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Uno strumento per la psicoterapia
Nell’ambito della terapia familiare il cronogramma è uno strumento per cogliere le radici dell’individuo nell’appartenenza familiare e nel tempo. Il volume ne offre un’interessante chiave di lettura e fornisce strumenti e risvolti operativi a chi lo utilizza.
cod. 1245.34
I contributi raccolti nel presente saggio mirano a una “conoscenza pragmatica” del crowdfuding, una sorta di “toolbox” che possa fornire strumenti di crescita finanziaria alle imprese, soprattutto innovative e di piccole e medie dimensioni. Emerge come il crowdfunding possa diventare uno strumento dalle illimitate potenzialità di crescita e possibilità di successo, alla luce non solo del respiro transnazionale che il legislatore vi ha infuso, ma anche della sua forte consonanza con le recenti innovazioni normative e fiscali.
cod. 1820.312
Il crowdfunding si sta affermando sempre più in ambito sanitario come strumento per sostenere i pazienti e le famiglie nella raccolta fondi per cure mediche e per finanziare l’innovazione nel settore medico. La rilevanza delfenomeno ha attirato l’interesse anche degli accademici, interessati principalmente a indagare i fattori in grado dideterminare il successo delle campagne di crowdfundingin ambito sanitario.Tuttavia, gli studi accademici si sono concentrati principalmente sulle campagne finalizzate ad agevolare l’accesso alle cure mediche, trascurando invece quelle relative all’innovazione sanitaria promosse dagli imprenditori del settore. Questo studio mira a colmarequesta importante lacuna della letteratura accademica indagando, attraverso la signaling theory, l’effetto delle caratteristiche della comunicazione sul successo delle campagne di crowdfunding in ambito sanitario. A tal fine, esso prevede un’analisi econometrica condotta su un campione di 544 campagne lanciate negli Stati Uniti sulla piattaforma Kickstarter tra il 2010 e il 2021. I risultati evidenziano che una maggiore presenza di video, aggiornamenti e commenti, una migliore leggibilità e un più forte orientamento alla comunità aumentano la probabilità di successo delle campagne di crowdfunding in ambitosanitario, mentre una lunghezza eccessiva del testo ha un impatto negativo.Questo studio estende la letteratura accademica e fornisce importanti implicazioni pratiche.
1. Il quadro generale / 2. Lo stravolgimento della struttura e della composizione del Csm / 3. La drastica riduzione delle competenze consiliari / 4. La salvaguardia del modello costituzionale.
Il CSM dopo 50 anni: il precario equilibrio tra giurisdizione e potere politico - Qual è la ragione, o meglio quali sono le ragioni, dell’attacco portato da più fronti al Consiglio superiore della magistratura? Un fatto è certo. Tale attacco è uno dei pochi elementi di continuità del sistema politico italiano tra la fase anteriore alla fine della guerra fredda e quella ad essa successiva. Esso infatti ci accompagna ormai da 30 anni, a dimostrazione che la posta in gioco è l’equilibrio tra giurisdizione e sistema politico.
Il CSM dopo i 50 anni: amministrazione della giurisdizione e funzione disciplinare - Malgrado siano trascorsi 50 anni da quando, con la legge 24 marzo 1958 n. 195, è stata data attuazione alla norma costituzionale con la quale si sono trasferite dal Ministro della giustizia a un organo di governo autonomo tutte quelle funzioni mediante le quali si realizza la gestione del personale della magistratura, non sembra che sia stata ancora colta nella sua giusta dimensione la centralità del Consiglio superiore della magistratura nell’assetto costituzionale.
Questo saggio ricostruisce il retroterra culturale, il processo di promulgazione e l’applicazione della circolare Buffarini Guidi, il provvedimento del governo fascista che, nell’aprile 1935, vietò tutte le attività religiose dei pentecostali sul territorio italiano. Attraverso l’analisi di varie fonti archivistiche, e in particolare della vasta documentazione vaticana in materia, questo articolo mostra in che modo l’ostilità della Chiesa cattolica e del governo italiano nei confronti dei pentecostali crebbe nel corso dei primi anni Trenta, all’interno di una più complessiva avversione verso il proselitismo protestante. Per le gerarchie cattoliche italiane, e per la stessa Santa Sede, il pericolo era rappresentato dai rapidi progressi della diffusione del pentecostalismo nell’Italia meridionale; per gli apparati statali dall’idea che il culto pentecostale fosse pericoloso per l’ordine sociale e per la salute psicofisica della popolazione. Questi timori convergenti furono alla base della promulgazione della circolare Buffarini Guidi, che rappresentò il punto culminante della collaborazione antiprotestante tra Chiesa e Stato durante il periodo fascista.
Well before the Risorgimento’s cult of heroes took a flight, sculptor Antonio Canova commissioned a series of busts of ‘illustrious Italians’ for the ancient Pantheon in Rome. Started in 1809, when Rome was under French control, the project was developed in agreement with the Roman Curia until, in 1820, Pope Pius VII ordered its removal to the Capitoline Museums. This article probes the origins, form and function of the Canovian pantheon. It analyses the sculptor’s incentives in commemorating artists, scientists and men of letters of Italy’s past, and queries the project’s public reception. Moreover, it evaluates the selection of men and contrasts these to Canova’s predilections, both artistic and personal. Finally, it assesses the pantheon’s impact on the commemoration of illustrious men in post-1848 Rome, specifically in relation to the pantheons on the Pincian and Janiculum hills.
Media, fan e netnografia
Riconosciuto unanimemente come l’inventore della netnografia e un’autorità nel campo dei social media, del marketing e dell’innovazione, Robert V. Kozinets ha indagato con una delle prime ricerche netnografiche mai condotte le complesse trame del fandom legato alla famosissima serie televisiva Star Trek, individuando uno dei più grandi fenomeni di consumo del nostro tempo.
cod. 246.11
L’articolo descrive il lavoro di un giudice minorile (e anche il suo animus: intenzioni ed ideali), nella ricerca dell’interesse concreto e attuale di ogni bambino tutelato: il bilanciamento con gli interessi dei genitori e degli altri soggetti coinvolti nella procedura; l’approfondimento di quanto descritto dal Servizio Sociale e di quanto osservato dagli Psicologi e dagli operatori delle comunità e dei vari servizi specialistici; la promozione delle responsabilità dei genitori con misure personalizzate per il caso. Il focus - per l’individuazione dell’interesse di quel minore, così da orientare la direzione della procedura (riunione della famiglia e salvaguardia dei legami oppure recisione dei rapporti e adottabilità, seguita da adozione) - è l’ascolto del minore interessato, un minore come Rocco che ha disegnato un cuore con il manico, per far capire al suo giudice la sua impossibilità di spostarlo altrove.
Educazione e formazione vengono comunemente analizzate sotto il profilo delle tecniche di insegnamento o dei processi formali che dovrebbero permettere il passaggio di conoscenza dal docente agli allievi. Qualsiasi riforma ministeriale punta sempre su questi aspetti, dando per scontato il contenuto della formazione e il rapporto tra formatore e allievo, nonché la "preparazione umana" dei docenti. In questo saggio intendo mettere in luce come l’elemento chiave di qualsiasi progetto di formazione sia la relazione tra formatore e allievi, individuare quali sono le caratteristiche essenziali perché la formazione abbia successo e produca un reale miglioramento delle capacità e competenze degli studenti, quali sono le qualità indispensabili a un formatore - prima di tutto dal punto di vista umano e relazionale - e indicare la strada che, in forza della mia esperienza professionale, considero più auspicabile per cambiare e migliorare tutti i processi formativi, a qualsiasi livello.
Il curatore speciale più volte si trova ad affrontare situazioni critiche in cui alla vulnerabilità della minore età si associa la vulnerabilità della disabilità. L’impegno del curatore, la sua attività e le modalità di esercizio della funzione non richiedono compiti ulteriori e non è necessario un differente esercizio della funzione; il rapportarsi con un minore richiede già alcune specifiche accortezze, per cui l’approccio resta e resterà immutato nel rispetto della fragilità e della specialità che già di per sé presenta la minore età. Sarà poi la specificità della situazione, così come già accade riguardo ad ogni minore, a dettare le «regole» del rapporto, tempi e modalità di approccio e di relazione differenti a seconda dei casi e delle particolari fragilità.
L’Autore analizza l’impatto della "Riforma Cartabia", nella parte in cui la stessa, riformando la giustizia civile, ha inciso sui procedimenti in materia di famiglia e minorile. In particolare, costituisce oggetto dell’approfondimento, il modo in cui viene disegnata la figura - già nota - del curatore speciale del minore, con tipizzazione delle ipotesi di nomina nel processo, e altresì le ragioni sottese all’introduzione della nuova figura del curatore del minore, dotata di poteri sostanziali destinati a estrinsecarsi al di fuori del procedimento. Sono in particolare posti a raffronto gli artt. 78 e 80 cod. proc. civ., attualmente vigenti, e il nuovo articolato inserito nel codice di rito dal decreto legislativo n. 149/2022. Considerazioni conclusive sono dedicate alla necessità di prevedere una specializzazione ad hoc, con formazione specifica, per gli avvocati che saranno chiamati a rivestire tali ruoli.