RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104906 titoli

Adele Bianco

La costruzione europea e la questione tedesca nell’opera di Norbert Elias

SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Fascicolo: 95 / 2011

In reviewing the work of Norbert Elias, this essay on one hand examines the way he represented building Europe as a geo-political and cultural entity, and on the other extracts elements that may help understand the present evolution of the European structure. According to Elias, building Europe was a social phenomenon that, psychologically, conformed and minimized national differences creating a European cultural identity; sociologically, the territorial matters and political-institutional conformations of the European continent became particularly relevant. In this context, Germany’s position appears to be continuously defined: in the past, as a historic and political entity. Today and for the future of Europe, is it in terms of an economic, financial and productive center, as attested by the debate regarding the future of the Euro and the European Union, that has been ongoing since the economic crisis started in 2007.

Flora Di Donato

La costruzione giudiziaria del fatto.

Il ruolo della narrazione nel "processo"

Partendo dalle principali svolte filosofiche novecentesche in materia di conoscenza umana, il volume descrive lo sviluppo di orientamenti teorici tesi a integrare approcci sociologici, psicologici e antropologici con l’osservazione della prassi giudiziaria. Il testo analizza il processo di conoscenza e costruzione del “fatto” giudiziario, mostrando come esso non sia “dato”, ma scaturisca dall’interazione fra gli attori sociali coinvolti: clienti, avvocati, giudice.

cod. 1525.42

“Un libro d’esordio ... dove si trova raccolta una gran quantità di materiale originale piuttosto eterogeneo, per cercare di dire... la mia posizione nella scuola e nel mio lavoro... Un libro che ... mi faceva capire ... il perché di certe simpatie ... Le Muet e i manuali per costruire, Viollet-le-Duc e l’architettura racchiusa nei termini di un dizionario ... Loos e Oud, Tessenow e Hilberseimer, libri alternati a progetti a far vedere la loro equivalenza e la loro interscambiabilità...”.

cod. 80.40

Barbara Giullari

La costruzione organizzativa della sicurezza: il ruolo della formazione

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 130 / 2013

L’oggetto del saggio è il legame tra formazione alla sicurezza e dimensione organizzativa quale terreno in cui si mettono in campo e si confrontano peculiari modalità di intendere i rapporti sociali di lavoro. Nella prima parte del saggio sono richiamate le caratteristiche salienti del composito mondo delle pratiche formati- ve in tema di sicurezza sul lavoro. In specifico si analizzano le diverse modalità di concepire il rapporto tra conoscenza ed organizzazione nelle diverse prospettive in cui si sviluppa le formazione in tema di sicurezza nell’ambito delle organizzazioni economiche. In particolare ci si sofferma poi sulla prospettiva culturale e sociale al tema dell’apprendimento organizzativo. Infine, alla luce della cornice concettuale delineata saranno presentate le risultanze di un’esperienza di ricerca per esplorare il significato assunto da pratiche situate di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di come esse contribuiscono a configurare il rapporto tra lavoro e sicurezza.

L’età dei parlamentari italiani e dei principali leader politici è stata al centro delle ultime campagne elettorali nazionali ed europee. In entrambi gli schieramenti, dalla "rottamazione" di Matteo Renzi agli "zombie in poltrona" di Beppe Grillo, gli slogan incitavano a uno svecchiamento della classe politica italiana. Chi è il giovane e chi l’anziano al quale si riferiscono i due leader? Quali sono i ruoli che essi prospettano per giovani e anziani? Quali sono le soglie costruite nei discorsi pubblici e nei post sui siti web ufficiali e sui profili nei social network dei due leader? Quale dialettica si è sviluppata? Quali analogie e differenze rispetto alle rappresentazioni proposte dai nuovi leader dei primi anni Novanta, quando Forza Italia e la Lega Nord occupavano uno spazio politico, lasciato vuoto dopo la fine della guerra fredda e l’esplosione degli scandali di Tangentopoli, autorappresentandosi come estranei alla classe politica preesistente, seppur con stili comunicativi e orizzonti ideologici differenti? Il paper riflette sul potenziale mutamento della struttura delle opportunità politiche per il reclutamento delle parlamentari e dei parlamentari italiani, analizzandone il trend in chiave comparata. Dopo aver ricostruito lo scenario, attraverso l’analisi della letteratura su élite e classi dirigenti in Italia e l’interpretazione dei dati delle serie storiche, il contributo riporta i risultati di una ricerca esplorativa che mira a far emergere i modelli di giovane, anziano e adulto proposti nei discorsi politici dei due leader. In particolare confrontando la comunicazione online del leader del PD e del Movimento Cinque Stelle, la ricerca evidenzia la costruzione simbolica delle diverse rappresentazioni del conflitto generazionale in Italia. Etnografia del web e analisi qualitativa del contenuto s’intrecceranno per mostrare, attraverso la ricerca, nodi, trame e riflessi delle narrazioni del "nuovo" e del "vecchio".

Roberto Rizza

La costruzione sociale del mercato del lavoro: forme di embeddedness del lavoro mobile

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 97 / 2005

The social construction of labour market: the embeddedness of mobile work In this essay the author firstly focuses on main characters of non-standard employment relations with particular regard to independent subcontractors; secondly, he considers the role of family in helping work insertion for its members, protecting them from job instability. The rising of informal professional communities composed by contingent workers is also analysed as it enhances the creation of social devices to deal with employers. Finally, it is highlighted how institutional interventions could reduce instability of nonstandard workers. The thesis proposed by the author is that the lack of universalistic interventions and the simple activation by non-standard workers of their social network, produce new discriminations caused by unequal access to these resources and different degree of protection guaranteed by the social and institutional context.

Il lavoro presenta alcuni risultati di una ricerca che esplora la costruzione sociale della genitorialità adeguata in ambito pediatrico. Negli stati di salute e di malattia dei figli, i genitori devono mostrare le proprie competenze genitoriali e sottoporre alla valutazione dei pediatri e degli "Altri significativi" la propria adeguatezza al ruolo. Considerando la malattia un significante riguardante l’ordine sociale, è stata rilevata l’opinione di pediatri e genitori sulle caratteristiche della genitorialità adeguata in tema di salute. Tra esse, il saper attingere dalla propria esperienza, dalle reti informali e dalla propria "naturalità", ritenuta prerogativa soprattutto materna; il saper comprendere la gravità dei sintomi per eventualmente rivolgersi al pediatra; il saper utilizzare i rimedi dei saperi di senso comune, riconoscendone il portato relazionale, così come le cure prescritte dal sapere esperto, permettendo al pediatra di educare quanto di genitoriale è innato e naturale

Albino Claudio Bosio, Davide Margola

La costruzione sociale della domanda di aiuto psicologico in Italia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2002

I rapporti tra senso comune, domanda di aiuto psicologico e azione clinico-terapeutica sono qui indagati sia sul piano teorico, sia sul piano empirico. In particolare, si è inteso esplorare, su vasta scala, le dimensioni e le modalità con cui la domanda di aiuto psicologico viene costruita a livello naïf, ancorando tale costruzione alla questione aperta relativa alla professionalizzazione della psicologia. L’indagine di tipo quantitativo è stata condotta su un campione casuale di 2000 casi, rappresentativo della popolazione italiana, ed ha considerato 5 aree di analisi: (1) natura e frequenza del malessere psicologico a livello demoscopico; (2) principali interlocutori della richiesta di aiuto; (3) strategie di fronteggiamento in risposta al malessere; (4) propensione verso la consultazione psicologica; (5) confronto con le modalità di gestione della salute a fronte di problemi bio-fisici (disturbo, malattia cronica). I risultati mostrano come l’esperienza del malessere psicologico sia non solo ampiamente diffusa e frequente, ma anche prevalentemente gestita sulla base del senso comune e di un orientamento per lo più inerziale. La prospettiva di un incontro con una risposta specialistica emerge come un evento minoritario, di gran lunga più contenuto rispetto a quanto si osserva in riferimento alla gestione dei problemi di salute fisica. Il segmento di popolazione orientato alla consultazione dello psicologo si delinea come più evoluto nelle aspirazioni e propensioni in materia di salute e benessere.

Maria Federica Palestino

La costruzione sociale delle immagini nella città contemporanea. Una prospettiva post-lynchiana1

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 113 / 2015

Si argomenta come attualizzare la teoria dell’immagine pubblica della città attraverso la rivisitazione dell’inchiesta applicata da Kevin Lynch alla città moderna, da rileggere alla luce delle esigenze che fanno da motore alla contemporanea produzione di immagini urbane. Viene introdotta una tassonomia di immagini e azioni che consente di apprezzare come eventi, rituali e pratiche d’uso agiscano sugli immaginari delle popolazioni urbane influendo sul coinvolgimento di cittadini e stakeholder.

Aim of this chapter is to investigate the phenomenon of the social construction of the "bad woman". During the twentieth century the Italian crime news is populated by dark ladies: infanticides, murderous lovers, witches and wives with a disquieting double life. From these criminal court cases emerged the image of an Italy in transformation, and they became an interesting historical source to investigate the progressive rise on the public scene of an unprecedented visibility of the female body, icon and allegory of the Nation. The essay highlights the continuity and discontinuity between these portraits of unknown women entered in the public arena through the particular channel of the crime news, pointing out the archetypes and the elements of currents that emerge from the narration of the tragic events in which they are the absolute protagonists.