le vicende economiche della Vallarsa – una valle del basso Trentino – e con esse quelle della cooperazione di credito locale. È analizzata la fase pionieristica di inizi ’900, quella traumatica del primo dopoguerra e della grande depressione, fino alle complesse vicende che portarono alla fusione delle quattro casse rurali locali e infine alla confluenza nella Cassa rurale di Rovereto, con lo sbocco innovativo della creazione della “Fondazione Vallarsa”.

cod. 616.11